{"id":157746,"date":"2026-02-25T07:51:53","date_gmt":"2026-02-25T06:51:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157746"},"modified":"2026-02-25T18:51:37","modified_gmt":"2026-02-25T17:51:37","slug":"a-borca-di-cadore-si-ricorda-mattei-e-il-welfare-aziendale-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157746","title":{"rendered":"A Borca di Cadore si ricorda Mattei e il welfare aziendale in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una mostra che ci parla di un&#8217;Italia da non dimenticare<\/strong> &#8211; quando dopo la Seconda Guerra Mondiale &#8211; <strong>uomini illuminati come Enrico Mattei<\/strong> cercarono di farne un Paese democratico e pacifico.<\/p>\n<h3>Tracce di Enrico Mattei a Corte delle Dolomiti<\/h3>\n<figure id=\"attachment_157749\" aria-describedby=\"caption-attachment-157749\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-mattei-Enrico-wellfare-Italia-che-fu.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157749\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-mattei-Enrico-wellfare-Italia-che-fu-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-mattei-Enrico-wellfare-Italia-che-fu-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-mattei-Enrico-wellfare-Italia-che-fu-397x300.jpg 397w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1a-mattei-Enrico-wellfare-Italia-che-fu.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157749\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9da &#8220;Edoardo Gellner. Percepire il paesaggio. M.Merlo, V.Fois &#8211; Skira,2004&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testimonianze e riferimenti ancora presenti di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>uno dei massimi promotori del welfare aziendale in Italia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Corte delle Dolomiti, il villaggio voluto da Enrico Mattei sulle pendici dell\u2019Antelao a Borca di Cadore (BL),<\/strong> \u00e8 un luogo dove storia, utopia sociale e paesaggio alpino continuano a intrecciarsi in modo affascinante, restituendo tracce vive della visione di uno degli imprenditori pi\u00f9 radicali del Novecento italiano.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu proprio Mattei, negli anni \u201850, a commissionare qui per i dipendenti dell\u2019ENI un villaggio vacanze,<\/strong> concepito come<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>comunit\u00e0 e non come semplice luogo di villeggiatura. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>A realizzare questo ambizioso progetto fu l\u2019architetto Edoardo Gellner,<\/strong> seguendo criteri modernisti e di profonda integrazione con la natura dolomitica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa di Nostra Signora di Cadore, inserita nel villaggio e <strong>progettata da Gellner con la collaborazione di Carlo Scarpa,<\/strong> maestro nella cura del dettaglio e nella passione per la materia, domina il paesaggio con la sua struttura essenziale e il suo carattere innovativo per l\u2019epoca. Proprio nel piazzale antistante, in un dialogo silenzioso con le vette e i boschi, <strong>si trova un busto della figura di Mattei, a memoria<\/strong> di quella sua<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>idea di architettura e funzione sociale che voleva <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>unire lavoro, riposo, cultura e comunit\u00e0 in un contesto unico e suggestivo<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019entrata dell\u2019Hotel Boite \u2013 parte integrante del progetto di ospitalit\u00e0 diffusa che d\u00e0 nuova vita al Villaggio ENI \u2013 appoggiati su uno dei mobili ancora originali della hall, si trovano due enormi volumi che custodiscono la rassegna stampa, i materiali, i testi, gli approfondimenti e i progetti dell\u2019epoca in cui il villaggio prese vita &#8211; negli anni \u201960 &#8211; che raccontano storia, architettura, persone e vicende legate al territorio e alla sua evoluzione, invitando chi entra a riflettere, a informarsi e a immergersi nella memoria collettiva che attraversa queste montagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra testimonianza, che il giovane team di Corte delle Dolomiti ha voluto ricreare in ricordo di Mattei, \u00e8 <strong>il \u201csalottino\u201d dedicato a Misha e Julia, i due orsi che, negli anni \u201960, vissero in un habitat in una parte di bosco vicino alla Colonia,<\/strong> dono diplomatico del leader sovietico Krusciov al Presidente dell\u2019ENI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che &#8211; paradossalmente \u2013 resta pi\u00f9 \u201ctangibile\u201d di Enrico Mattei a Corte delle Dolomiti \u00e8 lo \u201cspirito diffuso\u201d, che si percepisce nell\u2019atmosfera che si vive all\u2019Hotel Boite, al Ristorante 942, al Residence Corte e, soprattutto, avendo a che fare con il personale, che, oltre ad essere disponibile e sorridente, \u00e8 consapevole di lavorare in un ambiente dove sono stati promossi importanti valori sociali di condivisione e di senso di appartenenza ad una comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio con l\u2019obiettivo di onorare questi valori, oggi Corte delle Dolomiti vive una nuova stagione proponendo iniziative culturali e di rigenerazione del complesso, che amplificano lo spirito diffuso del luogo, i simboli di un passato sorprendente, quasi leggendario, ancora presente tra le strade, le ville, il campeggio e i sentieri del villaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi trascorre un soggiorno a Corte delle Dolomiti, oltre a beneficiare della natura del territorio e dei servizi offerti, ha anche il vantaggio di vivere in uno spazio di memoria collettiva, di dialogo tra molteplici narrazioni, di contaminazione tra storia industriale, cultura alpina, vita quotidiana ed esperienze individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un luogo dove passato e presente si intrecciano e dove il visitatore \u00e8 invitato ad ascoltare, osservare e partecipare. Il sogno di Enrico Mattei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni su Corte delle Dolomiti: cortedelledolomitiresort.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corte delle Dolomiti \u00e8 un progetto di ospitalit\u00e0 diffusa situato a Borca di Cadore (BL), nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Nato dal recupero e dalla valorizzazione dell\u2019ex Villaggio Eni voluto a met\u00e0 degli anni \u201950 dal Presidente Enrico Mattei e realizzato dall\u2019architetto Edoardo Gellner, il complesso rappresenta un esempio unico di integrazione tra architettura, natura e cultura alpina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, Corte delle Dolomiti propone un\u2019esperienza di soggiorno autentica e sostenibile, tra architettura, design, benessere e scoperta del territorio. Fanno parte di Corte delle Dolomiti l\u2019Hotel Boite, il Residence Corte, la Corte SPA, il Campeggio, il Corte Mountain Lab e SuperCorte, un parco avventura nel bosco privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra che ci parla di un&#8217;Italia da non dimenticare &#8211; quando dopo la Seconda Guerra Mondiale &#8211; uomini illuminati come Enrico Mattei cercarono di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157748,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157746"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157746"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157750,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157746\/revisions\/157750"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}