{"id":158293,"date":"2026-03-10T18:30:42","date_gmt":"2026-03-10T17:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158293"},"modified":"2026-03-11T17:02:02","modified_gmt":"2026-03-11T16:02:02","slug":"biennale-di-venezia-2016-programma-save-the-date","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158293","title":{"rendered":"Biennale d&#8217;Arte a Venezia 2026 programma &#8211; save the date"},"content":{"rendered":"<article class=\"text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]\" dir=\"auto\" tabindex=\"-1\" data-turn-id=\"request-WEB:a84a18e0-dd9a-4a1f-9804-0e522af11d6d-1\" data-testid=\"conversation-turn-4\" data-scroll-anchor=\"false\" data-turn=\"assistant\">\n<div class=\"text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)\">\n<div class=\"[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg\/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group\/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn\" tabindex=\"-1\">\n<div class=\"flex max-w-full flex-col gap-4 grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"96edf9ea-9dfe-45af-b43e-d57bb722e107\" data-message-model-slug=\"gpt-5-3\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden\">\n<div class=\"markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling\">\n<p data-start=\"213\" data-end=\"317\"><strong data-start=\"213\" data-end=\"239\">La Biennale di Venezia<\/strong><br data-start=\"239\" data-end=\"242\" \/><strong data-start=\"242\" data-end=\"283\">61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte<\/strong><br data-start=\"283\" data-end=\"286\" \/><em data-start=\"286\" data-end=\"301\">In Minor Keys<\/em> di Koyo Kouoh<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"213\" data-end=\"317\">&#8220;<strong> &#8230;La dimensione umana<\/strong>, misura di tutto, che una parte di mondo \u2014 quello pi\u00f9 opulento e sazio identificato nella parola<strong> \u201cOccidente\u201d \u2014 da tempo ha perso di vista&#8230;&#8221;*<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"319\" data-end=\"409\"><strong>Venezia (Giardini e Arsenale) 9 maggio \u2013 22 novembre 2026<\/strong><br data-start=\"376\" data-end=\"379\" \/>Pre-apertura 6, 7 e 8 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"411\" data-end=\"803\">\u00a0La 61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia, dal titolo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"411\" data-end=\"803\"><strong><em data-start=\"518\" data-end=\"533\">In Minor Keys<\/em> di Koyo Kouoh,<\/strong> sar\u00e0 aperta al pubblico da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 ai Giardini, all\u2019Arsenale e in vari luoghi di Venezia. La pre-apertura si terr\u00e0 il 6, 7 e 8 maggio, mentre la cerimonia di premiazione e inaugurazione avr\u00e0 luogo sabato 9 maggio 2026.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"805\" data-end=\"1368\"><strong>Dopo la prematura scomparsa di Koyo Kouoh<\/strong> a maggio 2025, con il pieno sostegno della famiglia, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la Mostra secondo il progetto da lei ideato, per preservare, valorizzare e diffondere le sue idee e il lavoro svolto con dedizione. <strong>Koyo Kouoh, nominata Direttrice artistica del Settore Arti Visive nel novembre 2024, aveva infatti gi\u00e0 sviluppato il progetto curatoriale<\/strong>, definendo testo teorico, artisti e opere, catalogo, identit\u00e0 grafica e architettura degli spazi, dialogando costantemente con gli artisti da invitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1370\" data-end=\"1754\">Il titolo scelto per la 61\u00aa Esposizione \u00e8<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1370\" data-end=\"1754\"><strong><em data-start=\"1412\" data-end=\"1427\">In Minor Keys<\/em>, come indicato nel testo curatoriale da lei trasmesso al Presidente della Biennale l\u20198 aprile 2025.<\/strong> La Mostra sar\u00e0 realizzata<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1370\" data-end=\"1754\"><strong>con il contributo del Team selezionato da Koyo stessa:<\/strong> Gabe Beckhurst Feijoo, Marie H\u00e9l\u00e8ne Pereira e Rasha Salti (advisor); Siddhartha Mitter (editor-in-chief); Rory Tsapayi (assistente alla ricerca).