{"id":159929,"date":"2026-04-15T19:08:37","date_gmt":"2026-04-15T17:08:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159929"},"modified":"2026-04-15T19:09:03","modified_gmt":"2026-04-15T17:09:03","slug":"mostre-a-pechino-marini-al-yindi-art-museum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=159929","title":{"rendered":"Mostre a Pechino &#8211; Marini al Yindi Art Museum"},"content":{"rendered":"<p><strong>Yindi Art Museum \u2013 Pechino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Marini. Ultimate Oneness &#8211; Type Art Exhibition!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Wei Wei<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 aprile \u2013 2 giugno 2026<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-2.-Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-159932\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-2.-Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-2.-Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1A-2.-Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Pechino accoglie presso il prestigioso Yindi Art Museum la mostra \u201cLorenzo Marini. Ultimate Oneness &#8211; Type Art Exhibition!\u201d a cura di Wei Wei, dal 2 aprile al 2 giugno 2026, che presenta<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una trentina di opere e cinque grandi installazioni<\/strong> ambientali significative del linguaggio dell\u2019artista.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_159933\" aria-describedby=\"caption-attachment-159933\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1a-3.-672Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-159933\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1a-3.-672Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1a-3.-672Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1a-3.-672Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1a-3.-672Alphastairs-2026-tecnica-mista-su-pvc-alluminio-e-plexiglass-a-specchio-\u00a9Elma-Golloshi.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-159933\" class=\"wp-caption-text\">Lorenzo Marini, Alphastairs, 2026, tecnica mista su pvc, alluminio e plexiglass a specchio \u00a9 Elma Golloshi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, realizzata con il patrocinio dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Pechino e dell\u2019Istituto Italiano di Cultura, testimonia il profondo dialogo culturale tra Italia e Cina e la rilevanza internazionale del lavoro di Lorenzo Marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna si articola come un percorso immersivo, in cui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il visitatore \u00e8 invitato ad attraversare fisicamente l\u2019alfabeto trasformato in ambiente creato per dialogare<\/strong>. Il pubblico vive cos\u00ec un\u2019esperienza fisica e percettiva all\u2019interno della rivoluzione estetica di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Marini, fondatore della TypeArt,<\/strong> movimento artistico che pone<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> la lettera al centro della ricerca visiva contemporanea<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sottolinea<strong> la curatrice Wei Wei,<\/strong> l\u2019arte di Marini si sviluppa in una dimensione in cui la lettera si <strong>emancipa dalla sua funzione linguistica originaria per trasformarsi in elemento visivo autonomo,<\/strong> a volte fluttuante, capace di generare ritmo e uno spazio in cui la scrittura, da mezzo, diventa incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riferimento al pensiero del <strong>semiologo Roland Barthes, e in particolare a \u201cL\u2019impero dei segni\u201d<\/strong>, emerge come chiave di lettura implicita della grande mostra. Come nel celebre testo del teorico francese, anche qui<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il segno si sottrae alla necessit\u00e0 di spiegare<\/strong> e si manifesta nella sua forma pi\u00f9 immediata e sensibile: il significato resta in sospensione, aprendo a una fruizione libera, pi\u00f9 aperta e meno determinata, interrogando al contempo la possibilit\u00e0 di un linguaggio che esista oltre il significato stesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la sintonia con la cultura visiva cinese appare di primaria rilevanza. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se la scrittura ideogrammatica<\/strong> conserva una relazione originaria con l\u2019immagine e con il gesto, la ricerca di Marini si muove in una direzione affine, pur partendo dall\u2019alfabeto occidentale, tradizionalmente fonetico e lineare. Attraverso la TypeArt, l\u2019artista propone una rilettura in cui la lettera recupera un aspetto visivo e corporeo riavvicinandosi a una condizione quasi pittografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sale del museo emergono <strong>installazioni monumentali<\/strong> che indagano il segno e le sue potenzialit\u00e0 come Raintype, <strong>una foresta sospesa composta da elementi trasparenti in cui lettere e segni fluttuano in stratificazioni visive,<\/strong> creando un\u2019esperienza dinamica, in cui la forma espressiva si dissolve e si moltiplica nello spazio; in Alphabet Staircase <strong>l\u2019imponente composizione di lettere policrome si sviluppa sui gradini che conducono a un grande cubo sospeso:<\/strong> una sorta di pianeta tipografico che domina lo spazio, simbolo di un universo costruito dal segno, mentre Typographic Obelisks, strutture architettoniche leggere e geometriche, simili a costruzioni in equilibrio, trasformano la lettera in elemento costruttivo e modulare. <strong>In Talking Lake si osserva una superficie in cui forme e lettere dai colori accesi galleggiano su una superficie a terra contenente acqua,<\/strong> ad evocare un\u2019essenza fluida e contemplativa, tra gioco visivo e astrazione;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Hexagonal Environment \u00e8 uno spazio avvolgente in cui<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il pavimento stesso diventa composizione