{"id":156367,"date":"2025-12-18T09:38:15","date_gmt":"2025-12-18T08:38:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156367"},"modified":"2025-12-21T10:31:41","modified_gmt":"2025-12-21T09:31:41","slug":"mostra-ingresso-gratuito-sino-al-6-gennaio-a-pistoia-19-dicembre-inaugurazione-nel-palazzo-dei-vescovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156367","title":{"rendered":"Mostra ingresso gratuito sino al 6 gennaio Pistoia &#8211; oggi inaugura nel Palazzo dei Vescovi"},"content":{"rendered":"<p>OGGI 19 DICEMBRE<\/p>\n<p>APRE IL NUOVO PERCORSO ARCHEOLOGICO<\/p>\n<p>DELL\u2019ANTICO PALAZZO DEI VESCOVI A PISTOIA<\/p>\n<figure id=\"attachment_156372\" aria-describedby=\"caption-attachment-156372\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa\u00a9elabialkowskaoknostudio-51-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156372\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa\u00a9elabialkowskaoknostudio-51-1920x1280-1-300x200.jpg\" alt=\"pistoia \" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa\u00a9elabialkowskaoknostudio-51-1920x1280-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa\u00a9elabialkowskaoknostudio-51-1920x1280-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aa\u00a9elabialkowskaoknostudio-51-1920x1280-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156372\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle foto per ingrandirle \u00a9elabialkowskaoknostudio-51-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inaugurazione del nuovo percorso archeologico segna un passo fondamentale verso il completamento del<strong> Museo dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi<\/strong> e rappresenta un importante tassello per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della citt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_156371\" aria-describedby=\"caption-attachment-156371\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a29-DSN05398\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1280x1920-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156371\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a29-DSN05398\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1280x1920-1-200x300.jpg\" alt=\"Pistoia\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a29-DSN05398\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1280x1920-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1a29-DSN05398\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1280x1920-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156371\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso che accompagna i visitatori attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i resti della citt\u00e0 del passato e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le fondamenta dell\u2019antico palazzo episcopale per osservare da vicino stratigrafie, monumenti e reperti che spaziano dall\u2019epoca etrusca all\u2019et\u00e0 moderna.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per celebrare l\u2019apertura, Fondazione Caript e Fondazione Pistoia Musei offrono a tutti i visitatori<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019ingresso gratuito fino al 6 gennaio 2026.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_156375\" aria-describedby=\"caption-attachment-156375\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa21-DSN05420\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-156375\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa21-DSN05420\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio-1920x1280-1-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-156375\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9photoElaBialkowskaOKNOstudio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Si apre oggi,\u00a0 venerd\u00ec 19 dicembre 2025 il nuovo percorso archeologico del Museo dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi, a conclusione di un intervento di restauro e riallestimento sostenuto da Fondazione Caript, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rende fruibili gli spazi sotterranei dello storico edificio, ampliando l\u2019offerta museale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realizzato da Fondazione Pistoia Musei, sotto la direzione di Monica Preti e con la curatela di Cristina Taddei, conservatrice archeologa, il progetto rappresenta uno degli interventi pi\u00f9 significativi e innovativi degli ultimi anni. Per celebrarne l\u2019apertura, Fondazione Caript e Pistoia Musei offrono l\u2019ingresso gratuito al museo fino al 6 gennaio 2026. L\u2019iniziativa \u00e8 realizzata con il sostegno di Conad Nord Ovest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa inaugurazione costituisce un ulteriore capitolo nel progetto di restauro e rinnovamento degli allestimenti museali presenti nell\u2019edificio medievale, un luogo che ha accompagnato, con le sue trasformazioni, la storia millenaria di Pistoia intrecciando epoche e comunit\u00e0 diverse