{"id":156257,"date":"2025-12-16T19:10:23","date_gmt":"2025-12-16T18:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156257"},"modified":"2025-12-17T17:07:32","modified_gmt":"2025-12-17T16:07:32","slug":"salute-e-diabete-nuove-linee-guida-americane-e-commento-presidente-sid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156257","title":{"rendered":"Salute e diabete &#8211; nuove linee guida americane e commento presidente SID"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Pubblicata la revisione delle linee guida americane sul diabete. Il commento<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>della presidente SID Raffaella Buzzetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><em>Come tradizione, alla fine dell\u2019anno, l\u2019American Diabetes Association (ADA),<\/em><\/strong> pubblica la revisione delle sue linee guida sulla gestione del diabete (Standards of Care in Diabetes). Abbiamo chiesto alla professoressa Raffaella Buzzetti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID) di commentare i punti salienti delle revisioni per il 2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Allargare l\u2019impiego dei sistemi di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>monitoraggio continuo del glucosio (CGM), <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>attenzionare di pi\u00f9 la glicemia in corso<\/strong> <strong>di alcuni trattamenti oncologici<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>gestire con maggior determinazione l\u2019obesit\u00e0 nelle persone con diabete<\/strong> (anche di tipo 1).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sono queste alcune delle aree pi\u00f9 interessate dalla revisione delle linee guida di gestione del diabete (Standards of Care in Diabetes 2026) dell\u2019American Diabetes Association\u00a0statunitense.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ampliare l\u2019uso dei sensori della glicemia (CGM).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a0\u201cNell\u2019aggiornamento delle linee guida americane \u2013 spiega la professoressa Buzzetti &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>viene data grande enfasi al monitoraggio continuo della glicemia<\/strong> mediante gluco-sensori (CGM), fin dall\u2019esordio della malattia e per tutto il suo decorso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">E non solo, come si \u00e8 fatto finora, in chi \u00e8 in terapia con insulinica o \u00e8 ad elevato rischio di rischio di ipoglicemia,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>ma virtualmente a tutti (tenendo presente accessibilit\u00e0, tipo di terapia e beneficio atteso), anche ai soggetti pi\u00f9 anziani. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019uso dei sensori per la glicemia (CGM) viene raccomandato anche nelle persone con diabete di tipo 1 presintomatico, per monitorare la progressione di malattia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tutto questo nasce dagli studi che hanno dimostrato come l\u2019impiego dei CGM sia associato ad un miglior controllo della glicemia (con risultati a volte sovrapponibili a quelli di un vero e proprio farmaco), sia in chi \u00e8 in trattamento insulinico, che con altri farmaci anti-diabete. Anche l\u2019ultima revisione degli standard di cura italiani SID AMD (Associazione Medici Diabetologi) suggerisce di estendere l\u2019impego di questi sistemi di monitoraggio della glicemia\u201d. Semaforo verde anche alla gestione \u2018tech\u2019 del diabete attraverso programmi di prevenzione \u2018digitali\u2019, erogati via cellulare, sul web o in modalit\u00e0 \u2018telemedicina.\u2019<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Maggior attenzione alla glicemia in corso di terapie oncologiche.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Una new entry nelle nuove raccomandazioni americane<\/strong> riguarda le<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>persone non affette da diabete<\/strong>, <strong>ma in terapia con alcuni farmaci oncologici<\/strong> (come l\u2019immunoterapia, gli inibitori di PI3Kalfa e gli inibitori di mTOR) potenzialmente diabetogeni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cQuesti pazienti<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>dovrebbero essere avvertiti del rischio di iperglicemia<\/strong> \u2013 spiega la professoressa Buzzetti &#8211; e invitati a fare controlli della glicemia,<strong> soprattutto all\u2019inizio del trattamento. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Alcuni di questi farmaci oncologici, agendo sul sistema immunitario, <strong>possono provocare forme di diabete simili al tipo 1<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La revisione delle linee guida invita a considerare<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l\u2019uso della metformina come farmaco di prima scelta<\/strong> (ma si pu\u00f2 arrivare fino all\u2019insulina) <strong>nei soggetti ad alto rischio di iperglicemia,<\/strong> mentre<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>nei soggetti gi\u00e0 affetti da diabete si consiglia di potenziare<\/strong> i <strong>trattamenti gi\u00e0 in atto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Diabete e obesit\u00e0.<strong>\u00a0L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 un importante fattore di rischio di comparsa (o peggioramento) di diabete<\/strong> e va dunque opportunamente trattata. \u201cLa revisione delle linee guida ADA \u2013 ricorda la professoressa Buzzetti \u2013 stabilisce che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>le persone con sovrappeso\/obesit\u00e0, ad alto rischio di diabete di tipo 2, andrebbero inserite in un programma di prevenzione del diabete<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>con l\u2019obiettivo di perdere almeno il 5-7% del peso iniziale<\/strong>\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il piano di trattamento di questi soggetti deve comprendere <strong>consigli nutrizionali e di attivit\u00e0 fisica<\/strong>, <strong>oltre che supporto comportamentale<\/strong>. In questo contesto,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>le diete da preferire sono quella Mediterranea e le low carb (cio\u00e8 a basso contenuto di carboidrati).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cDa notare \u2013 ricorda la Presidente SID &#8211; <strong>l\u2019apertura crescente all\u2019uso degli agonisti del GLP-1 e dei nuovi agonisti GIP\/GLP-1, come strumenti per il controllo dell\u2019obesit\u00e0, anche nelle persone con diabete di tipo 1.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questi casi, gli agonisti del recettore del GLP-1 e gli agonisti combinati GIP\/GLP-1 <strong>possono rappresentare un utile supporto aggiuntivo alla terapia insulinica, con benefici sul peso e sul profilo glicemico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019ADA sottolinea, tuttavia, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>il loro impiego deve essere valutato in modo individualizzato e gestito da team espert<\/strong>i, con un\u2019attenta titolazione dell\u2019insulina\u201d.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La chirurgia bariatrica\/metabolica viene indicata nelle forme pi\u00f9 gravi o refrattarie.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Fumo, ansia e insonnia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Altre raccomandazioni delle linee guida ADA 2026 riguardano la\u00a0cessazione totale del fumo\u00a0sia di sigaretta che di e-cigarette\/vaping. Viene inoltre suggerito di fare sempre lo\u00a0screening dei sintomi ansiosi\u00a0nelle persone con diabete (almeno su base annuale), oltre che dei\u00a0disturbi del sonno. Si raccomanda infine<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>l\u2019inserimento del glucosio orale nei kit di pronto soccorso presenti nei luoghi pubblici, in scuole e uffici<\/strong> per contrastare le crisi ipoglicemiche.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicata la revisione delle linee guida americane sul diabete. 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