{"id":156812,"date":"2026-01-20T19:49:29","date_gmt":"2026-01-20T18:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156812"},"modified":"2026-01-21T17:09:43","modified_gmt":"2026-01-21T16:09:43","slug":"mostre-e-incontri-a-venezia-programma-2026-anticipazioni-2027-fondazione-musei-civici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=156812","title":{"rendered":"Mostre e incontri a Venezia programma 2026 &#8211; anticipazioni 2027 &#8211; Fondazione Musei Civici"},"content":{"rendered":"<p>Save the date<\/p>\n<p>Fondazione Musei Civici di Venezia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Agenda 2026:<\/strong><\/p>\n<p><strong>mostre &#8211;\u00a0 incontri e nuovi spazi per la citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma 2026 della Fondazione Musei Civici di Venezia, presentato nel Salone da Ballo di Ca\u2019 Rezzonico, con le sue<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>13 sedi, insieme a depositi<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>biblioteche<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>spazi <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuovi progetti e cantieri aperti<\/strong>, MUVE \u00e8 sempre pi\u00f9 protagonista nel suo ruolo di museo enciclopedico diffuso, che attraversa l\u2019intero anno &#8211; e oltre &#8211; con un calendario di mostre, interventi permanenti e iniziative per la citt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AGENDA 2026: IL PROGRAMMA DI MOSTRE E ATTIVITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Area Marciana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Appartamento del Doge a Palazzo Ducale<\/strong> \u00e8 sede della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>grande mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari (6 marzo \u2013 29 settembre 2026) a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli,<\/strong> focalizzata sul ruolo rivestito dalle acque <strong>nell\u2019orizzonte del sacro sia del popolo etrusco che di quello veneto,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con oltre 700 reperti<\/strong> provenienti da prestigiose istituzioni e musei nazionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialogo tra antico e contemporaneo trova casa nel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMuseo della citt\u00e0\u201d, il <strong>Museo Correr: nella Sala Quattro Porte con l\u2019intervento di Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico (27 febbraio \u2013 30 giugno)<\/strong> installazione ambientale di pi\u00f9 opere concepite dall\u2019artista iraniano per lo spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Sale Canoviane ospitano Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charri\u00e8re and Canova (30 aprile \u2013 22 novembre 2026)<\/strong> un dialogo tra l\u2019artista franco-svizzero Julian Charri\u00e8re e Antonio Canova che svelano la poesia della materialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Idee e progetti accompagnano i visitatori verso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la nascita del \u201cGrande Correr\u201d, che aprir\u00e0 nel 2027<\/strong>:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un piano per il rinnovo del percorso espositivo<\/strong> al primo piano, attraverso Storia e Civilt\u00e0 di Venezia, tra Stato, istituzioni, citt\u00e0, arti e che si integra con la restituzione dello spazio espositivo del secondo piano, attualmente in corso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I musei del Moderno e Contemporaneo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 la Galleria d\u2019arte Moderna Ca\u2019 Pesaro<\/strong> ad inaugurare la stagione espositiva delle grandi monografiche e delle indagini dedicate ai protagonisti della pittura contemporanea:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 28 marzo al 22 novembre 2026 il museo accoglie la prima, ampia esposizione a Venezia con Jenny Saville a Ca\u2019 Pesaro<\/strong>, con una esposizione concepita per raccontare <strong>una delle voci pi\u00f9 autorevoli dell\u2019arte contemporanea,<\/strong> ripercorrendone la carriera dagli esordi negli anni Novanta fino ai giorni nostri, accanto a nuove opere realizzate per l\u2019occasione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle giornate veneziane pi\u00f9 intense per il pubblico del contemporaneo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nelle Sale Dom P\u00e9rignon al secondo piano di Ca\u2019 Pesaro inaugura Hernan Bas. I visitatori (dal 7 maggio al 30 agosto 2026)<\/strong> con oltre trenta nuove opere esposte in un\u2019installazione immersiva concepita appositamente per Ca\u2019 Pesaro.