{"id":156745,"date":"2026-01-18T19:14:11","date_gmt":"2026-01-18T18:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156745"},"modified":"2026-01-18T19:14:11","modified_gmt":"2026-01-18T18:14:11","slug":"salute-e-cibo-pesticidi-prezzi-dei-supermercati-e-ricette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156745","title":{"rendered":"Salute e cibo &#8211; Pesticidi prezzi dei supermercati e ricette"},"content":{"rendered":"<h3><strong>I fitofarmaci sono pi\u00f9 deleteri del fumo.<\/strong><\/h3>\n<p>Pesticidi &#8211; prezzi del cibo e ricette di stagione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In zone ad agricoltura a forte vocazione intensiva, uno studio del 2024 mette in evidenza che <strong>i fitofarmaci sono pi\u00f9 deleteri del fumo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre che sul piano agronomico e sanitario, tutto questo \u00e8 preoccupante dal punto di vista culturale: si continua a indicare come soluzione lo stesso modello che ha prodotto il degrado della biodiversit\u00e0,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la perdita di fertilit\u00e0 dei suoli e gravi impatti sulla salute umana<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi di pi\u00f9: <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/nappini-pesticidi-uccidono-piu-del-fumo\/?PILASTRI=Education&amp;INTERESSI=ResponsibleConsumption&amp;ATTIVITA=Article\">https:\/\/www.slowfood.it\/nappini-pesticidi-uccidono-piu-del-fumo\/?PILASTRI=Education&amp;INTERESSI=ResponsibleConsumption&amp;ATTIVITA=Article<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La cura ai prezzi bassi che costano<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Su 100 euro spesi al supermercato<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>al contadino ne arrivano 1,50:<\/strong> <strong>ecco dove si annida lo sfruttamento.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dietro ogni barattolo di passata di pomodoro, ogni grappolo d\u2019uva, ogni bottiglia di vino<\/strong> c\u2019\u00e8 una filiera fatta di persone, di distanze fisiche, di fatiche e, purtroppo, spesso anche di ingiustizie. La trasparenza e il rispetto non sono un vezzo, ma la chiave per restituire dignit\u00e0 al lavoro e valore al cibo. Perch\u00e9 fidatevi, seppur inconsapevolmente<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a ognuno di noi pu\u00f2 essere capitato<\/strong> di essere venuto in contatto con alimenti prodotti ricorrendo a <strong>dinamiche lavorative disumane.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vuoi saperne di pi\u00f9: <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/la-cura-ai-prezzi-bassi\/?PILASTRI=Educazione&amp;INTERESSI=Gastronomy&amp;ATTIVITA=Article\">https:\/\/www.slowfood.it\/la-cura-ai-prezzi-bassi\/?PILASTRI=Educazione&amp;INTERESSI=Gastronomy&amp;ATTIVITA=Article<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ode al minestrone alla genovese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piatto dell\u2019anno secondo Osterie d\u2019Italia 2026, una ricetta di conforto e del recupero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un piatto di conforto e del recupero, perfetto<\/strong> per questo gennaio che tutti vorrebbero \u201cdi magro\u201d. Gli ingredienti per un bel minestrone ci sembrano i migliori acquisti che potrete fare questa settimana, con il suggerimento di evitare di comprare i preparati nel banco frigo o freezer e anche le verdure gi\u00e0 pulite e affettate che ogni buon verduriere prepara per voi. Non perch\u00e9 queste ultime non vadano bene, ma perch\u00e9 <strong>fare il minestrone come si deve, prendendosi in carico tutto il processo, pu\u00f2 anche avere un effetto zen dopo la prima settimana di ritorno al lavoro. E allora via con una bella tappa al mercato<\/strong> a scegliere gli elementi che poi si trasformeranno nella magia finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo preso <strong>patate, zucca, bietoline da costa, broccoli fiolari (gli ultimi getti, quelli di cui si usano anche le foglie), un cavolfiore di Moncalieri, due porri, topinambur, carote, sedano e cipolla,<\/strong> e abbiamo messo in ammollo dei bei fagioli Igp di Cuneo. Ma <strong>potete mettere i fagioli che volete, o altri legumi, scegliere una scarola, spinaci, altri tipi di cavolfiore e broccoli, le cime di rapa, le rape stesse,<\/strong> o giocare con diverse variet\u00e0 dello stesso ortaggio. Insomma, ci\u00f2 che volete. Poi, una volta pulito tutto e tagliato a pezzetti della grandezza giusta per avere le consistenze che pi\u00f9 vi piacciono, <strong>partite con il soffritto in una pentola o in un coccio e aggiungete le verdure e i legumi.<\/strong> Salate, pepate e coprite con acqua fredda. Poi portare a bollore e <strong>cuocete a fuoco moderato per un\u2019ora, due, anche tre<\/strong>. Man mano, aggiungete acqua se si asciuga e decidete alla fine, in base a quanto gli ortaggi si sono disfatti, se passare un po\u2019 un mixer da cucina oppure no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, <strong>aggiungete, giusto per il loro tempo di cottura, riso o pasta, secca o fresca<\/strong>. Noi ci abbiamo messo gli avanzi di pasta, anche all\u2019uovo, quelli che rimangono sempre in fondo al sacchetto e \u201cspaiati\u201d. <strong>Premuratevi di avere dell\u2019olio buono, magari nuovo<\/strong>. Un bel filo a condire (e pepe) e potrete godere della magia. <strong>Anche per qualche giorno,<\/strong> perch\u00e9 il minestrone va bene caldo, tiepido, freddo e riscaldato pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Carlo Bogliotti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>da\u00a0La Stampa\u00a0dell\u201911 gennaio 2026<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TRE OTTIME RICETTE SOLW &#8230; PER SCALDARSI IN INVERNO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre ricette slow con gli ingredienti di stagione che uniscono gusto e benessere<\/p>\n<h3>Minestra di riso e verza<\/h3>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-104038 alignright\" src=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-320x480.jpeg\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" srcset=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-320x480.jpeg 320w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-483x725.jpeg 483w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-768x1153.jpeg 768w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-1023x1536.jpeg 1023w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-350x525.jpeg 350w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1-500x750.jpeg 500w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.31.55-1.jpeg 1066w\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"435\" \/>Ingredienti per 