{"id":157384,"date":"2026-02-15T18:39:31","date_gmt":"2026-02-15T17:39:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157384"},"modified":"2026-02-15T18:39:18","modified_gmt":"2026-02-15T17:39:18","slug":"mostre-ed-eventi-culturali-a-brescia-2026-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157384","title":{"rendered":"Mostre ed eventi culturali a Brescia 2026 &#8211; programma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COMUNE DI BRESCIA E FONDAZIONE BRESCIA MUSEI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRESENTANO IL PROGRAMMA 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NOVIT\u00c0 MUSEALI, MOSTRE, GRANDI EVENTI<br \/>\nED ESPERIENZE NEI MUSEI CIVICI,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IN CASTELLO DI BRESCIA E AL CINEMA NUOVO EDEN<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_157388\" aria-describedby=\"caption-attachment-157388\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6.-Raffaello-Cristo-Redentore-1505-1506-circa-\u00a9-Archivio-Fotografico-Musei-Civici-di-Brescia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157388\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6.-Raffaello-Cristo-Redentore-1505-1506-circa-\u00a9-Archivio-Fotografico-Musei-Civici-di-Brescia-233x300.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6.-Raffaello-Cristo-Redentore-1505-1506-circa-\u00a9-Archivio-Fotografico-Musei-Civici-di-Brescia-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6.-Raffaello-Cristo-Redentore-1505-1506-circa-\u00a9-Archivio-Fotografico-Musei-Civici-di-Brescia.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157388\" class=\"wp-caption-text\">Raffaello-Cristo-Redentore-1505-1506-circa-\u00a9-Archivio-Fotografico-Musei-Civici-di-Brescia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Bicentenario della Vittoria Alata alla nuova vita del Teatro romano, dalle grandi mostre internazionali alla digitalizzazione delle Collezioni, fino alla programmazione diffusa tra musei, Castello e Nuovo Eden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno di valorizzazione culturale,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">partecipazione e nuove esperienze per tutti i pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo sviluppo del progetto del Teatro romano, che dal 2022<\/strong> impegna l\u2019Istituzione culturale bresciana, rappresenter\u00e0 la costante che accompagner\u00e0 Fondazione Brescia Musei per tutto il 2026. Nel corso dell\u2019anno, infatti, Fondazione condurr\u00e0 l\u2019iter che porter\u00e0 all\u2019individuazione del soggetto progettuale incaricato di realizzare il PFTE (Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnico-Economica), passaggio fondamentale per il proseguimento dell\u2019intervento emblematico di conservazione e valorizzazione nel sito archeologico di Brixia Parco archeologico di Brescia romana, finalizzato alla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>realizzazione del nuovo \u201cteatro di pietra\u201d nel parco archeologico di Brescia romana.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le mostre in corso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fanno parte integrante del programma 2026 i progetti espositivi inaugurati nel 2025 e tutt\u2019ora in corso. Si ricordano le mostre al Museo di Santa Giulia,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>GUIDO CREPAX. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003, a cura di Alberto Fiz e Ilaria Bignotti, (fino al 15 febbraio), Mondi, viaggi, storie\u2026 <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritratto di Giovan Carlo Doria a cavallo, a cura di Gianluca Zanelli e Marie Luce Repetto,<\/strong> Pinacoteca Tosio Martinengo, che sar\u00e0 <strong>prorogata fino al 1 marzo,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Victoria Mater. L\u2019idolo e l\u2019icona<\/strong>. Installazione di Francesco Vezzoli, in programma <strong>fino al 12 aprile a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulcro della stagione sar\u00e0 la<strong> ricorrenza del Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium di Brescia,<\/strong> luogo in cui era custodita la celebre Vittoria Alata. Avviate lo scorso dicembre con l\u2019inaugurazione del progetto Idoli di bronzo, che ha visto l\u2019apertura di due progetti espositivi, uno a Brescia, tutt\u2019ora in corso, dal titolo Victoria Mater. <strong>L\u2019idolo e l\u2019icona (Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, visitabile