{"id":159398,"date":"2026-04-01T19:42:02","date_gmt":"2026-04-01T17:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159398"},"modified":"2026-04-01T19:42:02","modified_gmt":"2026-04-01T17:42:02","slug":"eventi-culturali-a-venezia-primavera-2026-programma-palazzo-grassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159398","title":{"rendered":"Eventi culturali a Venezia &#8211; primavera 2026 &#8211; programma Palazzo Grassi"},"content":{"rendered":"<p>Anche per i vostri bambini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TEATRINO &#8211; PALAZZO GRASSI &#8211; PUNTA DELLA DOGANA<br \/>\nSan Marco 3260 \/ Accanto a Palazzo Grassi \u2013 San Samuele 3231 \u2013 Dorsoduro 2 &#8211; Venezia<\/p>\n<p><strong>La primavera 2026 al Teatrino di Palazzo Grassi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ampio calendario di <strong>appuntamenti culturali pensati per pubblici diversi con musica, letteratura, laboratori e incontri<\/strong> con i protagonisti del pensiero contemporaneo.<\/p>\n<p>La stagione inaugura con un programma in dialogo con le<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nuove mostre della Pinault Collection a Venezia,<\/strong> che mette in relazione arti visive, musica e performance, coinvolgendo figure di primo piano della scena contemporanea internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I prossimi appuntamenti in calendario per il mese di aprile:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>11 aprile, ore 15.00:<\/strong> Superlab con Oscar Sabini a Punta della Dogana<\/li>\n<li>14 aprile, ore 18.30: Casa delle parole &#8211; Farmaci e droghe<\/li>\n<li>16 aprile, ore 20.00: Incroci di civilt\u00e0 &#8211; Samah Karaki<\/li>\n<li>17-18 aprile, ore 18.30: Extended (Version #1) &#8211; Ewa Dziarnowska This resting, patience , Palazzo Grassi<\/li>\n<li><strong>29 aprile<\/strong>, ore 18.30: Long Playing \u2014 Nicola Ratti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana, Pinault Collection presenta il calendario culturale per la primavera 2026<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">al Teatrino di Palazzo Grassi e nelle sedi espositive veneziane che ospitano<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>le mostre \u201cMichael Armitage. The Promise of Change\u201d, \u201cAmar Kanwar. Co-travellers\u201d, \u201cLorna Simpson. Third Person\u201d e \u201cPaulo Nazareth. Algebra\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi della stagione, una serie di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>performance e interventi musicali che mettono in dialogo artisti internazionali e mostre,<\/strong> trasformando gli spazi di Palazzo Grassi, Punta della Dogana e del Teatrino in luoghi di ascolto e sperimentazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il celebre ensemble ugandese Nakibembe Xylophone Troupe si esibisce in due sessioni nell\u2019atrio di Palazzo Grassi in dialogo con le opere di Michael Armitage <strong>(gioved\u00ec 7 maggio, alle ore 10.30 e alle ore 15.00). <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue la performance dal vivo Depois da Encruzilhada (dopo l\u2019incrocio), che trasforma il Teatrino in un canto dedicato a Exu, un Orix\u00e1 del Candombl\u00e9 associato ai cammini e agli incroci nelle tradizioni afro-brasiliane, in occasione della mostra \u201cPaulo Nazareth. Algebra\u201d<strong> (venerd\u00ec 8 maggio, alle ore 10.30 e alle ore 15.00). <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la musicista, artista e placemaker esperanza spalding presenta una creazione sonora inedita, articolata in due sessioni, pensata appositamente per dialogare con le opere di Lorna Simpson nelle sale di <strong>Punta della Dogana (sabato 9 maggio, alle ore 17 e alle ore 19).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano Extended &#8211; live works in the exhibition context, il nuovo programma di performance, a cura di Ilaria Mancia, pensato per amplificare l\u2019esperienza degli spazi della Pinault Collection a Venezia. Il primo appuntamento vede la coreografa Ewa Dziarnowska presentare, nell\u2019atrio di Palazzo Grassi, la durational performance This resting, patience, dove la danza dissolve lentamente la percezione del tempo<strong> (venerd\u00ec 17 e sabato 18 aprile, ore 18.30). <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il secondo appuntamento di Extended, Alice Diop porta nelle sale di Punta della Dogana la performance Le Voyage de la V\u00e9nus Noire, nata dall\u2019omonimo testo dell\u2019artista e poetessa Robin Coste Lewi<strong>s (venerd\u00ec 5 e sabato 6 giugno).