{"id":157208,"date":"2026-02-11T18:47:38","date_gmt":"2026-02-11T17:47:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157208"},"modified":"2026-02-11T18:49:40","modified_gmt":"2026-02-11T17:49:40","slug":"mostre-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157208","title":{"rendered":"Mostre a Venezia &#8211; Nascita di una collezionista"},"content":{"rendered":"<p>Peggy Guggenheim a Londra.<\/p>\n<p><strong>Nascita di una collezionista<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>25 aprile &#8211; 19 ottobre, 2026<\/p>\n<p>Venezia &#8211; Collezione Peggy Guggenheim<\/p>\n<p>SAVE THE DATE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1A-672-kANDINSKY-UGH.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-157210\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1A-672-kANDINSKY-UGH-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1A-672-kANDINSKY-UGH-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1A-672-kANDINSKY-UGH-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1A-672-kANDINSKY-UGH.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nPh. Vasily Kandinsky Curva dominante (Dominant Curve), aprile 1936. Olio su tela. Museo Solomon R. Guggenheim, New York, New York, Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cSono innamorata di Venezia da cinquant\u2019anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese\u201d.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/strong><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">Peggy Guggenheim<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026 la Collezione Peggy Guggenheim presenta Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, la prima e pi\u00f9 ampia mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all\u2019esperienza londinese di Peggy Guggenheim e alla sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva al 30 di Cork Street tra il 1938 e il 1939. Curata da Gra\u017eina Subelyt\u0117, Curator, Collezione Peggy Guggenheim, e da Simon Grant, Guest Curator, l\u2019esposizione ricostruisce un capitolo cruciale della vita di Peggy Guggenheim, destinato a segnare in modo definitivo il suo futuro ruolo di collezionista e mecenate dell\u2019arte del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La galleria svolse un ruolo fondamentale nel plasmare la scena artistica britannica del periodo tra le due guerre<\/strong>, aumentando la visibilit\u00e0 e l\u2019accettazione dell\u2019arte contemporanea in un momento in cui le istituzioni londinesi rimanevano conservatrici. Insieme a gallerie come la Redfern Gallery, la Mayor Gallery e la London Gallery, <strong>Guggenheim Jeune sfid\u00f2 le norme consolidate e offr\u00ec una piattaforma essenziale per l\u2019arte d\u2019avanguardia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo periodo fu, inoltre, decisivo nella definizione dell\u2019identit\u00e0 di Peggy Guggenheim come mecenate delle arti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>decisa nel voler fondare un museo di arte moderna a Londra<\/strong>, una visione questa che sarebbe stata infine realizzata a Venezia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019arco di diciotto mesi <strong>Guggenheim Jeune divenne uno dei principali punti di riferimento per le avanguardie artistiche dell\u2019epoca,<\/strong> distinguendosi nella promozione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche del Surrealismo e dell\u2019astrazione, e per una programmazione audace e sperimentale. In un arco di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tempo sorprendentemente breve, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, Peggy Guggenheim organizz\u00f2 oltre venti mostre e firm\u00f2 numerosi primati curatoriali, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tra cui la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky<\/strong>, una mostra monografica dedicata a Jean Cocteau, la prima esposizione britannica interamente dedicata al collage, una mostra di scultura contemporanea che suscit\u00f2 ampio scandalo, e una mostra di opere realizzate da bambini, tra cui figura il dipinto di un giovanissimo Lucian Freud. Si tratta del debutto espositivo del celebre artista britannico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione riunisce un centinaio di opere chiave,<\/strong> provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, esposte in occasione di quelle mostre pionieristiche, oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo, e a opere di artisti che Peggy