{"id":158468,"date":"2026-03-13T08:33:54","date_gmt":"2026-03-13T07:33:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158468"},"modified":"2026-03-13T08:33:13","modified_gmt":"2026-03-13T07:33:13","slug":"mostre-a-mendrisio-rancate-inaugura-22-marzo-uno-sguardo-dinsieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158468","title":{"rendered":"Mostre a Mendrisio &#8211; Rancate &#8211; inaugura 22 marzo Uno sguardo d\u2019insieme"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"161\" data-end=\"254\"><strong data-start=\"161\" data-end=\"252\">Arte dal XIV al XIX secolo nelle collezioni pubbliche ticinesi.<br data-start=\"226\" data-end=\"229\" \/>Uno sguardo d\u2019insieme<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_158470\" aria-describedby=\"caption-attachment-158470\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1AA-CPT107.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158470\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1AA-CPT107-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1AA-CPT107-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1AA-CPT107-402x300.jpg 402w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1AA-CPT107.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158470\" class=\"wp-caption-text\">Herri met de Bles (Il Civetta), Paesaggio montano con fortezza, prima met\u00e0 del XVI secolo, olio su tavola, Museo d\u2019arte della Svizzeraitaliana, Lugano. Collezione Citt\u00e0 di Lugano. Lascito Mez<\/figcaption><\/figure>\n<p data-start=\"256\" data-end=\"283\">A cura di <strong data-start=\"266\" data-end=\"283\">Elio Schenini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"285\" data-end=\"398\"><strong data-start=\"285\" data-end=\"294\">Sede:<\/strong> Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst, Rancate\/Mendrisio, Svizzera<br data-start=\"358\" data-end=\"361\" \/><strong data-start=\"361\" data-end=\"370\">Date:<\/strong> 22 marzo \u2013 23 agosto 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"400\" data-end=\"510\"><br data-start=\"455\" data-end=\"458\" \/><strong data-start=\"458\" data-end=\"476\">Inaugurazione:<\/strong> Sabato 21 marzo 2026, ore 17.00<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"butkc6\" data-start=\"571\" data-end=\"590\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"592\" data-end=\"852\">La stagione espositiva 2026 della Pinacoteca Z\u00fcst si apre il 22 marzo con una mostra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"592\" data-end=\"852\"><strong>dedicata alle opere d\u2019arte antica presenti nelle collezioni pubbliche ticinesi,<\/strong> per poi proseguire in autunno con una <strong>grande retrospettiva dedicata a Giuseppe Antonio Petrini.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"854\" data-end=\"1182\">Ampliando l\u2019orizzonte oltre i confini preziosi ma ristretti della propria collezione, la Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst presenta un\u2019esposizione che riunisce alcune delle opere pi\u00f9 significative risalenti al<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"854\" data-end=\"1182\"><strong>periodo compreso tra il tardo Medioevo e la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento<\/strong> conservate nelle raccolte pubbliche ticinesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1184\" data-end=\"1443\">La mostra, in cui le opere della Pinacoteca sono integrate con prestiti provenienti da altre istituzioni,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1184\" data-end=\"1443\"><strong>permette di avere uno sguardo d\u2019insieme su un patrimonio storico-artistico abitualmente<\/strong> dislocato in luoghi diversi e non sempre accessibile al pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1445\" data-end=\"1953\">Nel quadro unitario di un allestimento museografico in cui l\u2019ordinamento cronologico si articola attraverso raggruppamenti tematici e di genere, il visitatore ha l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare dipinti e sculture conservati, oltre che presso la Pinacoteca Z\u00fcst, presso il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, l\u2019Archivio di Stato, il Museo di Casa Rusca, il Museo Vela, il Museo d\u2019arte di Mendrisio, il