{"id":158911,"date":"2026-03-23T18:25:28","date_gmt":"2026-03-23T17:25:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158911"},"modified":"2026-03-23T18:25:28","modified_gmt":"2026-03-23T17:25:28","slug":"mostra-a-ingresso-gratuito-a-brescia-terre-rupestri-e-mobili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=158911","title":{"rendered":"Mostra a ingresso gratuito a Brescia &#8211; Terre rupestri e mobili"},"content":{"rendered":"<p>PIEVE DI SAN SIRO<br \/>\nCEMMO DI CAPO DI PONTE (BS)<\/p>\n<p>DAL 28 MARZO AL 17 MAGGIO 2026<\/p>\n<p>TULLIO PERICOLI<\/p>\n<p><strong>TERRE RUPESTRI E TERREMOBILI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>coniuga il linguaggio artistico contemporaneo <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con il patrimonio millenario dell\u2019arte rupestre di Valle Camonica<\/strong> (primo Sito UNESCO in Italia), presenta 31 opere pittoriche nelle quali il pittore e disegnatore italiano reinterpreta i segni antichi delle incisioni rupestri come movimento, memoria e trasformazione della terra.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_158913\" aria-describedby=\"caption-attachment-158913\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Terre-perse_2024_mm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-158913\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Terre-perse_2024_mm-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Terre-perse_2024_mm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Terre-perse_2024_mm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1a-Terre-perse_2024_mm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-158913\" class=\"wp-caption-text\">Tullio Pericoli &#8211; Terre-perse_2024_<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro tra il linguaggio artistico contemporaneo e il patrimonio millenario dell\u2019arte rupestre di Valle Camonica \u00e8 il sostrato su cui \u00e8 nato e si \u00e8 costruito un evento espositivo che vede al centro il pittore e disegnatore Tullio Pericoli (Colli del Tronto (AP), 1936).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la Pieve di San Siro, edificio romanico di straordinario valore storico e spirituale, a Cemmo di Capo di Ponte (BS), nel cuore del sito UNESCO di Valle Camonica, a ospitare dal 28 marzo al 17 maggio 2026 la mostra Terre rupestri e Terremobili che propone un dialogo tra il passato e il presente, tra l\u2019archeologia e l\u2019arte contemporanea e conduce il pubblico in un viaggio nel tempo tra segni, paesaggio e identit\u00e0, attraverso una nuova chiave di lettura del patrimonio storico-artistico in forte connessione con i cambiamenti geopolitici attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa, promossa e curata dall\u2019Associazione culturale d\u2019ADA in collaborazione con l\u2019artista, grazie al sostegno dei main sponsor Gruppo industriale Lucefin e El.da Srl, di Fondazione Comunit\u00e0 Bresciana, Comunit\u00e0 Montana e Sito UNESCO di Valle Camonica, Comune di Capo di Ponte e Fondazione Valle dei Segni, media partner Sky Arte, testimonia quanto i segni rupestri, alla base della nostra cultura visiva, continuino a ispirare la creativit\u00e0 contemporanea in un\u2019ottica di reinterpretazione artistica, sociologica e antropologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna presenta 31 ol\u00ee su tela nei quali Tullio Pericoli reinterpreta i segni antichi delle incisioni come movimento, memoria e trasformazione della terra. Le opere nascono dall\u2019incontro di Tullio Pericoli con i graffiti di et\u00e0 del Ferro, che lo hanno affascinato al punto da divenire la matrice creativa sulla quale realizzare la serie di lavori dedicati al tema delle \u201cTerremobili\u201d, ovvero una interpretazione originale sulla fragilit\u00e0 dei nostri scenari naturali, che trae ispirazione dal segno primordiale e archetipico delle mappe del parco archeologico, in particolare quella di Bedolina a Capo di Ponte. I dipinti esposti a Cemmo sono caratterizzati da una notevole forza espressiva, dove segno e colore conducono a una composizione formale che d\u00e0 vita a dipinti in continuo movimento, creando una sorprendente vicinanza tra quei segni primordiali e alcune terribili immagini di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento si caratterizza per un approccio minimalista, concepito per preservare l\u2019equilibrio originario della Pieve senza