fino al 12 aprile 2026) e uno a Firenze, dal titolo Icone di potere e bellezza (Museo Archeologico Nazionale, fino al 9 aprile 2026)<\/strong>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le celebrazioni culmineranno il 20 luglio 2026,<\/strong> anniversario del \u201critrovamento dei ritrovamenti\u201d per la storia della citt\u00e0. <strong>La statua della Vittoria Alata, insieme a sei teste di et\u00e0 imperiale e a centinaia di reperti bronzei,<\/strong> emersi durante gli scavi condotti dai membri dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia fu infatti ritrovata in un\u2019intercapedine dell\u2019antico tempio, dove probabilmente i bronzi erano stati occultati per sottrarli a distruzione. <strong>Nel 1826 l\u2019entusiasmo suscitato dalla scoperta fu tale da convincere Luigi Basiletti a mettere su carta il progetto<\/strong> per il Museo della citt\u00e0: comincia cos\u00ec un racconto lungo 200 anni, che dal primo nucleo germinale \u2013 il Museo Patrio ospitato nel Capitolium appositamente ricostruito \u2013 porta fino ai nostri giorni. Un evento fatidico che sar\u00e0 ricordato dalla grande mostra di autunno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A luglio, inaugurer\u00e0 l\u2019esposizione La Vittoria di Brescia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>40 fotografi e una eterna bellezza, a cura di Giovanna Calvenzi,<\/strong> che dar\u00e0 ufficialmente il via agli eventi per il festeggiamento del ritrovamento della Vittoria Alata e che raccoglie raccoglie le opere fotografiche di<strong> 40 grandi fotografi italiani che si sono cimentati con l\u2019immagine della Vittoria Alata<\/strong>, osservata da mille angolature, reinterpretata e riletta in un omaggio sincero, spontaneo e ammirato, in cui l\u2019arte contemporanea si confronta con l\u2019antico e lo riconosce come fonte di ispirazione. Tra i fotografi esposti Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Bonomo Faita e Ferdinando Scianna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad ottobre aprir\u00e0 al pubblico<\/strong> la grande mostra dedicata ai duecento anni delle collezioni civiche bresciane:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Noi siamo la forza del passato. 1826-2026: 200 anni, 200 storie, a cura di Roberta D\u2019Adda e Stefano Karadjov<\/strong>, un progetto espositivo che accoglier\u00e0 200 storie: di oggetti e di persone, di luoghi e di idee, in un intreccio che ha dato vita ai musei come oggi li conosciamo e a molti, molti altri musei possibili che sono esistiti, che potrebbero esistere, che esisteranno. Il percorso infatti si baser\u00e0 esclusivamente sulle opere abitualmente custodite nei depositi e sul potere che esse hanno di evocare e rappresentare le aspirazioni, i vanti e le memorie di una comunit\u00e0 intera.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle mostre in programma, Fondazione Brescia Musei propone<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un percorso di avvicinamento per affinare e educare lo sguardo all\u2019archeologia bresciana contemporanea, affrontando le pratiche di scavo, conservazione, restituzione e valorizzazione<\/strong> e comprendere come il passato continui a dialogare con la comunit\u00e0 di oggi: \u00e8 in quest\u2019ottica che si propone un corso di archeologia, <strong>curato da Aurora Raimondi Cominesi, in programma dal 13 marzo al 18 maggio, Il deposito dei bronzi di Brescia: intrecci d\u2019identit\u00e0.<\/strong> Sei le lezioni che storici dell\u2019arte e archeologi dedicheranno proprio ai 200 anni del ritrovamento della Vittoria Alata e del deposito bronzeo. Il programma si aprir\u00e0 con un\u2019introduzione sul ritrovamento dei bronzi e sulla nascita di un\u2019archeologia collettiva bresciana, tra passato e presente, per poi approfondire il tema delle Vittorie Alate di Brescia e di Calvatone, analizzandone interpretazioni e riletture nel tempo. Le lezioni proseguiranno esplorando il ruolo dei grandi ritrovamenti archeologici come simboli identitari, il valore dei ritratti imperiali come narrazione corale della vita pubblica e il complesso tema dell\u2019identit\u00e0 femminile attraverso la figura della dama Flavia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le altre grandi mostre della stagione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La grande fotografia internazionale a Brescia: Bruce Gilden<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A marzo, immancabile l\u2019appuntamento con la grande