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre nelle Sale Dom P\u00e9rignon il 2026 prosegue con progetti di valorizzazione di maestri legati alla ricerca sul territorio<\/strong>, che hanno deciso di lasciare alle collezioni civiche veneziane testimonianze della loro produzione; Gianmaria Potenza. Io, Venezia. <strong>Forma, luce, materia dal 3 ottobre al 22 novembre, un riconoscimento all\u2019autore nell\u2019anno del suo novantesimo compleanno; Omaggio a Silvio Gagno a cura di Sileno Salvagnini (dal 12 dicembre al 7 febbraio 2027)<\/strong> con una rassegna che ne descrive l\u2019avventura artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stagione del Museo Fortuny apre con <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Diafan\u00e9s e un tributo all\u2019artista lombardo Antonio Scaccabarozzi,<\/strong> attraverso l\u2019approfondimento di tre momenti centrali nella sua ricerca. <strong>A cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina,<\/strong> con Associazione Archivio Antonio Scaccabarozzi e Galleria Clivio, la mostra \u00e8 aperta dal 28 gennaio al 6 aprile 2026.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 6 maggio al 22 novembre 2026 la casa \u2013 atelier di Mariano Fortuny ed Henriette Nigrin presenta,<\/strong> per la prima volta in Italia, un\u2019ampia<strong> mostra monografica dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm:<\/strong> un\u2019indagine sul suo lavoro e sul concetto stesso di scultura, dove vengono messe in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, tra questioni filosofiche, psicologiche e sociali essenziali, trattate con l\u2019inconfondibile umorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte delle attivit\u00e0 per le celebrazioni per i 50 anni dalla nascita del Museo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prosegue l\u2019indagine e la testimonianza del ruolo primario di Henriette Nigrin nella gestione dell\u2019atelier tessile<\/strong>, con l\u2019approfondimento e l\u2019esposizione di tessuti per moda e arredamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2026 \u00e8 l\u2019anno del restauro e della presentazione dell\u2019album <strong>Ciel di Mariano Fortuny, un progetto visionario sugli studi degli effetti atmosferici e della luce.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I musei del Settecento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno speciale per<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ca\u2019 Rezzonico &#8211; Museo del Settecento Veneziano che dal 7 marzo all\u20198 giugno, accoglie I Guardi della Collezione Gulbenkian,<\/strong> in un&#8217;esposizione che porta il nucleo di opere pi\u00f9 preziose <strong>del museo portoghese a Venezia. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dipinti di Francesco Guardi databili tra il 1770 e 1790, in dialogo con disegni provenienti dal Gabinetto del Museo del Settecento Veneziano.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell\u2019estate il museo presenta la<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Donazione Rubelli (dal 24 giugno al 7 settembre 2026), la collezione di disegni di Alessandro Favaretto Rubelli,<\/strong> fautore del successo dell<strong>\u2019omonima impresa di tessuti<\/strong> e fine collezionista. Uno splendido, nuovo tassello che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>arricchisce le raccolte di grafica antica,<\/strong> <strong>con la donazione di disegni di artisti veneti tra Cinquecento e Settecento, con Canaletto, Giandomenico Tiepolo, Palma il Giovane, Sebastiano e Marco Ricci<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In autunno, dal 23 settembre 2026 all\u201911 gennaio 2027 Ca\u2019 Rezzonico presenta Album Romantici,<\/strong> un\u2019esposizione dedicata agli album di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>disegni ottocenteschi a conclusione del restauro di tre importanti pezzi,<\/strong> appartenuti ad altrettanti protagonisti della vita culturale veneziana del XIX secolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punto di riferimento<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">per <strong>la storia della moda, del tessuto, del costume e del profumo, dal 20 maggio all\u20198 novembre 2026 il Museo di Palazzo Mocenigo<\/strong> apre all\u2019indagine dell\u2019artista libanese Mouna Rebeiz con la mostra Le tarbouche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando <strong>un accessorio diventa simbolo, in cui il copricapo conico in lana o seta rossa, unicamente maschile,<\/strong> <strong>diventa elemento caratterizzante di nudi femminili.