attraverso il suo patrimonio di opere e memorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle novit\u00e0 del nuovo allestimento \u00e8 la Sala introduttiva, pensata come prologo alla visita del museo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La sala presenta la storia del palazzo e delle sue collezioni \u2013 consultabile attraverso un tavolo multimediale interattivo<\/strong> \u2013 e ospita un focus su due sculture antiche, esemplari delle molteplici vicende di cambiamento e trasformazione di uso, provenienza e significati che caratterizzano le opere del passato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo allestimento museale dell\u2019antica residenza vescovile risale al 1981<\/strong> e nasce dalla volont\u00e0 della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia di restituire alla citt\u00e0 il palazzo, valorizzandone il ruolo storico e identitario. Pur non essendo ancora pienamente aperto al pubblico, il museo divenne da subito un luogo di ricerca e sperimentazione:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gli scavi archeologici condotti durante il restauro da un gruppo di giovani archeologhe e archeologi resero possibile un impianto espositivo innovativo,<\/strong> tra i primi in Italia a presentare reperti antichi, medievali e moderni nel loro contesto di rinvenimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall\u2019inizio, la storia del palazzo \u00e8 stata assunta come chiave di lettura per comprendere quella della citt\u00e0 e l\u2019evoluzione del suo paesaggio urbano.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Al racconto delle origini di Pistoia, affidato ai materiali dell\u2019area archeologica, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si affianca quello della Cattedrale, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>documentato dalle preziose oreficerie e dai manufatti conservati nel museo<\/strong>, tra cui il celebre Arazzo millefiori, oggi esposto al terzo piano.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso archeologico \u2013 sviluppato a partire dalle ricerche delle archeologhe e degli archeologi diretti da Guido Vannini (gi\u00e0 professore ordinario di Archeologia Medievale e fondatore della cattedra presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Firenze) e del gruppo coinvolto nel restauro diretto dall\u2019ingegner Natale Rauty \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fu uno dei primi esperimenti italiani nella musealizzazione di stratigrafie e reperti in situ.<\/strong> Tra i risultati pi\u00f9 rilevanti vi fu il riconoscimento di un antico asse viario, utilizzato per secoli, sul quale nell\u2019XI secolo venne costruito il palazzo. La narrazione delle trasformazioni di questa strada accompagna ancora oggi il visitatore, con testi, immagini e paesaggi sonori e visivi che ripropongono le intuizioni del primo allestimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sala introduttiva accoglie inoltre due opere emblematiche: <strong>un\u2019urna etrusca volterrana del II secolo a.C.,<\/strong> riutilizzata nel <strong>Medioevo come reliquiario di san Felice nella Cattedrale<\/strong> di Pistoia, e una <strong>testa ritratto romana di Faustina Maggiore, rinvenuta a Ostia,<\/strong> passata attraverso la collezione Bermann Fischer e acquisita dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per il Museo. La loro presenza introduce il visitatore alla variet\u00e0 di storie e significati che nel tempo si stratificano attorno ai manufatti antichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questa sala, il percorso si estende in alcuni spazi del primo piano e nel sottosuolo del palazzo, dove \u00e8 conservata un\u2019importante area archeologica che documenta le fasi pi\u00f9 antiche della storia di Pistoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019area \u00e8 nuovamente accessibile dopo un articolato intervento di restauro dei reperti e delle stratigrafie, ed \u00e8 stata dotata di sistemi di controllo microclimatico che ne garantiscono la corretta salvaguardia. L\u2019intervento \u00e8 stato realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, e della Soprintendenza per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, e rientra nel Progetto Etruschi 85\/25 promosso dalla Regione Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo allestimento \u2013 anche attraverso installazioni multimediali \u2013 ricostruisce la lunga vicenda del luogo dove sorge l\u2019Antico Palazzo dei Vescovi,<\/strong> dai primi insediamenti romani alla sua edificazione nel Medioevo, fino alle trasformazioni avvenute nei secoli successivi. I visitatori potranno cos\u00ec intraprendere un viaggio attraverso la materialit\u00e0 della storia di Pistoia, fatta di stratigrafie e reperti archeologici capaci di raccontare la lunga relazione tra le comunit\u00e0 umane e questo sito, molto prima della edificazione del Palazzo dei Vescovi, avviata nell\u2019XI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si