4 persone<\/strong><\/p>\n<p>240 g di riso vialone nano<br \/>\nun piccolo cespo di cavolo verza<br \/>\nmezza cipolla<br \/>\nun litro e mezzo di brodo vegetale<br \/>\nparmigiano reggiano<br \/>\nolio extravergine di oliva, sale, pepe<\/p>\n<p><strong>Procedimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eliminate dalla verza le foglie pi\u00f9 esterne, dure e spesso danneggiate. Tagliate il resto a striscioline, lavatele e scolatele. Scaldate tre cucchiai di olio in una casseruola e fatevi appassire la cipolla affettata sottilmente. Unite la verza, fatela insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace, quindi abbassate il fuoco e coprite con qualche mestolo di brodo. Proseguite la cottura per 30-40 minuti con il coperchio, aggiungendo all\u2019occorrenza altro liquido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la verza sar\u00e0 tenera, regolate di sale, aggiungete il riso e portatelo a cottura versando altro brodo man mano che viene assorbito, mescolando di tanto in tanto. In ultimo unite il parmigiano grattugiato e rimestate. Servite con una macinata di pepe e un filo di extravergine.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Zuppa di cipolle<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-104037 alignright\" src=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-320x480.jpg\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" srcset=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-320x480.jpg 320w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-483x725.jpg 483w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-350x525.jpg 350w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-500x750.jpg 500w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_9583-1-scaled.jpg 1707w\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"437\" \/>Ingredienti per 4 persone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mezzo chilo di cipolle<br \/>\nuna pagnotta di pane casereccio<br \/>\n2 cucchiai di farina di grano tenero<br \/>\nun litro e mezzo di brodo<br \/>\nun etto di groviera, mezz\u2019etto di parmigiano reggiano<br \/>\nun etto di burro<br \/>\nsale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Procedimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sbucciate le cipolle, affettatele il pi\u00f9 finemente possibile e mettetele in una pentola con due noci di burro. Tenendo la fiamma moderata, lasciatele appassire rimestando spesso per non farle attaccare. Dopo un quarto d\u2019ora circa unite la farina, mescolando con energia affinche\u0301 non si formino grumi, e cuocete dolcemente per un paio di minuti. Bagnate con il brodo e continuate la cottura per una mezz\u2019oretta, fino a che le cipolle non risulteranno molto morbide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tagliate il pane a fette \u2013 due per persona \u2013 e friggetele nel burro rimanente. Adagiatele in quattro cocotte monoporzione, versatevi sopra la zuppa, spolverizzate di parmigiano reggiano grattugiato e coprite la superficie con la groviera tagliata a fette sottili. Riscaldate il forno a 200 \u00b0C e fate gratinare rapidamente la zuppa. Quando vedrete formarsi in superficie una crosticina bruno dorata, potrete toglierla dal forno e servirla.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Zuppa di roveja e lenticchie<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-104036 alignright\" src=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-320x480.jpeg\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" srcset=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-320x480.jpeg 320w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-483x725.jpeg 483w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-768x1153.jpeg 768w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-1023x1536.jpeg 1023w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-350x525.jpeg 350w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1-500x750.jpeg 500w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-09-at-15.35.55-1.jpeg 1066w\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"438\" \/>Ingredienti per 4 persone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 etti di roveja di Civita di Cascia, 2 etti di lenticchie<br \/>\nuna cipolla, 2 carote, 2 gambi di sedano, 2 pomodori pelati, una manciata di spinaci<br \/>\nbrodo vegetale (facoltativo)<br \/>\nolio extravergine di oliva, sale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Procedimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettete la roveja in ammollo per una notte, poi risciacquatela pi\u00f9 volte fino a quando l\u2019acqua non diventer\u00e0 trasparente. Cuocetela per un\u2019ora in acqua bollente, scolatela e tenetela da parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e fatela rosolare in una casseruola con tre cucchiai di extravergine. Aggiungete le lenticchie, mescolate e lasciatele insaporire brevemente, poi unite sedano e carote mondati e tagliati a cubotti, i pelati spezzettati e la roveja.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coprite con abbondante brodo o acqua e cuocete a fiamma dolce per una quarantina di minuti, regolando di sale. A questo punto unite gli spinaci, che avrete pulito e lavato, e proseguite la cottura per 20 minuti. Servite con un filo di olio crudo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO COPERTINA : Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-104035 alignright\" src=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-339x480.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" srcset=\"https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-339x480.jpg 339w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-512x725.jpg 512w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-350x496.jpg 350w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440-500x708.jpg 500w, https:\/\/www.slowfood.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/non-e-la-solita-zuppa-1-e1767984335440.jpg 602w\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"326\" \/>I consigli e le ricette contenuti in questo articolo sono tratti da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.slowfoodeditore.it\/it\/slowbook\/inverno-9788884996022-863.html?search_query=inverno&amp;results=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Inverno<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.slowfoodeditore.it\/it\/ricettari-slow-food\/non-%c3%a8-la-solita-zuppa-1073.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 la solita zuppa<\/a>\u00a0editi da Slow Food Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i soci Slow Food \u00e8 riservato uno sconto del 20% sul catalogo completo di Slow Food Editore. 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