{"id":156360,"date":"2025-12-19T09:02:44","date_gmt":"2025-12-19T08:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156360"},"modified":"2025-12-19T09:02:44","modified_gmt":"2025-12-19T08:02:44","slug":"mostre-a-torino-programma-2026-castello-di-rivoli-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156360","title":{"rendered":"Mostre a Torino programma 2026 &#8211; Castello di Rivoli Museo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il programma espositivo del 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due mostre dedicate a grandi artiste del nostro tempo<\/strong>, Il castello incantato 2.0 e la seconda edizione di Inserzioni<\/p>\n<figure id=\"attachment_156365\" aria-describedby=\"caption-attachment-156365\" style=\"width: 231px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa-nnamed-18.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156365\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa-nnamed-18-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa-nnamed-18-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa-nnamed-18.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156365\" class=\"wp-caption-text\">Cecilia Vicu\u00f1a, Canoa de luz (Canoa di luce), 2000, in Quotidiana, presso Casa del Conte Verde, Rivoli-Torino, Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, Foto Paolo Pellion<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea presenta il programma espositivo per l\u2019anno 2026. Il calendario dell\u2019istituzione intreccia commissioni, ricerca storica e pratiche contemporanee, riaffermando il ruolo del Museo come luogo di produzione di pensiero e rilettura critica del presente. Il programma comprende la seconda edizione di Inserzioni, progetto di commissioni che innesta nuove opere nel percorso della Collezione, e due importati esposizioni dedicate a Cecilia Vicu\u00f1a e Marisa Merz, artiste che, con linguaggi e traiettorie differenti, hanno ridefinito il rapporto tra arte, tempo, materia e dimensione politica dell\u2019esperienza e la seconda versione del progetto per i non-adulti Il castello incantato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inserzioni<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Francesco Manacorda<\/strong><br \/>\n<strong>26 marzo \u2013 agosto 2026<\/strong><br \/>\n<strong>Edificio Castello, I e II piano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inserzioni \u00e8 il programma di commissioni semestrale che introduce <strong>opere site-specific<\/strong> nel tessuto delle sale dedicate alla Collezione permanente, trasformandole in una mostra collettiva in costante mutamento. Dal 26 marzo all\u2019agosto 2026, la seconda edizione del progetto coinvolge Gabriel Chaile (Argentina, 1985), Lonnie Holley (Stati Uniti, 1950) e Huda Takriti (Siria, 1990), il cui intervento \u00e8 curato da Linda Fossati<strong>. Inserzioni invita ogni artista a concepire un\u2019opera per una sala aulica del Castello<\/strong>, in dialogo con l\u2019architettura incompiuta e con la narrazione storica dell\u2019arte proposta dal Museo. Il progetto consente di accogliere nuove voci e, al contempo, di <strong>reintrodurre figure, movimenti e aree geografiche sinora non pienamente rappresentate nella Collezione.<\/strong> Da settembre 2026 a febbraio 2027 \u00e8 prevista la terza edizione di Inserzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cecilia Vicu\u00f1a, Canoa de luz (Canoa di luce), 2000, in Quotidiana, presso Casa del Conte Verde, Rivoli-Torino, Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, Foto Paolo Pellion<\/strong><br \/>\n<strong>Cecilia Vicu\u00f1a \u2013 El glaciar ido (Il ghiacciaio scomparso)<\/strong><br \/>\n<strong>A cura di Marcella Beccaria<\/strong><br \/>\n<strong>30 aprile \u2013 settembre 2026<\/strong><br \/>\n<strong>Manica Lunga, Terzo piano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cecilia Vicu\u00f1a \u2013 El glaciar ido (Il ghiacciaio scomparso)<\/strong> \u00e8 la prima mostra personale dell\u2019artista in un museo italiano. Nata a Santiago del Cile nel 1948 e <strong>oggi residente a New York<\/strong>, Cecilia Vicu\u00f1a \u00e8 artista, poetessa e attivista. Femminista ed ecologico, il suo pensiero <strong>si focalizza su tematiche legate alla difesa della democrazia, alla libert\u00e0 d\u2019espressione e a pratiche decoloniali<\/strong> tese alla tutela dell\u2019eredit\u00e0 culturale delle popolazioni indigene. Performance, poesia disegno, pittura, video, installazioni minime o di scala monumentale compongono il suo universo artistico. Il concetto di precariet\u00e0 informa l\u2019arte di Vicu\u00f1a che, dagli esordi negli anni sessanta, conia la definizione di \u201cArte Precario\u201d. Favorendo una terminologia e una pratica priva di retaggi