{"id":156128,"date":"2025-12-11T19:18:12","date_gmt":"2025-12-11T18:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156128"},"modified":"2025-12-11T19:18:44","modified_gmt":"2025-12-11T18:18:44","slug":"mostre-a-firenze-lidolo-e-licona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156128","title":{"rendered":"Mostre a Firenze &#8211; L\u2019idolo e l\u2019icona"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment --><\/p>\n<p class=\"pf0\"><span class=\"cf0\">MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\"><span class=\"cf0\">11 DICEMBRE 2025 <\/span><span class=\"cf1\">\u2013 9 APRILE 2026<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\"><span class=\"cf1\">ICONE DI POTERE E BELLEZZA<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\"><span class=\"cf1\">a cura di <\/span><span class=\"cf1\">Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid<\/span><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"NWv8DH4uWD\"><p><a href=\"https:\/\/maf.cultura.gov.it\/\">Home page<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Home page&#8221; &#8212; Museo Archeologico Nazionale di Firenze\" src=\"https:\/\/maf.cultura.gov.it\/embed\/#?secret=Xxwovn1lwe#?secret=NWv8DH4uWD\" data-secret=\"NWv8DH4uWD\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">La mostra presenta <strong>20 reperti,<\/strong> tra cui <\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\"><strong>tre teste in bronzo dorato di imperatori romani provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia<\/strong> e <\/span><\/li>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\"><strong>una testa della dea Venere, pure in bronzo dorato,<\/strong> appartenente alle antiche collezioni granducali, in dialogo con materiali delle <\/span><\/li>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"cf1\">raccolte medicee, come gemme, anelli, collane, medaglioni e monete.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">La rassegna segue lo sviluppo storico dell\u2019uso delle immagini per la <strong>celebrazione e la trasmissione del potere nell\u2019<\/strong><\/span><strong><span class=\"cf0\">\u00e0mbito imperiale romano del III secolo d.C.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">L\u2019iniziativa \u00e8 frutto della collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e la Fondazione Brescia Musei che, fino al 12 aprile 2026, ospita un\u2019esposizione gemella, dal titolo Victoria Mater.<em> L\u2019idolo e l\u2019icona<\/em>, che propone un\u2019inedita installazione di Francesco Vezzoli in grado di far dialogare la Vittoria Alata e l\u2019Idolino di Pesaro, in prestito dalle collezioni del museo fiorentino.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Il progetto \u00e8 stato appositamente studiato per accompagnare l\u2019apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Dall\u201911 dicembre 2025 al 9 aprile 2026, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita la mostra<\/span><span class=\"cf0\">\u00a0che si propone di analizzare lo sviluppo storico dell\u2019uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>L\u2019esposizione, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid<\/strong>, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, presenta <\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee, riuniti attorno a quattro teste di bronzo dorato a grandezza naturale<\/strong>: tre ritratti imperiali provenienti dal Museo di Santa Giulia a Brescia, gestito dalla Fondazione Brescia Musei, e una testa di Venere dalle antiche collezioni granducali.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>In particolare, si potranno ammirare medaglioni e monete (aurei, sesterzi, denari, assi)<\/strong> che <strong>veicolavano il ritratto imperiale come simbolo e garanzia della continuit\u00e0 del potere, ma anche gemme, anelli e collane d\u2019oro, destinati a un uso \u201cprivato\u201d,<\/strong> ma non meno ricco di significato simbolico, e una splendida testa d\u2019aquila a grandezza naturale, simbolo della maest\u00e0 di Giove.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">La rassegna s\u2019inserisce nel quadro istituzionale di una virtuosa collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sotto gli auspici della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, dal titolo complessivo Idoli di bronzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>L\u2019appuntamento fiorentino si pone in linea di continuit\u00e0 con quello in corso fino al 12 aprile 2026 all\u2019interno del Capitolium, al Parco archeologico di Brescia romana, dal titolo Victoria Mater.