fotografia internazionale: nel 2026 sar\u00e0 protagonista Bruce Gilden,<\/strong> al quale Fondazione Brescia Musei dedicher\u00e0 un progetto espositivo inedito e originale, presentato per la prima volta in Italia a Brescia, composto dalla monografica dedicata all\u2019artista \u2013 A closer look, al Museo di Santa Giulia \u2013 e da una installazione site specific \u2013 Grace \/ Grazia. Bruce Gilden per Raffaello alla Pinacoteca Tosio Martinengo \u2013 per rende omaggio alla carriera di uno dei maestri della Street Photography. L\u2019iniziativa, curata da Denis Curti e sviluppata in collaborazione diretta con l\u2019artista, organizzata dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Magnum Photos, rappresenta un progetto di respiro internazionale e uno degli appuntamenti pi\u00f9 significativi della<strong> IX edizione del Brescia Photo Festival (26\u201329 marzo 2026), promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Cavallerizza \u2013 Centro della fotografia italiana,<\/strong> e prosegue il filone di ricerca sui fotografi contemporanei statunitensi avviato nel 2023 con David LaChapelle e proseguito nel 2025 con Joel Meyerowitz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Grace \/ Grazia. Bruce Gilden per Raffaello \u00e8 sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palcoscenici archeologici: Franca Ghitti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come da tradizione, a giugno, invece, verr\u00e0 inaugurata una nuova tappa di Palcoscenici Archeologici, il progetto che Fondazione Brescia Musei dedica al dialogo tra il patrimonio storico e archeologico bresciano<\/strong> e alcune delle pi\u00f9 significative esperienze dell\u2019arte contemporanea e che prevede l&#8217;installazione, site specific, di opere di artisti contemporanei storicizzati all&#8217;interno del patrimonio archeologico per valorizzarlo e darne anche una narrazione contemporanea.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto del 2026 sar\u00e0 la mostra Franca Ghitti, a cura di Fausto Lorenzi e Elena Pontiggia e in collaborazione con la professoressa Maria Luisa Ardizzone,<\/strong> che porter\u00e0 in citt\u00e0 l\u2019alfabeto visivo dell\u2019artista bresciana. L\u2019esposizione vedr\u00e0 al Museo di Santa Giulia un nucleo di opere altamente rappresentativo della sua produzione, dando vita a un percorso inedito e stratificato, scandito dai grandi paesaggi mentali dell\u2019artista. <strong>L\u2019arte di Franca Ghitti (Erbanno 1932 \u2013 Brescia 2012)<\/strong> non rappresenta, ma agisce nello spazio, nutrendolo di una densit\u00e0 vitale e simbolica che richiama quelli che l\u2019artista definiva \u201cAltri Alfabeti\u201d: tracce di lingue, saperi e forme dell\u2019esistenza sedimentate nel tempo. Attraverso il suo lavoro, Ghitti ha costruito scandisce una storia delle strutture dell\u2019esperienza umana, a partire da una lettura profonda e sensibile dei valori culturali della sua terra d\u2019origine. In quest\u2019ottica, la mostra prosegue il percorso avviato da Fondazione Brescia Musei e legato alla valorizzazione di affermati artisti bresciani legati al territorio \u2013 come fu per lo scultore Giuseppe Bergomi (Giuseppe Bergomi. Sculture 1982\/2024, Castello di Brescia, Museo di Santa Giulia) \u2013 capaci, attraverso la loro arte, di dar forma a un linguaggio artistico originale, aggiornato alle tendenze dell\u2019epoca, e di ampio respiro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra per il bicentenario di Giuseppe Zanardelli con Ateneo e Ugo da Como<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questa prospettiva, strettamente legata alla valorizzazione del patrimonio identitario della citt\u00e0, grazie al potenziamento del dialogo tra opere, luoghi e narrazioni storiche, che si inserisce<strong> la mostra organizzata a Palazzo Tosio insieme al Comune di Brescia e all\u2019Ateneo di Brescia, accademia di scienze, lettere ed arti, con la collaborazione della Fondazione Ugo da Como,<\/strong> in occasione del bicentenario della <strong>nascita di Giuseppe Zanardelli, Giuseppe Zanardelli (1826 \u2013 1903). Statista, politico e uomo di cultura,<\/strong> dedicata alla figura dello statista, protagonista della vita politica e culturale dell\u2019Italia post-unitaria, in un dialogo tra dimensione locale e orizzonte nazionale. La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo editato nei tipi di Fondazione Brescia Musei (Skira editore) e da un quaderno \u2013 Giuseppe Zanardelli. Itinerari, a