coloniali, la pratica dell\u2019artista include lavori effimeri e partecipativi, spesso fatti con piccoli detriti e materiali trovati, in dialogo creativo con i luoghi e le comunit\u00e0 incontrate. La mostra al Castello consiste in una nuova commissione ideata da Vicu\u00f1a per la Manica Lunga ispirandosi alla storia umana e geologica del territorio. La mostra includer\u00e0 un focus sulla produzione poetica dell\u2019artista e opere video, portando nel progetto immagini, sonorit\u00e0 e canti che dagli esordi sono parte integrante della sua pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marisa Merz \u2013 La danza delle ore<\/strong><br \/>\nLa mostra \u00e8 parte del progetto espositivo Marisa Merz \u2013 La danza delle ore organizzato con Fondazione Merz, Torino e GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Torino<br \/>\nA cura di Francesco Manacorda con Marianna Vecellio, Chiara Bertola con Chiara Parisi e Beatrice Merz con S\u00e9bastien Delot<br \/>\n<strong>29 ottobre 2026 \u2013 4 aprile 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Manica Lunga, Terzo piano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Marisa Merz,<\/strong> tre importanti istituzioni organizzano insieme una mostra dedicata all\u2019artista concepita in tre atti a cura di un team curatoriale per ciascuna sede espositiva. Marisa Merz, unica protagonista femminile del movimento dell\u2019Arte Povera, ha utilizzato molteplici linguaggi espressivi: pittura, scultura, disegno, video e installazione. I tre capitoli intendono dare vita a un ritratto corale e molteplice che rispecchi la profondit\u00e0 del suo contributo all\u2019evoluzione dell\u2019arte italiana e globale. La mostra presso il Castello di Rivoli, partir\u00e0 dalla ricostruzione di \u201cE il naufragar m\u2019\u00e8 dolce in questo mare\u201d, importante progetto espositivo che l\u2019artista tenne nel 1980 presso la galleria torinese Tucci Russo e che poi replic\u00f2 in occasione della Biennale d\u2019Arte di Venezia lo stesso anno. In linea con la pratica dell\u2019artista, l\u2019installazione costituir\u00e0 il fulcro espositivo da cui dirameranno temi e ricerca. La mostra si completer\u00e0 grazie alla partecipazione di artisti contemporanei che si ispirano formalmente o concettualmente a Marisa Merz o che ne continuano l\u2019opera innovativa e proceduralmente centrata sulla trasfigurazione e il continuo ritocco aggiuntivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il castello incantato 2.0<\/strong><br \/>\n<strong>Con la collaborazione curatoriale di Marcella Beccaria, Francesco Manacorda e Paola Zanini<\/strong><br \/>\n<strong>Primavera 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2026 il Castello di Rivoli rafforza il proprio impegno nei confronti dei pubblici pi\u00f9 giovani attraverso Il castello incantato 2.0, evoluzione del progetto partecipato dedicato ai non adulti, avviato in occasione del quarantennale del Museo. Il nuovo progetto espositivo include opere di artisti con interventi appositamente concepiti per il pubblico dei giovani e dei giovanissimi. Tra questi, Rivane Neuenschwander, autrice di una speciale opera collaborativa sviluppata con bambini del territorio e le creature che danno forma ai loro sogni e incubi. Continuando inoltre il dialogo con gli artisti della Collezione, il percorso di mostra include opere e installazioni di John Baldessari, William Kentridge, Eduardo Navarro, Paola Pivi e Remo Salvadori. A partire dalla primavera, il progetto si intreccia con La Scuola della Curiosit\u00e0, nuova iniziativa del Dipartimento Educazione che concepisce il Museo come luogo di attivazione del pensiero e di generazione di domande. I programmi per scuole, famiglie e adulti saranno focalizzate sull\u2019attivazione della curiosit\u00e0 del pubblico per ci\u00f2 che ancora non sa e che gli artisti invitano a scoprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI AL PUBBLICO<\/strong><br \/>\n<strong>Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\nPiazza Mafalda di Savoia &#8211; 10098 Rivoli (Torino)<br \/>\nwww.castellodirivoli.org | +39 0119565222 | info@castellodirivoli.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il programma espositivo del 2026 Due mostre dedicate a grandi artiste del nostro tempo, Il castello incantato 2.0 e la seconda edizione di Inserzioni Il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":156364,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32831],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156360"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156366,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156360\/revisions\/156366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/156364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}