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna inoltre il Superlab con un appuntamento progettato per esplorare le mostre in corso, in compagnia dell\u2019autore della guida gioco di Punta della Dogana disponibile gratuitamente presso le biglietterie dei musei:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Oscar Sabini conduce un laboratorio su collage e assemblaggio nelle sale di Punta della Dogana <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>(sabato 11 aprile, ore 15.00), un\u2019esperienza immersiva<\/strong> che invita a sperimentare le tecniche e i temi di Lorna Simpson e Paulo Nazareth attraverso la creazione di opere impreviste e sorprendenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. APPROFONDIMENTI DELLE MOSTRE DI PALAZZO GRASSI E PUNTA DELLA DOGANA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione delle nuove mostre, \u201cMichael Armitage. The Promise of Change\u201d e \u201cAmar Kanwar. Co-travellers\u201d a Palazzo Grassi, e \u201cLorna Simpson. Third Person\u201d e \u201cPaulo Nazareth. Algebra\u201d a Punta della Dogana, l\u2019istituzione propone una serie di attivit\u00e0, tra le sale espositive e al Teatrino di Palazzo Grassi, che esplorano l\u2019arte e temi affrontati nelle personali degli artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ciclo di tre giornate consecutive di performance e interventi musicali accompagna l\u2019apertura delle mostre, attivando gli spazi espositivi attraverso linguaggi sonori e performativi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 7 maggio, alle ore 10.30 e alle ore 15.00, in occasione della mostra \u201cMichael Armitage. The Promise of Change\u201d,<\/strong> il famoso ensemble ugandese Nakibembe Xylophone Troupe si esibisce nell\u2019atrio di Palazzo Grassi con l\u2019embaire, un monumentale xilofono in legno, per un\u2019immersione inedita nelle opere e nell\u2019universo di Michael Armitage. Radicato in una tradizione musicale secolare dell\u2019Uganda orientale, Nakibembe \u00e8 tra i pochi gruppi al mondo che mantengono viva la pratica di questo straordinario strumento. Le loro performance intrecciano ritmo, voce e movimento: melodie interconnesse scorrono sul grande xilofono accompagnate da canti e percussioni in gioiose e ipnotiche poliritmie. L\u2019evento \u00e8 realizzato in collaborazione con il Festival Nyege Nyege. Nel 2021, Nakibembe Xylophone Troupe si \u00e8 esibito per la prima volta in Francia alla Bourse de Commerce \u2013 Pinault Collection di Parigi, sempre in collaborazione con il Festival Nyege Nyege.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 8 maggio, \u00e8 la volta della performance dal vivo Depois da Encruzilhada (dopo l\u2019incrocio), che, in occasione della mostra \u201cPaulo Nazareth. Algebra\u201d, alle ore 10.30 e alle ore 15,<\/strong> trasforma il Teatrino in un canto dedicato a Exu, un Orix\u00e1 del Candombl\u00e9 associato ai cammini e agli incroci nelle tradizioni afro-brasiliane. Durante la performance, il performer rimuove le guias \u2013 collane di perline indossate come segni di devozione \u2013 e dispone a terra perline rosse e nere, creando forme simboliche che evocano il potere di Exu, legato alla fertilit\u00e0 e al passaggio tra mondi diversi. Nelle tradizioni africane le perline esprimono anche un ordine cosmologico attraverso colori e combinazioni, una sorta di algebra simbolica. L\u2019installazione estende idealmente la geografia spirituale della mostra oltre Punta della Dogana. La performance \u00e8 realizzata da un praticante iniziato del Candombl\u00e9. Paulo Nazareth non viaggia in Europa; sar\u00e0 disponibile una documentazione dell\u2019artista mentre esegue l\u2019opera in Brasile.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le tre giornate si concludono sabato 9 maggio, alle ore 17 e alle ore 19, nelle sale di Punta della Dogana,<\/strong> che accolgono un intervento musicale in dialogo con la mostra \u201cLorna Simpson. Third Person\u201d. L\u2019acclamata musicista, artista e placemaker esperanza spalding presenta una creazione sonora inedita, articolata in due sessioni, pensata appositamente per questo contesto. La sua ricerca musicale incontra le opere di Lorna Simpson dando vita a un\u2019esperienza d\u2019ascolto intensa e avvolgente, che invita il pubblico a percepire lo spazio espositivo attraverso nuove risonanze.