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1756\" data-end=\"2291\">Sono stati proprio loro oggi \u2013 nel corso della presentazione tenutasi a Venezia a Ca\u2019 Giustinian, sede della Biennale \u2013 a restituire le linee del lavoro fatto insieme a Koyo per la 61\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte. Un lavoro culminato in una significativa riunione guidata dalla stessa Curatrice, svoltasi a Dakar nell\u2019aprile 2025 presso RAW Material Company (centro culturale fondato da Kouoh).<strong> Quell\u2019esperienza resta simbolica del modo in cui lei concepiva la pratica curatoriale: <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1756\" data-end=\"2291\"><strong>attenta alle relazioni e aperta all\u2019imprevisto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>\u201cDurante quella settimana a Dakar \u2013 ha dichiarato il Team di Koyo \u2013 abbiamo posto le basi della 61ma edizione della Biennale Arte.<\/strong> Abbiamo mappato pratiche e progetti, ricavato motivi attorno ai quali organizzare la Mostra e i pilastri su cui fondarla. Temi come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>l\u2019incantamento, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>la fecondit\u00e0 e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>la condivisione<\/strong>, nonch\u00e9<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>pratiche generative indirizzate alla collettivit\u00e0,<\/strong> sono emersi in modo naturale. L\u2019ultimo giorno, certa di aver raggiunto l\u2019obiettivo pi\u00f9 difficile<strong>, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2293\" data-end=\"3041\"><strong>Koyo ha assegnato a ciascuno di noi una missione.<\/strong> La Mostra ormai aveva assunto forme concrete, non era pi\u00f9 solo un\u2019idea o un\u2019intenzione. Riuscivamo a sentire la musica che con tanta grazia Koyo aveva composto insieme a noi sotto l\u2019ombra protettiva di un generoso albero di mango.\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3043\" data-end=\"3838\"><strong>Il Team di Koyo,<\/strong> con membri che vivono in diverse citt\u00e0 del mondo \u2014 Gabe a Londra, Marie H\u00e9l\u00e8ne tra Dakar e Berlino, Rasha tra Beirut e Marsiglia, Rory a Citt\u00e0 del Capo, Siddhartha a New York \u2014<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3043\" data-end=\"3838\"><strong>ha proseguito nei mesi scorsi il lavoro di realizzazione della Mostra,<\/strong> chiamando la struttura della Biennale a uno speciale impegno nella fase di definizione del progetto, e in particolare il Settore Arti Visive.<strong> Il lavoro a distanza tramite riunioni online, unito a seminari in presenza svoltisi a Venezia a maggio e ottobre 2025, e a Dakar a giugno 2025,<\/strong> ha permesso al Team di operare insieme alla Biennale pur essendo distribuito su pi\u00f9 continenti, dando vita a un processo intenso, articolato e profondamente condiviso, in cui ogni contributo ha arricchito la costruzione collettiva della Mostra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3840\" data-end=\"4366\">\u201cLa gioia di un\u2019arte autentica, che tanto somiglia alla vita vera\u201d \u2013 cos\u00ec ha commentato il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco. \u201cLe pagine di <em data-start=\"3996\" data-end=\"4011\">In Minor Keys<\/em>, che Koyo trasmise alla Biennale quasi un anno fa, rappresentano un saggio fulminante della sua pratica curatoriale e distillano, parola per parola, l\u2019idea precisa e cristallina della sua idea di mostra. Nel concetto della semina Koyo ci ha consegnato qualcosa che, tramite i suoi insegnamenti, il suo Team e La Biennale di Venezia offrono oggi al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>\u00c8 una Mostra permeata di spirito, di una sacralit\u00e0<\/strong> che rimette al centro la persona, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>ritrova il senso dello stare al mondo<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>riprendendo le misure rispetto agli elementi della terra e<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong> guardando di nuovo il cielo<\/strong>. Un percorso, quello di Koyo Kouoh, che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>recupera i rapporti umani nati nei cortili e nel vicinato urbano<\/strong>. Le piccole cose, che sono grandi.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>* La dimensione umana,<\/strong> misura di tutto,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4368\" data-end=\"4880\"><strong>che una parte di mondo \u2014 quello pi\u00f9 opulento e sazio identificato nella parola \u201cOccidente\u201d \u2014 da tempo ha perso di vista.