{"id":157694,"date":"2026-02-23T19:15:31","date_gmt":"2026-02-23T18:15:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157694"},"modified":"2026-02-23T19:15:31","modified_gmt":"2026-02-23T18:15:31","slug":"mostra-a-milano-collezione-fw-2026-27-e-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157694","title":{"rendered":"Mostra a Milano collezione FW 2026\/27 e opere"},"content":{"rendered":"<p>Dal 2 al 13 marzo ingresso libero<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aWWWWOMANWORDWRITINGFW26_27.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-157700\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aWWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aWWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aWWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aWWWWOMANWORDWRITINGFW26_27.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">#WWWWOMANWORDWRITINGFW26\/27<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Presentazione della collezione FW 2026\/27 di Maria Calderara<\/strong><br \/>\n<strong>in dialogo con le opere di Tomaso Binga<\/strong><br \/>\n<strong>con un testo critico di Francesca Interlenghi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SPAZIO maria calderara, Via Lazzaretto 15, Milano<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aa666-_WWWWOMANWORDWRITINGFW26_27.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-157699\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aa666-_WWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aa666-_WWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aa666-_WWWWOMANWORDWRITINGFW26_27-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1aa666-_WWWWOMANWORDWRITINGFW26_27.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: venerd\u00ec 27 febbraio 2026, ore 19.00<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Apertura al pubblico dal 2 al 13 marzo 2026<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maria Calderara prosegue nella contaminazione dei linguaggi, che ha eletto a cifra distintiva del suo lavoro, anche in occasione della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>collezione FW 2026\/27 ispirata alla poetica di Tomaso Binga<\/strong> (Bianca Pucciarelli Menna, nata a Salerno nel 1931).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26\/27 sar\u00e0 presentata venerd\u00ec 27 febbraio, alle ore 19.00, presso lo SPAZIO maria calderara di Milano (via Lazzaretto, 15). Il progetto espositivo che fa da cornice alla presentazione della collezione, sar\u00e0 visibile fino al 13 marzo 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDal punto di vista concettuale &#8211; afferma Calderara &#8211; #WWWWOMANWORDWRITINGFW26\/27 si pone in continuit\u00e0 con la ricerca artistica e intellettuale di Binga, che fin dagli anni Sessanta attraverso la poesia visiva, il corpo e la parola, ha costruito una pratica fortemente politica, volta a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>denunciare l&#8217;esclusione endemica delle donne dal sistema dell&#8217;arte\u00bb.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questa collezione, sottili e raffinati rimandi<\/strong> permettono alle opere dell&#8217;artista di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>entrare in dialogo con gli abiti grazie ad applicazioni integrate con eleganza e sapienza. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nulla \u00e8 esibito o urlato,<\/strong> l&#8217;intento non \u00e8 quello di illustrare in maniera didascalica il lavoro di Binga, ma attraversarlo assumendone il metodo: la sottrazione di senso, la ribellione al dogma, la centralit\u00e0 del corpo come strumento di narrazione. Il risultato \u00e8 un sistema aperto in cui ogni elemento \u00e8 pensato per essere liberamente interpretato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volumi, materiali e colori si sovrappongono senza gerarchie in una costante possibilit\u00e0 di riscrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I capi modulabili, regolabili tramite lacci ed elastici, sono pensati per adattarsi a fisicit\u00e0 e posture diverse. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle soluzioni continuative come il <strong>puppet dress, le gonne voluminose e i cappotti destrutturati tagliati a vivo, i pantaloni ampi con tasche<\/strong> introducono da questa stagione una nuova costruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Derivate dal tailoring maschile, le giacche senza maniche diventano gilet da donna arricchiti da un intervento dinamico sul retro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cravatta asimmetrica e removibile si trasforma da accessorio formale per eccellenza a dettaglio cangiante e fantasioso. Mentre le giacche corte con maniche extra lunghe diventano copri-spalla funzionali e utilizzabili per diverse occasiono d&#8217;uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scrittura desemantizzata di Binga viene ulteriormente stilizzata e interpretata attraverso l&#8217;inserimento di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>piccoli rettangoli di panno bianco a formare un tratteggio su abiti e giacche che, indossati insieme, costruiscono un discorso grafico sempre in divenire.