{"id":157506,"date":"2026-02-19T18:51:00","date_gmt":"2026-02-19T17:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157506"},"modified":"2026-02-19T18:54:44","modified_gmt":"2026-02-19T17:54:44","slug":"157506","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157506","title":{"rendered":"Mostra a Ferrara &#8211; Andy Warhol dal 14 marzo"},"content":{"rendered":"<p>Ai Diamanti di Ferrara, Andy Warhol con Ladies and Gentlemen<\/p>\n<p>Ferrara si prepara ad ospitare nella primavera 2026 un evento di portata internazionale.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ricorrono i 50 anni dall\u2019epocale mostra Ladies and Gentlemen del 1975-76<\/strong> che ha portato a Palazzo dei Diamanti una delle pi\u00f9 carismatiche figure del Novecento: Andy Warhol.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 estense celebra l\u2019evento accogliendo nella stessa sede i capolavori del padre della pop art.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sar\u00e0 solo una mostra su Warhol, ma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">una <strong>riedizione della trasgressiva esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia<\/strong> e che aveva segnato un punto di svolta nella sua produzione e nell\u2019arte del tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Ladies and Gentlemen, infatti, l\u2019artista<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>aveva per la prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime drag queen afro-americane e portoricane,<\/strong> piuttosto che icone della societ\u00e0 dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor sulle quali si era concentrato fino a quel momento, spostando l\u2019attenzione sull\u2019individuo e sulla sua identit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019energia nuova emerge da quei ritratti vividi ed esuberanti, dando vita a una coloratissima galleria di effigi glam-queer che sembrano annunciare tendenze dell\u2019estetica del terzo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, ideata e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, vanta il prestigioso sostegno dell\u2019Andy Warhol Museum di Pittsburgh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo dei Diamanti torna ad accogliere alcune tra le creazioni pi\u00f9 provocatorie del grande artista,<strong> in un\u2019immersiva rievocazione dell\u2019esposizione del 1975-76<\/strong> a cui si accompagna un appassionante viaggio nell\u2019universo della ritrattistica warholiana. La mostra propone, infatti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, europei e americani.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La duplice ambizione \u00e8 quella di riscoprire la forza iconica di quelle immagini esplosive e, parallelamente, mettere alla prova la sorprendente attualit\u00e0 della ricerca di Warhol, che ha anticipato l\u2019era della comunicazione globale e ha acceso i riflettori su temi tuttora aperti come la manipolazione estetica, l\u2019identit\u00e0 di genere, il multiculturalismo, l\u2019artificialit\u00e0 mediatica, la creazione e diffusione di un\u2019identit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un\u2019estesa narrazione dedicata alla serie Ladies and Gentlemen<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">s<strong>egue una selezione di alcuni dei ritratti e autoritratti pi\u00f9 iconici prodotti tra gli anni Sessanta e gli Ottanta:<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dalla serie di Marilyn<\/strong> che codifica l\u2019archetipo della star, alla parodia dell\u2019iconografia ufficiale di Mao Tse-tung, dalle silhouette di Mick Jagger e Liza Minnelli, emblemi globali di una sensualit\u00e0 disinibita e teatrale, alle effigi fluide e smaterializzate di Robert Mapplethorpe e Grace Jones, che annunciano l\u2019avvento delle immagini digitali, per culminare con una spettacolare sala di autoritratti con cui l\u2019artista esplora i confini della sua stessa identit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l\u2019estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio filmico e persino il reality televisivo. Il pubblico potr\u00e0 immergersi nel processo creativo del genio warholiano, grazie a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un esteso nucleo di dipinti ad acrilico, molti dei quali mai mostrati in Italia,<\/strong> e a una rassegna dei diversi media che l\u2019artista ha sperimentato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Filmati e fotografie arricchiscono il racconto per far rivivere l\u2019artista nelle sale di Palazzo dei Diamanti ma anche l\u2019energia irripetibile della scena pop di cui Warhol ha incarnato il mito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andy Warhol. Ladies and Gentlemen<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ferrara, Palazzo dei Diamanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14 marzo \u2013 19 luglio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra a cura di<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara Vorrasi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzata da<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.palazzodiamanti.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai Diamanti di Ferrara, Andy Warhol con Ladies and Gentlemen Ferrara si prepara ad ospitare nella primavera 2026 un evento di portata internazionale. Ricorrono i<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":86569,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[32985],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157506"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157506"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157510,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157506\/revisions\/157510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}