{"id":157784,"date":"2026-02-26T17:58:48","date_gmt":"2026-02-26T16:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157784"},"modified":"2026-02-26T19:06:11","modified_gmt":"2026-02-26T18:06:11","slug":"treviso-possagno-programma-2026-museo-gypsotheca-antonio-canova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=157784","title":{"rendered":"Treviso &#8211; Possagno programma 2026 Museo Gypsotheca Antonio Canova"},"content":{"rendered":"<p>LE MOSTRE &#8211; GLI EVENTI &#8211; LE INIZIATIVE SPECIALI PER IL 2026<\/p>\n<p>MUSEO GYPSOTHECA ANTONIO CANOVA<\/p>\n<figure id=\"attachment_157789\" aria-describedby=\"caption-attachment-157789\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/012-Canova-b_Ala-ottocentesca-1280x1920-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157789\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/012-Canova-b_Ala-ottocentesca-1280x1920-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/012-Canova-b_Ala-ottocentesca-1280x1920-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/012-Canova-b_Ala-ottocentesca-1280x1920-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157789\" class=\"wp-caption-text\">Canova-_Ala-ottocentesca<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo <strong>Gypsotheca Antonio Canova<\/strong> a <strong>Possagno (TV)<\/strong> si conferma tra le istituzioni culturali pi\u00f9 dinamiche e propositive del panorama culturale italiano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_157788\" aria-describedby=\"caption-attachment-157788\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/01_canova-Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson-1920x1528-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-157788\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/01_canova-Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson-1920x1528-1-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/01_canova-Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson-1920x1528-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/01_canova-Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson-1920x1528-1-377x300.jpg 377w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/01_canova-Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson-1920x1528-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-157788\" class=\"wp-caption-text\">Modello-del-monumento-a-Horatio-Nelson<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punto di riferimento imprescindibile per gli studi canoviani, il Museo propone anche per il 2026<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">un articolato programma interdisciplinare di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mostre, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>appuntamenti, a<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ttivit\u00e0 educative e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>progetti speciali,<\/strong> espressione di un\u2019offerta ampia, accessibile e capace di dialogare con pubblici diversi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 2026 si apre nel segno di <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Carlo Scarpa,<\/strong> tra le <strong>figure pi\u00f9 autorevoli dell\u2019architettura e dell\u2019allestimento del Novecento,<\/strong> di cui il Museo Canova conserva testimonianze significative.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 2 giugno 2026, prosegue la mostra Carlo Scarpa e le arti alla Biennale<\/strong>. <strong>Opere e vetri dalla Collezione Gemin<\/strong>, che documenta<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il legame tra l&#8217;architetto veneziano e le arti nel contesto della Biennale di Venezia:<\/strong> un sodalizio determinante nella sua vicenda professionale, capace di orientarne la ricerca progettuale e artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra, curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini,<\/strong> riunisce dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo quali<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gustav Klimt, Paul Klee, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Viani, Osvaldo Licini,<\/strong> insieme a una selezione di vetri realizzati da Carlo Scarpa per Cappellin e Venini, disegni autografi, e tre sculture gi\u00e0 esposte alla Biennale del 1968, provenienti dalla collezione dell\u2019architetto trevigiano Luciano Gemin, suo allievo e collaboratore.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A inizio aprile<\/strong> si terr\u00e0 un importante appuntamento per il Museo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la riapertura dell\u2019Ala Scarpa,<\/strong> interessata da un intervento di restauro su una porzione <strong>dell\u2019ampliamento progettato dall\u2019architetto veneziano,<\/strong> volto a garantire la conservazione nel tempo di uno degli spazi architettonici pi\u00f9 significativi del Museo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le importanti<strong> opere di recupero del museo<\/strong> per il 2006:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tre modelli in cera rossa su ardesia,<\/strong> progetti canoviani riferibili al <strong>monumento funerario dedicato all\u2019ammiraglio Horatio Nelson, progettato tra il 1806 e il 1808.