Museo di Villa dei Cedri, il Museo storico etnografico della Valle di Blenio e in alcuni edifici ecclesiastici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1955\" data-end=\"2279\">Grazie alla possibilit\u00e0 di istituire proficui confronti tra testimonianze artistiche spesso di grande valore,<strong> il percorso d\u00e0 conto della ricchezza di questo patrimonio<\/strong> e al contempo tratteggia per sommi capi una storia dell\u2019arte ticinese durante i secoli presi in esame,<strong> evidenziandone i protagonisti e gli snodi principali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2281\" data-end=\"2793\">Una storia che si contraddistingue, oltre che per <strong>la cospicua e prolungata emigrazione delle maestranze artistiche, anche per lo strettissimo rapporto che lega il Ticino all\u2019area lombarda<\/strong> e pi\u00f9 in generale italiana. L\u2019esposizione, che non include solo artisti ticinesi, documenta inoltre le impostazioni storiografiche e le scelte di gusto che hanno caratterizzato, <strong>dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, la nascita e lo sviluppo \u2014 non sempre organico e coerente \u2014 delle collezioni pubbliche nella Svizzera italiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2795\" data-end=\"3276\">A quasi cinquant\u2019anni di distanza dalla mostra <em data-start=\"2842\" data-end=\"2892\">Presenze d\u2019arte in Ticino dal XV al XVIII secolo<\/em>, ospitata negli spazi di Villa Ciani nel 1979, si presenta una ricognizione del patrimonio d\u2019arte antica conservato nei diversi istituti museali ticinesi <strong>al fine di promuovere una riflessione comune sulla gestione e sulla valorizzazione unitaria di queste collezioni,<\/strong> anche in prospettiva della ristrutturazione e dell\u2019ampliamento di cui sar\u00e0 oggetto la Pinacoteca nei prossimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3278\" data-end=\"3692\"><strong>Un centinaio le opere esposte<\/strong>, tra le quali, oltre ad alcuni dei capolavori dei due principali esponenti della pittura seicentesca ticinese <strong data-start=\"3418\" data-end=\"3439\">Giovanni Serodine<\/strong> e <strong data-start=\"3442\" data-end=\"3465\">Pier Francesco Mola<\/strong>, figurano dipinti e sculture di <strong data-start=\"3498\" data-end=\"3518\">Bernardino Luini<\/strong>, <strong data-start=\"3520\" data-end=\"3538\">Tommaso Rodari<\/strong>, <strong data-start=\"3540\" data-end=\"3558\">Domenico Fetti<\/strong>, <strong data-start=\"3560\" data-end=\"3578\">Joos de Momper<\/strong>, <strong data-start=\"3580\" data-end=\"3608\">Giuseppe Antonio Petrini<\/strong>, <strong data-start=\"3610\" data-end=\"3632\">Angelika Kauffmann<\/strong>, <strong data-start=\"3634\" data-end=\"3651\">Carlo Bossoli<\/strong>, <strong data-start=\"3653\" data-end=\"3670\">Vincenzo Vela<\/strong> e <strong data-start=\"3673\" data-end=\"3691\">Antonio Ciseri<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"3694\" data-end=\"4049\">In occasione della mostra, la Pinacoteca ospita inoltre per la prima volta un\u2019importante opera del <strong data-start=\"3793\" data-end=\"3821\">Maestro della tela jeans<\/strong>, entrata recentemente a far parte della collezione grazie alla generosit\u00e0 della Fondazione Dr. Joseph Scholz, che da anni contribuisce ad arricchire le raccolte dei principali musei svizzeri, tra i quali il Kunsthaus di Zurigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4051\" data-end=\"4493\"><strong>Il dipinto <em data-start=\"4062\" data-end=\"4096\">Madre mendicante con due bambini<\/em>,<\/strong> una delle prove pi\u00f9 significative di questo autore ancora anonimo che negli ultimi anni ha goduto di una crescente attenzione da parte della critica, si inserisce nel filone della \u201cpittura della realt\u00e0\u201d,<strong> in voga nel Seicento in tutta Europa,<\/strong> che non disdegnava la raffigurazione di personaggi appartenenti alle classi sociali pi\u00f9 umili, spesso vestiti di stracci e colti nella loro quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4495\" data-end=\"4660\">Il pittore deve il suo nome alla presenza, in molte delle sue opere, di quel tessuto di fustagno blu prodotto a Genova che oggi chiamiamo comunemente <strong data-start=\"4645\" data-end=\"4659\">blue jeans<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4662\" data-end=\"5072\">In autunno la Pinacoteca dedicher\u00e0 una grande retrospettiva a una delle principali figure della pittura lombarda e italiana del Settecento, il ticinese <strong data-start=\"4814\" data-end=\"4854\">Giuseppe Antonio Petrini (1677-1759)<\/strong>. A distanza di pi\u00f9 di trent\u2019anni dalla mostra presentata a Lugano nel 1991, l\u2019esposizione rappresenter\u00e0 un\u2019occasione unica per ammirare riuniti in un unico luogo alcuni dei principali capolavori del pittore di Carona.