{"id":159706,"date":"2026-04-10T09:50:31","date_gmt":"2026-04-10T07:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159706"},"modified":"2026-04-11T22:57:50","modified_gmt":"2026-04-11T20:57:50","slug":"mostre-a-milano-dal-16-maggio-paladino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159706","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; dal 16 maggio PALADINO"},"content":{"rendered":"<p>16 MAGGIO \u2013 26 LUGLIO 2026<\/p>\n<p>MILANO | PALAZZO CITTERIO | SALA STIRLING<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PALADINO<\/p>\n<figure id=\"attachment_159710\" aria-describedby=\"caption-attachment-159710\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-MimmoPaladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920x1280-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-159710\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-MimmoPaladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920x1280-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-MimmoPaladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920x1280-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-MimmoPaladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920x1280-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-MimmoPaladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920x1280-1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-159710\" class=\"wp-caption-text\">Paladino_Dormienti_PhLorenzoPalmieri-2-1920&#215;1280<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>A cura di Lorenzo Madaro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mimmo Paladino (Paduli, BN, 1948),<\/strong> torna a esporre a Milano in uno spazio pubblico, <strong>dopo la personale di Palazzo Reale del 2011.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 la<strong> Sala Stirling di Palazzo Citterio<\/strong> a ospitare, dal 16 maggio al 26 luglio 2026, la mostra di uno dei protagonisti pi\u00f9 celebrati della scena italiana e internazionale, che propone un progetto appositamente pensato per questo appuntamento, dedicato ai Dormienti, uno dei suoi pi\u00f9 celebri capolavori qui riallestiti in stretto dialogo con l\u2019architettura che lo ospita, e un nucleo di opere su carta del 1973.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata da Lorenzo Madaro e realizzata da La Grande Brera in stretta collaborazione con l\u2019Archivio Paladino, presenta l\u2019intera serie dei Dormienti, composta da trentadue sculture realizzate in terracotta, tutte provenienti dalla stessa matrice ma combinate diversamente a seconda dello spazio che le accoglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento appare come una messa in scena teatrale, nel quale s\u2019incontrano i corpi che giacciono silenti, adagiati in posizione fetale nell\u2019ambiente ipogeo di Palazzo Citterio. Questi attori appaiono immobili, assopiti, quasi sospesi in una dimensione tra sonno e veglia, tra sogno e realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pubblico sar\u00e0 invitato a muoversi liberamente in Sala Stirling, che non diventa un ambiente contemplativo ma un luogo attivo e dinamico, in cui generare confronti inaspettati, trasformandosi in un enorme paesaggio di soste e meditazioni, ma anche di silenzi e spazi sonori intensi, fortemente in dialogo con l\u2019energia interna dell\u2019architettura che ospita l\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concepiti alla fine degli anni Novanta, quando l\u2019artista li presenta per la prima volta a Poggibonsi (1998), i Dormienti sono stati esposti in numerosi contesti, anche internazionali, a partire dalla Roundhouse di Londra nel 1999, per una mostra realizzata con il musicista, autore e produttore Brian Eno, a conferma dell\u2019attitudine del maestro italiano nel dialogo con le altre discipline e nel confronto serrato con esse. Per quella occasione, Brian Eno compose una traccia sonora che accompagnava la visita del pubblico e che sar\u00e0 riproposta anche per l\u2019appuntamento milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I corpi dei Dormienti, che ricordano i resti inermi degli abitanti di Pompei e Ercolano, sorpresi dall\u2019eruzione del Vesuvio del 79 d.C., in realt\u00e0 traggono ispirazione dai disegni che lo scultore britannico Henry Moore realizz\u00f2 alle persone rannicchiate nei ricoveri di guerra inglesi durante la seconda guerra mondiale, che, lungi dall\u2019assumere una postura tragica e intimorita, parevano dormire sognando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo parte idealmente da una sala nascosta, quasi uno scrigno segreto adiacente alla Sala Stirling, che accoglie una serie di quindici grandi disegni inediti, concepita nel 1973, da sempre conservata nel suo studio a Paduli (BN), che \u00e8 alla base di tutto il suo fare artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di questo nucleo di lavori su carta del 1973 a Palazzo Citterio sta proprio a indicare l\u2019incipit, l\u2019importanza di questo supporto per tutto il suo percorso, ma anche la sua vocazione nei confronti del mito, inteso come territorio cui attingere costantemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paladino, all\u2019epoca venticinquenne, inizia a sperimentare nuove opportunit\u00e0 di ricerca, guardando al disegno e al colore come una possibile via espressiva lontana dal concettuale, dal minimalismo, dal poverismo, all\u2019epoca ancora in auge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra sar\u00e0 pubblicato un volume monografico sull\u2019artista (Metilene Edizioni, pp. 180), a cura di Lorenzo Madaro, dedicato agli ambienti e a tutte quelle opere che dal 1970 a oggi hanno visto Paladino impegnato in una idea dilatata di spazio-architettura. Coerentemente con la scelta di allestire una mostra con i Dormienti, in un ambiente cos\u00ec forte da un punto di vista architettonico come la Sala Stirling, il libro si concentra su quei momenti cruciali del lavoro di Paladino in cui l\u2019opera \u00e8 un tutt\u2019uno con l\u2019ambiente che l\u2019accoglie e che in questo rapporto dialogico viene straordinariamente modificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella pubblicazione oltre ai contributi del direttore generale della Pinacoteca di Brera Angelo Crespi e dello scrittore Mauro Covacich, ci sar\u00e0 un saggio del curatore con ampi apparati iconografici e gli apparati biografici, bibliografici e espositivi ragionati curati da Simone Salvatore Melis (Archivio Paladino).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, aprile 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PALADINO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, Palazzo Citterio (via Brera 12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 maggio \u2013 26 luglio 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: da marted\u00ec a domenica, 8.30 &#8211; 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso: solo Palazzo Citterio, intero, \u20ac12,00; ridotto, \u20ac8,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">palazzocitterio.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG: @palazzocitterio.brera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB: Palazzo Citterio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16 MAGGIO \u2013 26 LUGLIO 2026 MILANO | PALAZZO CITTERIO | SALA STIRLING &nbsp; PALADINO A cura di Lorenzo Madaro &nbsp; Mimmo Paladino (Paduli, BN,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":159709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[33251],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=159706"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":159711,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159706\/revisions\/159711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/159709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=159706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=159706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=159706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}