{"id":157489,"date":"2026-02-19T19:44:46","date_gmt":"2026-02-19T18:44:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157489"},"modified":"2026-02-19T19:54:47","modified_gmt":"2026-02-19T18:54:47","slug":"mostre-a-torino-beato-angelico-e-bartholomeus-spranger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157489","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; Beato Angelico e Bartholomeus Spranger"},"content":{"rendered":"<p>MUSEI REALI DI TORINO | GALLERIA SABAUDA | SPAZIO SCOPERTE<br \/>\n6 FEBBRAIO \u2013 3 MAGGIO 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_157493\" aria-describedby=\"caption-attachment-157493\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico-mi8.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157493\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico-mi8-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico-mi8-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico-mi8-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico-mi8.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157493\" class=\"wp-caption-text\">PHAndrea Guermani per Musei Reali Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>BEATO ANGELICO NEGLI OCCHI DI BARTHOLOMEUS SPRANGER.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GIUDIZI UNIVERSALI A CONFRONTO<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_157492\" aria-describedby=\"caption-attachment-157492\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beato-Angelico-1a-s.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157492\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beato-Angelico-1a-s-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beato-Angelico-1a-s-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-Beato-Angelico-1a-s.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157492\" class=\"wp-caption-text\">Madonna dell&#8217;Umilt\u00e0 1449-50 &#8211; Beato Angelico<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta la mostra dossier propone il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica di Beato Angelico<\/strong> e la<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rielaborazione del pittore cinquecentesco fiammingo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_157494\" aria-describedby=\"caption-attachment-157494\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico9io.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157494\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico9io-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico9io-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico9io-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-BeatoAngelico9io.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157494\" class=\"wp-caption-text\">Cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla- &#8220;Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto&#8221;. Musei Reali di Torino; installation view;credits Andrea Guermani per i Musei Reali di Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026,<\/strong> i Musei Reali di Torino ospitano nello Spazio Scoperte, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione propone, per la prima volta,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, <strong>elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico<\/strong> (Vicchio di Mugello 1395 circa \u2013 Roma 1455), per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze \u2013 eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana, nell\u2019ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura \u2013<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e l\u2019opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 \u2013 Praga 1611) tra il 1570 e il 1571<\/strong> per papa Pio V.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quest\u2019ultima, dichiaratamente ispirata al prototipo di Angelico<\/strong>, consente di indagare le <strong>modalit\u00e0 di ricezione, rielaborazione e trasmissione di un modello figurativo di straordinaria fortuna,<\/strong> rivelando tanto le permanenze quanto le trasformazioni che il soggetto sub\u00ec nel passaggio dal primo Rinascimento al pieno Manierismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna si tiene in occasione del<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell\u2019Umilt\u00e0,<\/strong> concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 \u2013 25 gennaio 2026).