{"id":157061,"date":"2026-01-28T17:59:47","date_gmt":"2026-01-28T16:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157061"},"modified":"2026-01-28T17:59:47","modified_gmt":"2026-01-28T16:59:47","slug":"salute-nuove-linee-dietetiche-e-commento-della-societa-italiana-di-diabetologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157061","title":{"rendered":"Salute &#8211; nuove linee dietetiche e commento della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Dieta &#8211; salute e buon senso (scientifico): <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong>l<\/strong><strong>a Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia commenta\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>le nuove linee guida dietetiche Usa<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><em>La Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID) <\/em><\/strong><em>accoglie positivamente l\u2019invito al ritorno al \u2018cibo vero\u2019, ma richiama al rigore scientifico<\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ab5050;\"><strong>Bene ridurre gli alimenti ultra-processati,<\/strong><\/span> ma senza promuovere l\u2019abitudine a carni rosse e grassi saturi (burro e formaggi grassi)<\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>La dieta mediterranea resta il modello pi\u00f9 efficace per la prevenzione metabolica e cardiovascolare<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le nuove\u00a0<em>Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025\u20132030<\/em>, pubblicate questo mese, segnano <strong><span style=\"color: #ab5050;\">un cambio di passo nella politica nutrizionale statunitense, riportando al centro il concetto di \u2018cibo vero\u2019 <\/span><\/strong>e indicando come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">prioritaria la<strong><span style=\"color: #ab5050;\"> riduzione degli alimenti ultra-processati, ricchi di zuccheri aggiunti, sale e grassi di bassa qualit\u00e0<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (come i cibi pronti che si trovano in tutti i supermercati in grandi quantit\u00e0; merendine, biscotti, brioches, creme di semi non pure, barrette proteiche, zuppe, gelati&#8230; molti prodotti apparentemente sani, contengono grandi quantit\u00e0 di zuccheri e grassi&#8230; anche molti cioccolati; leggete gli ingredienti &#8211; per esempio: il grasso di cocco \u00e8 un grasso saturo come il burro, ma il burro, solo se di panna centrifugata,\u00a0 \u00e8 un grasso di alta qualit\u00e0)<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un\u2019impostazione che la\u00a0Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID)\u00a0valuta positivamente, pur con alcune precisazioni fondamentali per la salute metabolica e cardiovascolare. La grafica a corredo delle nuove linee guida,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>la cosiddetta \u2018piramide rovesciata\u2019, infatti pu\u00f2 generare indesiderabili equivoci,<\/strong> perch\u00e9 sembra riportare in primo piano e sdoganare le carni rosse e i grassi saturi di derivazione animale, come formaggi grassi e burro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ma il messaggio chiave delle nuove\u00a0<em>Dietary Guidelines for Americans<\/em>\u00a0non \u00e8 la \u2018piramide rovesciata\u2019, bens\u00ec tornare al cibo vero, ridurre gli alimenti ultra-processati e puntare su modelli alimentari capaci di prevenire le malattie croniche. La\u00a0Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID)\u00a0accoglie con favore questo messaggio delle nuove\u00a0<em>Dietary Guidelines for Americans<\/em>, <span style=\"color: #a34545;\"><strong>ribadendo per\u00f2 un punto fondamentale per la salute metabolica e cardiovascolare:\u00a0grassi saturi e carni rosse non devono occupare troppo spazio i<\/strong><\/span>n una dieta equilibrata, soprattutto nelle persone con diabete, ma anche nella popolazione generale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel testo delle nuove linee guida statunitensi \u00e8 chiaramente specificato che <strong><span style=\"color: #a34545;\">i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% dell\u2019apporto calorico totale.<\/span><\/strong> \u201c\u00c8 un limite coerente con le raccomandazioni internazionali \u2013 commenta la professoressa Raffaella Buzzetti, presidente della SID \u2013 che va tradotto in scelte concrete:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #a34545;\">meno carni rosse e lavorate, meno grassi animali, pi\u00f9 fonti di grassi \u2018buoni\u2019, quelli polinsaturi (PUFA) di origine vegetale (frutta in guscio, semi, olio d\u2019oliva) e marina (pesce azzurro e salmone)\u201d.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cParlare di\u00a0<em>cibo vero<\/em>\u00a0\u00e8 molto importante &#8211; prosegue\u00a0la professoressa\u00a0Buzzetti\u00a0&#8211;\u00a0ma non tutto il cibo \u2018vero\u2019 ha lo stesso impatto sulla salute. E<span style=\"color: #a34545;\"> <strong>il cibo \u2018vero\u2019 della tradizione nord-americana \u00e8 diverso dal cibo \u2018vero\u2019 della tradizione mediterranea<\/strong>.