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4882\" data-end=\"5226\">Giunge quindi dalla dinamo dell\u2019Africa, e da una delle sue voci pi\u00f9 importanti, il sussurro che ci riconduce all\u2019essenziale: nell\u2019uso delle nostre stesse mani si ravvisa la condizione pi\u00f9 felice. Una rivelazione che ci riporta a terra, al nostro corpo, ai nostri sensi. All\u2019umilt\u00e0 verso ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 grande e non va spiegato, ma solo intuito.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"4882\" data-end=\"5226\">______________________________________________________________________________________<\/p>\n<p data-start=\"4882\" data-end=\"5226\"><strong>Sito web ufficiale:<\/strong> www.labiennale.org | Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2026 #InMinorKeys<\/p>\n<hr data-start=\"5228\" data-end=\"5231\" \/>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"190anw4\" data-start=\"5233\" data-end=\"5260\">LA MOSTRA di Koyo Kouoh<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5262\" data-end=\"5929\"><strong data-start=\"5262\" data-end=\"5278\">Gli artisti.<\/strong><br data-start=\"5278\" data-end=\"5281\" \/>Sono <strong>111 i partecipanti<\/strong> \u2014 <strong>tra artisti, artiste, duo, collettivi e organizzazioni<\/strong> \u2014 provenienti da contesti geografici differenti, selezionati da Koyo privilegiando soprattutto risonanze, affinit\u00e0 e possibili convergenze tra pratiche anche lontane.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5262\" data-end=\"5929\"><strong>Osservando realt\u00e0 attive a Salvador, Dakar, San Juan, Beirut, Parigi e Nashville,<\/strong> la Curatrice ha immaginato come l\u2019ingegnosit\u00e0 e la tensione sperimentale di ciascuno possa<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5262\" data-end=\"5929\"><strong>incontrarsi con quelle di altri artisti e movimenti, anche senza relazioni dirette.<\/strong> <em data-start=\"5786\" data-end=\"5801\">In Minor Keys<\/em> si propone cos\u00ec di restituire e ampliare questa geografia relazionale, intessuta nel corso di una vita e<strong> fondata sull\u2019incontro.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong data-start=\"5931\" data-end=\"5944\">I motivi.<\/strong><br data-start=\"5944\" data-end=\"5947\" \/>Per Koyo, il nucleo concettuale della Mostra si articola attorno a motivi non definiti in astratto, ma scelti a partire da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong>opere capaci di coinvolgere insieme anima e intelletto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\">L\u2019intreccio di questi motivi si traduce in una composizione che non procede per sezioni, ma per priorit\u00e0 sotterranee: \u201cAre\u201d, che pur dando centralit\u00e0 a due figure maggiori evita l\u2019impostazione retrospettiva;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong>processioni; meraviglia <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong>contrapposta a cinismo verso il potenziale trasformativo dell\u2019arte;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong>riposo spirituale e fisico delle oasi,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong>intese come tonalit\u00e0 o isole interne ai singoli universi creativi;<\/strong> e infine<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5931\" data-end=\"6640\"><strong> \u201cScuole\u201d, espressione del suo impegno nella costruzione di istituzioni orientate a un fine sociale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6642\" data-end=\"7161\"><strong data-start=\"6642\" data-end=\"6670\">I riferimenti letterari.<\/strong><br data-start=\"6670\" data-end=\"6673\" \/>Questi fili attraversano pratiche diverse e generazioni differenti, tracciando un percorso che si dispiega nei luoghi di <em data-start=\"6794\" data-end=\"6809\">In Minor Keys<\/em>. Nel corso del lavoro curatoriale, molte suggestioni hanno trovato eco nei riferimenti letterari condivisi da Koyo come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6642\" data-end=\"7161\">fonti d\u2019ispirazione,<strong> tra cui <em data-start=\"6959\" data-end=\"6968\">Beloved<\/em> di Toni Morrison e <em data-start=\"6988\" data-end=\"7013\">Cent\u2019anni di solitudine<\/em> di Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez,<\/strong> accomunati dall\u2019attraversamento di mondi e soglie temporali e da un realismo magico che intensifica il registro emotivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7163\" data-end=\"7445\"><strong data-start=\"7163\" data-end=\"7183\">Are (\u201cShrines\u201d).