{"id":157434,"date":"2026-02-16T19:42:01","date_gmt":"2026-02-16T18:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157434"},"modified":"2026-02-16T19:42:01","modified_gmt":"2026-02-16T18:42:01","slug":"mostre-a-perugia-giotto-e-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157434","title":{"rendered":"Mostre a Perugia &#8211; Giotto e San Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Save the date &#8211; da non perdere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra ottobre e giugno, una serie di itinerari guidati, conferenze ed eventi in vari luoghi del Ternano &#8230;<\/p>\n<p><strong><em>GIOTTO E SAN FRANCESCO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una rivoluzione nell\u2019Umbria del Trecento<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>GALLERIA NAZIONALE DELL\u2019UMBRIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Umbria celebra l\u2019ottavo centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi <\/strong>con un grande evento espositivo, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia, curato da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi.<\/p>\n<div class=\"date_default\"><\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Galleria Nazionale dell\u2019Umbria &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Corso Pietro Vannucci 19<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasodi<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"http:\/\/gallerianazionaledellumbria.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/gallerianazionaledellumbria.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><em>Giotto (\u2026) <strong>rimut\u00f2 l\u2019arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno<\/strong> <\/em><em>e ebe l\u2019arte pi\u00f9 compiute ch\u2019avessi mai pi\u00f9 nessuno<\/em><br \/>\nCennino Cennini,\u00a0<em>Il libro dell\u2019arte<\/em>\u00a0(fine XIV secolo)<strong>L\u2019Umbria celebra l\u2019ottavo centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi con un grande evento espositivo, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia.<\/strong>La mostra \u00e8 promossa e organizzata dai Musei Nazionali diLa mostra, dal titolo\u00a0<strong><em>GIOTTO e san Francesco. Una rivoluzione nell\u2019Umbria del Trecento<\/em><\/strong>,<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; curata da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi,<\/strong> si sofferma sul momento epocale in cui<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>il carisma di Francesco incontra il genio di Giotto<\/strong><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong> per dare vita a una rivoluzione<\/strong><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong> che segna la nascita dell\u2019arte moderna;<\/strong> <strong>nell\u2019ultima parte del Duecento,<\/strong> infatti, si assiste al passaggio<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; da un linguaggio forbito e stilizzato, in debito con la tradizione bizantina,<\/strong> della cosiddetta \u201cmaniera greca\u201d,<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong> alla rivoluzione figurativa<\/strong> promossa dal maestro fiorentino, capace di <strong>imbrigliare e restituire la realt\u00e0 e i suoi affetti<\/strong><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&#8211; con una <strong>coerenza e una credibilit\u00e0<\/strong> fino ad allora del tutto inedite.<\/p>\n<p>Questo trapasso si consum\u00f2 nel cantiere della\u00a0<strong>Basilica superiore di San Francesco ad Assisi\u00a0<\/strong>a partire dal 1288; ed \u00e8 proprio nella cittadina umbra che\u00a0<strong>il giovane Giotto, prima nelle\u00a0<em>Storie di Isacco<\/em>\u00a0e poi nella\u00a0<em>Legenda francescana<\/em>, apr\u00ec la strada a un codice nuovo<\/strong>, destinato a modificare nel profondo l\u2019arte italiana del Trecento, presto recepito dai maestri attivi in Umbria.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La centralit\u00e0 di Assisi e della \u201cfabbrica\u201d francescana rimase intatta ancora per alcuni anni<\/strong>,<\/li>\n<li>grazie alla presenza di maestri come i senesi\u00a0<strong>Simone Martini<\/strong>, impegnato nella cappella di San Martino e nel transetto destro della chiesa inferiore, e\u00a0<strong>Pietro Lorenzetti<\/strong>, al lavoro nelle\u00a0<em>Storie della Passione\u00a0<\/em>del transetto sinistro, o il\u00a0<strong>Maestro di Figline<\/strong>, responsabile della decorazione della sagrestia e di alcune vetrate nella basilica francescana.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La mostra documenter\u00e0 tutta questa straordinaria stagione, <\/strong>attraverso <strong>oltre 60 opere,<\/strong> realizzate dai suoi protagonisti pi\u00f9 rappresentativi, quali<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti,<\/strong> negli anni in cui furono<strong> attivi sui ponteggi della Basilica francescana,<\/strong> e dar\u00e0 conto della viva suggestione esercitata sugli artisti locali, capaci di reagire prontamente, con originalit\u00e0, al loro esempio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sar\u00e0 altres\u00ec un\u2019occasione unica per <strong>valorizzare la grande tradizione artistica dell\u2019Umbria,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>estendendo lo sguardo su un patrimonio diffuso in tutto il territorio regionale<\/strong>, fino alle localit\u00e0 pi\u00f9 remote.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il percorso espositivo ripercorre tutte le fasi della lunga attivit\u00e0 di\u00a0<strong>Giotto nella Basilica di San Francesco<\/strong>\u00a0attraverso opere coeve; a partire dagli esordi, documentati dalla<em>\u00a0<strong>Madonna col Bambino<\/strong><\/em><strong>\u00a0della Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo e dalla\u00a0<em>Madonna col Bambino e Angeli\u00a0<\/em>di San Giorgio alla Costa<\/strong>, fino alla fase pi\u00f9 tarda, illustrata dal\u00a0<strong>frammento d\u2019affresco staccato con una\u00a0<em>Figura allegorica<\/em><\/strong>, proveniente proprio dalla chiesa inferiore di San Francesco, oggi conservato al Sz\u00e9pm\u00fcv\u00e9szeti Muzeum di Budapest.