apre con le testimonianze etrusche rinvenute nell\u2019area urbana:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una stele e due cippi funerari del VI-V secolo a.C., appartenenti al gruppo delle \u201cpietre fiesolane\u201d,<\/strong> esposti insieme per la prima volta grazie alla collaborazione tra Fondazione Pistoia Musei, Soprintendenza, Comune e Tribunale di Pistoia. Questi monumenti, uniti ai materiali riportati alla luce negli scavi degli anni Settanta nel sottosuolo del palazzo, rivelano un paesaggio abitato e frequentato molto prima della costruzione medievale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda tappa del percorso fa sostare i visitatori<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alla base dell\u2019antica torre dell\u2019episcopio<\/strong> dove sono allestiti i resti di un pozzo d\u2019acqua di epoca longobarda aperto lungo la strada e usato prima della costruzione del palazzo. Qui \u00e8 esposto anche un importante nucleo di ceramiche longobarde usate sia per attingere l\u2019acqua sia all\u2019interno del pozzo come filtro per l\u2019acqua di falda. Un paesaggio sonoro immersivo ricrea l\u2019atmosfera della Pistoia longobarda, quando la citt\u00e0 rivest\u00ec una certa importanza divenendo anche sede di una zecca dove si coniava una moneta d\u2019oro \u2013 il tremisse \u2013 con il nome della citt\u00e0: Flavia Pisturia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo il percorso si raggiuge<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la prima area di scavo a vista, uno dei cinque cosiddetti \u201ctestimoni di scavo\u201d,<\/strong> dove sono visibili le tracce del primo insediamento romano e delle costruzioni e distruzioni avvenute nel corso dei secoli successivi. Anche in questo caso le immagini e i suoni invitano a immaginare l\u2019ambiente naturale precedente alla costruzione della citt\u00e0 antica e documentato dalle indagini paleoambientali condotte durante gli scavi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui il percorso si sviluppa attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le sale dedicate alla formazione della citt\u00e0 romana<\/strong>. Nella successiva area di scavo si riconoscono i resti di una strada acciottolata di et\u00e0 imperiale, in uso per secoli, lungo la quale si affacciavano edifici e attivit\u00e0 artigiane. Ceramiche, lucerne, strumenti e reperti metallici testimoniano una rete di scambi che univa Pistoia al Mediterraneo, integrando produzioni locali e importazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra sala documenta<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019esistenza di un orto romano, attivo prima dell\u2019edificazione del palazzo medievale,<\/strong> e la successiva presenza del cimitero altomedievale della cattedrale. Proprio in quest\u2019area fu ritrovato, nel 1972, il grande cippo etrusco che ha aperto alla riscoperta dell\u2019intera stratificazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con una sala dedicata ai<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>reperti delle fasi immediatamente precedenti e successive alla costruzione del Palazzo dei Vescovi,<\/strong> dal Medioevo al XIX secolo. Sono frammenti di ceramica e vetro rinvenuti nelle aree esterne, nei pozzi o nelle murature dell\u2019edificio, provenienti da manufatti sia di uso quotidiano sia di particolare pregio come il bicchiere di Edvige, prodotto nell\u2019area siro-palestinese.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi si aggiungono altri reperti che documentano la vita all\u2019interno dell\u2019edificio e nella citt\u00e0: strumenti di lavoro, pedine da gioco, scorie di lavorazione del vetro, monete e reperti osteologici animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si conclude con la suggestiva<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>presenza di una fornace medievale per la produzione della calce, riemersa durante gli scavi<\/strong>. Nella camera di combustione e nella struttura superiore sono ancora riconoscibili le tracce dei processi di produzione, che impiegavano anche marmi e calcari antichi: un segno eloquente di riuso, continuit\u00e0 e trasformazione dei materiali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo percorso archeologico \u00e8 arricchito dal progetto multimediale<\/strong> Pistoia Moving Stories, realizzato con NANOF \/ Filippo Garzella e Filippo Macelloni, vincitore del bando TOCC\/PNRR e riconosciuto con il Premio Digitale EssilorLuxottica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pistoia Moving Stories introduce strumenti digitali avanzati, tra cui <strong>modelli 3D del palazzo<\/strong> e<strong> di alcuni manufatti selezionati, affiancati da narrazioni interattive fruibili su tablet in formato scrollytelling, che integrano testi, immagini, video, realt\u00e0 aumentata e ricostruzioni.