{"id":156169,"date":"2025-12-13T18:21:01","date_gmt":"2025-12-13T17:21:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156169"},"modified":"2025-12-15T16:42:15","modified_gmt":"2025-12-15T15:42:15","slug":"arte-e-cultura-a-perugia-due-tavole-di-perugino-esposte-in-palazzo-baldeschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156169","title":{"rendered":"Arte e cultura a Perugia &#8211; due tavole di Perugino esposte in Palazzo Baldeschi"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment --><\/p>\n<p>Nuova luce sul Dittico di Perugino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Nel contesto della presenza del Perugino a Venezia negli anni 1494<\/span><span class=\"cf1\">\u20131495 &#8230;<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_156173\" aria-describedby=\"caption-attachment-156173\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Perugino-Perugia-Dittico-i.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156173\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Perugino-Perugia-Dittico-i-300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Perugino-Perugia-Dittico-i-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Perugino-Perugia-Dittico-i-516x300.jpg 516w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a-Perugino-Perugia-Dittico-i.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156173\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Le due tavole di Perugino esposte in Palazzo Baldeschi sono del periodo veneziano del Maestro.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"cf0\">Lo evidenziano gli studi e le analisi presentate ieri a Perugia<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Le <strong>due tavole di Perugino esposte in Palazzo Baldeschi<\/strong> sono del periodo veneziano del Maestro.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Lo evidenziano gli studi e le analisi presentate ieri a Perugia<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Fondazione Perugia, insieme a Fondazione CariPerugia Arte, ha tenuto gioved<\/span><span class=\"cf0\">\u00ec 11 dicembre, presso La Sala delle Colonne e a seguire <strong>a Palazzo Baldeschi in corso Vannucci a Perugia<\/strong>, la presentazione dedicata a Il dittico di Pietro Perugino e le acquisizioni di Fondazione Perugia. L\u2019iniziativa ha registrato un\u2019ampia partecipazione di studiosi, pubblico e rappresentanti delle istituzioni culturali, confermandosi un momento significativo di approfondimento attorno alle pi\u00f9 recenti acquisizioni della Fondazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Durante l\u2019incontro sono intervenuti Alcide Casini, Presidente di Fondazione Perugia; Francesco Federico Mancini, storico dell\u2019arte; Antonio Natali, storico dell\u2019arte; Gianluca Poldi dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine; Vittoria Garibaldi, storico dell\u2019arte. Gli interventi hanno ricostruito il percorso storico, critico e diagnostico del dittico composto dalle due tavole raffiguranti Cristo coronato di spine e la Vergine, attribuite al Perugino e acquisite all\u2019asta Dorotheum di Vienna del 22 ottobre 2024.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Nel corso della presentazione \u00e8 stato ricordato come l\u2019acquisizione rappresenti un atto di tutela e valorizzazione del patrimonio umbro, oltre che un ritorno alla fruizione pubblica di opere che per decenni erano appartenute a collezioni private inglesi e svizzere. <strong>Le tavole, gi\u00e0 esposte in diverse occasioni <\/strong><\/span><span class=\"cf1\"><strong>\u2013 da Campione d\u2019Italia nel 2011 a Parigi nel 2014 fino a Perugia nel 2023 \u2013 erano state confermate come opere del Maestro<\/strong> da numerosi studiosi, <strong>pur nel persistere di un vivace dibattito attributivo.<\/strong> Proprio questa pluralit<\/span><span class=\"cf0\">\u00e0 di letture \u00e8 stata richiamata pi\u00f9 volte dagli esperti intervenuti, che hanno sottolineato il ruolo del dittico come caso di studio di grande rilevanza per la conoscenza dell\u2019opera matura di Pietro Vannucci. Questa acquisizione si inserisce in un percorso che da molti anni vede la Fondazione impegnata nella salvaguardia e nell\u2019arricchimento del patrimonio storico-artistico legato al territorio umbro e, in particolare, nella conservazione e valorizzazione di testimonianze riconducibili al linguaggio e alla produzione del Perugino, figura identitaria per Perugia e per l\u2019Umbria. Nel 1987, l\u2019allora Cassa di Risparmio di Perugia acquis\u00ec in asta la Madonna con Bambino e due cherubini, databile all\u2019ultimo decennio del XV secolo; nel 2017 si aggiunse il San Girolamo penitente (1520 ca.). L\u2019ingresso delle due nuove tavole si affianca a queste precedenti acquisizioni, consolidando una linea d\u2019azione coerente e continuativa dedicata alla tutela di un capitolo fondamentale della storia artistica regionale.