cura di Alessandro Bertoli\u2013 che ripropone il fortunato format sperimentato nel 2025 a proposito del focus su Arnaldo da Brescia: una guida ai luoghi della citt\u00e0 che raccontano il segno tangibile lasciato dallo statista nello spazio urbano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le novit\u00e0 museali del 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cinque saranno i momenti significativi<\/strong> che, nel corso dell\u2019anno, vedranno le Collezioni arricchirsi di nuovi e importanti ingressi. In primavera due saranno i protagonisti: la matrice medievale del sigillo di Brescia, manufatto di eccezionale valore simbolico e storico, emblema dell\u2019autonomia amministrativa e dell\u2019identit\u00e0 istituzionale della citt\u00e0, che integrer\u00e0 il percorso dell\u2019Et\u00e0 dei Comuni e delle Signorie del Museo di Santa Giulia, con il riallestimento della vetrina dedicata all\u2019antica Zecca bresciana, a cura di Matteo Ferrari; e la gi\u00e0 citata Nike Metafisica di Francesco Vezzoli, acquisita nel 2019 grazie al bando Italian Council, che sar\u00e0 collocata in modo permanente nel Viridarium del Museo di Santa Giulia, accanto alle altre sculture contemporanee acquisite negli anni da Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia, tra le quali Mondo d\u2019acciaio di Emilio Isgr\u00f2, Formiamo umanit\u00e0 di Orlando Valerio Rocco, Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Untitled di Ariel Schlesinger. L\u2019opera entra cos\u00ec stabilmente nel percorso espositivo del museo, rafforzando il dialogo tra arte antica e contemporanea in cui si inserisce anche l\u2019installazione Victoria Mater. L\u2019idolo e l\u2019icona. Il momento dell\u2019installazione dell\u2019opera sar\u00e0 accompagnato da una presentazione pubblica, anche in relazione all\u2019uscita del volume Francesco Vezzoli. Victoria Mater (Umberto Allemandi Editore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In autunno invece, periodo fulcro dell\u2019operazione di arricchimento delle Collezioni museali, saranno presentati l\u2019allestimento permanente, in Pinacoteca Tosio Martinengo,<\/strong> di due opere di Romanino, Il Buon Samaritano e Marte, Venere e Cupido, in deposito da MITA Centro Culturale di Fondazione Tassara. <strong>Al Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia sar\u00e0 esposta una selezione di acquerelli di Giuseppe Nodari,<\/strong> operazione resa possibile dal generoso deposito a lungo termine dell\u2019Associazione AMICH\u00c6 e l\u2019uniforme della Guardia Nazionale di Niccol\u00f2 Panciera di Zoppola, concessa in comodato dagli eredi, che arricchir\u00e0 la sezione 5 del museo dal titolo Unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre coerentemente con l\u2019attenzione rivolta al patrimonio culturale e identitario della citt\u00e0, anche per il 2026 Fondazione Brescia Musei ribadisce la volont\u00e0 di rendere le Collezioni permanenti uno spazio vivo e in continua evoluzione, dando visibilit\u00e0 a opere che, attraverso l\u2019esposizione, offrono nuove occasioni di scoperta e contribuiscono a rinnovare il dialogo con il pubblico, favorendo processi di rigenerazione e rilettura. \u00c8 in quest\u2019ottica che si inserisce il progetto, presentato a gennaio dei Tesori in Loggia, l\u2019itinerario nelle sale di rappresentanza della prestigiosa sede dell\u2019Amministrazione comunale, che consente ai cittadini di scoprire un patrimonio di straordinario valore, provenienti dalle collezioni dei Musei Civici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio perch\u00e9 il 2026 \u00e8 fortemente orientato alla valorizzazione e alla diffusione del patrimonio culturale cittadino, nel mese di maggio \u00e8 prevista la release del front-end online del catalogo digitale dei Musei Civici, strumento strategico per ampliare l\u2019accessibilit\u00e0 e la conoscenza delle Collezioni. Saranno pubblicate le prime 1.000 schede dedicate al patrimonio storico-artistico, consultabili online attraverso il sito di Fondazione Brescia Musei, con immagini, dati tecnico-scientifici, storie collezionistiche e riferimenti bibliografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il Parlatosio: le conversazione della Pinacoteca Tosio Martinengo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio il racconto, inteso come spazio di incontro e confronto, costituisce uno degli assi portanti della programmazione 2026. In questa prospettiva si colloca il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ParlaTosio, il