{"id":159327,"date":"2026-04-02T18:00:34","date_gmt":"2026-04-02T16:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159327"},"modified":"2026-03-31T20:24:28","modified_gmt":"2026-03-31T18:24:28","slug":"mostra-fotografica-a-foligno-perugia-intercity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159327","title":{"rendered":"Mostra fotografica a Foligno (Perugia) &#8211; &#8220;Intercity&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div><strong>Un atlante di citt\u00e0, metropoli, periferie, campagne e deserti<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Intercity&#8221;: la mostra fotografica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Giovanna Silva<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1aMANIFESTO_Giovanna-Silva-Intercity_CIAC-Foligno_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-159332\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1aMANIFESTO_Giovanna-Silva-Intercity_CIAC-Foligno_1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1aMANIFESTO_Giovanna-Silva-Intercity_CIAC-Foligno_1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1aMANIFESTO_Giovanna-Silva-Intercity_CIAC-Foligno_1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>Viaggio tra paesaggi e trasformazioni urbane<\/div>\n<div>29 marzo \u2013 24 maggio 2026<\/div>\n<div>CIAC (Centro Italiano Arte Contemporanea),<\/div>\n<div>\n<p>Via del Campanile, 13 &#8211;\u00a0Foligno<\/p>\n<p>Orari di apertura:\u00a0dal gioved\u00ec alla domenica 10.30-13 \/ 15.30-19<\/p>\n<\/div>\n<p>____________________________<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Nicosia a Baghdad, da Damasco a Rabat, dal Cairo a New York. E poi l&#8217;Italia, da Milano a Roma, Genova, Napoli. Fotografa tra le pi\u00f9 interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo, <strong>Giovanna Silva espone al CIAC di Foligno un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di citt\u00e0, metropoli, periferie, campagne e deserti.<\/strong><br \/>\nLa mostra costruisce un racconto geografico e urbano multiforme, <strong>costruito in 20 anni<\/strong> di lavoro dell\u2019ar<strong>tista milanese.<\/strong><\/p>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attraverso una programmazione attenta alla qualit\u00e0 e alla rilevanza delle proposte culturali, la Fondazione si pone come punto di riferimento per la diffusione di progetti capaci di intrecciare arte, territorio e riflessione sul presente. In questo contesto si inserisce l\u2019evento dedicato a Giovanna Silva, fotografa tra le pi\u00f9 interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo, il cui lavoro si caratterizza per uno sguardo lucido e sensibile sui luoghi, sull\u2019architettura e sulle trasformazioni del paesaggio urbano e umano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Con \u201cIntercity\u201d, l\u2019artista propone una mostra fotografica che costruisce un racconto geografico e urbano multiforme<\/strong>, costruito in 20 anni di lavoro, a partire dal display delle sue pubblicazioni, intese alternativamente come documento, investigazione, traccia e memoria del viaggio. Ne emerge un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di citt\u00e0, periferie, campagne e deserti, in un\u2019indagine itinerante che cerca di abitare il passaggio e attraversarne le tracce. Il progetto si propone di scoprire le citt\u00e0-mondo oltre le mappe e al di fuori delle strade battute, per riportare alla luce spazi nascosti o interrotti e stimolare una nuova coscienza critica del contesto urbano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Non una visione ideale, ma un atlante interrotto e circospetto<\/strong>\u00a0a volte critico che si muove su tante tappe:\u00a0<strong>Nicosia (Cipro), Tripoli (Libia), Baghdad (Iraq), Manila (Filippine), Rabat (Marocco), Damasco (Siria), Kabul (Afghanistan), Phnom Penh (Cambogia), Tehran (Iran), Palmyra (Libano), Cairo (Egitto), Jeddah (Arabia Saudita), Ginevra (Svizzera), Islamabad (Pakistan), New York (USA) e Milano, Roma, Genova, Napoli&#8230;<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Spesso Giovanna Silva torna sui suoi passi per rivedere con nuovi occhi le citt\u00e0 gi\u00e0 battute, o le molte \u201ccare\u201d e frequentate citt\u00e0 italiane; la sua pratica perpetua contempla anche il ritorno. Il sopralluogo avviene virtualmente, in digitale, per poi raggiungere fisicamente e indagare i luoghi a piedi, incontrando\u00a0<strong>edifici, persone, quartieri, architetture contemporanee e antich<\/strong>e, brani di spazi e di vita per perdersi e scoprire infine altri luoghi, per tentare di comprendere una citt\u00e0 straniante, interculturale e molecolare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;artista ha mappato tante geografie, citt\u00e0 compresse ed espanse,<\/strong>\u00a0insondabili per le dimensioni e le interruzioni del tessuto urbano. Vastit\u00e0 fatte di grandi vuoti, di aree in costruzione, di macchie di verde educato o selvatico. Spesso la citt\u00e0 sembra quasi scomparire per lasciare spazio alla campagna o al deserto, ma \u00e8 solo la stratificazione storica e urbana, il downtown o la favelas a creare densit\u00e0 e ammasso confuso ma affascinante.