<\/strong><br data-start=\"7183\" data-end=\"7186\" \/><strong>La Sala Chini introduce al cuore del Padiglione Centrale<\/strong> e al vocabolario di quella dimensione della mostra che prende<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7163\" data-end=\"7445\">il <strong>nome di \u201cAre\u201d (\u201cShrines\u201d), immaginata da Koyo come omaggio a due creatori di mondi: Issa Samb (1945\u20132017) e Beverly Buchanan (1940\u20132015).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7447\" data-end=\"7734\"><strong>Artista, poeta, drammaturgo<\/strong> e cofondatore del collettivo rivoluzionario Laboratoire Agit\u2019Art a Dakar, Samb \u00e8 stato una presenza costante, un mentore e una fonte d\u2019ispirazione per Koyo, che ha onorato la sua pratica artistica e la sua filosofia di vita in diversi progetti internazionali.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7736\" data-end=\"8209\"><strong>L\u2019opera di Buchanan, incontrata da Koyo pi\u00f9 recentemente, consiste in letture sofisticate e provocatorie di luoghi e comunit\u00e0 condotte attraverso un approccio anti-monumentale alla Land Art e all\u2019arte pubblica<\/strong>, in particolare alla scultura, collocate in luoghi segnati da memorie storiche irrisolte. Tanto Samb quanto Buchanan<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7736\" data-end=\"8209\"><strong>privilegiavano la forza generativa dell\u2019arte<\/strong> anzich\u00e9 la sua mera oggettualit\u00e0 e le pratiche convenzionali di conservazione dell\u2019oggetto artistico.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]\" dir=\"auto\" tabindex=\"-1\" data-turn-id=\"request-WEB:a84a18e0-dd9a-4a1f-9804-0e522af11d6d-2\" data-testid=\"conversation-turn-6\" data-scroll-anchor=\"true\" data-turn=\"assistant\">\n<div class=\"text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)\">\n<div class=\"[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg\/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group\/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn\" tabindex=\"-1\">\n<div class=\"flex max-w-full flex-col gap-4 grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"ea250c29-4dce-44e8-b84f-61047c6d4556\" data-message-model-slug=\"gpt-5-3\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden\">\n<div class=\"markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling\">\n<hr data-start=\"118\" data-end=\"121\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"123\" data-end=\"618\"><strong data-start=\"123\" data-end=\"142\">La processione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"123\" data-end=\"618\">Il motivo della<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"123\" data-end=\"618\"><strong>processione, ispirato alle coreografie carnevalesche e ai raduni del mondo afroatlantico,<\/strong> testimonia un linguaggio spaziale dinamico che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"123\" data-end=\"618\"><strong>invita il pubblico a unirsi al movimento, pi\u00f9 che a osservarlo. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"123\" data-end=\"618\">In questa <strong>dimensione carnevalesca,<\/strong> capace di <strong>sospendere e sovvertire le gerarchie<\/strong>, molte pratiche artistiche disturbano archivi e canoni, rielaborano simboli consolidati e demistificano narrazioni dominanti con approcci transtorici, speculativi o rigorosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"620\" data-end=\"982\"><strong data-start=\"620\" data-end=\"631\">Scuole.<\/strong><br data-start=\"631\" data-end=\"634\" \/>Le \u201cScuole\u201d emergono come ecosistemi radicati nei territori e insieme transnazionali: luoghi di apprendimento e rigenerazione<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"620\" data-end=\"982\"><strong>fondati sull\u2019incontro, la condivisione e l\u2019autonomia dalle leggi del mercato<\/strong>. Inserite nella costellazione della mostra, testimoniano un\u2019etica comune e una pratica collaborativa che intreccia arte e responsabilit\u00e0 sociale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"984\" data-end=\"1429\"><strong data-start=\"984\" data-end=\"1005\">Spazio al riposo.