{"id":158188,"date":"2026-03-05T18:47:21","date_gmt":"2026-03-05T17:47:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158188"},"modified":"2026-03-06T18:02:30","modified_gmt":"2026-03-06T17:02:30","slug":"roma-mostra-al-femminile-ingresso-gratuito-il-volto-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158188","title":{"rendered":"Roma &#8211; mostra al femminile ingresso gratuito &#8211; Il volto delle donne"},"content":{"rendered":"<p>CAPOLAVORI DI DONNE ARTISTE &#8211; DAL QUATTROCENTO AL NOVECENTO<\/p>\n<p><strong>IL VOLTO DELLE DONNE<\/strong><\/p>\n<p>80 anni di Repubblica: storie di ingegno,<\/p>\n<p><strong>dalle grandi artiste alle Madri Costituenti<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_158190\" aria-describedby=\"caption-attachment-158190\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Artemisia-Gentileschi-Susanna-e-i-vecchioni-1652.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158190\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Artemisia-Gentileschi-Susanna-e-i-vecchioni-1652-300x270.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Artemisia-Gentileschi-Susanna-e-i-vecchioni-1652-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Artemisia-Gentileschi-Susanna-e-i-vecchioni-1652-334x300.jpg 334w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Artemisia-Gentileschi-Susanna-e-i-vecchioni-1652.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158190\" class=\"wp-caption-text\">Artemisia-Gentileschi<strong>-Susanna-e-i-vecchioni-<\/strong>1652.<\/figcaption><\/figure>\n<p>ROMA \u2013 PALAZZO MADAMA<\/p>\n<p>6 Marzo \u2013 7 Giugno 2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_158191\" aria-describedby=\"caption-attachment-158191\" style=\"width: 273px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158191\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte--273x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte--273x300.jpg 273w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte--933x1024.jpg 933w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte--768x843.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Rosalba-Carrera-donne-arte-.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158191\" class=\"wp-caption-text\">Rosalba Carrera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Senato della Repubblica e il Ministero della Cultura promuovono<\/p>\n<p>una mostra che celebra il ruolo delle donne nella storia della Repubblica Italiana,<\/p>\n<p>tra grandi artiste e Madri Costituenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la prima volta a Palazzo Madama sfilano capolavori<\/p>\n<ul>\n<li><strong>di Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Rosalba Carriera<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>e altre pittrici eccellenti tra XV e XIX secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dedica una sezione all\u2019attivit\u00e0 delle Madri Costituenti, che <strong>80 anni fa contribuirono alla stesura della Costituzione Italiana.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL VOLTO DELLE DONNE. 80 anni di Repubblica: <strong>storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti<\/strong> \u00e8 il titolo della mostra promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019itinerario prende le mosse dal Quattrocento,<\/strong> epoca in cui <strong>alcune artiste italiane riuscirono per la prima volta a ritagliarsi un ruolo professionale<\/strong> in un contesto saldamente dominato dagli uomini, <strong>e si sviluppa fino ai primi decenni dell\u2019Ottocento<\/strong>, quando la presenza femminile si afferma con maggiore evidenza anche nell\u2019ambito delle Accademie e nelle reti artistiche internazionali. Accanto a questo racconto, costruito attraverso tredici capolavori provenienti da importanti istituzioni museali \u2013 dal Museo di Capodimonte alle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia, dalla Galleria Corsini alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dalla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria al Museo Davia Bargellini di Bologna \u2013 <strong>la mostra propone a Palazzo Madama anche un approfondimento sulle Madri Costituenti,<\/strong> curato dalla Biblioteca del Senato. I visitatori potranno cos\u00ec conoscere le ventuno donne che <strong>parteciparono ai lavori dell\u2019Assemblea Costituente, nel cui ottantesimo anniversario si colloca questa iniziativa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo davanti a un allestimento di grandissimo livello, degno del luogo istituzionale del pi\u00f9 alto rango che le ospita, nel quale le \u2018madri costituenti\u2019 rappresentano la prosecuzione di figure femminili che attraversano la storia dell\u2019arte\u201d \u2013 dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. \u2013 \u201cCi sono artiste che hanno saputo affermare il talento in circostanze avverse, superando ostacoli di ogni genere nel difficile cammino verso la libert\u00e0. Uno status che il mondo femminile in Italia, in Occidente, nel mondo libero, ha conquistato con grande fatica, con grande onore e grande dignit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cvolto\u201d evocato nel titolo rimanda ai volti delle donne al centro dell\u2019esposizione:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>figure femminili che le artiste hanno rappresentato nelle proprie opere e che spesso coincidono con <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>immagini di sante, sovrane ed eroine,<\/strong> talvolta interpretate attraverso il linguaggio dell\u2019autoritratto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra il XV secolo e l\u2019Ottocento, furono pochissime le donne che poterono esercitare il mestiere di miniatrici, pittrici o