{"id":157214,"date":"2026-02-11T17:00:22","date_gmt":"2026-02-11T16:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157214"},"modified":"2026-02-11T18:58:38","modified_gmt":"2026-02-11T17:58:38","slug":"mostre-a-gallarate-al-maga-premio-gallarate-arte-viva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157214","title":{"rendered":"Mostre a Gallarate al MA*GA &#8211; Premio Gallarate &#8211; Arte viva"},"content":{"rendered":"<p>GALLARATE (VA) | MUSEO MA*GA<\/p>\n<p>11 FEBBRAIO |11 OTTOBRE 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_157217\" aria-describedby=\"caption-attachment-157217\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-2-1-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157217\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-2-1-1920x1280-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-2-1-1920x1280-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-2-1-1920x1280-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-2-1-1920x1280-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157217\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Fonassi &#8211; foto Stefano Anzini<\/figcaption><\/figure>\n<p>ARTE VIVA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PROCESSI PERFORMATIVI E PARTECIPATIVI COME PRATICA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XXVIII PREMIO GALLARATE<\/p>\n<figure id=\"attachment_157219\" aria-describedby=\"caption-attachment-157219\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video-1920x1079-1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157219\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video-1920x1079-1-300x169.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video-1920x1079-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video-1920x1079-1-533x300.png 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video-1920x1079-1.png 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157219\" class=\"wp-caption-text\">Beatrice-Marchi-Frozen-in-the-North-2024-Videoanimation4K-sound-loop-0316-frame-da-video<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna presenta le opere di cinque artisti &#8211; Allison Grimaldi Donahue, Francesco Fonassi, Francesca Grilli, Beatrice Marchi, Martina Rota &#8211; che si esprimono attraverso linguaggi capaci di coinvolgere la parola, il corpo, il suono, l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Lorenzo Balbi, Eva Fabbris, Caterina Riva.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il contributo di Regione Lombardia, all\u2019interno dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u201911 febbraio al 11 ottobre 2026, al Museo MA*GA di Gallarate (VA) si tiene la XXVIII edizione del Premio Gallarate, dal titolo Arte viva. Processi performativi e partecipativi come pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna presenta le opere di cinque artisti &#8211; Allison Grimaldi Donahue, Francesco Fonassi, Francesca Grilli, Beatrice Marchi, Martina Rota &#8211; che si esprimono attraverso linguaggi capaci di coinvolgere la parola, il corpo, il suono, l\u2019altro. Pratiche che assumono una dimensione processuale e relazionale, interrogando i confini dell\u2019opera e il ruolo stesso del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La proposta curatoriale voluta da Eva Fabbris<\/strong> (direttrice del Madre &#8211; Museo d&#8217;arte contemporanea Donnaregina di Napoli), Lorenzo Balbi (direttore del MAMbo \u2013 Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna) e Caterina Riva (direttrice del MACTE &#8211; Museo di Arte Contemporanea di Termoli (CB), introduce al MA*GA azioni artistiche dinamiche, contribuendo all\u2019incontro tra linguaggi vivi e performativi e le convenzioni di spazio e tempo proprie dell\u2019istituzione museale, con l\u2019intenzione di includerli nella collezione permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa edizione del Premio Gallarate \u00e8 realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia nell\u2019ambito del bando Olimpiadi della Cultura \u2013 progetto \u201cOrizzonti in movimento\u201d ed \u00e8 inserita nel palinsesto dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che anima l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto riflette e include alcuni aspetti essenziali dei valori olimpici, tra cui il rispetto e l\u2019universalit\u00e0, promovendo principi come la sostenibilit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 mettendo al servizio delle comunit\u00e0 la cultura e le arti tanto quanto lo sport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le cinque opere<\/strong> presentate, intese come dispositivi relazionali, saranno attivate dagli artisti e dal pubblico durante i mesi di apertura della mostra, per culminare in un momento collettivo e corale in occasione dell\u2019apertura della quinta edizione del Festival ARCHIVIFUTURI dal 5 al 7 giugno 2026, con un programma di incontri dedicati alle performing art.