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Milano in verit\u00e0 \u00e8 la sua citt\u00e0 di origine, affondata nella pianura padana che non permette nessuno scorcio, nessuno scenario pittoresco. Ad animarla \u00e8 il ritmo stesso, Milano vive delle persone che la abitano anche quando alla mattina all\u2019alba ancora dorme: le strade deserte, nessun isterismo collettivo, solo qualche portinaio che porta fuori la spazzatura.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019artista fotografa Giovanna Silva si racconta:<\/strong>\u00a0\u00ab<em>Io in realt\u00e0 sono laureata in architettura. Ho iniziato a lavorare con la fotografia nel 2003, mentre studiavo ancora. Per otto anni ho lavorato per riviste di architettura: prima Domus, poi Abitare. Era una fotografia molto \u201ccommerciale\u201d: tutto doveva essere pulito, bianco, grandangolare. A un certo punto ho sentito il bisogno di scegliere: continuare su quella strada oppure tornare a una ricerca pi\u00f9 personale. Da l\u00ec \u00e8 iniziato un percorso che \u00e8 durato fino al 2020. Il progetto Narratives nasce proprio dal tentativo di usare la fotografia come strumento di ricerca in paesi segnati da conflitti, spesso visitati a distanza di tempo dalle guerre. Nel 2020, dopo un ultimo viaggio a Islamabad, in Pakistan, mi sono ritrovata \u201cbloccata\u201d in Italia, a causa della pandemia. Da l\u00ec \u00e8 nato il progetto Souvenir: ho iniziato a indagare le citt\u00e0 italiane, partendo da Roma, dove mi trovavo in quel momento. Ogni anno ho pubblicato un libro su una citt\u00e0 diversa, cercando ogni volta un approccio personale. Questo lavoro mi ha fatto capire meglio il mio linguaggio: non una fotografia perfetta e controllata, ma un accumulo di immagini che trova senso soprattutto nel progetto editoriale. Ogni citt\u00e0 \u00e8 affrontata in modo diverso, ma sempre con l\u2019idea che l\u2019architettura e lo spazio urbano raccontino la storia dei luoghi e delle persone. Il mio lavoro, in fondo, si muove sempre tra fotografia, architettura e storia: perch\u00e9 le citt\u00e0 sono il riflesso delle culture e dei passaggi storici che le hanno attraversate<\/em>\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Date mostra:\u00a0<\/strong>29 marzo \u2013 24 maggio 2026\u00a0<strong><br \/>\nOrari di apertura:\u00a0<\/strong>dal gioved\u00ec alla domenica 10.30-13 \/ 15.30-19.<strong><br \/>\nInformazioni mostra:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ciacfoligno.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.ciacfoligno.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1775064816179000&amp;usg=AOvVaw097bHLpVchwg0zDAbESiu-\">www.ciacfoligno.it<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ARTISTA<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanna Silva<\/strong>\u00a0(Milano, 1980)<strong> vive e lavora a Milano<\/strong>. I suoi libri fotografici sono stati pubblicati, tra gli altri, da Mousse, Hatje Cantz e Nero. Il suo lavoro \u00e8 stato esposto alla X e XIV Biennale di Architettura di Venezia, al MACRO di Roma, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, alla Triennale di Milano, all\u2019American Academy di Roma, al FRAC di Orl\u00e9ans, c\/o Berlino, alla Biennale di Rabat 2019 e all\u2019Istituto Italiano di Cultura di New York. \u00c8 fondatrice e caporedattrice di Humboldt Books e co-fondatrice della rivista San Rocco. Insegna Fotografia alla NABA di Milano, al Master in Fotografia dello IUAV di Venezia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un atlante di citt\u00e0, metropoli, periferie, campagne e deserti &#8220;Intercity&#8221;: la mostra fotografica di Giovanna Silva Viaggio tra paesaggi e trasformazioni urbane 29 marzo \u2013<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":159331,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[33214],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159327"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=159327"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":159333,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159327\/revisions\/159333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/159331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=159327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=159327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=159327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}