tipografica tridimensionale<\/strong>, immergendo il visitatore in una trama di segni, colori e volumi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le trenta opere esposte accompagnano e amplificano queste esperienze, esplorando le infinite possibilit\u00e0 espressive dell\u2019alfabeto: colore, forma e composizione diventano strumenti per ridefinire il rapporto tra arte e comunicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Wei Wei, il lavoro di Marini rappresenta <strong>un processo di trasformazione del linguaggio,<\/strong> che si libera dalla necessit\u00e0 di comunicare per aprirsi a una dimensione pi\u00f9 sensoriale ed estetica: in questo senso, la mostra di Pechino si configura c<strong>ome un invito a rileggere le lettere come forme vive,<\/strong> capaci di generare nuove esperienze visive e percettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa importante esposizione Lorenzo Marini prosegue in Asia il suo percorso internazionale, con una visione artistica che coniuga design, filosofia e arte contemporanea, in una espressione universale che supera confini geografici e semantici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cenni biografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Marini \u00e8 artista e direttore creativo<\/strong>, dopo una lunga carriera internazionale nel mondo della comunicazione in ambito pubblicitario, sviluppa progressivamente la propria creativit\u00e0 sul linguaggio, trasformando l\u2019alfabeto in materia espressiva autonoma. Fondatore della TypeArt, nel 2016 teorizza il Manifesto per la Liberazione delle Lettere, segnando un passaggio fondamentale della sua ricerca e definendo i principi del movimento.<br \/>\nI suoi lavori sono stati esposti in numerose citt\u00e0 nel mondo, tra cui Milano, Roma, Venezia, Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Dubai, Shanghai e Pechino. Negli anni, diverse sue opere sono state accolte in importanti musei: Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Complesso Monumentale della Pilotta, Parma; Complesso monumentale Santa Maria della Scala, Siena; Archivio Centrale dello Stato, Roma; Yindi Art Museum, Pechino; Palazzo Montecitorio, Roma; Galleria Borghese, Roma; Musei Civici Palazzo Buonaccorsi, Macerata; Palazzo del Pegaso, Firenze; Museo della Permanente, Milano; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Galleria Civica Guzzini, Recanati e Museo Acqua Franca, Milano.<br \/>\nLorenzo Marini vive a Milano, dove ha il suo studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DIRITTI IMMAGINI. Tutte le immagini presenti sul sito IBC o da IBC direttamente distribuite sono libere da diritti d&#8217;autore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coordinate mostra<br \/>\nTitolo Lorenzo Marini. Ultimate Oneness \u2013 Type Art Exhibition!<br \/>\nA cura di Wei Wei<br \/>\nSede Yindi Art Museum &#8211; Pechino<br \/>\nDate 2 aprile \u2013 2 giugno 2026<\/p>\n<p><strong>Ingresso libero<\/strong><br \/>\nInfo pubblico e.golloshi@lorenzomarini.com<\/p>\n<p>BIOGRAFIA LORENZO MARINI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Marini \u00e8 un artista e direttore creativo italiano, fondatore della TypeArt, un movimento artistico che pone la lettera al centro della ricerca visiva contemporanea. Dopo una lunga carriera internazionale nel mondo della comunicazione in ambito pubblicitario, ha progressivamente orientato la propria pratica verso una riflessione radicale sul linguaggio, trasformando l\u2019alfabeto in materia espressiva autonoma. Nel 2016 ha teorizzato il Manifesto per la Liberazione delle Lettere, segnando un passaggio fondamentale nella sua ricerca e definendo i principi della TypeArt.<br \/>\nLa sua ricerca si colloca al confine tra arte, design e semiotica, in un territorio in cui il segno si emancipa dalla funzione linguistica per diventare forma, ritmo e spazio. In questo senso, il suo lavoro dialoga idealmente con il pensiero di Roland Barthes, interrogando la natura del segno e la possibilit\u00e0 di un linguaggio che esista oltre il significato. Attraverso la TypeArt, Marini rilegge l\u2019alfabeto occidentale, tradizionalmente fonetico e lineare, restituendogli una dimensione visiva e percettiva, in una direzione che lo avvicina, sul piano concettuale, alle origini pittografiche della scrittura.<br \/>\nLe lettere, liberate dalla necessit\u00e0 di comunicare, diventano elementi costruttivi capaci di generare ambienti, installazioni e composizioni immersive. Le sue opere sono state esposte in numerose citt\u00e0 nel mondo, tra cui Milano, Roma, Venezia, Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Dubai, Shanghai e Pechino, consolidando una presenza internazionale che attraversa diversi contesti culturali e linguaggi espositivi. Parallelamente, la sua attivit\u00e0 progettuale ha contribuito a ridefinire il rapporto tra arte e comunicazione, portando una sensibilit\u00e0 artistica all\u2019interno del linguaggio visivo contemporaneo. Oggi Lorenzo Marini prosegue la sua ricerca sviluppando opere e installazioni che esplorano le potenzialit\u00e0 spaziali e sensoriali del segno, costruendo un linguaggio universale che supera le barriere culturali e linguistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono presenti nei seguenti musei:<br \/>\nGalleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Roma.<br \/>\nComplesso Monumentale della Pilotta, Parma.<br \/>\nComplesso monumentale Santa Maria della Scala, Siena.<br \/>\nArchivio Centrale dello Stato, Roma.<br \/>\nYindi Art Museum, Beijing.<br \/>\nPalazzo Montecitorio, Roma.<br \/>\nGalleria Borghese, Roma.<br \/>\nMusei Civici Palazzo Buonaccorsi, Macerata.<br \/>\nPalazzo del Pegaso, Firenze.<br \/>\nMuseo della Permanente, Milano.<br \/>\nFondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.<br \/>\nGalleria Civica Guzzini, Recanati.<br \/>\nMuseo Acqua Franca, Milano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Yindi Art Museum \u2013 Pechino Lorenzo Marini. 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