{"id":156562,"date":"2026-01-13T05:32:43","date_gmt":"2026-01-13T04:32:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156562"},"modified":"2026-01-13T05:32:43","modified_gmt":"2026-01-13T04:32:43","slug":"mostra-a-roma-ingresso-gratuito-de-humana-mensura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156562","title":{"rendered":"Mostra a Roma ingresso gratuito &#8211; De Humana Mensura"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<h3 class=\"francois-one editor-title\">De Humana Mensura di Linda Karshan<\/h3>\n<p><strong>Dal 17 December 2025 al 19 January 2026<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>Roma- <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo della Cancelleria &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">P.za della Cancelleria 1<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0tutti i giorni compresi i festivi<\/strong> dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Curatrice:<\/span>\u00a0Laura Villani<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Costo del biglietto:<\/span>\u00a0ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1A_Linda_Karshan_Isabella_courtesy_of_the_artist.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-156567\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1A_Linda_Karshan_Isabella_courtesy_of_the_artist-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1A_Linda_Karshan_Isabella_courtesy_of_the_artist-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1A_Linda_Karshan_Isabella_courtesy_of_the_artist-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1A_Linda_Karshan_Isabella_courtesy_of_the_artist.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Li<\/a>nda Karshan, Isabella. Courtesy of the artist<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Dopo la Tate e il British Museum \u00e8 arrivata a Roma a\u00a0Palazzo della Cancelleria Apostlica,\u00a0<strong>Linda Karshan<\/strong>\u00a0con\u00a0<em>De Humana Mensura<\/em>\u00a0, un percorso che porta nella capitale l&#8217;artista statunitense che ha fatto del disegno una pratica di respiro e movimento, una grammatica interiore capace di trasformare il gesto in ritmo e il ritmo in forma, fino a tracciare una relazione profonda tra l&#8217;uomo e l&#8217;ordine del cosmo.<\/p>\n<p>Lo fa con una mostra speciale in omaggio a Roma, nel cuore dell&#8217;Anno Giubilare della Speranza:\u00a0<strong>per la prima volta<\/strong>\u00a0una selezione di opere provenienti da collezioni italiane e internazionali viene riunita per ripristinare il dialogo profondo che <strong>l&#8217;artista intrattiene con il Rinascimento, con Leonardo e Michelangelo, con Platone e Alberti,<\/strong> con quell&#8217;idea di armonia che attraversa secoli e culture. Un percorso che accompagna il visitatore in un continuo attraversamento: tra carta e spazio, tra gesto e misura, tra pensiero e visione.<\/p>\n<p>La scelta non \u00e8 casuale. Questo dialogo con il Rinascimento non poteva che snodarsi nel\u00a0<strong>primo palazzo costruito ex novo a Roma in stile rinascimentale<\/strong>\u00a0, un luogo che sin dal sontuoso cortile realizzato dal Bramante conserva intatto il fascino dell&#8217;Umanesimo e che rappresenta uno degli edifici pi\u00f9 straordinari dell&#8217;Urbe. Il Palazzo della Cancelleria del Vaticano &#8211; nell&#8217;omonima piazza a due passi da piazza Navona &#8211; diventa cos\u00ec non solo contenitore dell&#8217;opera, ma partner silenzioso di un racconto che intreccia tempo storico e sensibilit\u00e0 contemporanea. Al piano nobile, nel Salone d&#8217;Onore, vive l&#8217;imponente affresco che nel 1546 Giorgio Vasari complet\u00f2 in soli cento giorni, assecondando la richiesta impellente del committente. Il progetto del Vasari con affreschi in stile manierista con un&#8217;architettura dipinta, esercit\u00e0 un&#8217;influenza sui cicli decorativi di Palazzo Vecchio a Firenze.<\/p>\n<p>La mostra, curata dall&#8217;architetto\u00a0<strong>Laura Villani<\/strong>\u00a0, si articola nelle sale espositive al piano terreno del Palazzo, dove i disegni di Karshan \u2013 opere che traducono lo spazio in segno e il segno in ritmo \u2013 costruiscono un percorso scandito dalle parole dell&#8217;artista, in dialogo con i grandi maestri del pensiero umanistico. La sua ricerca, nutrita da studi di psicologia e dalla convinzione che l&#8217;universo sia ordinato numericamente, \u00e8 una riflessione sulla misura e sul ruolo dell&#8217;essere umano dentro un ordine pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione, eccezionalmente aperta al pubblico, il Palazzo della Cancelleria dischiude la\u00a0<strong>Sala Vasari e il Salone Riario<\/strong>\u00a0per ospitare una performance unica: un\u00a0<strong>Walked Drawing<\/strong>\u00a0concepito da Karshan per questo spazio storico.