<\/strong> Infine,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nelle sale del piano nobile della Casa di Carlo Goldoni, un nuovo allestimento illustra il teatro goldoniano<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>attraverso dipinti e arredi settecenteschi,<\/strong> ricreando ambientazioni tratte dalle commedie dell\u2019autore. Un percorso arricchito da un focus dedicato al teatro musicale, che nel Settecento raggiunse il suo massimo splendore.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Museo di Storia Naturale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un intenso anno dedicato, in modo particolare, all\u2019indagine sulla Laguna Veneta &#8211; che sar\u00e0 protagonista di due nuove sale nello spazio espositivo permanente &#8211; tra le principali attivit\u00e0 2026 di divulgazione e restituzione al pubblico il museo propone il progetto fotografico e di comunicazione scientifica Dentro e fuori dall\u2019acqua. L\u2019ambiente di marea dell\u2019Alto Adriatico:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019esposizione in programma dal 5 giugno al 13 settembre 2026 a cura di Lorenzo Peter Castelletto<\/strong> e realizzato con Area protetta Marina di Miramare (WWF) e l\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale, per svelare il <strong>\u201cdietro le quinte\u201d di un ambiente affascinante sospeso tra terra e mare.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Musei delle Isole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente significativo per il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo del Vetro di Murano \u00e8 la restituzione, tra la fine del 2026 e il 2027, del nuovo spazio museale,<\/strong> grazie agli interventi strutturali che permetteranno di rendere ancora pi\u00f9 esaustivo il capitolo dedicato all\u2019arte del vetro veneziano \u2013 e non solo \u2013 novecentesco e contemporaneo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo padiglione di oltre 1300 metri quadrati, un tempo fabbrica di conterie,<\/strong> viene cos\u00ec accorpato alla sede principale del Museo per diventare spazio<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicato alle storie di fabbrica e di famiglia del XX secolo,<\/strong> alle donazioni di autori contemporanei e designer &#8211; tra cui la donazione del gallerista newyorkese Berry Friedman e della ditta Carlo Moretti &#8211; fino all\u2019ultima sezione dedicata ai lampadari contemporanei.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le mostre temporanee in programma, oltre ai progetti connessi alla The Venice Glass Week, dal 12 giugno 2026 al 30 marzo 2027<\/strong> il museo ospita <strong>l\u2019esposizione Babel, con opere del noto artista muranese Marco Toso Borella.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Burano, insieme alle molte attivit\u00e0 educative, di formazione e diffusione dell\u2019arte del merletto, torna per l\u2019undicesima edizione il concorso Un merletto per Venezia, dedicato alla creativit\u00e0 contemporanea;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>come da tradizione, la premiazione \u00e8 fissata per il 14 giugno, contestualmente all\u2019apertura al pubblico della mostra I merletti delle Biennali (fino all\u20198 gennaio 2027).<\/strong> A pochi minuti da Burano,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> il Museo di Torcello arricchisce il presidio dei musei in laguna<\/strong>: collegandosi fisicamente alla rete dei musei delle isole e inserendosi, con la<strong> sezione archeologica, medievale e moderna, nel racconto della storia di Venezia<\/strong>, tra civilt\u00e0 della laguna e storia del collezionismo, prologo della narrazione sviluppata nelle altre sedi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUVE a Mestre: spazi espositivi, progetti culturali e la nascita di un nuovo museo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attesa nella primavera del 2026 \u00e8 con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019apertura del nuovo museo di arte contemporanea in citt\u00e0: MUVEC,<\/strong> la Casa delle Contemporaneit\u00e0, che prende forma permanente al <strong>Centro Culturale Candiani,<\/strong> al termine di importanti lavori per ridisegnare struttura e funzioni dell\u2019edificio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ingresso dedicato conduce al secondo piano e alla collezione permanente:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una selezione di opere delle collezioni civiche di arte moderna e contemporanea di Ca\u2019 Pesaro, con percorso dedicato all\u2019arte dal 1948 a oggi.