Guggenheim avrebbe successivamente collezionato. Tra questi figurano, tra gli altri, Eileen Agar, Jean (Hans) Arp, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy. Il percorso espositivo include dipinti, sculture, opere su carta, fotografie, pupazzi e materiali d\u2019archivio, restituendo la straordinaria variet\u00e0 dei linguaggi presentati nella galleria e documentando un\u2019epoca di intensa sperimentazione artistica e fermento culturale, segnata da profonde tensioni sociali e politiche alle soglie della Seconda guerra mondiale. Centrale \u00e8 anche la dimensione relazionale dell\u2019esperienza londinese di Peggy Guggenheim: la mostra mette in luce il ruolo determinante delle sue amicizie e collaborazioni con figure chiave del modernismo, tra cui Arp, Samuel Beckett, Marcel Duchamp, Roland Penrose, Herbert Read, e Mary Reynolds nonch\u00e9 l\u2019importanza della rete di galleristi e intellettuali attivi nella Londra di quegli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si apre con opere chiave dell\u2019astrazione e del Surrealismo esposte <strong>durante la breve ma intensa attivit\u00e0 di Guggenheim Jeune<\/strong>, che riflettono le principali tendenze artistiche alla base del programma della galleria. Le sale successive sono dedicate alle singole esposizioni organizzate in questo spazio, tra cui quelle <strong>consacrate a Kandinsky, all\u2019artista russa Marie Vassilieff, creatrice del genere delle \u201cbambole artistiche\u201d e figura di riferimento per una pratica transdisciplinare, e alla mostra di scultura contemporanea,<\/strong> che rappresent\u00f2 un evento di primo piano nella storia culturale londinese del periodo prebellico, dimostrando il ruolo determinante di Peggy Guggenheim nella promozione e nell\u2019accettazione dell\u2019arte moderna e astratta in Inghilterra. <strong>Si prosegue con i ritratti di Cedric Morris, artista gallese al centro della scena dell\u2019avanguardia britannica,<\/strong> mentre una sala sar\u00e0 dedicata alle esposizioni del pittore statunitense Charles Howard, dello scultore tedesco Heinz Henghes, e alla mostra dello Studio 17, laboratorio di incisione fondato da Stanley William Hayter. Segue un omaggio alla storica esposizione Abstract and Concrete Art, con opere di artisti quali Mondrian, Taeuber-Arp e Van Doesburg. Non mancher\u00e0 una sala dedicata ai ritratti fotografici a colori di Gis\u00e8le Freund, presentati originariamente a Guggenheim Jeune in forma di proiezione: una modalit\u00e0 espositiva che l\u2019artista predilesse per tutta la vita per mostrare le sue trasparenze a colori dedicate ad artisti e intellettuali. Le sale finali riuniscono infine opere di quegli artisti inclusi nella mostra sul collage e nelle diverse esposizioni dedicate al Surrealismo, tra cui Kernn-Larsen, Andr\u00e9 Masson, Reuben Mednikoff, Wolfgang Paalen, Grace Pailthorpe, Man Ray, Tanguy e John Tunnard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra vuole inoltre essere un omaggio all\u2019amore che leg\u00f2 Peggy Guggenheim all\u2019Inghilterra, che sempre consider\u00f2 propria patria spirituale e con cui mantenne numerosi legami. In un\u2019intervista del 1976, riflettendo sulla propria vita, dichiar\u00f2:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cSono innamorata di Venezia da cinquant\u2019anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista sar\u00e0 accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte, che include nuovi saggi critici da parte di numerosi studiosi, critici e storici dell\u2019arte.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la tappa veneziana, Peggy Guggenheim a Londra.Nascita di una collezionista<\/strong> sar\u00e0 presentata alla Royal Academy of Arts di Londra dal 21 novembre 2026 al 14 marzo 2027, rafforzando il dialogo internazionale attorno a una figura centrale della storia dell\u2019arte del XX secolo e al contesto che ne ha segnato la formazione, e al Guggenheim New York nella primavera del 2027.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista &nbsp; 25 aprile &#8211; 19 ottobre, 2026 Venezia &#8211; Collezione Peggy Guggenheim SAVE THE DATE Ph. Vasily<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157210,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157208"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157208"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157216,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157208\/revisions\/157216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}