{"id":157020,"date":"2026-01-27T18:47:03","date_gmt":"2026-01-27T17:47:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157020"},"modified":"2026-01-27T18:47:03","modified_gmt":"2026-01-27T17:47:03","slug":"mostra-a-rimini-ingresso-gratuito-75-anni-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157020","title":{"rendered":"Mostra a Rimini ingresso gratuito &#8211; 75 anni di moda"},"content":{"rendered":"<div><b><i>Riviera Dream Vision<\/i><\/b><b>:<\/b><\/div>\n<div><b>75 anni di moda \u201cMade in Romagna\u201d in mostra<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Dal 20 febbraio al 24 maggio<\/b><\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_157025\" aria-describedby=\"caption-attachment-157025\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-Moschino-SPAGHETTI-BAG-A.W-2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157025\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-Moschino-SPAGHETTI-BAG-A.W-2025-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-Moschino-SPAGHETTI-BAG-A.W-2025-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-Moschino-SPAGHETTI-BAG-A.W-2025.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157025\" class=\"wp-caption-text\">Moschino-SPAGHETTI-BAG-A.W-2025.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8211; i due palazzi pi\u00f9 antichi di Rimini <\/b>ospitano un affascinante allestimento che racconta il distretto della moda romagnolo<\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_157026\" aria-describedby=\"caption-attachment-157026\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-PART-palazzi-comunali-1000px.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157026\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-PART-palazzi-comunali-1000px-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-PART-palazzi-comunali-1000px-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-PART-palazzi-comunali-1000px-432x300.jpg 432w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1a-PART-palazzi-comunali-1000px.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157026\" class=\"wp-caption-text\">PART &#8211; palazzi comunali<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; dagli anni \u201950 ad oggi: <i>Riviera Dream Vision \u2013 Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari<\/i>\u00a0&#8211; In mostra, su una superficie di<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; 1.430 mq, abiti, calzature, bozzetti, campioni tessili, campagne fotografiche, video<\/strong> e tanto altro a raccontare la storia di 10 storici e affermati brand: Iceberg (Gruppo Gilmar), Fuzzi (Anna Maria Fuzzi) Alberta Ferretti (Aeffe Group), Moschino (Aeffe Group), insieme alle eccellenze calzaturiere di San Mauro Pascoli: Giuseppe Zanotti, Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi \u2013 Filo rosso dell\u2019esposizione, l\u2019immaginario di Rimini e della sua Riviera \u2013<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Esperienza immersiva con due installazioni interattive<\/strong> che impiegano interfaccia virtuale ed intelligenza artificiale &#8211;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong> In mostra anche abiti di scena del Casanova di Fellini, Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ci sono lo stivaletto disegnato per Michael Jackson per il video \u201cBad\u201d e quello ideato per Beyonc\u00e8 Knowles, entrambi a firma Giuseppe Zanotti, accanto al blouson indossato da Andy Wahrol per la Campagna di J.C. de Castelbajac (prodotta da Iceberg) del 2006, ispirata alla Pop Art, passando per i costumi del\u00a0<i>Casanova<\/i>\u00a0di Federico Fellini che si aggiudicarono un Oscar nel 1977. E ancora 80 abiti, 120 calzature, e poi bozzetti, figurini, cartelle colore e campioni tessili, fotografie storiche, campagne pubblicitarie e materiali editoriali, video di sfilate, filmati d\u2019archivio, memorabilia e opere d\u2019arte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Per tre mesi -dal 20 febbraio al 24 maggio- i Palazzi dell\u2019Arte di Rimini (i medievali Palazzo Arengo e Palazzo del Podest\u00e0, in pieno centro storico)<\/strong> accolgono<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; un\u2019esposizione gratuita unica<\/strong> che, per la prima volta, racconta un volto forse meno conosciuto della Romagna: 75 anni di protagonismo nella moda internazionale, incarnato da 10 brand e dalla loro attivit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Riviera Dream Vision \u2013 Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari<\/i>, \u00e8 una suggestiva narrazione (ideata e coordinata da Katia Bartolini e a cura di Chiara Pompa, con il contributo di