scultrici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In larga parte si trattava di<strong> figlie di pittori o di mercanti d\u2019arte,<\/strong> poich\u00e9 i percorsi formativi erano per lo pi\u00f9 riservati agli uomini. Per questa ragione<strong>, l\u2019apprendimento del mestiere avveniva spesso all\u2019interno dell\u2019ambiente familiare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quando riuscivano a raggiungere una piena professionalit\u00e0, molte artiste, per ottenere incarichi e sostenersi economicamente,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dipendevano dalla mediazione di figure maschili \u2013 padri, fratelli o mariti \u2013nei rapporti con la committenza<\/strong>. Pur entro questi limiti, esse seppero costruire un linguaggio autonomo e una riconoscibile identit\u00e0 espressiva, che nel tempo incontrarono un consenso sempre pi\u00f9 ampio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In numerosi casi, proprio la scelta dei soggetti e la particolare sensibilit\u00e0 nella rappresentazione del mondo femminile contribuirono a rendere le loro opere originali, apprezzate e ricercate da collezionisti e mecenati di prestigio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bench\u00e9 osteggiate da molti colleghi uomini,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>che tendevano a escluderle dalle grandi commissioni pubbliche<\/strong> \u2013 come pale d\u2019altare monumentali, cicli ad affresco e decorazioni ufficiali \u2013<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>adducendo il pretesto che non conoscessero l\u2019anatomia maschile per non averla studiata dal vero,<\/strong> molte di loro riuscirono comunque a conquistare ambiti di libert\u00e0 creativa, lasciando un\u2019impronta duratura nella storia dell\u2019arte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro vicenda professionale rappresenta uno dei percorsi che, nel lungo periodo, hanno favorito il cammino dell\u2019emancipazione femminile e il riconoscimento pubblico del talento delle donne. Anche grazie all\u2019opera delle artiste, infatti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la presenza femminile ha progressivamente trovato spazio nella costruzione della vita pubblica.<\/strong> In questa prospettiva,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il percorso si conclude idealmente con i ritratti delle ventuno Madri Costituenti, elette il 2 giugno 1946 nell\u2019Assemblea Costituente<\/strong> e protagoniste del processo di elaborazione della Costituzione Italiana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le artiste presenti in mostra sono, in ordine cronologico: Properzia de\u2019 Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera, Angelica Kauffman, \u00c9lizabeth Vig\u00e9e Le Brun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Madri Costituenti sono: Anna Maria (Maria) Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta (Elsa) Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Leonilde (Nilde) Iotti, Teresa Mattei, Angelina (Lina) Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si configura dunque come un tributo, ma anche come un\u2019esortazione a proseguire nel lavoro di ricerca, studio e valorizzazione del ruolo svolto dalle donne nella storia nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo dell\u2019esposizione, pubblicato dalla casa editrice Moebius, raccoglie i contributi introduttivi del Presidente del Senato Ignazio La Russa, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale Dott.ssa Alfonsina Russo e del Direttore Generale Musei Prof. Massimo Osanna. Include inoltre i testi di Federico Silvio Toniato, Segretario Generale del Senato della Repubblica, di Costantino D\u2019Orazio, Direttore dei Musei Nazionali dell\u2019Umbria, di Melania Mazzucco, scrittrice e saggista. Completano il volume le schede delle opere, redatte dagli storici e storiche dell\u2019arte della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna, accompagnate dai profili biografici delle artiste curati da Francesco Pappalardo e la sezione dedicata alle Madri Costituenti, curata dalla Biblioteca del Senato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modalit\u00e0 di visita della mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INGRESSO GRATUITO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 20.00 nei seguenti giorni: 6-7-8-9 marzo, 25-26 aprile, 1-2-3 maggio, 9-10 maggio, 30 maggio, 1-2 giugno, 6-7 giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I visitatori potranno presentarsi all\u2019ingresso di Palazzo Madama e ritirare il titolo d\u2019accesso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per eventuali aperture straordinarie e ulteriori informazioni, consultare la seguente pagina web: https:\/\/www.senato.it\/CESUS\/voltodelledonne\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VOLTO DELLE DONNE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, Palazzo Madama<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6 marzo 2026 \u2013 7 giugno 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAPOLAVORI DI DONNE ARTISTE &#8211; DAL QUATTROCENTO AL NOVECENTO IL VOLTO DELLE DONNE 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":158192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[33070],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=158188"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":158195,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158188\/revisions\/158195"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/158192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=158188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=158188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=158188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}