<\/p>\n<p>Racconteranno l\u2019evoluzione del suo stile in questo significativo intervallo di tempo altri capolavori, come la piccola e preziosa\u00a0<strong><em>Madonna col Bambino<\/em><\/strong>dell\u2019Ashmolean Museum di Oxford e il pannello raffigurante la\u00a0<strong><em>Pentecoste<\/em><\/strong>\u00a0della National Gallery di Londra, appartenente in origine ad un\u00a0<strong>misterioso dossale francescano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019itinerario tra le sale della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria<\/strong> prosegue documentando la<strong> svolta gotica imposta dalla rivoluzione giottesca<\/strong> alla decorazione della Basilica di San Francesco e la prosecuzione della sua decorazione grazie alle opere di\u00a0<strong>Simone Martini<\/strong>, di cui si riuniranno le prove orvietane,\u00a0<strong>Pietro Lorenzetti,\u00a0<\/strong>del quale saranno proposte alcune tavole giovanili provenienti dai Musei Diocesani di Cortona e di Pienza, licenziate a cavallo della sua presenza ad Assisi, e del\u00a0<strong>Maestro di Figline,\u00a0<\/strong>pittore di straordinaria potenza espressiva,<strong>\u00a0di cui si proporr\u00e0 l\u2019ambiziosa ricostruzione del polittico di sicura provenienza umbra<\/strong>, oggi sparso tra il Worcester Art Museum di Worcester (MA), l\u2019Harvard Art Museums di Cambridge (MA), le Courtauld Institute Galleries di Londra, la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo, la van Heek Collection, \u2018s-Heerenbergh, il Mus\u00e9e du Petit Palais di Avignone.<\/p>\n<p>La lezione di Giotto, quindi di Simone Martini e Pietro Lorenzetti, ebbe un impatto decisivo e intenso sui\u00a0<strong>pittori d\u2019origine umbra, cresciuti all\u2019ombra del cantiere francescano e nei maggiori centri culturali della regione, da Perugia a Gubbio, da Assisi a Montefalco, da Foligno a Spoleto, da Orvieto.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>La rassegna ha l\u2019ambizione di rendere noti al grande pubblico questi maestri a lungo rimasti nell\u2019ombra.<\/strong>\u00a0Le varie sezioni della mostra illustreranno personalit\u00e0 di profondo fascino, ma ancora misteriose e per lo pi\u00f9 anonime, quali il\u00a0<strong>Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro di Cesi, il Maestro del Farneto, Marino di Elemosina, e Palmerino di Guido<\/strong>\u00a0(il cosiddetto Espressionista di Santa Chiara), sodale di Giotto e collaboratore del fiorentino sui ponteggi della basilica Inferiore. A cronologie pi\u00f9 inoltrate, in dialogo con gli esempi del giottismo assisiate pi\u00f9 maturo, affondi mirati racconteranno la pittura di\u00a0<strong>Puccio Capanna<\/strong>, quella del\u00a0<strong>Maestro della Croce di Trevi<\/strong>, le eleganze del\u00a0<strong>Maestro di Fossa<\/strong>\u00a0e del\u00a0<strong>Maestro della Croce d\u2019Argento<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il percorso espositivo avr\u00e0 il<\/p>\n<ul>\n<li><strong>suo ideale completamento negli affreschi dipinti dai protagonisti della mostra nella Basilica di San Francesco ad Assisi, e nel Museo del Tesoro del Sacro Convento,<\/strong> dove si potr\u00e0 ammirare il <strong>magnifico calice dell\u2019orafo Guccio di Mannaia donato al santuario da Niccol\u00f2 IV,<\/strong> il papa a cui si deve la promozione in tempi rapidissimi della decorazione pittorica della chiesa superiore del complesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>S<\/b>i sta definendo un ampio palinsesto dal titolo\u00a0<strong><em>Il Cantico e il creato. San Francesco tra arte, natura e spiritualit\u00e0<\/em><\/strong>, che proporr\u00e0,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>tra ottobre e giugno, una serie di itinerari guidati, conferenze ed eventi in vari luoghi del Ternano<\/strong>, toccati dal passaggio di Francesco, come<\/li>\n<li>l\u2019eremo di Portaria a Cesi,<\/li>\n<li>lo speco di san Francesco e<\/li>\n<li>la chiesa di san Francesco a Narni, il Sacro speco francescano di Sant\u2019Urbano,<\/li>\n<li>il convento e bosco di Stroncone,<\/li>\n<li>la chiesa di san Cristoforo e<\/li>\n<li>il convento e chiesa di Santa Maria delle Grazie a Terni,<\/li>\n<li>la chiesa e convento di San Francesco a Lugnano in Teverina,<\/li>\n<li>il borgo di Alviano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il progetto si articola in quattro ambiti principali, che coniugano spiritualit\u00e0, educazione, arte e partecipazione attiva, e si declina in passeggiate immersive e letture spirituali, in laboratori creativi per bambini, in conferenze storico-artistiche, in aperture speciali ed eventi notturni.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa, alla quale \u00e8 stata conferita la MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, \u00e8 promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell\u2019Ottavo Centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell\u2019Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l\u2019Arcidiocesi di Perugia \u2013 Citt\u00e0 della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria. La manifestazione si avvale della collaborazione dell\u2019Archivio di Stato di Perugia e del contributo di Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ARVEDI AST e Nestl\u00e9; media partner RAI Umbria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Save the date &#8211; da non perdere Tra ottobre e giugno, una serie di itinerari guidati, conferenze ed eventi in vari luoghi del Ternano &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157441,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[32977],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157434"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157434"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157442,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157434\/revisions\/157442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}