un comitato scientifico afferente al centro di ricerca internazionale \u201cCulture Fashion Communication\u201d del Dipartimento delle Arti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna e della stessa ideatrice Katia Bartolini) di<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; come l\u2019estro, la passione, l\u2019intraprendenza e l\u2019alta manifattura romagnola abbiano portato sulle passerelle internazionali le creazioni di Alberta Ferretti, Baldinini, Casadei, Fuzzi, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg, Moschino, Pollini e Sergio Rossi<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo apre al pubblico, per la prima volta in forma unitaria, gli archivi d\u2019impresa del Distretto Moda Romagnolo, trasformandoli in un racconto che intreccia <i>heritage<\/i>, creativit\u00e0, territorio e immaginario contemporaneo, partendo dalle figure fondative del calzolaio, della magliaia e delle sarta, per arrivare all\u2019industrializzazione dei processi e all\u2019internazionalizzazione dei brand e delle loro creazioni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Due i filoni narrativi: \u201cidentit\u00e0 e memoria\u201d, che racconta il legame profondo tra i brand e il territorio romagnolo, e \u201cvocazione internazionale e immaginario mediatico\u201d, che mette in luce il dialogo continuo tra moda, arte, musica, cinema e spettacolo. A caratterizzare l\u2019allestimento, contestualizzandolo, il legame con la Riviera Romagnola: fotografie, cartoline e filmati d\u2019archivio (selezionati dall\u2019Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga e dalla Cineteca di Rimini) restituiscono al visitatore la memoria visiva, sociale e culturale di Rimini e della sua costa, dialogando con le installazioni fotografiche, audiovisive e multimediali della mostra.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Riviera Dream Vision\u00a0<\/i>non sar\u00e0 solo un viaggio nel Distretto Moda Romagnolo, ma <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; una vera e propria esperienza immersiva.<\/strong><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Grazie ad un totem digitale interattivo di virtual try-on, tramite un\u2019interfaccia touch intuitiva il visitatore potr\u00e0 far acquisire la propria immagine, selezionare l\u2019outfit di un brand e assistere alla generazione del proprio\u00a0<i>avatar<\/i>\u00a0fotorealistico che indossa il look scelto, inserito in ambientazioni iconiche della citt\u00e0 di Rimini. Il tutto immortalato in una cartolina digitale personalizzata e scaricabile, ispirata alle cartoline storiche. Attraverso una seconda installazione, si potranno selezionare le scansioni 3d di modelli storici di calzature dei brand del Distretto di San Mauro Pascoli. Le calzature digitalizzate saranno inserite in ambienti virtuali ispirati a luoghi iconici della citt\u00e0\u00a0di Rimini e attiveranno, al tocco, contenuti audiovisivi generati con Intelligenza Artificiale, dal tono evocativo e immaginifico, in dialogo con l\u2019immaginario felliniano.<i><\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Fellini e la sua visionariet\u00e0 non potevano certo mancare<\/strong> in una mostra che esalta proprio l\u2019estro e il sogno. Nel 2026 ricorrono i 50 anni della <strong>celebre pellicola del Maestro \u201cCasanova\u201d, che vinse l\u2019Oscar nel 1977 per i Migliori Costumi<\/strong>, realizzati dallo scenografo e costumista emiliano <strong>Danilo Donati. <\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>A Rimini saranno esposti abiti di scena della pellicola\u00a0provenienti dall\u2019archivio del Fellini Museum.<\/strong> In particolare si tratta di\u00a04 abiti, tra cui quello del Doge di Venezia, quello di una dama, sempre della sequenza del carnevale, e due giacche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una mostra che non vuole essere una mera celebrazione della moda, ma lascia un\u2019eredit\u00e0 formativa: sar\u00e0 infatti<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; inserita come <i>case history<\/i>\u00a0nelle lezioni del Distaccamento Moda dell\u2019Universit\u00e0 di Rimini.