<\/strong><br data-start=\"1005\" data-end=\"1008\" \/>Temi quali<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"984\" data-end=\"1429\"><strong>la piantagione, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"984\" data-end=\"1429\"><strong>l\u2019insediamento coloniale, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"984\" data-end=\"1429\"><strong>il disastro ambientale e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"984\" data-end=\"1429\"><strong>la memoria geologica<\/strong> attraversano altre opere, che affrontano eventi sismici e le loro tracce con metodi radicali e liberatori. <strong>Parallelamente, il giardino creolo e il cortile \u2014 spazi di autosufficienza nati entro condizioni di costrizione<\/strong> \u2014 diventano luoghi reali e metaforici di riposo, riconnessione e relazione con forme di vita non umane.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1431\" data-end=\"1956\">La Mostra si interroga infine sulla possibilit\u00e0 di sottrarsi all\u2019impulso enciclopedico per concedere<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1431\" data-end=\"1956\"><strong>spazio al riposo, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1431\" data-end=\"1956\"><strong>alla contemplazione e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1431\" data-end=\"1956\"><strong>all\u2019ascolto profondo<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1431\" data-end=\"1956\"><strong>Installazioni multisensoriali favoriscono la r\u00eaverie e l\u2019incantamento<\/strong>, invitando a rallentare e a lasciarsi trasformare dall\u2019esperienza. Attraverso oasi che evocano studi, cortili e spazi di apprendimento, <em data-start=\"1800\" data-end=\"1815\">In Minor Keys<\/em> restituisce lo spirito di un progetto che intreccia collaborazione, generosit\u00e0 e fiducia nelle molteplici declinazioni della nostra umanit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1958\" data-end=\"2305\"><strong data-start=\"1958\" data-end=\"1977\">Le performance.<\/strong><br data-start=\"1977\" data-end=\"1980\" \/>Il programma di performance pone al centro il corpo come luogo di conoscenza, memoria e veicolo politico di resistenza collettiva e guarigione.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1958\" data-end=\"2305\"><strong>Nei Giardini della Biennale si terr\u00e0 una processione di poeti ispirata al <em data-start=\"2198\" data-end=\"2214\">Poetry Caravan<\/em>, il viaggio intrapreso da Koyo Kouoh con nove poeti africani<\/strong> da Dakar a Timbuktu nel 1999.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2307\" data-end=\"2586\">La performance rende omaggio alla memoria di Koyo e ai<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2307\" data-end=\"2586\"><strong>griot, custodi delle storie del popolo e portatori di sapere e potere<\/strong>. Nei Giardini della Biennale i poeti formeranno un coro collettivo, esprimendo il potere della parola e favorendo una dimensione di guarigione spirituale.<\/li>\n<\/ul>\n<hr data-start=\"2588\" data-end=\"2591\" \/>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"1474ha1\" data-start=\"2593\" data-end=\"2622\">IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2624\" data-end=\"2884\">All\u2019inizio del 2025 Koyo ha affidato a Wolff Architects (Citt\u00e0 del Capo) il progetto di allestimento di <em data-start=\"2728\" data-end=\"2743\">In Minor Keys<\/em>, invitando lo studio a lavorare sul potenziale trasformativo della soglia come apertura verso forme alternative di conoscenza ed esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2886\" data-end=\"3274\">Ne \u00e8 scaturita un\u2019architettura generosa verso l\u2019universo di ciascun artista, attenta alla dimensione sensoriale del passaggio tra costellazioni di pratiche.