<br \/>\nNel disegno camminato, l&#8217;artista trasforma il proprio corpo in strumento per disegnare lo spazio: i passi diventano linee, gli spostamenti tracciati seguono ritmicamente la sua \u201ccoreografia interiore\u201d, il respiro guida le direzioni, i cambi di ritmo, gli scarti. Ne nasce un disegno nello spazio, un gesto che risuona sul pavimento della Sala Vasari creando una misura sonora, un ponte tra la storia dell&#8217;edificio e la presenza viva dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>Il pubblico sar\u00e0 invitato a condividere questa esperienza di \u201cporre l&#8217;uomo come misura dello spazio\u201d, in sintonia con il significato del Giubileo della Speranza: non l&#8217;uomo come misura di tutte le cose, ma\u00a0<strong>l&#8217;uomo in ascolto del cosmo.<\/strong>\u00a0Un&#8217;esperienza rara, che restituisce all&#8217;arte la sua dimensione rituale e alla citt\u00e0 un&#8217;occasione preziosa per conoscere da vicino l&#8217;artista in uno dei palazzi pi\u00f9 affascinanti della Capitale.<\/p>\n<p>L&#8217;artista cita le parole di Calvino nelle Lezioni Americane per dare un&#8217;incipit introduttivo al suo lavoro: \u201cOgni vita \u00e8 un&#8217;enciclopedia, una biblioteca, un inventario d&#8217;oggetti, un campionario di stili dove tutto pu\u00f2 essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Linda Karshan<\/strong>. (Statunitense, nata nel 1947 a Minneapolis, Minnesota, vive e lavora a Londra ea New York). Guidata da quella che lei stessa definisce la sua &#8220;coreografia interiore&#8221;, Linda Karshan realizza disegni essenziali e apparentemente astratti che fungono da riflessi diretti del processo creativo. Sebbene abbia iniziato la sua carriera producendo composizioni espressive, nel 1994 ha sviluppato un metodo performativo per la creazione delle sue opere, in cui ogni segno \u00e8 associato al suo respiro ritmico e regolato, alla rotazione antioraria della carta, al movimento di tutto il suo corpo e al modo musicale in cui conta gli incrementi di tempo. Basato sui suoi studi di psicologia e sulla teoria platonica secondo cui l&#8217;universo \u00e8 ordinato numericamente, il metodo di Karshan si traduce in immagini iterative di linee che si intersecano, griglie che formano forme e motivi geometrici che si ripetono sulla pagina. Karshan ha studiato allo Skidmore College di Saratoga Springs, New York (1965-67); alla Sorbona di Parigi (1967-68); e alla Slade School of Art dell&#8217;University College di Londra (1969). Nel 1983 ha conseguito un Master in Psicologia Umanistica presso l&#8217;Antioch Centre for British Studies di Londra. La sua tesi di laurea, intitolata Play, Creativity and the Birth of the Self, si occupa delle teorie sullo spazio di transizione e la creativit\u00e0, centrali nella pratica artistica di Karshan. Le mostre personali di Karshan includono quelle al Museum Pfalzgalerie Kaiserslautern, Germania (2013); Kettle&#8217;s Yard, Cambridge, Regno Unito (2003); Museo di Sir John Soane, Londra, Regno Unito (2002); e Institut Valencia d&#8217;Art Modern, Valencia, Spagna (2002). Le sue opere sono state esposte in mostre collettive presso la Courtauld Gallery, Londra, Regno Unito (2014, 2012), Kettle&#8217;s Yard, Cambridge, Regno Unito (2013, 2010), Kupferstichkabinett, Berlino, Germania (2013), British Museum, Londra, Regno Unito (2010), Graphische Sammlung, Monaco di Baviera, Germania (2009) e Folkwang Museum, Essen, Germania (2008), tra le altre. Espone regolarmente con diverse gallerie in Europa e con ART 3 a Brooklyn, New York. I disegni, le stampe ei libri d&#8217;artista di Karshan sono conservati in collezioni pubbliche e private, tra cui nel Regno Unito: la British Library, il British Museum, il Courtauld Institute of Art, il Sir John Soane&#8217;s Museum, la Tate Modern, l&#8217;Arts Council Collection (tutti a Londra), l&#8217;Ashmolean Museum di Oxford, il Kettle&#8217;s Yard di Cambridge, il Middlesbrough Musuem of Modern Art (MIMA) di Middlesbrough, Inghilterra; negli Stati Uniti: i Fine Arts Museums di San Francisco; il Fogg Museum dell&#8217;Universit\u00e0 di Harvard a Cambridge, MA; il Walker Art Center di Minneapolis, MN; la Morgan Library di New York, NY; e una serie di tredici stampe \u00e8 stata recentemente acquisita dal Metropolitan Museum of Art.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>De Humana Mensura di Linda Karshan Dal 17 December 2025 al 19 January 2026 Roma- Palazzo della Cancelleria &#8211; P.za della Cancelleria 1 Orario:\u00a0tutti i<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":156566,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[32859],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156562"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156562"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156569,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156562\/revisions\/156569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/156566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}