<\/strong> Il progetto invita a riflettere sul significato di arte contemporanea, mettendo in dialogo le principali esperienze internazionali transitate da Venezia e le ricerche artistiche sviluppatesi nel territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso, articolato in 60 opere di oltre 50 artisti<\/strong>, si snoda in tre nuclei tematici, che attraversano le trasformazioni dell\u2019arte e della societ\u00e0 dal secondo dopoguerra al nuovo millennio, indagando i temi del corpo, della materia e della citt\u00e0 come spazio di vita, dialogo e conflitto: Costruzione, Ricostruzione e Decostruzione. Tre percorsi strutturati su due livelli di lettura complementari: <strong>l\u2019arte internazionale, e le esperienze locali, che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il terzo piano resta dedicato alle mostre temporanee,<\/strong> con un rinnovato spazio espositivo che valorizza le molte contemporaneit\u00e0 delle raccolte civiche, proseguendo il ciclo di mostre sui Maestri del Novecento \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 con Klimt, Schiele, Kokoshka e il corpo nell\u2019arte contemporanea<\/strong> &#8211; e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ospitando il Premio Mestre di Pittura, che nel 2026<\/strong> celebra la sua decima edizione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso un distretto culturale, artistico e creativo, <strong>MUVE a Mestre \u00e8 impegnata nella programmazione dell\u2019Emeroteca dell\u2019Arte, luogo di aggregazione per la cittadinanza, la comunit\u00e0 artistica e centro di produzione, con in 10 artisti residenti<\/strong> del Bando congiunto con Fondazione Bevilacqua La Masa, pi\u00f9 i tre vincitori dei concorsi Artefici del Nostro Tempo e Premio Mestre di Pittura. Spazi di lavoro che si uniscono, in stretta continuit\u00e0, ad opportunit\u00e0 espositive <strong>con le mostre che nascono nella nuova Casermetta Est di Forte Marghera:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuova sede per Artefici del nostro tempo, dal 20 giugno al 27 settembre 2026<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e la mostra di fine residenza per gli artisti dell\u2019Emeroteca dell\u2019Arte con Bevilacqua La Masa,<\/strong> tra l\u2019autunno del 2026 e la primavera del 2027, fino alle occasioni di connessioni e contaminazioni che nasceranno nella futura factory del Palaplip.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI Musei Civici di Venezia sono una realt\u00e0 viva, in crescita, capace di coniugare tutela e innovazione, grandi mostre e attenzione al territorio\u00bb, dichiara Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia. \u00abI risultati in termini di presenze, la qualit\u00e0 dei progetti e gli investimenti sulle sedi dimostrano che la cultura \u00e8 un motore fondamentale per lo sviluppo della citt\u00e0, per la sua identit\u00e0 e per il suo futuro. La Fondazione in citt\u00e0 si pone come motore di un sistema inclusivo che ha al centro l\u2019arte in tutte le sue forme e risponde alle esigenze di tutti i visitatori che scelgono di varcare le porte dei suoi musei. Per essere vicini ai cittadini e ai turisti, i musei hanno programmi con orari prolungati e sono state istituite giornate ad ingresso gratuito dedicate ai residenti della citt\u00e0 metropolitana, oltre che con servizi dedicati, come il dogsitting per esempio per i turisti. Si \u00e8 deciso di puntare molto sui giovani e questa scommessa si \u00e8 rivelata vincente: il concorso Artefici del nostro tempo \u00e8 diventato un appuntamento importante per l\u2019arte contemporanea, l\u2019apertura dell&#8217;Emeroteca dell\u2019Arte come luogo di scambio di letture e centro di studi di giovani artisti ha confermato la scelta del polo artistico in