nuovo format di Fondazione Brescia Musei inaugurato a gennaio 2026:<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>incontri aperti al pubblico che si tengono in Pinacoteca Tosio Martinengo,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicati all&#8217;approfondimento su mostre e musei,<\/strong> <strong>ai protagonisti dell&#8217;arte<\/strong> e alla presentazione di libri che diventano occasioni di scambio di esperienza con il pubblico e che confermano il museo quale straordinario attivatore di dialoghi, confronti e condivisione su temi artistici e culturali. La storia sotterranea del Risorgimento attraverso la figura di uno dei protagonisti pi\u00f9 longevi e influenti quale fu Filippo Buonarroti \u2013 Il lungo filo della cospirazione.<strong> Filippo Buonarroti dalle origini del Risorgimento all\u2019Europa rivoluzionaria, ospite Carlo Bazzani, il 26 febbraio; le Meraviglie del Grand Tour, l<\/strong>a mostra realizzata al Museo Poldi Pezzoli di Milano in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York, raccontata dalla curatrice della mostra e conservatrice del museo milanese Lavinia Galli \u2013 <strong>in programma il 1 aprile; la presentazione del volume Conoscitori al servizio della tutela.<\/strong> I cataloghi di Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni per il patrimonio artistico dell\u2019Italia unita, a opera di Filippo Piazza, funzionario della Soprintendenza di Brescia, dove<strong> Brescia ricopre un ruolo di rilievo \u2013 in cartellone il 9 aprile \u2013 e il 14 maggio, la presentazione del progetto di ricerca sulla Lipsanoteca, pezzo unico di arte paleocristiana conservato presso il Museo di Santa Giulia,<\/strong> sono solo i primi degli appuntamenti messi in calendario per il 2026.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica si inserisce anche il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricco programma di appuntamenti che animeranno l\u2019anno<\/strong> e pensati per restituire complessit\u00e0 e profondit\u00e0 a figure ed eventi che hanno segnato passaggi storici in cui Brescia \u00e8 stata protagonista, come, ad esempio, l\u2019incontro dedicato alla memoria delle Dieci Giornate di Brescia, Sacralizzare la patria. Martiri, spazi urbani e memoria delle Dieci Giornate di Brescia, a cura dello storico Carlo Bazzani, evento che ha contribuito in modo determinante alla costruzione di una coscienza condivisa, inscritta nel tessuto della citt\u00e0 e destinata a perdurare nel tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le esperienze museali: il Museo per tutt<\/strong>i<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alla programmazione espositiva, resta centrale l\u2019impegno di Fondazione Brescia Musei nel proporre <strong>esperienze dedicate ai diversi pubblici dei musei, concepiti come luoghi di scoperta, studio, gioco, benessere e incontro.<\/strong> Alle oltre cento proposte del programma Museo e scuola, rivolto alle classi di ogni ordine e grado di Brescia e provincia e agli amati Educational camp che verranno proposti anche per tutto il 2026 in occasione di ogni sospensione scolastica, si affianca il palinsesto di Museo per Tutti, che raccoglie le iniziative di public engagement promuovendo esperienze di visita inclusive e accessibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due le novit\u00e0 che si distinguono nel ricco palinsesto proposto: L\u2019aroma nell\u2019arte,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un viaggio olfattivo curato insieme al profumiere Antonio Gardoni per Bogue-profumo,<\/strong> unico nel suo genere nel panorama museale e che vede protagonista la Pinacoteca Tosio Martinengo, realizzato grazie a BTL Banca del Territorio Lombardo e l\u2019innovativo ciclo di cinque incontri, Le cinque porte. Nuove esperienze in museo, basati su esperienze sensoriali che permettono di approcciare il patrimonio in maniera pi\u00f9 intima e personale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il cinema Nuovo Eden: la settima arte in dialogo con i musei civici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, anche il <strong>cinema Nuovo Eden conferma per il 2026 un ricco calendario di attivit\u00e0 \u2013 e qualche novit\u00e0 &#8211; con L\u2019Eden per tutti, pensato per rispondere a bisogni e interessi differenti<\/strong> e per consolidare una comunit\u00e0 di spettatrici e spettatori sempre pi\u00f9 ampia. Si conferma l\u2019attesa stagione estiva che, da giugno a