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Allison Grimaldi Donahue (Middletown, Connecticut, USA, 1984) ha una natura multidisciplinare e utilizza la parola come uno strumento per costruire relazioni di carattere culturale, sociale e storico. Le sue opere si presentano dunque come dispositivi aperti e partecipati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la XXVIII edizione del Premio Gallarate, l\u2019artista ha iniziato una ricerca dedicata all\u2019archivio del museo MA*GA, prestando attenzione alla Mail Art e alla sua complessa storia di natura sia territoriale che internazionale. Allison Grimaldi Donahue invita il pubblico a partecipare attivamente a una nuova operazione di Mail Art, prendendo spunto dai materiali non ancora catalogati dell\u2019Archivio The Mythical Image di Gino Gini e dai saggi di Fernanda Fedi (in particolare Collettivi e gruppi artistici a Milano. Ideologie e percorsi 1968 1985).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019installazione ambientale Willing to Collaborate (2026) si trovano accostati, da una parte, una selezione di materiali storici e opere provenienti dalla collezione del MA*GA in dialogo con cartoline contemporanee che l\u2019artista ha raccolto nei mesi precedenti la mostra; dall\u2019altra, un\u2019installazione partecipativa in cui il pubblico \u00e8 invitato a realizzare le proprie cartoline, da depositare all\u2019interno di una cassetta postale, contribuendo alla continuit\u00e0 e alla trasformazione dell\u2019archivio e a nuova modalit\u00e0 di comunicazione collaborativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di Francesco Fonassi (Brescia, 1986) interroga i significati e le derive che le culture sonore assumono in relazione allo spazio sociale, all\u2019ambiente naturale e agli aspetti antropologici e pseudoscientifici dei contesti in cui opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Arte Viva, in occasione del cinquantesimo anniversario dal Disastro del Seveso, dove l\u2019esplosione di un reattore della fabbrica ICMESA rilasci\u00f2 una nube di diossina causando uno dei pi\u00f9 gravi incidenti ambientali in Europa, Francesco Fonassi propone Fog, Sound (Seveso 1976\/2026) che prevede l\u2019installazione di una serie di elementi che rievoca l\u2019accaduto tra cui due strumenti acustici &#8211; fog horns -, ovvero manufatti nautici giapponesi utilizzati per segnalare, attraverso un suono di allarme, la presenza di imbarcazioni in condizioni di nebbia fitta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il periodo di apertura della mostra, il lavoro di Fonassi si completa con l\u2019utilizzo dei segnalatori attraverso azioni sonore e performative, realizzate presso il Bosco delle Querce \u2013 nato nei primi anni Ottanta al di sopra dei residui chimici interrati dell\u2019azienda ICMESA \u2013 e nello spazio esterno del Museo, coinvolgendo componenti della comunit\u00e0 di Seveso in una staffetta per l\u2019attivazione manuale dei dispositivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ring Ring Ring di Francesca Grilli (Bologna, 1978) \u00e8 un\u2019ampia e articolata riflessione attorno al tempo che, nelle sue opere, scorre e intreccia storie personali e intime, attraverso un linguaggio multidisciplinare capace di combinare pratiche performative con elementi scultorei, fotografici e video.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ring Ring Ring (2013) nasce da una ricerca sulle prime comunit\u00e0 di migranti italiani a New York, condotta dall\u2019artista durante un periodo di residenza nella metropoli americana. Il lavoro ricorda ci\u00f2 che le famiglie emigranti conservavano come memoria e prende forma attorno a un anello, inizialmente realizzato in cera, trasformato dall\u2019uso quotidiano e in seguito fuso in ottone, materiale che conserva la memoria del contatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo oggetto\u2013scultura diviene poi protagonista di un\u2019azione rituale: manipolato e lucidato da un performer, produce un particolare suono, amplificato da un microfono, che ricorda il rumore delle onde del mare, del viaggio e di una distanza fisica ed emotiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete di significati che l\u2019artista intesse \u00e8 amplificata dalla presenza sulle pareti del Museo dalla serie di opere Hand (2023) il cui soggetto \u00e8 una mano, elemento spesso presente nelle creazioni di Francesca Grilli come metafora del fare, della memoria tattile, della storia di ciascuno essere umano e, attraverso le sue linee, oracolo di un futuro ancora sconosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro del lavoro di Beatrice Marchi (Gallarate, VA, 1986) si trovano storie raccontate utilizzando una complessa stratificazione di linguaggi, dall\u2019illustrazione al video, dalla pittura alla musica. I temi e i personaggi sono spesso ricorrenti e trovano origine nella biografia dell\u2019artista ma poi si trasformano assumendo posture e forme grottesche, surreali, fantastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della XXVIII edizione del Premio Gallarate, Beatrice Marchi presenta Frozen in the North (2024), un\u2019installazione costituita da un video e da una serie di oggetti. L\u2019opera, idealmente ambientata in un vagone della metropolitana, immagina la vita, autonoma e paradossale, di una serie di oggetti abbandonati, dimenticati, forse rubati: sono borse, zaini, sacchetti e buste. Tra queste cose, in particolare, una borsa prende vita e si muove, scossa e sbalzata, all\u2019interno di un tunnel che gradualmente si trasforma in un passaggio organico e anatomico. Stasi e