centro a Mestre. Scelta sicuramente vincente \u00e8 il restauro delle Casermette a Forte Marghera che attraverso Muve diventer\u00e0 un luogo sicuro per l&#8217;arte e i suoi giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lavoro di squadra nei musei reso possibile da chi ci lavora tutti i giorni, per questo non smetter\u00f2 mai di ringraziare per il lavoro che quotidianamente offrono a chi sceglie di ammirare le nostre meravigliose sale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl 2026 \u00e8 il risultato di un lavoro continuo di crescita e visione\u00bb, sottolinea Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. \u00abCrescono le proposte espositive, crescono le sedi, crescono i pubblici, sempre diversi e sempre pi\u00f9 esigenti. Ma soprattutto cresce l\u2019idea di museo come luogo aperto, inclusivo, produttivo di cultura e conoscenza, capace di parlare al presente senza perdere il legame con la propria storia. Questo significa, inevitabilmente, fermarsi un istante a osservare il percorso che ci ha portati fin qui. Per me, questo momento coincide anche con la conclusione di un mandato durato dieci anni: anni complessi e intensi, attraversati da trasformazioni profonde e da sfide che hanno messo alla prova il ruolo stesso di tutte le istituzioni culturali. Negli ultimi anni i Musei Civici di Venezia hanno ripensato il proprio ruolo, trasformandosi sempre pi\u00f9 in spazi culturali dinamici, capaci di dialogare con un pubblico internazionale attraverso esperienze innovative, accessibili e supportate dalle nuove tecnologie. L\u2019innovazione \u00e8 diventata parte integrante della missione, cos\u00ec come la gestione attiva degli spazi culturali affidati dal Comune. Questa strategia ha dato risultati concreti: il 2025 si \u00e8 chiuso con oltre 2,4 milioni di visitatori e una crescita costante, confermata dal +10,8% di presenze a dicembre, segno di una relazione solida e vitale con il pubblico e della rinnovata capacit\u00e0 dei Musei di raccontare la Venezia Metropolitana al mondo. Il futuro dei nostri musei dipender\u00e0, dunque, dalla capacit\u00e0 di continuare a tenere aperto questo dialogo, con coraggio e capacit\u00e0 di innovazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2026 consolida il ruolo di MUVE come sistema culturale integrato, che spazia dall\u2019indagine archeologica &#8211; con la grande mostra a Palazzo Ducale dedicata a Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari &#8211; passando per la storia della Serenissima, delle civilt\u00e0 veneziane e della laguna veneta, con il rinnovamento del percorso del Museo Correr, gli interventi di valorizzazione al Museo di Torcello e le ricerche del Museo di Storia Naturale; e poi ancora musica e teatro, l\u2019arte delle \u201ccivilt\u00e0 del Settecento\u201d con i musei di Ca\u2019 Rezzonico, il Museo di Palazzo Mocenigo e la Casa di Carlo Goldoni, fino alle esplorazioni del moderno, contemporaneo e attualit\u00e0, con Jenny Saville a Ca\u2019 Pesaro e Erwin Wurm al Museo Fortuny, al saper fare e alle nuove produzioni artistiche, rispondendo alle necessit\u00e0 della cultura, delle persone, dei visitatori, di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma si sviluppa cos\u00ec tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e importanti restauri, fino alla nascita di nuovi poli come MUVEC \u2013 Casa delle Contemporaneit\u00e0 a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l&#8217;ampliamento del Museo del Vetro, segnando un passaggio decisivo nella trasformazione dei musei civici in una rete sempre pi\u00f9 connessa e accessibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Save the date Fondazione Musei Civici di Venezia &nbsp; Agenda 2026: mostre &#8211;\u00a0 incontri e nuovi spazi per la citt\u00e0 &nbsp; &nbsp; Il programma 2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":150568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[32895],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=156812"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156817,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/156812\/revisions\/156817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/150568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=156812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=156812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=156812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}