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dialogo tra le due opere si articola in un dettagliato confronto formale e concettuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Giudizio Universale del Museo di San Marco,<\/strong> dipinto a tempera e oro su tavola, costituisce la <strong>prima rappresentazione nota di questo tema realizzata da Beato Angelico<\/strong>, che vi torner\u00e0 pi\u00f9 volte nel corso della sua carriera. <strong>Radicato nell\u2019interpretazione del Giudizio finale, ripresa dalla lettura della Citt\u00e0 di Dio di sant\u2019Agostino d\u2019Ippona<\/strong> e<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tipica della tradizione teologica medievale, Beato Angelico propone una struttura tripartita,<\/strong> dominata dalla figura di Cristo Giudice nel fulgore della gloria celeste, affiancato dalla Vergine, da San Giovanni Battista e da una schiera di santi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella parte inferiore, una doppia fila di sepolcri aperti<\/strong> <strong>separa i beati rappresentati sulla sinistra, che rendono grazie a Dio<\/strong> e vengono guidati dagli angeli <strong>verso la Gerusalemme celeste<\/strong>, <strong>dai dannati raffigurati sulla destra,<\/strong> <strong>sospinti dai demoni<\/strong> nelle profondit\u00e0 dell\u2019Inferno, dove li attendono i castighi eterni. I dannati sono suddivisi in base ai peccati commessi, con una minuziosa descrizione delle torture inflitte; <strong>al centro della scena infernale domina la figura di Lucifero,<\/strong> fulcro visivo e simbolico della condanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Giudizio Universale di Bartholomeus Spranger venne eseguito a Roma intorno al 1571,<\/strong> su commissione di papa Pio V per il convento domenicano di Santa Croce, fondato dal pontefice nel suo paese natale, Bosco Marengo (AL).<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opera, realizzata a olio su rame,<\/strong> mantiene l\u2019impianto iconografico e la <strong>complessit\u00e0 decorativa delle invenzioni di Beato Angelico,<\/strong> ma la interpreta attraverso<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una sensibilit\u00e0 aggiornata, attenta alle prescrizioni della Controriforma,<\/strong> <strong>optando per una tavolozza pi\u00f9 naturale<\/strong>. A sinistra, <strong>nel Paradiso terrestre, tra i personaggi destinati alla salvezza, si riconosce il volto di papa Pio V,<\/strong> raffigurato con camauro e mozzetta in velluto rosso, come nei suoi pi\u00f9 noti ritratti ufficiali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione offre l\u2019opportunit\u00e0 di approfondimenti su alcuni aspetti di particolare interesse. <strong>Nella prima sala, i pannelli con le riproduzioni delle due versioni del Giudizio corredate da didascalie consentono di orientarsi negli spazi ultraterreni e di riconoscere i personaggi raffigurati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella seconda sala della mostra si presentano i risultati di alcune indagini scientifiche non invasive<\/strong>, effettuate in collaborazione con il laboratorio di restauro dei Musei Reali di Torino da Maurizio Aceto (Universit\u00e0 degli Studi del Piemonte Orientale), Angelo Agostino (Universit\u00e0 degli Studi di Torino), Cristina Fornacelli e Marcello Picollo (CNR-IFAC, Firenze) per il dipinto di Bartholomeus Spranger; i risultati sono stati accostati a quelli delle indagini realizzate nel 2019 da Marcello Picollo e Giovanni Bartolozzi (CNR-IFAC, Firenze), insieme a Susanna Bracci (CNR-ISPC, Firenze), in occasione del restauro del Giudizio Universale di Beato Angelico eseguito da Lucia Biondi, al fine di ricostruire la tavolozza impiegata da Spranger a confronto con quella del frate pittore. Le due tavolozze appaiono complessivamente molto simili e ricche di materiali pregiati, quali il blu oltremare (pigmento ricavato dal lapislazzuli), il rosso cinabro e le lacche rosse estratte da insetti. Una differenza sostanziale \u00e8 l\u2019uso dell\u2019oro nel dipinto del Beato Angelico, che Spranger sostituisce con un pigmento, il giallorino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri approfondimenti riguardano la tecnica esecutiva delle diverse dorature che Beato Angelico utilizza nella straordinaria tavola della Madonna dell\u2019Umilt\u00e0, capolavoro maturo dell\u2019artista, entrato nelle collezioni sabaude nell\u2019Ottocento, cos\u00ec come le due tavolette raffiguranti Angeli, con il desiderio di integrare o colmare le lacune presenti nelle raccolte, specialmente per quanto riguarda le opere del Rinascimento italiano, al fine di arricchire la Pinacoteca e aumentare il suo prestigio a livello nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra si completa con un video, realizzato da Stefano P. Testa per Lab80 film e testo di Alessandro Uccelli,<\/strong> che evoca un dialogo ravvicinato e intimo tra Bartholomeus Spranger e l&#8217;opera di un artista quale Beato Angelico, <strong>per molti versi agli antipodi della propria estetica,<\/strong> cercando di sottolineare in maniera poetica l&#8217;adesione al modello e le accelerazioni personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un ciclo di incontri<\/strong> in