{"id":158764,"date":"2026-03-19T19:31:54","date_gmt":"2026-03-19T18:31:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158764"},"modified":"2026-03-19T19:31:17","modified_gmt":"2026-03-19T18:31:17","slug":"mostre-a-roma-da-gagosian-la-mostra-di-francesca-woodman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158764","title":{"rendered":"Mostre a Roma &#8211; Da Gagosian la mostra di Francesca Woodman"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione: mercoled\u00ec 29 aprile, 18 \u2013 20<\/strong><\/p>\n<p>GAGOSIAN\u00a0 &#8211; <span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Francesca Woodman. Latetly I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid &#8211; <\/span>Roma<\/p>\n<figure id=\"attachment_158767\" aria-describedby=\"caption-attachment-158767\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-UH.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158767\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-UH-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-UH-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-UH-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-UH.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158767\" class=\"wp-caption-text\">Francesca Woodman, Untitled or #4 from a Series \u201cDissection of a Portrait\u201d,1976,Lifetime gelatin silver print mounted on mat board, \u00a9Woodman Family Foundation\/SIAE,Rome Courtesy the Foundation and Gagosian<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Gagosian la mostra di Francesca Woodman: Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, che inaugura presso la galleria di Roma il 29 aprile,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>esamina le affinit\u00e0 della Woodman con il Surrealismo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_158768\" aria-describedby=\"caption-attachment-158768\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-WOODM_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158768\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-WOODM_-300x232.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-WOODM_-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-WOODM_-388x300.jpg 388w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1A-WOODM_.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158768\" class=\"wp-caption-text\">Francesca Woodman<br \/>Untitled or #4 from a Series \u201cDissection of a<br \/>Portrait\u201d,1976 Lifetime gelatin silver print mounted on mat board \u00a9Woodman Family Foundation\/SIAE,Rome<br \/>Courtesy the Foundation and Gagosian<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gagosian \u00e8 lieta di annunciare Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una mostra di fotografie di Francesca Woodman (1958\u20131981)<\/strong>. Incentrata sulle sue<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>affinit\u00e0 con il Surrealismo,<\/strong> la mostra apre il 29 aprile e propone<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>circa cinquanta fotografie<\/strong> realizzate da Woodman nel corso della sua vita, <strong>molte delle quali mai esposte prima<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Raffigurando il proprio corpo e quello di altre modelle<\/strong> in ambienti naturali ed interni trasandati, Woodman<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>utilizza la composizione e la mise-en-sc\u00e8ne<\/strong> per trasmettere un<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>senso di mistero e di teatralit\u00e0. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Destrutturando il confine tra il corpo, oggetti e ambienti,<\/strong> le sue fotografie mettono in scena sia l\u2019affermazione del s\u00e9 che temi di dissociazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue fotografie appaiono figure nude, vestite o velate; esposte o parzialmente nascoste;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>accompagnate da oggetti di uso quotidiano \u2013 uova, guanti, maschere, conchiglie, tazze da t\u00e8, frutta e pesce<\/strong> \u2013<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>che suggeriscono significati simbolici.<\/strong> Queste opere rivelano un\u2019artista creativamente sicura di s\u00e9, giocosamente esplorativa e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>affascinata dall\u2019uso rivoluzionario che i surrealisti facevano dell\u2019allegoria,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>del linguaggio e degli oggetti comuni<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per esprimere il meraviglioso ed il misterioso.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Woodman ha studiato il Dadaismo e il Surrealismo alla Rhode Island School of Design (RISD)<\/strong> e i suoi taccuini contengono molti riferimenti alle teorie di questi movimenti.<strong> Anche l\u2019Italia ha avuto un ruolo importante nella sua formazione<\/strong> avendo trascorso molte estati della sua infanzia in Toscana con i genitori, entrambi artisti americani. Fluente in italiano e conoscitrice dell\u2019arte e della cultura italiana<strong>, ha vissuto a Roma nel 1977 e nel 1978<\/strong> mentre era ancora iscritta alla RISD. <strong>In citt\u00e0 frequentava la Libreria Maldoror, una libreria e galleria specializzata in arte e letteratura dadaista<\/strong>, <strong>surrealista e futurista<\/strong> che ha ospitato la prima mostra personale dell\u2019artista in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1979 scrisse all\u2019editore italiano Alberto Piovani, citando come influenze \u201c[Josef] Koudelka, Brassa\u00ef, [Jean-Auguste-Dominique] Ingres e Balthus\u201d e osservando:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Vorrei che le parole fossero per le mie fotografie ci\u00f2 che le fotografie sono per il testo in \u2018Nadja\u2019 di Andr\u00e9 Breton<\/strong>. Egli individua tutte le <strong>allusioni e i dettagli enigmatici<\/strong> di alcune istantanee piuttosto ordinarie e prive di mistero e li elabora in una storia. Vorrei che le mie fotografie sintetizzassero l\u2019esperienza\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il titolo della mostra fa riferimento alla fotografia di Woodman dallo stesso titolo, 1975\u201377 circa,<\/strong> <strong>in cui le mani reggono un frammento di specchio al di sotto di una natura morta su un tavolo,<\/strong> e ha lo stesso impatto associativo delle immagini surrealiste di Breton e Luis Bu\u00f1uel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In una nota scritta nel 1976, Woodman colleg\u00f2 l\u2019opera ad un corso sulle fiabe<\/strong> che frequent\u00f2 durante il suo primo anno alla RISD <strong>associando quel titolo alla favola della \u201cRegina delle nevi\u201d, che immagina simbolici frammenti di specchio<\/strong> che distorcono la percezione della bellezza e della bruttezza. <strong>Altre opere in mostra incorporano specchi, lastre di vetro e immagini fotografate, dipinte e stampate,<\/strong> che stravolgono le aspettative di una visione omogenea attraverso la moltiplicazione e la sostituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la storica dell\u2019arte Alyce Mahon, nel suo nuovo articolo per il Gagosian Quarterly, \u201cGli oggetti non sono personali ma sono plasmabili nell\u2019opera di Woodman, servendo a<strong> portare il surreale nello spazio vissuto, che sia lo studio, una casa abbandonata o la natura<\/strong>. In questo modo la loro utilit\u00e0 assume un nuovo significato: si trasformano in veicoli per nuovi incontri tra estranei o cose strane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre fotografie ritraggono la figura femminile elaborata in modi insoliti, con anguille e lucci drappeggiati sul suo corpo nudo, la carne pizzicata con mollette da bucato, le gambe avvolte con del nastro adesivo. Questi ritratti si ricollegano all\u2019interesse del Surrealismo per le immagini oniriche e<strong> la feticizzazione, suggerendo al contempo una parodia dei tratti distintivi dello stesso<\/strong>. Operando da entrambi i lati della macchina fotografica per dar vita al suo lavoro, il suo dialogo con il Surrealismo \u00e8 da vedere nel contesto della fotografia contemporanea, dell\u2019arte concettuale, del femminismo e di altri temi su cui si \u00e8 imbattuta alla RISD e a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni biografiche e sulla storia espositiva di Francesca Woodman, visitare il sito gagosian.com.<\/p>\n<p>FRANCESCA WOODMAN<br \/>\nLately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid<br \/>\n<strong>Inaugurazione: mercoled\u00ec 29 aprile, 18 \u2013 20<\/strong><br \/>\n29 aprile \u2013 31 luglio 2026<br \/>\n<strong>Via Francesco Crispi 16, Roma<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione: mercoled\u00ec 29 aprile, 18 \u2013 20 GAGOSIAN\u00a0 &#8211; Francesca Woodman. 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