<\/p>\n<hr data-start=\"5074\" data-end=\"5077\" \/>\n<h1 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"bpzxal\" data-start=\"5079\" data-end=\"5093\">INFORMAZIONI<\/h1>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"as6ev5\" data-start=\"5095\" data-end=\"5106\">Orari<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5107\" data-end=\"5136\"><strong data-start=\"5107\" data-end=\"5136\">22 marzo \u2013 23 agosto 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5138\" data-end=\"5189\">Marted\u00ec \u2013 venerd\u00ec<br data-start=\"5155\" data-end=\"5158\" \/>10.00 \u2013 12.00<br data-start=\"5171\" data-end=\"5174\" \/>14.00 \u2013 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5191\" data-end=\"5251\">Sabato, domenica e festivi<br data-start=\"5217\" data-end=\"5220\" \/>10.00 \u2013 12.00<br data-start=\"5233\" data-end=\"5236\" \/>14.00 \u2013 18.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5253\" data-end=\"5268\"><strong>Luned\u00ec<\/strong><br data-start=\"5259\" data-end=\"5262\" \/><strong>Chiuso<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"11yz0g3\" data-start=\"5270\" data-end=\"5289\">Inaugurazione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5290\" data-end=\"5316\">Sabato 21 marzo, ore 17.00<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"mhvdar\" data-start=\"5318\" data-end=\"5340\">Ingresso e servizi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5341\" data-end=\"5413\"><strong>Intero: CHF \/ \u20ac 10<\/strong><br data-start=\"5359\" data-end=\"5362\" \/>Ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF \/ \u20ac 8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5415\" data-end=\"5538\">Visite guidate su prenotazione anche fuori orario.<br data-start=\"5465\" data-end=\"5468\" \/>Bookshop e parcheggi nelle vicinanze.<br data-start=\"5505\" data-end=\"5508\" \/>Si accettano carte di credito.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"1azxie1\" data-start=\"5540\" data-end=\"5561\">Come raggiungerci<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5562\" data-end=\"5681\">La Pinacoteca \u00e8 raggiungibile in pochi minuti sia dalla stazione ferroviaria sia dall\u2019uscita autostradale di Mendrisio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-section-id=\"lib2yt\" data-start=\"5683\" data-end=\"5701\">Ufficio stampa<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5702\" data-end=\"5807\">Pinacoteca Z\u00fcst \u2013 Rancate\/Mendrisio<br data-start=\"5737\" data-end=\"5740\" \/><br data-start=\"5789\" data-end=\"5792\" \/><a class=\"decorated-link\" href=\"http:\/\/www.ti.ch\/zuest\" target=\"_new\" rel=\"noopener\" data-start=\"5792\" data-end=\"5807\">www.ti.ch\/zuest<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arte dal XIV al XIX secolo nelle collezioni pubbliche ticinesi.Uno sguardo d\u2019insieme A cura di Elio Schenini Sede: Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst, Rancate\/Mendrisio, SvizzeraDate: 22<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":158471,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[33112],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158468"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=158468"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":158472,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158468\/revisions\/158472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/158471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=158468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=158468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=158468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}