<\/strong> Il percorso multimediale \u00e8 completato da ambienti sonori originali, creati da Marco Bianchi Bandinelli (2eMMe studio). La produzione dei contenuti digitali \u00e8 stata sviluppata anche con il contributo dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, responsabile dello studio e del rilievo tridimensionale del palazzo e dei reperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Antico Palazzo dei Vescovi offre, inoltre,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la possibilit\u00e0 di proseguire la visita nelle altre sale del museo, consentendo al pubblico di accedere agli ambienti pi\u00f9 rappresentativi dell\u2019edificio.<\/strong> Il percorso presenta una selezione significativa di opere provenienti dalla Cattedrale, da Intesa Sanpaolo e da Fondazione Caript, storicamente ospitate nel museo e affidate alla cura di Fondazione Pistoia Musei.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>capolavori esposti figurano sculture, oreficerie e affreschi medievali, l\u2019Arazzo millefiori di Pistoia, le tempere di Giovanni Boldini, i dipinti del Seicento fiorentino<\/strong> della Collezione Piero ed Elena Bigongiari e le tele di Giacinto Gimignani. L\u2019itinerario \u00e8 ulteriormente arricchito dalle architetture storiche del palazzo: la sagrestia di San Jacopo, la cappella di San Nicola, il sopraportico della Cattedrale e gli affacci privilegiati sulla piazza del Duomo, che completano l\u2019esperienza di visita.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per completare e ampliare i contenuti proposti nell\u2019allestimento, Fondazione Pistoia Musei accompagner\u00e0 la riapertura del percorso archeologico con una<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricca programmazione culturale, che si protrarr\u00e0 per tutto il 2026.<\/strong> Saranno riattivati i \u201cDialoghi di archeologia\u201d, un ciclo di incontri scientifici e di approfondimento dedicati ai temi emersi dagli scavi e dalle ricerche pi\u00f9 recenti, con il coinvolgimento di studiosi e istituzioni accademiche.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre, nel fine settimana del 24\u201325 gennaio 2026, il museo ospiter\u00e0 un weekend speciale dedicato ad Agatha Christie,<\/strong> in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L\u2019iniziativa \u2013 realizzata in collaborazione con l\u2019Associazione Giallo Pistoia \u2013<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>comprender\u00e0 visite guidate, conferenze, letture, giochi di ruolo e un racconto-spettacolo finale,<\/strong> esplorando la figura della scrittrice anche nel suo legame con l\u2019archeologia. L\u2019intera programmazione collegata alla riapertura sar\u00e0 comunicata nel corso del nuovo anno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apertura del percorso archeologico \u00e8 accompagnata anche da una serie di <strong>attivit\u00e0 educative rivolte a scuole, famiglie, giovani e adulti<\/strong>, con l\u2019obiettivo di offrire occasioni di conoscenza e un luogo partecipato e integrato nella vita culturale della citt\u00e0. Il programma per le scuole \u00e8 gi\u00e0 disponibile sul sito www.pistoiamusei.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le iniziative di Fondazione Pistoia Musei sono rese possibili grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, main partner delle attivit\u00e0 espositive, e delle realt\u00e0 aderenti alla Corporate Membership di Pistoia Musei: CMSA Societ\u00e0 Cooperativa Muratori Sterratori e Affini, Conad Nord Ovest, Confcommercio Pistoia e Prato, Consorzio Leonardo Servizi e Lavori, Del Pinto e Associati Studio Legale, Diddidino, D.R.E.Am. Italia, El.En., FABO Tape Solutions, Florence One, Formitalia, Publiacqua, Tosco Data, Vannucci Piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorni e orari di apertura: dal mercoled\u00ec alla domenica, ore 10:00-18:00.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Aperture straordinarie: 31 dicembre 2025, 1\u00b0, 5 e 6 gennaio 2026. Chiuso il 25 dicembre 2025.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dell\u2019apertura del nuovo percorso archeologico,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019ingresso all\u2019intero Museo dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi \u00e8 gratuito dal 19 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026 compresi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGGI 19 DICEMBRE APRE IL NUOVO PERCORSO ARCHEOLOGICO DELL\u2019ANTICO PALAZZO DEI VESCOVI A PISTOIA L\u2019inaugurazione del nuovo percorso archeologico segna un passo fondamentale verso il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":156374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,4418,358,15896,17619],"tags":[32832],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156367"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156378,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156367\/revisions\/156378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/156374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}