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative per approfondire le mostre in corso includono anche attivit\u00e0 laboratoriali pensate per tutti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal pubblico pi\u00f9 giovane sino agli adulti, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>a partire dai 6 anni d\u2019et\u00e0.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la stagione primaverile,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sabato 11 aprile, alle ore 15.00, il laboratorio creativo condotto nelle sale di Punta della Dogana \u00e8 curato da Oscar Sabini, autore della guida gioco<\/strong> dedicata alle mostre di Lorna Simpson e Paulo Nazareth.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sale di Punta della Dogana, attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>carte colorate, ritagli di giornale, piccoli oggetti senza valore, adulti e bambini sperimentano le meraviglie del collage e dell\u2019assemblaggio<\/strong> traendo ispirazione dalle opere esposte. Un\u2019esperienza immersiva nel processo creativo degli artisti, per dare forma ad opere impreviste e sorprendenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I laboratori sono aperti a persone di tutte le et\u00e0, a partire dai 6 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accompagnatore adulto obbligatorio fino ai 10 anni compiuti<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Partecipazione gratuita su prenotazione.<\/strong> (Per info: education@palazzograssi.it)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le guide gioco sono disponibili gratuitamente<\/strong> presso le biglietterie di Palazzo Grassi e Punta della Dogana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>By Luca Del Pia<\/strong><br \/>\n<strong>2. PERFORMANCE E MUSICA<\/strong><br \/>\nOltre alle performance e iniziative musicali dedicate agli artisti esposti, Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano Extended &#8211; live works in the exhibition context, il nuovo programma di performance di Palazzo Grassi pensato per amplificare l\u2019esperienza degli spazi della Pinault Collection a Venezia. A cura di Ilaria Mancia, curatrice di progetti interdisciplinari tra arti visive e performative, Extended dialogher\u00e0, attraverso una serie di appuntamenti live, con le specificit\u00e0 dei luoghi. Ogni incontro propone performance in dialogo con l\u2019architettura, trasformando i luoghi in spazi dinamici di ascolto, relazione e scoperta, secondo diverse temporalit\u00e0 di fruizione.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Per il primo appuntamento, venerd\u00ec 17 e sabato 18 aprile, alle ore 18.30,<\/strong> la danzatrice e coreografa Ewa Dziarnowska presenta, nell\u2019atrio di Palazzo Grassi, la durational performance This resting, patience, una seducente coreografia in cui la danza dissolve lentamente la percezione del tempo, creando una dimensione porosa e sensibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensata come un\u2019installazione fatta di corpi, la danza agisce come una scultura vivente che si trasforma fra momenti di intensit\u00e0 e svelamenti di fragilit\u00e0. La struttura \u00e8 aperta, il pubblico potr\u00e0 entrare e uscire liberamente, scegliere se restare ai margini o avvicinarsi. La performance \u00e8 presentata in collaborazione con l&#8217;Istituto Polacco di Roma con il sostegno dell&#8217;Istituto Adam Mickiewicz (IAM).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regista e sceneggiatrice francese Alice Diop \u00e8 la protagonista del secondo appuntamento del ciclo Extended, che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si terr\u00e0 venerd\u00ec 5 e sabato 6 giugno. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle sale di Punta della Dogana, Diop presenta Le Voyage de la V\u00e9nus Noire, la sua prima performance teatrale<\/strong> nata dalla lettura dell\u2019omonimo testo dell\u2019artista e poetessa Robin Coste Lewis. <strong>Concepita come un\u2019odissea poetica e metaforica<\/strong>, l\u2019opera attraversa spazio e tempo per restituire voce e presenza a figure rimosse dalla storia dell\u2019arte occidentale, a volte rese anonime o trasformate in ornamenti. In una forma scenica essenziale e intima, la regista si fa mediatrice del testo, dando corpo a un pensiero profondo e vibrante, capace di coinvolgere il pubblico con