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>Una parte significativa della discussione ha riguardato gli influssi veneziani riscontrabili nelle due opere,<\/strong> in particolare collegati alla produzione di Alvise Vivarini. Questa componente ha permesso di inserire il dittico <\/span><\/li>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"cf0\">nel contesto della presenza del Perugino a Venezia negli anni 1494<\/span><\/strong><span class=\"cf1\"><strong>\u20131495<\/strong>, quando l\u2019artista era stato chiamato a intervenire nella Sala del Gran Consiglio di Palazzo Ducale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Durante il convegno sono stati presentati anche i risultati della recente campagna di indagini diagnostiche promossa da Fondazione Perugia. <\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\"><strong>Le analisi hanno evidenziato una pittura a velature sottili, una craquelure compatibile con la tecnica a olio e l\u2019uso di pigmenti quali vermiglione, biacca, terre e composti a base di rame e carbonio<\/strong>. <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>\u00c8 stato inoltre illustrato il particolare rivestimento in cuoio marrone decorato in oro,<\/strong> che ha contribuito nel tempo alla buona conservazione dei pannelli. <\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Sono state documentate integrazioni antiche e moderne, un <strong>tassello di restauro sulla tavola della Madonna e tracce di attivit\u00e0 xilofaga ormai stabilizzata.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">La presentazione si \u00e8 conclusa con la riflessione condivisa sul valore culturale dell\u2019ingresso del dittico nelle collezioni di Fondazione Perugia: un arricchimento importante per il percorso espositivo di Palazzo Baldeschi.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"cf0\">SCHEDA TECNICA<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\"><strong>Il dittico attribuito a Pietro Perugino,<\/strong> acquisito da Fondazione Perugia, \u00e8 composto da due tavole raffiguranti Cristo coronato di spine e la Vergine, realizzate a olio su tavola e misuranti 33 \u00d7 27 cm ciascuna. I pannelli, sottili (7 mm), sono rivestiti da un cuoio marrone decorato in oro che richiama l\u2019aspetto di una copertina libraria e che contribuisce alla protezione e alla conservazione delle opere. La conformazione complessiva suggerisce la funzione originaria di un piccolo altarolo domestico.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Le indagini diagnostiche evidenziano una pittura condotta a velature sottili, una craquelure coerente con la tecnica a olio e l\u2019impiego di una tavolozza che comprende vermiglione, biacca, terre naturali, pigmenti a base di rame e nero di carbonio. Il disegno preparatorio risulta visibile in contorni marcati e lievi aggiustamenti in corso d\u2019opera. Sono presenti restauri antichi e moderni, abrasioni, lacune e un tassello di riparazione sulla tavola della Madonna; si riscontrano inoltre esiti stabilizzati di attivit\u00e0 xilofaga.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf0\">Dal punto di vista stilistico, il dittico presenta influssi della cultura veneziana di fine Quattrocento, in particolare della produzione di Alvise Vivarini. Questi elementi permettono di collocare le opere nel contesto del soggiorno veneziano del Perugino negli anni 1494<\/span><span class=\"cf1\">\u20131495.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Per quanto riguarda la provenienza, il dittico transita da una collezione privata inglese a una svizzera prima di approdare sul mercato viennese, dove viene acquistato da Fondazione Perugia. Le due opere compaiono in diverse esposizioni internazionali \u2013 nel 2011, 2014 e 2023 \u2013 sempre con attribuzione al Maestro.<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Sede<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Palazzo Graziani<\/span><\/p>\n<p class=\"pf0\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"cf1\">Corso Vannucci 47, 06121 Perugia<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova luce sul Dittico di Perugino Nel contesto della presenza del Perugino a Venezia negli anni 1494\u20131495 &#8230; Le due tavole di Perugino esposte in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":156172,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,4418,358,15896],"tags":[32807],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156169"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156169"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156174,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156169\/revisions\/156174"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/156172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}