{"id":157725,"date":"2026-02-24T21:08:03","date_gmt":"2026-02-24T20:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157725"},"modified":"2026-02-25T20:34:03","modified_gmt":"2026-02-25T19:34:03","slug":"salute-e-diabete-e-meglio-variare-il-tipo-di-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157725","title":{"rendered":"Salute e diabete &#8211; \u00e8 meglio variare il tipo di movimento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Diabete &#8211;\u00a0 la svolta \u00e8 nel movimento:<\/strong><\/p>\n<p><strong>costanza e variet\u00e0 le armi per stare meglio<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><em>La Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID)<\/em><\/strong><em> lancia un messaggio semplice ma potente:<strong> l\u2019attivit\u00e0 fisica \u00e8 parte integrante della cura<\/strong><\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>Ma non basta muoversi,<strong> bisogna farlo con regolarit\u00e0<\/strong> e integrando modalit\u00e0 diverse di allenamento: aerobico, di resistenza e di equilibrio-stabilit\u00e0<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>Le nuove evidenze scientifiche dimostrano che variare l\u2019attivit\u00e0 fisica pu\u00f2 tradursi in un vantaggio ulteriore in termini di longevit\u00e0 \u2014 un messaggio particolarmente importante per le persone con diabete.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diabete, una delle grandi sfide sanitarie globali: nel mondo interessa centinaia di milioni di persone ed \u00e8 associato a un aumento del rischio cardiovascolare, perdita di massa muscolare, alterazioni metaboliche e mortalit\u00e0 precoce.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo scenario, l\u2019attivit\u00e0 fisica non \u00e8 un semplice consiglio di stile di vita:<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e8, insieme alla dieta, un pilastro terapeutico,<\/strong> che apporta benefici, anche in assenza di riduzione del peso corporeo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019attivit\u00e0 fisica non \u00e8 un complemento della terapia, \u00e8 parte integrante delle strategie di prevenzione e di terapia in tutte le fasi della malattia \u2013 sottolinea la <strong>professoressa\u00a0Raffaella Buzzetti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID) \u2013 Abbiamo sempre parlato dell\u2019importanza della costanza e della regolarit\u00e0 dell\u2019esercizio fisico.<\/strong> Ma adesso, le ultime evidenze scientifiche fanno emergere anche l\u2019importanza della variet\u00e0. <strong>Alternare attivit\u00e0 aerobica e allenamento di resistenza significa intervenire su meccanismi fisiologici diversi:<\/strong> miglioriamo la sensibilit\u00e0 all\u2019insulina, riduciamo il grasso viscerale, proteggiamo la massa muscolare e contribuiamo al controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle pi\u00f9 ampie analisi prospettiche mai realizzate sul tema attivit\u00e0 fisica e salute, basata sui dati del celebre Nurses\u2019 Health Study e dell\u2019Health Professionals Follow-Up Study (su un totale di oltre 110 mila persone seguite per pi\u00f9 di trent\u2019anni in USA), \u00e8 stata recentemente pubblicata sul British Medical Journal, una delle riviste mediche pi\u00f9 autorevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due studi, che hanno arruolato <strong>persone inizialmente libere da diabete e altre patologie croniche maggiori,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>hanno evidenziato che chi pratica regolarmente attivit\u00e0 fisica vive pi\u00f9 a lungo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Le persone che nel tempo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>hanno alternato diverse modalit\u00e0 di esercizio \u2014 dalla camminata alla corsa, dal ciclismo ai pesi<\/strong> \u2014 hanno mostrato<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una riduzione del rischio di mortalit\u00e0 del 19% rispetto a chi si \u00e8 concentrato su una sola attivit\u00e0,<\/strong> anche a parit\u00e0 di quantit\u00e0 totale di movimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In altre parole:\u00a0la variet\u00e0 conta. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQueste evidenze \u2013 sottolinea la professoressa Buzzetti &#8211; sono particolarmente rilevanti per le persone con diabete, nelle quali l\u2019attivit\u00e0 fisica rappresenta uno dei principali determinanti del controllo metabolico e del rischio cardiovascolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Attivit\u00e0 aerobica, allenare la forza e l\u2019equilibrio: ogni tipo di movimento ha un ruolo<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe evidenze scientifiche spiegano perch\u00e9 integrare attivit\u00e0 diverse produce un effetto sinergico \u2013 ricorda la presidente SID \u2013<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 aerobica (camminata veloce, bici, nuoto) migliora la sensibilit\u00e0 insulinica e la capacit\u00e0 cardio-respiratoria.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allenamento di resistenza\u00a0(pesi, elastici, esercizi a corpo libero) preserva e aumenta la massa muscolare, favorendo un migliore utilizzo del glucosio.