forza e sensibilit\u00e0. Ne emerge un viaggio vertiginoso nel nostro subconscio visivo, dove affiorano immagini, stereotipi e fantasmi della rappresentazione, invitandoci a riflettere su come la violenza della Storia abbia plasmato il nostro io pi\u00f9 intimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli amanti della <strong>musica contemporanea,<\/strong> il Teatrino di Palazzo Grassi presenta una nuova edizione di \u201cLong Playing\u201d una serie di tre appuntamenti della rassegna musicale curata da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo (SSH! Sound Studies Hub dell\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia). \u201cLong Playing\u201d propone nelle serate di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mercoled\u00ec 29 aprile, 27 maggio e 3 giugno, sempre alle ore 18.30, tre sessioni d\u2019ascolto<\/strong> della durata standard di un disco in vinile: l\u2019LP, che costituisce anche l\u2019unit\u00e0 di misura che dal secondo dopoguerra ha segnato le modalit\u00e0 di fruizione e ascolto di qualunque album musicale, nonostante l\u2019evoluzione dei supporti e il passaggio al digitale.<br \/>\nL\u2019edizione si svolge alla presenza di autori e autrici che introducono ogni appuntamento con una lecture-performance.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad inaugurare il format al Teatrino di Palazzo Grassi per la primavera 2026,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mercoled\u00ec 29 aprile, \u00e8 Nicola Ratti, musicista poliedrico e sound designer,<\/strong> attivo da anni in diversi ambiti sperimentali. La sua produzione sonora crea sistemi basati sulla ripetizione e la dilatazione, con particolare attenzione alla costruzione di ambienti che gravitano in relazione allo spazio e all\u2019architettura che abitiamo e mettendo in bilico gli orientamenti emotivi e percettivi ai quali siamo abituati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo appuntamento del ciclo,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>mercoled\u00ec 27 maggio, accoglie Valentina Magaletti, batterista, compositrice e polistrumentista<\/strong>, che con la sua musica abbatte i confini tra rumore, rituale e musica, trasformando ceramiche, objets trouv\u00e9s e texture di superfici percussive in strumenti di resistenza e di costruzione di un mondo queer. Data realizzata con il supporto di A R S, parte di 100_ve expanded festival 2026. Conclude la stagione primaverile di \u201cLong Playing\u201d al Teatrino, mercoled\u00ec 3 giugno, la compositrice di musica elettronica e sound designer Francesca Marongiu. Il suo lavoro si muove tra suono, memoria e luogo, con un approccio personale che fonde sensibilit\u00e0 acustica e processi elettronici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Credits Spyros Rennt<\/strong><br \/>\n<strong>3. INCONTRI E LETTURE<\/strong><br \/>\nIl calendario culturale promosso da Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana, Pinault Collection per la primavera 2026 al Teatrino di Palazzo Grassi include anche per questa stagione una ricca serie di momenti di incontro aperti al pubblico. Occasioni uniche per conoscere la testimonianza di importanti figure del mondo dell\u2019arte contemporanea, a cui si affiancano gli appuntamenti legati all\u2019approfondimento di letteratura e riflessioni critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Grassi e Incroci di civilt\u00e0, Festival internazionale di letteratura a Venezia alla sua diciannovesima edizione, organizzato dall\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, presentano al Teatrino l\u2019autrice Samah Karaki (Beirut, 1984)<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gioved\u00ec 16 aprile, alle ore 20.00. Attraverso il suo nuovo saggio L\u2019empatia \u00e8 politica. Regole sociali e biologia dei sentimenti, l\u2019autrice affronta, alla luce delle neuroscienze e delle scienze sociali,<\/strong> il modo in cui l\u2019empatia perde il suo ruolo di bussola morale per diventare una costruzione politica e sociale, plasmata da strutture culturali, storiche e politiche, nonch\u00e9 dai media.