{"id":158800,"date":"2026-03-20T19:16:40","date_gmt":"2026-03-20T18:16:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158800"},"modified":"2026-03-20T19:28:13","modified_gmt":"2026-03-20T18:28:13","slug":"cibo-e-cambiamenti-il-granchio-blu-e-un-predatore-da-fermare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158800","title":{"rendered":"Cibo e cambiamenti &#8211; il granchio blu \u00e8 un predatore da fermare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Trasformare un problema in un&#8217;opportunit\u00e0, introducendo il granchio blu nei mercati asiatici, americani ed europei&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><strong>Ci salveranno le tartarughe &#8211; che si nutrono anche del granchio blu?<\/strong><\/p>\n<p>Il granchi blu mangia:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>branzini <\/strong><\/li>\n<li><strong>orate<\/strong><\/li>\n<li><strong>pesci serra<\/strong><\/li>\n<li><strong>corvine e palombi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La laguna di Venezia affronta il problema scientificamente &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le tartarughe sono il nemico del granchio blu che pu\u00f2 riequilibrare l&#8217;ecosistema ?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il granchio blu non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019emergenza episodica<\/strong>, ma una trasformazione strutturale degli ecosistemi lagunari<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dovuta innanzitutto alle temperature delle acque che crescono sempre pi\u00f9<\/strong> \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore regionale alla pesca <strong>Dario Bond<\/strong>\u00a0-.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questo abbiamo scelto un approccio scientifico integrato<\/strong>, che unisce monitoraggio, modellistica, ricerca fisiologica e strumenti operativi per il settore.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati che abbiamo presentato oggi rappresentano una base senza precedenti per guidare le decisioni future. Dopo di che, credo che ad oggi si debba<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>trasformare un problema in un&#8217;opportunit\u00e0, introducendo il granchio blu nei mercati asiatici, americani ed europei<\/strong> che ne sono sensibili, perch\u00e9 la presenza del granchio non \u00e8 pi\u00f9 episodica o emergenziale ma purtroppo sistemica\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo di monitoraggio giugno\u2013novembre 2025,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sono stati campionati complessivamente 62.468 kg di granchio blu in 150 km di costa tra mare<\/strong>, <strong>costa, valli e lagune,<\/strong> confermando la diffusione capillare della specie in tutte le principali aree costiere e lagunari del Veneto,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con densit\u00e0 pi\u00f9 elevate nel Delta del Po e nella laguna nord di Venezia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dettaglio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Laguna di Caorle: 189 kg (10 nasse, 2 cogolli)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Laguna di Venezia (Nord, Centro, Sud): 1.070 kg (30 nasse, 6 cogolli)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Delta del Po Nord: 22.310 kg (120 nasse, 6 cogolli)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Delta del Po Sud: 38.899 kg (306 nasse, 6 cogolli)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI numeri parlano chiaro: siamo di fronte a una specie ormai stabilmente insediata, con densit\u00e0 particolarmente elevate nelle aree pi\u00f9 produttive per la pesca \u2013 ha sottolineato Bond \u2013. Questo impone una strategia permanente di gestione e non interventi emergenziali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi comparativa ha evidenziato una diversa efficacia degli attrezzi: le nasse sono pi\u00f9 performanti nel Delta del Po, i cogolli nella Laguna di Venezia. Questi risultati costituiscono la base per la definizione di protocolli condivisi di pesca selettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi condotti presso la Stazione di Idrobiologia di Chioggia hanno evidenziato caratteristiche di eccezionale adattabilit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il granchio blu tollera temperature inferiori a 10\u00b0C e superiori a 30\u00b0C,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>resistendo a condizioni di salinit\u00e0 molto variabili (fino a 33 g\/l in laguna di Venezia). <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 capace di adattarsi anche a condizioni estreme (32\u00b0C e salinit\u00e0 elevate),<\/strong> con variazioni del metabolismo e del battito cardiaco. Il granchio blu mostra dunque una elevata plasticit\u00e0 fenotipica, elemento chiave della sua invasivit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monitoraggio ha evidenziato la dominanza costante dei maschi nella maggior parte delle lagune, con presenza di femmine in picchi stagionali (Burano a giugno, Chioggia a novembre) legati