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2886\" data-end=\"3274\"><strong>Nel Padiglione Centrale ai Giardini e all\u2019Arsenale grandi banner color indaco, sospesi dalle travi fino a sfiorare il pavimento, segnano le soglie preparando i sensi al disvelamento di un ambiente e al transito verso il successivo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<hr data-start=\"3488\" data-end=\"3491\" \/>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"dedo14\" data-start=\"3493\" data-end=\"3514\">PROGETTI SPECIALI<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3515\" data-end=\"3551\">realizzati dalla Biennale di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3553\" data-end=\"3601\"><strong data-start=\"3553\" data-end=\"3601\">Polveriera austriaca, Forte Marghera, Mestre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3603\" data-end=\"3823\"><strong>A Forte Marghera,<\/strong> Temitayo Ogunbiyi, Uriel Orlow e Fabrice Aragno portano in terraferma i motivi concettuali di <em data-start=\"3715\" data-end=\"3730\">In Minor Keys<\/em> attraverso progetti che<strong> invitano al movimento libero, al gioco, all\u2019interazione e al riposo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3825\" data-end=\"4211\"><strong>La scultura ondulante di Ogunbiyi, adagiata sul prato antistante la Polveriera<\/strong>, offre la <strong>possibilit\u00e0 di sdraiarsi e riflettere;<\/strong> <strong>le mappe botaniche di Orlow guardano alla mostra attraverso il prisma delle piante;<\/strong> all\u2019interno dell\u2019edificio <strong>Aragno presenta una reinterpretazione radicale del film <em data-start=\"4119\" data-end=\"4135\">The Image Book<\/em> di Jean-Luc Godard,<\/strong> distribuendo l\u2019immagine in movimento su tre dimensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4213\" data-end=\"4272\"><strong data-start=\"4213\" data-end=\"4272\">Padiglione delle Arti Applicate, Arsenale \u2013 Sale d\u2019Armi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4274\" data-end=\"4449\"><strong>Gala Porras-Kim<\/strong> \u00e8 l\u2019artista scelta da Koyo Kouoh per il Padiglione delle Arti Applicate all\u2019Arsenale, realizzato in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4451\" data-end=\"4643\">L\u2019artista, partecipante fuori concorso, <strong>esplora il rapporto complesso tra artefatti culturali, pratiche museali e convenzioni istituzionali<\/strong> che ne classificano e narrano il ruolo nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4645\" data-end=\"4999\"><strong>Il progetto include disegni, sculture e video<\/strong> che restituiscono un interesse per le pratiche di conservazione e le procedure usate da diversi operatori del campo museale \u2014 tra cui conservatori e curatori \u2014 per definire il significato e la funzione degli artefatti culturali. I<strong>l lavoro condivide cos\u00ec lo sguardo obliquo che la mostra rivolge all\u2019archivio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5001\" data-end=\"5098\">La presentazione odierna<strong> a Ca\u2019 Giustinian<\/strong> \u00e8 stata interamente dedicata al progetto di Koyo Kouoh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5100\" data-end=\"5308\">Le partecipazioni nazionali e gli Eventi Collaterali della 61\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte saranno annunciati rispettivamente il 4 marzo p.v. La Giuria Internazionale sar\u00e0 annunciata nel mese di aprile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5310\" data-end=\"5429\">Non saranno attribuiti in questa edizione i Leoni d\u2019Oro alla carriera, che Koyo Kouoh non ha fatto in tempo a definire.<\/p>\n<hr data-start=\"5431\" data-end=\"5434\" \/>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"1g1kgst\" data-start=\"5436\" data-end=\"5457\">BIENNALE SESSIONS<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5458\" data-end=\"5487\">il progetto per le Universit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5489\" data-end=\"5682\">Per il diciassettesimo anno consecutivo, La Biennale di Venezia rinnova il progetto <strong data-start=\"5573\" data-end=\"5594\">Biennale Sessions<\/strong>, rivolto a Universit\u00e0, Accademie di Belle Arti e Istituti di Alta Formazione e Ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5684\" data-end=\"5935\">L\u2019iniziativa riconosce l\u2019Esposizione d\u2019Arte come uno spazio privilegiato per sviluppare percorsi didattici e momenti di approfondimento, offrendo a queste istituzioni condizioni agevolate per integrare la visita nella propria programmazione formativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5937\" data-end=\"6206\">Il progetto<strong> facilita l\u2019organizzazione di soggiorni di tre giorni per gruppi di almeno 50 partecipanti tra studenti e docenti,<\/strong> mettendo a disposizione sedi espositive per seminari a titolo gratuito e fornendo supporto nella pianificazione del viaggio e della permanenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6208\" data-end=\"6396\">Al progetto hanno gi\u00e0 aderito 52 realt\u00e0, tra istituzioni e programmi di formazione superiore, provenienti da 14 stati: 25 italiane e 27 straniere (delle quali 19 europee e 8 extraeuropee).