settembre, anima il Parco del Viridarium del Museo di Santa Giulia \u2013 <strong>con il cinema sotto le stelle de L\u2019Eden d\u2019estate. Ad accompagnare le proiezioni, nel Viridarium- \u2013 Parco delle sculture contemporanee Stasera? Museo! Food &amp; drinks, il servizio di ristorazione<\/strong> che valorizza lo straordinario dehor all\u2019aperto, immerso tra reperti di archeologia classica e opere d\u2019arte contemporanea. Inoltre, dopo il debutto bresciano dello scorso anno,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La Nueva Ola \u2013 Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano torna inoltre a settembre al cinema Nuovo Eden<\/strong> con una selezione di titoli che raccontano il meglio del cinema spagnolo contemporaneo, rappresentando modelli produttivi diversi ma legati da un filo comune: qualit\u00e0 e libert\u00e0 espressiva al servizio del racconto cinematografico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nueva Ola \u00e8 ideato, prodotto e organizzato da Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Exit Media Distribuzione con il sostegno di Ambasciata di Spagna in Italia, Comune di Brescia, Europa Cinemas, Acci\u00f3n Cultural Espa\u00f1ola, Instituto Cervantes, Ministero della Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Castello di Brescia: il teatro dell\u2019animazione estiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Brescia Musei conferma anche per il 2026 il proprio impegno a fare del Castello di Brescia un luogo di riferimento vivo e riconoscibile per la citt\u00e0, valorizzandone il ruolo strategico grazie al traino dei <strong>musei ospitati all\u2019interno delle mura della fortezza, il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia,<\/strong> e mantenendo lo spazio costantemente attivo attraverso un\u2019articolata proposta di eventi capace di dialogare con pubblici diversi. Dopo il grande apprezzamento registrato nelle edizioni precedenti, torna la settima edizione di<strong> We Love Castello, di Kitchen Events, con i format pi\u00f9 amati \u2013 Belvedere 360 \u2013 il foodtruck restaurant con men\u00f9 sempre nuovi e originali, Cage 9 \u2013 il locale allestito negli spazi della Fossa Viscontea e Main stage\u2013 l\u2019area che ospita festival, concerti e grandi eventi speciali,<\/strong> allestita nel Bastione di San Marco. Alla grande kermesse estiva si affianca Mysteria Light Festival, organizzato in collaborazione con Cieli Vibranti e Scena Urbana, che,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 4 al 9 novembre, torner\u00e0 a illuminare il Castello di Brescia con un suggestivo itinerario tra installazioni video e opere di light art,<\/strong> invitando il pubblico a esplorare i temi del fantastico in uno dei luoghi simbolo della citt\u00e0.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 2026 sar\u00e0 anche l\u2019anno in cui verr\u00e0 completata l\u2019installazione e valorizzazione della nuova segnaletica WAY FINDING con impianti accessibili e tattili, oltre che testuali,<\/strong> sulla Strada del Soccorso (in collaborazione con il FAI \u2013 I luoghi del cuore e Intesa Sanpaolo), e sulla restante area del castello a completamento del percorso Cidneo per tutti (che ha visto la collaborazione dell\u2019architetto Ivana Passamani, insieme a Club Lions della Circoscrizione di Brescia, Amici del Cidneo e l\u2019Unione Italiana Ciechi).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione culturale 2026 proposta da Fondazione Brescia Musei racconta con profondit\u00e0 e passione ci\u00f2 che Brescia \u00e8 stata e continua a essere: una citt\u00e0 che riconosce nella memoria delle proprie radici un motore per il futuro. Il focus sulla Vittoria Alata, a duecento anni dalla sua scoperta, non \u00e8 solo una celebrazione di un capolavoro simbolo unico nel suo genere, ma un\u2019occasione per rileggere la nostra identit\u00e0 profonda considerando il legame con il nostro vasto e prezioso patrimonio archeologico. Allo stesso modo, il percorso dedicato a Giuseppe Zanardelli ci invita a riscoprire una figura che ha saputo coniugare pensiero, politica e senso delle istituzioni, lasciando un segno duraturo nella storia di Brescia e dell\u2019Italia. Mettere in dialogo questi due grandi riferimenti per Brescia, la Vittoria Alata e Zanardelli, significa ricordare come la memoria non \u00e8 mai statica, ma vive nel racconto, nella condivisione e nella capacit\u00e0 di parlare al presente. \u00c8 questo il valore pi\u00f9 profondo di una