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I BRAND IN MOSTRA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Iceberg<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il percorso dedicato a Iceberg ripercorre l\u2019evoluzione del pr\u00eat-\u00e0-porter italiano dagli anni Settanta a oggi, tra moda, arte e cultura pop. Materiali iconici e riferimenti visivi richiamano figure come Andy Warhol e campagne che hanno coinvolto Claudia Schiffer, Pamela Anderson e Paris Hilton, simboli di una moda capace di dialogare con l\u2019immaginario mediatico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Fuzzi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione Fuzzi racconta un\u2019identit\u00e0 costruita attraverso la materia e l\u2019immagine. Capi iconici e materiali tessili restituiscono una storia fondata sulla ricerca sui tessuti \u2013 in particolare maglieria e tulle \u2013 e sullo shooting fotografico come linguaggio narrativo privilegiato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alberta Ferretti<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata ad Alberta Ferretti racconta il dialogo tra luogo, visione creativa e riconoscimento internazionale attraverso tre momenti chiave: la sfilata di Venezia del 2021 in occasione dei 1600 anni della fondazione della citt\u00e0 lagunare, la sfilata al Castello di Rimini del 2023 e il rapporto con le celebrities. Venezia e Rimini diventano spazi simbolici in cui la moda si confronta con architettura, arte, cultura e storia, trasformando luoghi iconici in scenari di narrazione contemporanea. Dalla stratificazione culturale veneziana alla monumentalit\u00e0 del Castello di Rimini, le sfilate site-specific restituiscono una visione in cui memoria e contemporaneit\u00e0 si intrecciano. Il percorso si completa con una selezione di abiti indossati da protagoniste del cinema, della musica e dello spettacolo sui red carpet internazionali, a testimonianza di una moda riconoscibile e senza tempo, capace di tradurre l\u2019eleganza in un linguaggio universale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Moschino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione Moschino si sviluppa come un percorso immersivo tra moda e arte. Una pedana a zig-zag mette in scena l\u2019universo ironico e provocatorio di Franco Moschino, attraverso abiti iconici, installazioni scenografiche e trompe-l\u2019\u0153il. In mostra anche sette quadri originali del designer e le riletture contemporanee firmate da Jeremy Scott e Adrian Appiolaza.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Calzature: il Distretto di San Mauro Pascoli<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un intero piano della mostra \u00e8 dedicato al Distretto Calzaturiero di San Mauro Pascoli, raccontato attraverso oltre 120 calzature iconiche esposte come un grande atlante della calzatura italiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Casadei<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dalle calzature artigianali degli anni \u201950 alle zeppe iconiche degli anni \u201970, fino allo storico stivale a tre pezzi e ai modelli decorati degli anni \u201990. In mostra anche creazioni indossate da Amanda Lear e lo stivale realizzato per Beyonc\u00e9.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gianvito Rossi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una selezione di modelli signature, tra cui la celebre Gianvito Pump, racconta una visione del lusso fondata su proporzione, comfort ed eccellenza artigianale, oggi riconosciuta a livello internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Giuseppe\u00a0Zanotti<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La scarpa come oggetto pop e performativo: modelli indossati da Rihanna, Lady Gaga, Beyonc\u00e9, Jennifer Lopez, Michael Jackson e Britney Spears, fino ai riferimenti iconici di Sex and the City. Completa la sezione una scarpa in metallo, manifesto della sperimentazione del brand.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Pollini<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata a Pollini mette in luce alcune tipologie iconiche della calzatura italiana \u2013 come il mocassino, lo stivale cavaliere e il modello Daytona \u2013 raccontando una storia di equilibrio tra funzione, stile e innovazione. Materiali editoriali e visivi d\u2019archivio restituiscono la storica vocazione internazionale del brand, dalle radici romagnole e dalla presenza a Rimini fino all\u2019affermazione sui mercati esteri, in particolare in Giappone.