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma le parole di Binga si estendono anche ai gioielli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quelle estrapolate dalla corrispondenza epistolare dell&#8217;opera Ti scrivo solo di domenica (1977-1978) diventano materia incisa su piccole placche metalliche applicate alle collane<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> I bijoux realizzati con materiali eterogenei, dal vetro di Murano, alle perle, sino alle catene in jersey laminato oro,<\/strong> raccontano un gioco di contrasti tra femminilit\u00e0 tradizionale e incisivit\u00e0 concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il panno stropicciato, il feltro, il cotone grezzo, l&#8217;ecopelle<\/strong> lavorata a richiamare l&#8217;iconica Carta da parato (1976-1977) dell&#8217;artista, danno conto della sempre puntuale indagine di Calderara sui tessuti, a cui si aggiunge la firma dell&#8217;artista:<strong> la \u00abBi\u00bb moltiplicata e ripetuta in diversi formati su maglie e pantaloni, che diventa modulo, ritmo visivo<\/strong>, quasi emulazione della trama di una stoffa maschile. La palette si muove tra bianco, nero e grigio, ma \u00e8 anche percorsa dall&#8217;oro del chin\u00e9 che dona alle superfici un effetto cromatico sfumato e irregolare. E poi il rosso, intenso e strutturale, motivo ricorrente nelle creazioni della designer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl lavoro manuale impiegato nella realizzazione della collezione &#8211; prosegue Calderara &#8211; rimanda direttamente alla rimozione storica del lavoro artistico femminile, alla sua marginalizzazione. \u00c8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>lo stesso meccanismo che ha spinto Bianca ad adottare un nome maschile, rendendo evidente come l&#8217;accesso al riconoscimento artistico fosse, e in parte continui a essere, profondamente segnato da una disparit\u00e0 di genere\u00bb<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto prende forma in un abito essenziale, ridotto a una struttura rettangolare, attraversata da un&#8217;apertura per il capo e due per le braccia, su cui \u00e8 stampato il dittico fotografico Bianca Menna e Tomaso Binga. Oggi spose (1977). Pensato per essere indossato su entrambi i lati, il vestito invita a un gioco consapevole di ribaltamento dell&#8217;identit\u00e0 sfidando stereotipi consolidati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo che accompagna presentazione della collezione \u00e8 realizzato in collaborazione con l&#8217;Archivio Tomaso Binga, la galleria Tiziana Di Caro e la galleria Frittelli Arte Contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagnato da un testo critico di Francesca Interlenghi, mette insieme<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alcune delle opere pi\u00f9 significative dell&#8217;artista<\/strong> tra cui il polistirolo Mare (1974), lavori dalla serie Grafici di storie d&#8217;amore (1972-1973), l&#8217;emblematica Scrittura Arrampicata (1976) e alcune tele tratte dalla pi\u00f9 recente serie Lacrime di Sirena (2017-2020). Completano la mostra citazioni di lavori fondativi come Vorrei essere un vigile urbano (1995), Diario romano 1895-1995 (1995-2020) e alcuni richiami all&#8217;opera seminale Alfabetiere murale (1976).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tracce, indizi che orientano lo sguardo e <strong>suggeriscono connessioni tra la materia della moda e quella dell&#8217;arte,<\/strong> aprendo uno spazio di lettura fluido in cui le discipline si contaminano e i confini si fanno porosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presentazione della collezione presso lo SPAZIO maria calderara (via Lazzaretto 15, Milano) sar\u00e0 aperta al pubblico.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">La sede sar\u00e0 successivamente visitabile dal 2 al 13 marzo 2026, da luned\u00ec a venerd\u00ec con orario 14.00-18.00.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso libero.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: www.mariacalderara.it.<\/li>\n<\/ul>\n<p>***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si allegano il comunicato stampa, il testo critico di Francesca Interlenghi, i profili di Maria Calderara e SPAZIO maria calderara, la biografia di Tomaso Binga e alcune immagini con le relative didascalie e i crediti (si prega di fare riferimento all&#8217;apposito documento). Le immagini ad alta risoluzione sono scaricabili dal PRESS KIT completo.<br \/>\nIl contenuto ed eventuali foto e documenti allegati a questa e-mail o inviati tramite link sono state fornite a CSArt &#8211; Comunicazione per l&#8217;Arte dagli artisti o dagli organizzatori dell&#8217;evento per esigenze legate all&#8217;ufficio stampa. Possono pertanto essere utilizzati solo al fine di corredare servizi, articoli e segnalazioni inerenti l&#8217;iniziativa cui si riferiscono. Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di legge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 2 al 13 marzo ingresso libero #WWWWOMANWORDWRITINGFW26\/27 Presentazione della collezione FW 2026\/27 di Maria Calderara in dialogo con le opere di Tomaso Binga con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157698,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,696,15,2730],"tags":[33007],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157694"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157694"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157701,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157694\/revisions\/157701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}