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>I piccoli bassorilievi &#8211; allegorie della nascita, morte e glorificazione dell\u2019eroe inglese<\/strong> &#8211; che corrispondono ai rilievi presenti sul sarcofago del modello in gesso conservato a Possagno, saranno oggetto di consolidamento e messa in sicurezza, con l\u2019obiettivo di restituire la loro piena leggibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principale appuntamento espositivo \u00e8 in programma<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 1\u00b0 novembre 2026 al 28 marzo 2027 con la <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mostra Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curata dal prof. Paolo Mariuz,<\/strong> eminente storico dell\u2019arte e Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Canova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione principale sar\u00e0 riservata al progetto del monumento e <strong>consentir\u00e0 di visualizzare il metodo di lavoro dell\u2019artista<\/strong> attraverso i suoi diversi passaggi operativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sezione di <strong>approfondimento analizzer\u00e0 il contesto ideativo e culturale del progetto,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mettendolo in relazione con altre opere del maestro quali il Napoleone come Marte pacificatore, il Monumento equestre di Napoleone e l\u2019Ettore<\/strong>, per evidenziare i legami tra la riflessione sull\u2019eroe contemporaneo e la tradizione epica e mitologica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ultima parte sar\u00e0 dedicata alla figura storica di Nelson<\/strong> e alla memoria della sua celebrazione monumentale,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con l&#8217;esposizione di un suo significativo ritratto e dell\u2019incisione del Monumento funerario realizzato da John Flaxman e collocato nella Cattedrale di St. Paul a Londra nel 1818,<\/strong> offrendo cos\u00ec un confronto tra due diverse interpretazioni europee del monumento celebrativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ATTIVITA&#8217; COLLATERALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guardare alle nuove generazioni e coinvolgere i ragazzi e le ragazze nelle varie attivit\u00e0<\/strong> rappresenta uno degli ambiti cui l\u2019Ente rivolge pi\u00f9 attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, il Museo Canova offre<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una proposta didattica mirata a interessare un pubblico di visitatori sempre pi\u00f9 allargato &#8211;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> gruppi, singoli, scuole e famiglie &#8211; che si traduce in <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>laboratori<\/strong>, attivit\u00e0 in giardino e molto altro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancher\u00e0 l\u2019attenzione a percorsi tematici completi che permetteranno di scoprire la collezione anche attraverso l\u2019esplorazione tattile o che prevedono l\u2019intervento d\u2019interpreti LIS &#8211; Lingua dei Segni Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il 2026 conferma un programma di alto profilo, costruito con ambizione e senso di responsabilit\u00e0 &#8211; afferma Moira Mascotto, direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova. \u00c8 il risultato di un lavoro corale tra Consiglio di Amministrazione della Fondazione Canova, Comune di Possagno, collaboratori, staff e stakeholder: una rete che condivide visione e competenze per generare valore culturale e rafforzare il ruolo del Museo a livello nazionale e internazionale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto l&#8217;anno, il Museo ospiter\u00e0 diversi appuntamenti, come conferenze di approfondimento delle esposizioni temporanee, concerti, spettacoli di danza, visite guidate serali alla collezione alla luce delle candele e la partecipazione a eventi europei come la Notte dei Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prender\u00e0 inoltre avvio<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una rassegna teatrale di durata quinquennale, articolata in un appuntamento annuale, che ripercorrer\u00e0 i momenti pi\u00f9 significativi della vita di Canova.<\/strong> Ogni edizione, realizzata in collaborazione con l\u2019Associazione La Chiave di Sophia, offrir\u00e0 una rilettura interpretativa contemporanea, capace di mettere in dialogo la sua vicenda umana e artistica con le sensibilit\u00e0 del presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative del 2026 si completano con la giornata di restituzione del progetto di welfare culturale Bellezza che cura: arte e salute in dialogo, sviluppato nel 2025 con il contributo della Regione Veneto e in collaborazione con Ulss 2, Ufficio Scolastico Provinciale e realt\u00e0 amministrative e sociali del territorio. L\u2019incontro offrir\u00e0 l\u2019occasione per condividere i risultati del percorso sperimentale \u2013 che ha coinvolto tavoli multidisciplinari e attivit\u00e0 rivolte in particolare a giovani in situazioni di fragilit\u00e0 \u2013 e per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di benessere, inclusione e crescita, ponendo le basi per futuri sviluppi nella programmazione dell\u2019Ente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possagno (TV), febbraio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MUSEO GYPSOTHECA ANTONIO CANOVA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possagno (TV), via Antonio Canova 74<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: T. 0423.544323; E. posta@museocanova.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet: www.museocanova.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook: www.facebook.com\/museocanova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram: @museocanova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linkedin: www.linkedin.com\/company\/museo-canova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Youtube: www.youtube.com\/@museocanova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE MOSTRE &#8211; GLI EVENTI &#8211; LE INIZIATIVE SPECIALI PER IL 2026 MUSEO GYPSOTHECA ANTONIO CANOVA Il Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno (TV) si<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":157787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[33017],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157784"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":157790,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157784\/revisions\/157790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/157787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}