<\/strong> L\u2019idolo e l\u2019icona, che propone un\u2019inedita installazione di Francesco Vezzoli, in grado di far dialogare la Vittoria Alata, una delle opere pi\u00f9 importanti della romanit\u00e0 per composizione, materiale e conservazione, e l\u2019Idolino di Pesaro, esempio raffinato di artigianato artistico classico, in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">L\u2019intero progetto, promosso da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, l\u2019Opificio delle Pietre Dure e il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, \u00e8 stato appositamente studiato per accompagnare l\u2019apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">\u201cIl progetto Icone di potere e bellezza <\/span><span class=\"cf1\">\u2013 commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna \u2013 nasce da una collaborazione virtuosa tra istituzioni che si riconoscono in una visione comune: creare narrazioni condivise, che accostino opere provenienti da contesti diversi e, nel loro incontro, generino relazioni e valori nuovi.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Qui a Firenze il tema <\/span><span class=\"cf0\">\u00e8 quello affascinante e trasversale del potere e dei suoi simboli, letto attraverso immagini, segni, oggetti e biografie. Il dialogo tra Firenze e Brescia, esempio virtuoso delle connessioni offerte dal Sistema Museale Nazionale, offre cos\u00ec una lettura rinnovata del mondo antico, grazie a un modo di intendere il museo come luogo vivo, capace di far emergere il valore pubblico del patrimonio culturale. Un luogo aperto alla conoscenza, dove il passato continua a interrogarci e a produrre significati nuovi, per i pubblici di oggi e di domani\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">E prosegue Daniele Federico Maras, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze \u201cL\u2019alleanza tra Firenze e Brescia che ha portato l\u2019Idolino di Pesaro a confronto con la Vittoria di Brescia ha trovato la sua naturale continuazione nel viaggio delle bellissime teste di bronzo dorato degli imperatori di III secolo d.C. per generare un incontro altrettanto suggestivo con le antiche collezioni medicee.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">L\u2019occasione \u00e8 stata perfetta per organizzare attorno ai tre ritratti, attribuiti a Settimio Severo, Probo e Claudio II il Gotico, e a una testa medicea di Venere, appena restaurata dall\u2019Opificio delle Pietre Dure, un\u2019esposizione dedicata all\u2019uso del ritratto come icona estetica e strumento di comunicazione del potere nella Roma imperiale, associando alle sculture bronzee monete, gemme e altri oggetti preziosi che furono utilizzati come veicolo delle immagini del potere nel medesimo periodo storico\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">\u201cLa presenza a Firenze dei ritratti virili in bronzo dorato provenienti dal museo di Santa Giulia di Brescia <\/span><span class=\"cf1\">\u2013 sottolinea Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei \u2013 rappresenta un momento di grande rilievo per Fondazione Brescia Musei: portare questi capolavori in un museo autonomo del Sistema Museale Nazionale significa valorizzarne pienamente la portata storica e riaffermare il ruolo di Brescia nella costruzione di progetti culturali di livello nazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Siamo particolarmente grati al professor Massimo Osanna, membro del nostro Comitato Scientifico, per la straordinaria collaborazione che ha reso possibile questo dialogo tra Istituzioni, cos<\/span><span class=\"cf0\">\u00ec come al Museo Archeologico Nazionale di Firenze per l\u2019accoglienza e il lavoro svolto insieme. Questa mostra si inserisce in un momento decisivo per Fondazione Brescia Musei, impegnata con \u201cVictoria Mater. L&#8217;idolo e l&#8217;icona. Installazione di Francesco Vezzoli\u201d in un percorso di rilettura contemporanea del patrimonio antico, che conferma la volont\u00e0 di Brescia Musei di dare nuova vitalit\u00e0 ai propri capolavori e rafforzare le connessioni culturali su scala nazionale e internazionale\u201d.