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 confermata anche quest\u2019anno la collaborazione con il Festival dei Matti, un\u2019iniziativa culturale nata nel 2009 per riportare nel dibattito pubblico il tema del rapporto tra follia e normalit\u00e0 e contrastare luoghi comuni e pregiudizi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In calendario dal 15 al 17 maggio 2026, la XVI edizione si intitola \u201cEccetera\u2026\u201d<\/strong> e approda al Teatrino di Palazzo Grassi nelle ultime due giornate di Festival,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>sabato 16 e domenica 17 maggio grazie alle tracce vivide e indelebili della poeta Anna Toscano,<\/strong> a cui sar\u00e0 dedicata una giornata, e di Gianfranco Rizzetto, che ha visto nascere il Festival e che con la sua caparbiet\u00e0 e dedizione ha dato la forza di continuarlo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torna anche il ciclo di incontri letterari<\/strong> organizzato in collaborazione con \u201cL\u2019Alliance Fran\u00e7aise de Venise au Palazzo Grassi\u201d che vede sul palco del Teatrino<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>marted\u00ec 19 maggio, alle ore 18.00, lo storico dell\u2019arte Pierre Rosenberg, membro dell\u2019Acad\u00e9mie fran\u00e7aise<\/strong> e a lungo direttore del Mus\u00e9e du Louvre, in occasione della sua ultima pubblicazione Nicolas Poussin. Catalogue raisonn\u00e9 de l\u2019\u0153uvre peint (Flammarion, 2026).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli appassionati di letteratura, proseguono inoltre<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ogni primo marted\u00ec del mese alle 18.30, le letture proposte da Casa delle Parole,<\/strong> provenienti dalle tradizioni letterarie di tutto il mondo. Il primo incontro primaverile \u00e8 intitolato \u201cFarmaci e droghe\u201d, seguito da \u201cBrevit\u00e0\u201d e \u201cDesiderio\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>gioved\u00ec 11 giugno alle ore 18.00,<\/strong> il Teatrino ospita Migrating with Forms, una conferenza presentata dalla Collezione Peggy Guggenheim sull\u2019<strong>evoluzione dell\u2019arte nordamericana nel contesto globale,<\/strong> esplorando i dialoghi transatlantici che ne hanno influenzato la creazione, la circolazione e la ricezione. L\u2019incontro rientra in un\u2019iniziativa promossa dal Lunder Institute, che ha invitato alcune istituzioni di rilevanza internazionale come Collezione Peggy Guggenheim, Yale Center for British Art, Tate Britain e Royal Academy of Arts, a esaminare criticamente la storia e l\u2019evoluzione dell\u2019arte americana. Naomi Beckwith, storica dell\u2019arte statunitense, Deputy Director e Jennifer and David Stockman Chief Curator del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation e Artistic Director di documenta 16, interviene in una conversazione per interpretare parte del lascito di Peggy Guggenheim, offrendo prospettive innovative, sfidando le narrazioni consolidate e dando voce a storie e punti di vista storicamente marginalizzati o trascurati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene proposto inoltre un ampio programma di visite speciali e di approfondimenti sui temi delle mostre in corso per diverse tipologie di pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La performance This resting, patience \u00e8 presentata in collaborazione con l&#8217;Istituto Polacco di Roma con il sostegno dell&#8217;Istituto Adam Mickiewicz (IAM).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il calendario completo della stagione culturale \u00e8 disponibile sul sito di Palazzo Grassi,<\/strong> alla pagina \u201ccalendario\u201d. <a href=\"http:\/\/www.pinaultcollection.com\/palazzograssi\">www.pinaultcollection.com\/palazzograssi<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0FOTO COPERTINA:<\/strong> Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche per i vostri bambini TEATRINO &#8211; PALAZZO GRASSI &#8211; PUNTA DELLA DOGANA San Marco 3260 \/ Accanto a Palazzo Grassi \u2013 San Samuele 3231<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":159403,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,2730,358,15896,17619],"tags":[33221],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159398"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=159398"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":159404,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159398\/revisions\/159404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/159403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=159398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=159398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=159398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}