ai cicli riproduttivi. Nelle valli da pesca il rapporto maschi\/femmine \u00e8 di circa 3:1, confermando una maggiore mobilit\u00e0 dei maschi verso aree con apporti di acqua dolce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le analisi ecologiche aprono scenari innovativi: \u00e8 confermata la predazione da parte di alcune specie di pesci (branzini, orate, pesci serra, corvine e palombi). Particolarmente rilevante<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il ruolo della tartaruga marina <em>Caretta caretta<\/em>, per cui il granchio costituisce una delle principali fonti alimentari<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai dati 2025 \u00e8 emerso che una tartaruga su 3 campionate presentava granchio blu nella dieta. \u201cIl dato sui predatori naturali \u00e8 estremamente interessante \u2013 ha evidenziato Bond \u2013 perch\u00e9 apre alla possibilit\u00e0 di integrare il controllo della specie anche attraverso la catena alimentare, in un\u2019ottica ecosistemica e non solo di prelievo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO COPERTINA:<\/strong> Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono immuni dalla presenza del granchio anche i sistemi acquatici confinati come le valli da pesca: ad esempio, in valle Ca\u2019 Pisani (Delta del Po) sono stati rilevati fino a 130 individui per campionamento, mentre in valle Pierimpi\u00e8 (Laguna di Venezia) la presenza \u00e8 costante ma pi\u00f9 contenuta. L\u2019ingresso della specie nelle valli \u00e8 correlato a gradienti salini e dinamiche idrauliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per affrontare l\u2019emergenza, nel primo anno del Progetto sono stati convocati 18 incontri del Tavolo tecnico con pescatori e cooperative (Chioggia, Burano, Rosolina, Scardovari, Pila, Caorle), ed \u00e8 stata avviata un\u2019analisi economica sui costi della crisi e le eventuali opportunit\u00e0 di mercato. \u201cQuello che emerge \u00e8 un quadro complesso ma finalmente leggibile \u2013 ha spiegato l\u2019assessore Bond \u2013. Abbiamo dati, strumenti e una rete istituzionale e scientifica che lavorano insieme. La sfida ora \u00e8 trasformare queste conoscenze in azioni strutturali, capaci di difendere il reddito dei pescatori e l\u2019equilibrio dei nostri ecosistemi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSA STA FACENDO LA REGIONE VENETA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentati i dati del primo anno del progetto regionale di mappatura. Assessore Bond: \u201cOltre 62.000 kg campionati in 150 km di costa, lagune, valli, acque dolcie. Ora nuove strategie di contenimento\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Blue Crab Action Plan, della durata complessiva di 30 mesi<\/strong>, rappresenta una collaborazione strutturata tra Regione del Veneto, Arpav, Veneto Agricoltura e Universit\u00e0 di Padova e Ca\u2019 Foscari Venezia. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>fornire strumenti concreti, scientificamente fondati e operativi per il contenimento nel medio-lungo periodo del <em>Callinectes sapidus<\/em>\u00a0(granchio blu) specie aliena invasiva<\/strong> che,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>a partire dal 2023, ha compromesso in modo significativo le attivit\u00e0 di pesca e acquacoltura<\/strong>, in particolare la molluschicoltura, su tutta la costa veneta e adriatica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 previste dal Progetto, approvato dalla Giunta veneta nel novembre 2024, sono finalizzate a monitorare e controllare la presenza del granchio blu nelle acque interne, marittime interne e lungo la fascia costiera del Veneto; allo sviluppo di modelli predittivi che consentano di comprendere le dinamiche di popolazione e gli eventuali fattori limitanti nonch\u00e9 la produzione di linee guida con azioni di mitigazione e buone pratiche a supporto dei pescatori ed acquacoltori per il contenimento del granchio blu e dei suoi impatti socio-economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto pu\u00f2 contare su un budget complessivo di 1.541.000 euro, di cui 750.000 di risorse regionali pi\u00f9 un cofinanziamento di 791.000 da parte di Enti regionali e Istituti di ricerca che partecipano allo studio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Trasformare un problema in un&#8217;opportunit\u00e0, introducendo il granchio blu nei mercati asiatici, americani ed europei&#8230;&#8221; Ci salveranno le tartarughe &#8211; che si nutrono anche del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73056,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,61,9411,327],"tags":[33158],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=158800"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":158805,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158800\/revisions\/158805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=158800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=158800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=158800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}