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>La mostra offre, inoltre, l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare gli esiti del restauro, a cura dell\u2019Opificio delle Pietre Dure, sia del ritratto bronzeo del cosiddetto Probo,<\/strong> in prestito dal Museo di Santa Giulia a Brescia, sia della raffinata testa bronzea di Venere, afferente alle antiche collezioni medicee.<\/span><\/li>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>Il percorso espositivo prende in esame il periodo tra la fine del II secolo d.C. e il III secolo d.C. quando la crisi delle successioni e della gestione stessa dell\u2019Impero rese evidente la necessit\u00e0 di un ripensamento della comunicazione.<\/strong> <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">L\u2019avvento di Settimio Severo sembr\u00f2 inaugurare una nuova fase di stabilit\u00e0 dinastica, garantita da una forte tenuta del potere e sostenuta dalla preparazione politica e dalle capacit\u00e0 belliche dell\u2019imperatore, che veniva riconosciuto come il nuovo fondatore dell\u2019impero che si accingeva a riformarne la struttura governativa e l\u2019organizzazione militare.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Le tre teste provenienti da Brescia aiutano a definire l\u2019estetica del potere. L\u2019immagine dell\u2019imperatore, spesso visto nelle vesti di pensatore e filosofo, maturo ma possente, era in grado di trasmettere sicurezza e stabilit\u00e0, grazie anche a un\u2019acconciatura e a un taglio della barba tali da renderlo immediatamente riconoscibile e differenziarlo da tutti i suoi predecessori<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Pi\u00f9 tardi, alla met\u00e0 del III secolo d.C., l\u2019iconografia imperiale attinse ai simboli che furono gi\u00e0 di Augusto e dei suoi successori, per comunicate forza e fermezza, con l\u2019intento di supportare la conservazione dell\u2019autorit\u00e0. I cosiddetti \u2018imperatori illirici\u2019, come Probo e Claudio il Gotico, ad esempio, dimostravano la propria sicurezza esibendo uno sguardo altero e distaccato, ma sottolineavano, con la fermezza dei tratti e dell\u2019espressione, il proprio impegno civile, rispondendo a un modello di bellezza virile priva di orpelli, ma associata alla resa di una acconciatura allo stesso tempo semplice e curata.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Anche le donne partecipavano alla costruzione dell\u2019immagine della casa imperiale. \u00c8 il caso di Iulia Domna, moglie di Settimio Severo, figura di primo piano nella gestione degli affari pubblici, ritratta in alcuni tipi monetali, con lineamenti delicati, abbellita con un\u2019acconciatura elaborata, che diviene essa stessa un simbolo di autorevolezza, influenzando profondamente la moda dei decenni a venire.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">In mostra si troveranno anche altri simboli della natura variegata del potere, che accompagna tutta la storia dell\u2019Impero romano, come alcune insegne dell\u2019autorit\u00e0 religiosa e della pietas, dell\u2019ascendenza e della protezione divina, della stabilit\u00e0 militare, della cura della prosperit\u00e0, nonch\u00e9 del carisma personale e della protezione delle arti.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Allestimento e progettazione della mostra sono stati curati dello studio Deferrari+Modesti.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Il progetto di identit\u00e0 visiva \u00e8 a cura dello studio TassinariVetta.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Catalogo Allemandi Editore a cura di Daniele F. Maras e Barbara Arbeid, con saggi, tra gli altri, di Stefano Karadjov, Maria Elisa Micheli, Massimiliano Papini, Javier Deferrari e Lavinia Modesti, e fotografie di Alessandra Chemollo.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Museo Archeologico Nazionale di Firenze<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\"><span class=\"cf0\">https:\/\/maf.cultura.gov.it\/<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE 11 DICEMBRE 2025 \u2013 9 APRILE 2026 ICONE DI POTERE E BELLEZZA a cura di Daniele Federico Maras e Barbara<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33761,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[32801],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156128"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156128"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156133,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156128\/revisions\/156133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}