mostra, condotti dai curatori delle collezioni e da restauratrici dei Musei Reali, consentir\u00e0 di ampliare la riflessione sulle opere esposte<strong> ( 13 e 27 marzo, 17 aprile, alle ore 17)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019offerta educativa per le famiglie prevede un laboratorio<\/strong> in cui sar\u00e0 possibile conoscere da vicino il metodo di lavoro dei pittori del Quattrocento e sperimentare una particolare tecnica di <strong>doratura (21 febbraio, ore 15)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa \u2013 Roma 1455),<\/strong> al secolo Guido di Piero, fu <strong>uno dei pi\u00f9 grandi pittori del primo Rinascimento italiano<\/strong>. Nato a Vicchio di Mugello, presso Firenze, entr\u00f2 nell\u2019ordine domenicano assumendo il nome di Fra Giovanni da Fiesole. La sua pittura unisce profonda intensit\u00e0 devozionale e straordinaria raffinatezza formale, con un uso luminoso del colore, una delicata resa delle figure e una precoce attenzione alla prospettiva, in costante dialogo con il linguaggio degli altri grandi artisti contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attivo soprattutto a Fiesole, Firenze e a Roma<\/strong>, realizz\u00f2 alcune delle <strong>opere pi\u00f9 alte della pittura sacra del Quattrocento, tra cui gli affreschi del convento di San Marco a Firenze<\/strong>, capolavori di equilibrio, contemplazione e armonia. Ammirato dai contemporanei per la sua vita devota oltre che per il suo talento e per la spiritualit\u00e0 della sua arte, e gi\u00e0 conosciuto dopo la morte come Beato Angelico, venne ufficialmente beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1982.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 \u2013 Praga 1611) fu uno dei principali protagonisti del tardo Manierismo internazionale<\/strong>, uno stile elegante e ricercato <strong>affermatosi nelle pi\u00f9 importanti corti europee tra la seconda met\u00e0 del Cinquecento e i primi decenni del Seicento.<\/strong> Dopo il periodo di<strong> formazione ad Anversa, il pittore si rec\u00f2 in Francia e nel 1565 giunse in Italia, soggiornando a Milano e a Parma prima di stabilirsi a Roma, dove entr\u00f2 nella cerchia del cardinale Alessandro Farnese.<\/strong> Dal 1570 al 1572 Spranger lavor\u00f2 al servizio di papa Pio V, su commissione del quale realizz\u00f2 il Giudizio Universale. <strong>A partire dal 1575 la sua fortunata carriera prosegu\u00ec presso le corti di Vienna e Praga, dove fu attivo per l\u2019imperatore Rodolfo II d\u2019Asburgo,<\/strong> dedicandosi a soggetti mitologici e letterari caratterizzati da estrema raffinatezza formale e potente sensualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Musei Reali di Torino \u2013 Galleria Sabauda, Spazio Scoperte (secondo piano)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazzetta Reale, 1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6 febbraio &#8211; 3 maggio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dossier \u00e8 frutto di un\u2019attivit\u00e0 di valorizzazione e ricerca di un gruppo di lavoro dei Musei Reali di Torino costituito da Storici dell\u2019arte (Annamaria Bava, Giorgia Corso, Alessandro Uccelli, Sofia Villano), Restauratori (Alessandra Curti, Linda Josephine Lucarelli, Tiziana Sandri) e Architetti (Stefania Dassi, Barbara Vinardi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal gioved\u00ec al marted\u00ec, 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiuso il mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso alla mostra compreso nel biglietto dei Musei Reali di Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero \u20ac 15,00;<\/strong> Ridotto: \u20ac 2,00 (ragazzi di et\u00e0 dai 18 ai 25 anni). Gratuito: minori di 18 anni; persone con disabilit\u00e0 e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero della Cultura; Possessori di Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all\u2019Ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Web<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"9oVUDhHTyx\"><p><a href=\"https:\/\/museireali.beniculturali.it\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Musei Reali Torino\" src=\"https:\/\/museireali.beniculturali.it\/embed\/#?secret=Iibs1hXrZ8#?secret=9oVUDhHTyx\" data-secret=\"9oVUDhHTyx\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB museirealitorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG museirealitorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">X MuseiRealiTo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">YouTube Musei Reali Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEI REALI DI TORINO | GALLERIA SABAUDA | SPAZIO SCOPERTE 6 FEBBRAIO \u2013 3 MAGGIO 2026 BEATO ANGELICO NEGLI OCCHI DI BARTHOLOMEUS SPRANGER. 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