movimento, quotidianit\u00e0 e sogno, luoghi reali e immaginari, si mescolano all\u2019interno di un\u2019opera che, trasfigurando episodi della quotidianit\u00e0 dell\u2019artista, mette in luce una condizione caratteristica della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiando il movimento, la parola e la relazione tra corpo e spazio, Martina Rota (Bergamo, 1995) concentra la propria ricerca attorno all\u2019elaborazione del trauma, alla cura e alla memoria. In questa prospettiva le opere dell\u2019artista si strutturano come luoghi di incontro o come azioni performative in cui il corpo \u00e8 fortemente influenzato dal contesto culturale, naturale e sociale circostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al MA*GA, l\u2019artista presenta I still have a voice for you (2026), un\u2019installazione dedicata all\u2019acqua, dove diversi elementi dialogano tra loro: in una vasca trasparente \u00e8 immersa un\u2019immagine fotografica, un\u2019altra \u00e8 sospesa nello spazio, tutt\u2019intorno riecheggia un racconto sonoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I still have a voice for you conduce il pubblico in una dimensione di ascolto e riflessione, in cui l\u2019esperienza dell\u2019acqua si fa fisica ed emotiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCon questa edizione del Premio Gallarate prosegue una tradizione artistica che caratterizza la nostra citt\u00e0 dal 1950. Ed \u00e8 grazie alla continuit\u00e0 di questo Premio che il nostro museo ha costituito la propria collezione. \u00c8, dunque, importante per la citt\u00e0 che questo evento continui in un dialogo aperto con il presente e dunque, in questa occasione, con le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Cassani, Sindaco di Gallarate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cProprio del 2025 abbiamo celebrato i 75 anni del Premio Gallarate con la mostra Atto Unico che ha portato oltre diecimila visitatori a riscoprire la storia del nostro museo e della nostra citt\u00e0. Questa nuova edizione del Premio prosegue una storia importante quella che traccia il profilo della nostra identit\u00e0 culturale presente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudia Maria Mazzetti, Assessore alle Attivit\u00e0 Formative Comune di Gallarate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCon il progetto Arte Viva, il Premio Gallarate si conferma un\u2019eccellenza capace di rinnovarsi, portando il territorio di Varese e, pi\u00f9 in generale, la Lombardia al centro del dibattito contemporaneo sulle arti performative. Il MA*GA si consolida cos\u00ec come polo strategico e come istituzione in grado di dialogare con i grandi centri di produzione contemporanea, dimostrando che la qualit\u00e0 culturale in Lombardia \u00e8 capillarmente diffusa e di respiro internazionale. Questa iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia e inserita nel palinsesto dei Giochi della Cultura, incarna pienamente lo spirito olimpico, l&#8217;incontro tra persone e la partecipazione attiva. Portare l\u2019arte fuori dalle teche per farla diventare processo relazionale significa rendere la cultura un patrimonio vivo, capace di lasciare un&#8217;eredit\u00e0 duratura sulle nostre comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Premio Gallarate si conferma oggi come un organismo vivo, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identit\u00e0. Questa XXVIII edizione riafferma la vocazione del Premio a essere luogo di ricerca, di ascolto e di confronto con la produzione artistica contemporanea, in dialogo con le trasformazioni del tempo che abitiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo clima di continua evoluzione, inoltre, la costituzione del Premio Gallarate come ente di terzo settore rafforza il nostro impegno pubblico, culturale e civile, rendendoci ancor pi\u00f9 radicati nel territorio pur mantenendo uno sguardo internazionale. Desidero ringraziare gli artisti e i curatori, il Museo MA*GA, Il Comune di Gallarate, Regione Lombardia e tutte le persone e le istituzioni che continuano a credere nell\u2019arte come spazio di incontro, di cura e di trasformazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Orsini, Presidente Associazione Premio Nazionale Arti Visive Citt\u00e0 di Gallarate ETS<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note biografiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allison Grimaldi Donahue (Middletown, Connecticut, USA, 1984), artista, scrittrice e traduttrice, \u00e8 autrice di The History of Breathing (Diaphnes, 2025), On Endings (Delere Press, 2019) e Body to Mineral (Publication Studio Vancouver, 2016) e e traduttrice di Blown Away di Vito M. Bonito (Fomite, 2021) e di Autoritratto di Carla Lonzi (Divided, 2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente ha realizzato performance poetiche, istallazioni e azioni collettive ospitate da: Guggenheim Foundation Venice, Luci d&#8217;Artista Torino, Pirelli Hangar Bicocca, MACRO, MAMbo, MACTE, Kunsthalle Bern, Sonnenstube Lugano, Short Theatre, Fondazione Giuliani, Lore Deutz K\u00f6ln e Prosopopoeia Vienna. \u00c8 vincitrice della XIV edizione del Premio del Italian Council per lo Sviluppo dei Talenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Fonassi (Brescia, 1986) \u00e8 artista sonoro, ricercatore indipendente, musicista, sound designer e produttore. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato &#8211; nel corso di vent\u2019anni di attivit\u00e0 &#8211; in fondazioni, musei, festival e spazi indipendenti in Europa, Asia e America tra i quali si ricordano: Museo Experimental El Eco, Mexico City; Museion, Bolzano; Museet fur Samtidskunst, Roskilde; Palais de Tokyo, Parigi; MAXXI, Roma; CoCA, Torun; The Emily Harvey Foundation, New York; Fargfabriken e EMS (Elektronik Music Studios), Stoccolma; Centrale FIES, Dro; Raum, Bologna; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Viafarini DOCVA e CareOf, Museo Pecci, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato finalista del Premio Furla (2015) e del premio LUM (2011) e vincitore del premio Talent Prize (2020), del Moroso Concept Award (2017) e dell\u2019Italian Council (2025).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2018 \u00e8 co-direttore di Spettro, venue e laboratorio di ricerca sonora indipendente a Brescia. Come musicista, oltre al progetto solista Quasai, fa parte di diverse formazioni di musica sperimentale, elettronica ed elettroacustica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Grilli (Bologna, 1978) ha partecipato a numerosi festival di performance art e ha esposto in musei e istituzioni internazionali, tra cui: MAXXI, Roma (2016 &#8211; 2025); Nasjonalmuseet, Oslo (2022); Baltic Circle, Helsinki (2020); Mladi Levi Festival, Lubiana (2020); Kaunas Biennal, Kaunas (2019); Saal Biennal, Tallin (2019); Santarcangelo Festival, Santarcangelo &#8211; Rimini (2019-2017); Palais De Tokyo, Parigi (2017); Fondazione Serralves, Porto (2017); Netwerk, Aalst (2017); Van Abbemuseum, Eindhoven (2017-2015); Kunsthalle Osnabr\u00fcck, Osnabr\u00fcck (2017); Centrale Fies, Fies &#8211; Trento (2017 &#8211; 2006); Padiglione Italia, 55. Biennale Arte di Venezia (2013); MADRE, Napoli (2011); MACRO, Roma (2012); Serpentine Gallery, Londra (2009); MAMBO, Bologna (2010), Manifesta7, Bolzano (2008).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beatrice Marchi (Gallarate, VA, 1986) \u00e8 docente presso l\u2019Akademie der Bildenden K\u00fcnste N\u00fcrnberg. Ha studiato con Alberto Garutti all\u2019Accademia di Brera a Milano e con Jutta Koether alla Hochschule f\u00fcr Bildende K\u00fcnste di Amburgo. Nel 2023 vince ArteVisione, careof, Milano. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato in istituzioni pubbliche e private internazionali, tra cui: Museion, Bolzano (2023); Pogobar, KW, Berlino (2023); MAXXI L\u2019Aquila (2022); Fondazione Prada, Milano e Tokyo (2022); Kunstquartier Bethanien, Berlino (2021); Istituto Svizzero, Milano (2021); MACRO, Roma (2021); Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2019); Palazzo Reale, Milano (2019); Performance Space, New York (2018); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2017);16ma Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martina Rota (Bergamo, 1995) \u00e8 artista visiva e performativa. \u00c8 co-fondatrice di MASSIMO, spazio per l\u2019arte contemporanea. Ha studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera e ha proseguito la sua formazione in Italia e, in Europa, alla SNDO &#8211; School for New Dance Development ad Amsterdam. Nel 2016 e nel 2025 partecipa alla Biennale di Venezia in qualit\u00e0 di perfomer per Boris Charmatz e Puppies Puppies. Nel 2018 entra a far parte di DA.RE corso di perfezionamento del danzatore contemporaneo diretto da Adriana Borriello a Roma. Dal 2019 al 2021 fa parte del progetto di ricerca \u201cIncubatore per futuri coreografi \u2013 CIMD Danza Milano\u201d. Tra gli spazi che hanno ospitato il suo lavoro si ricordano: Cripta 747, Torino, Fondazione ICA, Milano, Toas Project, Manifattura Tabacchi, Firenze. BASE, Milano, Casa testori, Novate Milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gallarate (VA), 11 febbraio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ARTE VIVA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PROCESSI PERFORMATIVI E PARTECIPATIVI COME PRATICA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XXVIII PREMIO GALLARATE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 febbraio \u2013 11 ottobre 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">marted\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec: ore 10.00 &#8211; 18.00 (fino al 12 aprile 10.00 \u2013 19.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sabato e domenica: 11.00 &#8211; 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>la visita alla mostra \u00e8 inclusa nel costo del biglietto d\u2019ingresso al Museo in vigore al momento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo MA*GA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GALLARATE (VA) | MUSEO MA*GA 11 FEBBRAIO |11 OTTOBRE 2026 ARTE VIVA PROCESSI PERFORMATIVI E PARTECIPATIVI COME PRATICA XXVIII PREMIO GALLARATE La rassegna presenta le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157218,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[32946],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157214"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157223,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157214\/revisions\/157223"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}