\u00a0<\/span>Il ritorno al cibo non industriale \u00e8 un passo avanti, ma\u00a0senza sostituire il cibo ultra-processato con grandi quantit\u00e0 di carne e formaggi grassi.\u00a0Le evidenze scientifiche sono chiare: <strong><span style=\"color: #a34545;\">un consumo eccessivo di\u00a0grassi saturi\u00a0e\u00a0carni rosse, in particolare se frequente e in porzioni abbondanti, \u00e8 associato a un aumento del rischio cardiovascolare e a un peggior controllo metabolico.<\/span><\/strong> Questo vale per tutti, ma naturalmente ancora di pi\u00f9 per chi convive con il diabete\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La SID concorda appieno sulla <strong><span style=\"color: #a34545;\">necessit\u00e0 di\u00a0ridurre drasticamente alimenti ultra-processati, zuccheri aggiunti e carboidrati raffinati, riconosciuti come potenti\u00a0<em>driver<\/em>\u00a0dell\u2019epidemia globale di obesit\u00e0 e diabete di tipo 2.<\/span><\/strong> Tuttavia, invita a non perdere di vista l\u2019equilibrio complessivo della dieta. \u201cProteine s\u00ec, ma con variet\u00e0 (non solo animali, ma anche vegetali) e di qualit\u00e0 &#8211; continua la Presidente SID -. <strong><span style=\"color: #a34545;\">Pesce, legumi, uova, carni bianche, latte e yogurt, frutta secca, semi, olive, avocado, cereali integrali e oli vegetali come l\u2019olio extravergine di oliva \u2013 pilastro della dieta mediterranea \u2013 restano scelte di riferimento<\/span><\/strong>. Le\u00a0carni rosse e i grassi saturi\u00a0possono avere spazio, ma\u00a0non devono diventare protagonisti quotidiani dell\u2019alimentazione.\u00a0Spazio anche, come ricordano le nuove linee guida, a <strong><span style=\"color: #a34545;\">cibi\u00a0fermentati (es. crauti, kimchi, kefir, miso), favorevoli alla salute del microbiota intestinale,<\/span><span style=\"color: #a34545;\"> insieme ad un\u2019abbondanza di fibre e vegetali<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Diabete e obesit\u00e0 sono la cartina di tornasole\u00a0dell\u2019impatto delle scelte alimentari sulla salute pubblica. <strong><span style=\"color: #a34545;\">\u201cUn\u2019alimentazione equilibrata, ricca di fibre, con grassi di buona qualit\u00e0 e un apporto controllato di proteine animali,<\/span> <\/strong>migliora la sensibilit\u00e0 insulinica e riduce le complicanze cardiovascolari \u2013 ricorda Il professor\u00a0Riccardo Bonadonna, presidente eletto della SID\u201d. \u201cLa prevenzione a tavola \u2013 prosegue la professoressa Buzzetti &#8211; va costruita su\u00a0modelli alimentari sostenibili nel tempo, rispettando le tradizioni culturali, ma con un occhio attento alle evidenze scientifiche. E la\u00a0dieta mediterranea\u00a0continua a rappresentare uno dei migliori esempi di \u2018cibo vero\u2019, che protegge la salute: ricca di alimenti prevalentemente vegetali e di fibre, povera di grassi saturi e capace di ridurre il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalit\u00e0\u201d. \u201cInsomma \u2018cibo vero\u2019 s\u00ec, ma <strong><span style=\"color: #a34545;\">attenzione a grassi saturi e carni rosse:\u00a0<\/span><\/strong>meno spazio nel piatto, pi\u00f9 salute per tutti\u00a0\u2013 conclude la presidente SID\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #a34545;\"><strong>Gli Stati Uniti sono nel pieno di un\u2019emergenza sanitaria.\u00a0<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Quasi il 90% della spesa sanitaria<\/strong> \u00e8 generata dalle malattie croniche, in gran parte legate non a fattori genetici, ma ad uno stile di vita caratterizzato da cattive abitudini alimentari e sedentariet\u00e0. Il modello alimentare americano, sempre pi\u00f9 basato su cibi ultra-processati, ha prodotto effetti devastanti: <strong><span style=\"color: #a34545;\">oltre il 70% degli adulti \u00e8 in sovrappeso o obeso e quasi un adolescente su tre tra i 12 e i 17 anni presenta una condizione di prediabete.<\/span><\/strong> Per decenni \u2013 si legge nelle linee guida &#8211;\u00a0<strong><span style=\"color: #a34545;\">gli incentivi federali hanno favorito alimenti di bassa qualit\u00e0 e altamente processati,<\/span> <\/strong>insieme a un approccio centrato sull\u2019intervento farmacologico, pi\u00f9 che sulla prevenzione. Questa crisi \u00e8 il risultato di scelte politiche sbagliate, di una ricerca nutrizionale insufficiente e della mancanza di coordinamento tra istituzioni federali, statali e locali e il settore privato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Di qui il potente richiamo al ritorno al cibo \u2018vero\u2019. Basta solo intendersi su cosa sia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieta &#8211; salute e buon senso (scientifico): la Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia commenta\u00a0 le nuove linee guida dietetiche Usa \u00a0 La Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78775,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,2693,41,46,29,53,26,33,32],"tags":[32925],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157061"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157064,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157061\/revisions\/157064"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}