alterarne l\u2019identit\u00e0, attraverso strutture espositive, essenziali e leggere, quasi invisibili, che accompagnano lo sguardo del visitatore, nel pieno rispetto della sacralit\u00e0 dello spazio, lasciando emergere le opere di Pericoli in tutta la loro forza espressiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Elemento centrale del progetto \u00e8 la soluzione illuminotecnica, pensata anche in chiave narrativa. Fasci di luce calibrati con precisione valorizzano le superfici pittoriche, creando raffinati giochi di chiaroscuro che esaltano dettagli e contrasti senza mai risultare invasivi. La luce, infatti, non sovrasta ma rivela, contribuendo a definire un equilibrio tra rigore architettonico e sensibilit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, la mostra costruisce la propria identit\u00e0 come intervento misurato e coerente: le opere non interrompono il silenzio della Pieve, ma lo animano, instaurando un dialogo profondo con lo spazio. All\u2019interno della chiesa, essenziale e materica, i dipinti sembrano trovare una collocazione naturale, come se fossero da sempre destinati a questo luogo. Nulla interferisce con la relazione tra segno e pietra, lasciando che sia proprio questo dialogo a generare significato e a trasformare la visita in un\u2019esperienza intima e contemplativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Completa il percorso espositivo una videoproiezione sulle pareti dell\u2019abside della Pieve, dove il racconto visivo di Tullio Pericoli viene enfatizzato dall\u2019atmosfera austera e sacrale dell\u2019antico edificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le giornate inaugurali di sabato 28 e domenica 29 marzo, si terr\u00e0 una serie di visite guidate all\u2019esposizione a cura del Gruppo FAI Valle Camonica e Sebino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inaugurazione di sabato 28 marzo, ore 11.30, saranno presenti Tullio Pericoli e Salvatore Settis. La giornata si terr\u00e0 con l\u2019accompagnamento narrativo del gruppo FAI di Valle Camonica Sebino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i fine settimana, negli orari di apertura della mostra, il pubblico potr\u00e0 usufruire di un accompagnamento critico al percorso con giovani laureate e laureande in Storia dell&#8217;Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La Federazione Guide Turistiche di Valle Camonica organizzer\u00e0 delle visite guidate infrasettimanali che comprenderanno la Pieve di San Siro, la mostra di Tullio Pericoli, il Parco archeologico di Seradina e Bedolina e il Museo Mupre a Capo di Ponte. Per informazioni e prenotazioni: Infopoint di Capo di Ponte; Whatsapp 334.6575628; infopointcapodiponte@gmail.com.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento vede il coinvolgimento anche della Direzione Regionale Musei Lombardia, attraverso un percorso di visita in collegamento con il Mupre, Museo della Preistoria di Capo di Ponte e il parco archeologico di Seradina e Bedolina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Moebius con saggio critico di Salvatore Settis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Cemmo (BS), 23 marzo 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">TULLIO PERICOLI. Terre rupestri e Terremobili<br \/>\nCemmo di Capo di Ponte (BS), Pieve di San Siro (via Pieve di San Siro)<br \/>\n28 marzo \u2013 17 maggio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato e domenica, 10.00-19.00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli altri giorni, su prenotazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIEVE DI SAN SIRO CEMMO DI CAPO DI PONTE (BS) DAL 28 MARZO AL 17 MAGGIO 2026 TULLIO PERICOLI TERRE RUPESTRI E TERREMOBILI &nbsp; L\u2019esposizione,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":158912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[33169],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158911"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=158911"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":158914,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158911\/revisions\/158914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/158912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=158911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=158911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=158911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}