<\/p>\n<hr data-start=\"6419\" data-end=\"6422\" \/>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"14sjwjl\" data-start=\"6424\" data-end=\"6437\">EDUCATIONAL<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6439\" data-end=\"6710\">La Biennale, nel corso dell\u2019ultimo decennio, ha dato crescente importanza all\u2019attivit\u00e0 formativa sviluppando un forte impegno nelle attivit\u00e0 cosiddette<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6439\" data-end=\"6710\"><strong>\u201cEducational\u201d verso il pubblico delle Mostre, le universit\u00e0, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6712\" data-end=\"6921\">Con le due ultime grandi Mostre \u2014 la Biennale Arte 2024 e la Biennale Architettura 2025 \u2014 sono stati complessivamente 132.996 i soggetti coinvolti, di cui 69.529 giovani partecipanti alle attivit\u00e0 Educational.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6923\" data-end=\"7074\">Anche per il 2026 \u00e8 prevista una vasta offerta rivolta a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7076\" data-end=\"7248\">Tutte le iniziative sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale e puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti. Si suddividono in macro-categorie:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7250\" data-end=\"7323\">\n<li data-section-id=\"1ov1o14\" data-start=\"7250\" data-end=\"7270\">\n<p data-start=\"7252\" data-end=\"7270\">Percorsi guidati<\/p>\n<\/li>\n<li data-section-id=\"16avc2i\" data-start=\"7271\" data-end=\"7298\">\n<p data-start=\"7273\" data-end=\"7298\">Attivit\u00e0 di laboratorio<\/p>\n<\/li>\n<li data-section-id=\"t0n6g5\" data-start=\"7299\" data-end=\"7323\">\n<p data-start=\"7301\" data-end=\"7323\">Iniziative interattive<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7325\" data-end=\"7478\">I tour possono abbinare al percorso di visita una parte laboratoriale, che pu\u00f2 essere svolta negli spazi preposti o direttamente nel percorso espositivo.<\/p>\n<p data-start=\"7325\" data-end=\"7478\">______________________________________________________________________________________<\/p>\n<h2 data-start=\"7325\" data-end=\"7478\"><strong>IL CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7325\" data-end=\"7478\">La Biennale di Venezia \u00e8 impegnata concretamente nel contrasto al cambiamento climatico, promuovendo un modello sostenibile per la progettazione e lo svolgimento delle proprie manifestazioni. Dal 2021 ha avviato un percorso di revisione delle attivit\u00e0 secondo principi di sostenibilit\u00e0 ambientale; dal 2022 al 2024 ha ottenuto la certificazione di neutralit\u00e0 carbonica (PAS2060). Per il 2025 ha puntato alla certificazione dell\u2019impronta carbonica secondo la norma ISO 14067 per tutte le manifestazioni in programma, con particolare attenzione alla Mostra Internazionale di Architettura. La principale fonte di emissioni resta la mobilit\u00e0 dei visitatori, ambito su cui continuer\u00e0 l\u2019attivit\u00e0 di sensibilizzazione anche nel 2026. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 azzerare l\u2019impatto carbonico attraverso la riduzione delle emissioni<\/strong> sotto il proprio controllo e la compensazione di quelle residue con crediti certificati. Tra le azioni adottate: uso di energia rinnovabile, riduzione e riciclo dei materiali, riutilizzo degli allestimenti, promozione di opzioni vegetariane e prodotti a km zero, ottimizzazione della logistica e impiego di trasporti a basso impatto. Queste misure producono benefici immediati e saranno rafforzate nel tempo.<\/p>\n<p data-start=\"7325\" data-end=\"7478\">Sito web ufficiale: <a href=\"http:\/\/www.labiennale.org\">www.labiennale.org<\/a> | Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2026 #InMinorKeys<\/p>\n<p data-start=\"7325\" data-end=\"7478\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO COPERTINA<\/strong>: Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Biennale di Venezia61. 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