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Baldinini<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione Baldinini racconta una calzatura pensata come oggetto di stile e di immagine, in cui il dettaglio diventa elemento distintivo. Tacchi scolpiti, applicazioni tridimensionali e superfici lavorate definiscono un\u2019identit\u00e0 riconoscibile, in equilibrio tra artigianalit\u00e0, femminilit\u00e0 e glamour, con uno sguardo costante rivolto all\u2019estetica internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sergio Rossi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata a Sergio Rossi mette in luce la scarpa come sintesi perfetta di design, sensualit\u00e0 e comfort. I modelli iconici raccontano una visione del lusso legata al gesto, alla linea e alla relazione tra corpo e movimento, elementi che hanno reso il brand un riferimento del red carpet internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">DICHIARAZIONI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a>\u00abRimini e la moda -sottolinea il\u00a0Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad\u00a0&#8211; hanno una storia, nel bene e nel male, con tanti punti di contatto: l\u2019aver dato forma all\u2019aria, l\u2019aver dato senso e significato a quel presente fatto di sogni, desideri, speranze e delusioni. Spesso di Rimini si \u00e8 detto e si dice che sia una citt\u00e0 che anticipa le mode: il tema \u00e8 la consapevolezza del presente, di chi siamo e su questo costruire un contesto individuale e collettivo in cui in tanti possono trovare ispirazione, ambizione o perfino conflitto positivo. Rimini ha da pochi mesi riaperto le sale dei suoi Palazzi dell\u2019Arte con una mostra fotografica straordinaria, dedicata alla stagione a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in cui l\u2019eccezione era la norma e l\u2019eccesso vicino al quotidiano. Ora proseguiamo con Riviera Dream Vision, a marcare come la cultura, l\u2019arte sfuggano dalle tradizioni paludate, semmai le sfidano per superarle. Ed \u00e8 un messaggio che vogliamo lanciare in un momento complesso per la moda italiana, un comparto creativo e industriale che ha tenuto in alto per decenni il nome dell\u2019Italia nel mondo, garantendo prestigio, ricchezza e occupazione\u00bb.<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abDietro a 75 anni di moda in Romagna -evidenzia\u00a0l\u2019Assessora Regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni- ci sono passione, estro, intraprendenza, dedizione, generosit\u00e0 e\u2026sogno. S\u00ec, quella capacit\u00e0 di sognare -che in tutta la nostra Regione ha generato capolavori assoluti, dalle vetture di Enzo Ferrari alle pellicole di Federico Fellini- ha dato vita a bellissime avventure imprenditoriali, con il Distretto Romagnolo della moda che ha portato il \u201cMade in Romagna\u201d in tutto il mondo. In un momento complicato per il settore moda globale, sostenendo questa esposizione abbiamo voluto dare un segnale di incoraggiamento per tutti i lavoratori del comparto.\u00a0Il quadro \u00e8 complesso, con gli ammortizzatori sociali in esaurimento e la crisi che colpisce anche i grandi marchi storici. La via d\u2019uscita passa per investimenti in tecnologie avanzate, sostegno alle microimprese, sostenibilit\u00e0, diversificazione dei canali di vendita e servizi personalizzati, oltre a continuare a investire sulla formazione. La Regione \u00e8 e sar\u00e0 sempre a fianco dei lavoratori e delle imprese, che devono puntare a nuovi mercati, con i prodotti di alta qualit\u00e0 che ci hanno sempre contraddistinto\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abRiviera Dream Vision \u2013spiegano le\u00a0ideatrici e curatrici Katia Bartolini e\u00a0Chiara Pompa-\u00a0nasce come progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Distretto Moda Romagnolo, con l\u2019obiettivo di rendere fruibile un\u2019eredit\u00e0 di grande rilievo. Al centro del progetto vi \u00e8 un lavoro di svelamento degli archivi d\u2019impresa, intesi non come depositi statici, ma come veicolo di storie stratificate nel tempo, che consentono di restituire l\u2019evoluzione del Made in Italy dalle sue radici locali fino alla sua fortuna internazionale attraverso un\u2019esposizione collettiva fondata su una selezione di prodotti-icona, materiali documentari e fonti audiovisive. Grazie a tali materiali, la mostra mette in luce il ruolo del Distretto Romagnolo nella definizione del pr\u00eat-\u00e0-porter italiano tra la seconda met\u00e0 del Novecento e i primi decenni del nuovo millennio. Riviera Dream Vision si configura come un modello di collaborazione pubblico-privato che unisce istituzioni, universit\u00e0 e imprese, assumendo la creativit\u00e0, la maestria artigianale, la cultura progettuale e la capacit\u00e0 produttiva del Distretto Romagnolo come base di un progetto culturale condiviso\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riviera Dream Vision: 75 anni di moda \u201cMade in Romagna\u201d in mostra \u00a0 Dal 20 febbraio al 24 maggio &#8211; i due palazzi pi\u00f9 antichi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[32921],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157020"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157027,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157020\/revisions\/157027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}