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli esercizi di equilibrio e coordinazione riducono il rischio di cadute,<\/strong> particolarmente importante in presenza di neuropatia diabetica. Integrare queste modalit\u00e0 di attivit\u00e0 fisica significa agire contemporaneamente su glicemia, pressione arteriosa, composizione corporea e profilo lipidico\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Le linee guida parlano chiaro<\/u><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le raccomandazioni dell\u2019<em>American Diabetes Association\u00a0<\/em>e dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong> sono coerenti con questa visione integrata. Il consiglio per le persone con diabete (ma anche per tutto il resto della popolazione) \u00e8 di effettuare:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Almeno 150 minuti a settimana\u00a0di attivit\u00e0 aerobica ad intensit\u00e0 moderata o vigorosa (camminata a passo veloce, corsa, ciclismo, nuoto, ballo, salto con la corda, cyclette, ellittica),<\/strong> <strong>distribuiti su un minimo di tre giorni,<\/strong> evitando pi\u00f9 di due giorni consecutivi di inattivit\u00e0<\/li>\n<li><strong>Allenamento di resistenza\u00a0(pesi, manubri, bande elastiche, calisthenics)\u00a02-3 volte a settimana<\/strong><\/li>\n<li><strong>Esercizi di flessibilit\u00e0 ed equilibrio\u00a0(stretching, yoga, pilates<\/strong>)<\/li>\n<li><strong>a completamento dell\u2019allenamento aerobico e di resistenza<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa combinazione di esercizio aerobico e di forza \u00e8 la strategia pi\u00f9 efficace per migliorare il controllo glicemico \u2013 sottolinea la professoressa Buzzetti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Non serve diventare atleti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 fondamentale per\u00f2 evitare la sedentariet\u00e0 (alzarsi dalla sedia ogni 30-60 minuti)<\/strong> e inserire nella settimana momenti diversi di movimento, con continuit\u00e0 nel tempo.\u00a0Il nostro messaggio \u00e8 semplice:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>muoversi allunga la vita, muoversi in modi diversi la protegge e la migliora ancora di pi\u00f9\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Personalizzazione e sicurezza: il ruolo dei professionisti<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste un programma valido per tutti, cos\u00ec come non esistono terapia \u2018taglia unica\u2019: se si accetta l\u2019idea che l\u2019esercizio fisico \u00e8 un pilastro della terapia, ne consegue che questo vada prescritto e personalizzato sulla singola persona. <strong>\u201cOgni programma di esercizio fisico dovrebbe essere adattato all\u2019et\u00e0, alle eventuali complicanze e alla terapia in corso,<\/strong> con particolare attenzione al rischio di ipoglicemia nei pazienti trattati con insulina \u2013 precisa la presidente SID \u2013 Ma tutto ci\u00f2 non deve rappresentare un ostacolo perch\u00e9 la posta in gioco \u00e8 molto alta: <strong>muoversi, e muoversi in modi diversi,<\/strong> \u00e8 una forma di prevenzione potentissima del diabete e delle sue complicanze\u201d. Tutto ci\u00f2 impone un cambio di paradigma, una rivoluzione culturale all\u2019interno della comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il mondo diabete, che ha grande familiarit\u00e0 con il concetto dell\u2019integrazione delle competenze e della gestione multidisciplinare di pazienti, \u00e8 pronto. \u201cPer i clinici significa prescrivere l\u2019esercizio con la stessa attenzione con cui si prescrive un farmaco\u00a0\u2013 prosegue la professoressa Buzzetti \u2013 e questo implica portare a bordo del team multidisciplinare, oltre ai chinesiologi, anche medici dello sport, fisiatri e fisioterapisti\u201d. Ma questa rivoluzione \u2018in scarpe da ginnastica\u2019 dovrebbe vedere protagoniste anche le Istituzioni. \u201cQuesto significa non solo investire nella\u00a0creazione di spazi sicuri e attrezzati\u00a0per permettere di fare attivit\u00e0 aerobica all\u2019aperto, ma anche pensare ad\u00a0incentivi economici, come la possibilit\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per le persone con diabete di portare in detrazione le spese di palestra e attivit\u00e0 sportive amatoriali (e non solo per i figli minorenni),<\/strong> per rendere l\u2019attivit\u00e0 fisica sempre pi\u00f9 accessibile a tutti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 un investimento nella salute futura. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>A basso costo, ma molto redditizio\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diabete &#8211;\u00a0 la svolta \u00e8 nel movimento: costanza e variet\u00e0 le armi per stare meglio \u00a0 La Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID) lancia un messaggio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":82230,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41,46,29,26],"tags":[33011],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157725"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157725"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157728,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157725\/revisions\/157728"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}