programmazione che mette al centro i musei come luoghi di incontro, di consapevolezza e di futuro condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Laura Castelletti, Sindaca di Brescia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma 2026 di Fondazione Brescia Musei si fonda sul principio dell\u2019innovazione nella continuit\u00e0. La continuit\u00e0 si manifesta innanzitutto nel progetto di rifunzionalizzazione del Teatro Romano, che nel 2026 conoscer\u00e0 un ulteriore e decisivo impulso. Avviato dalla Fondazione a partire dal 2022, il progetto ha saputo generare una significativa convergenza di intenti tra le principali istituzioni bresciane \u2014 dalla Soprintendenza al Comune di Brescia, fino a Fondazione Cariplo, tramite Fondazione della Comunit\u00e0 Bresciana \u2014 con l\u2019obiettivo condiviso del recupero definitivo di quel compendio straordinario che \u00e8 il Teatro Romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019innovazione si esprime invece nella capacit\u00e0 di rileggere e raccontare il patrimonio culturale in forme nuove e partecipate. In occasione delle celebrazioni per il bicentenario dei ritrovamenti dei bronzi archeologici, a partire dalla Vittoria Alata, e della nascita dell\u2019archeologia cittadina avvenuta duecento anni fa, Fondazione Brescia Musei intende proporre una narrazione inedita del valore del patrimonio culturale, inscrivendolo nel grande racconto di questi due secoli che coincidono con la storia stessa dei prestigiosi musei oggi gestiti dalla Fondazione secondo i principi ispiratori della Convenzione di Faro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un programma fatto di grandi eventi, ma anche di una quotidiana e paziente ricucitura dei legami profondi che la comunit\u00e0 della civitas bresciana intrattiene con la propria storia e la propria cultura. Un ruolo che la Fondazione ha costantemente interpretato negli anni, facendosi \u201ctedoforo\u201d simbolica di un fuoco che illumina e riscalda la citt\u00e0 di Brescia nel suo percorso di trasformazione in citt\u00e0 della cultura, di cui siamo stati e continueremo a essere parte rilevante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Bazoli, presidente Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno 2026 propone grandi eventi e cura del patrimonio, sotto l&#8217;egida della Vittoria Alata e del Teatro romano. Un grande palinsesto dedicato al Bicentenario del ritrovamento dei bronzi e al duecentenario dei musei bresciani con due mostre e decine di eventi. Le due grandi mostre originali del progetto Bruce Gilden, la grande fotografia che svela le contraddizioni e le inquietudini degli USA. La ripresa di Palcoscenici Archeologici con Franca Ghitti site specific al Museo di Santa Giulia. Cinema all&#8217;aperto tutta l&#8217;estate, Castello e cinema Nuovo Eden tutto l&#8217;anno. Decine di eventi culturali gi\u00e0 calendarizzati per la continua animazione della citt\u00e0. A impastare il tutto, il 2026 \u00e8 l&#8217;anno del nuovo Teatro romano di Brescia che Fondazione seguir\u00e0 e alimenter\u00e0 in un gioco di asola e bottone, affinch\u00e9 lo spirito dello statuto di Brescia Musei sia ribadito non solo in quanto animatore consolidato della proposta scientifico-culturale dei musei bresciani ma anche come primo artefice dell&#8217;arricchimento e ringiovanimento del patrimonio civico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Brescia Musei \u00e8 una fondazione di partecipazione pubblico\u2013privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento \u201cLeonessa d\u2019Italia\u201d, Castello di Brescia \u201cFalco d\u2019Italia\u201d e Cinema Nuovo Eden. La Fondazione Brescia Musei \u00e8 parte della Rete dell\u2019800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento \u201cLeonessa d\u2019Italia\u201d. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell\u2019offerta di Associazione Abbonamento Musei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNE DI BRESCIA E FONDAZIONE BRESCIA MUSEI PRESENTANO IL PROGRAMMA 2026 NOVIT\u00c0 MUSEALI, MOSTRE, GRANDI EVENTI ED ESPERIENZE NEI MUSEI CIVICI, IN CASTELLO DI BRESCIA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157387,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[32969],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157384"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157389,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157384\/revisions\/157389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}