{"id":160156,"date":"2026-04-21T19:05:34","date_gmt":"2026-04-21T17:05:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160156"},"modified":"2026-04-21T19:40:07","modified_gmt":"2026-04-21T17:40:07","slug":"mostre-a-roma-ingresso-gratuito-testimoni-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160156","title":{"rendered":"Mostre a Roma ingresso gratuito &#8211; Testimoni del tempo"},"content":{"rendered":"<p>AHMET G\u00dcNE\u015eTEKIN. Testimoni del tempo<br \/>\na cura di Sergio Risaliti<br \/>\n21Art Roma<br \/>\n30 aprile &#8211; 15 settembre 2026<\/p>\n<p>21Art Roma &#8211; viale della Repubblica &#8211;\u00a0 3 &#8211; Villorba &#8211;<\/p>\n<figure id=\"attachment_160159\" aria-describedby=\"caption-attachment-160159\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aAhmet_Gnee351tekin_Atlante_del_Mondo_1D_2026_tecnica_mista_diam_180x30_cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-160159\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aAhmet_Gnee351tekin_Atlante_del_Mondo_1D_2026_tecnica_mista_diam_180x30_cm-280x300.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aAhmet_Gnee351tekin_Atlante_del_Mondo_1D_2026_tecnica_mista_diam_180x30_cm-280x300.jpg 280w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aAhmet_Gnee351tekin_Atlante_del_Mondo_1D_2026_tecnica_mista_diam_180x30_cm.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-160159\" class=\"wp-caption-text\">Ahmet_Gnee351tekin_Atlante_del_Mondo_1D_2026_tecnica_mista_diam<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aVisual_Ahmet_Gnee351tekin.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-160160\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aVisual_Ahmet_Gnee351tekin-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aVisual_Ahmet_Gnee351tekin-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aVisual_Ahmet_Gnee351tekin.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21Art Roma<\/strong> presenta, dal 30 aprile al 15 settembre 2026, la mostra personale di Ahmet G\u00fcne\u015ftekin, a cura di Sergio Risaliti: un progetto inedito<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dedicato ai Testimoni del tempo che abitano la memoria condivisa dell&#8217;umanit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia, infatti, non vive solo nei testi, ma anche negli strati pi\u00f9 profondi delle pietre, dei miti e della memoria umana.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle opere di G\u00fcne\u015ftekin, figure mitologiche, simboli sacri ed echi di antiche civilt\u00e0<\/strong> riaffiorano come archetipi della memoria collettiva: testimonianze che hanno attraversato il tempo per giungere al presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Roma, citt\u00e0 stratificata per eccellenza<\/strong>, la mostra dialoga con lo spirito del luogo, richiamando attraverso strutture geometriche ed elementi circolari un tempo ciclico, in cui il passato non scompare mai del tutto, ma continua ad esistere sotto altra forma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testimoni del tempo richiama alla memoria i silenziosi testimoni della storia umana,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ricordandoci che le civilt\u00e0 possono crollare, le citt\u00e0 possono svanire e gli imperi possono dissolversi nell&#8217;oscurit\u00e0 della storia, eppure la memoria condivisa dell&#8217;umanit\u00e0 continu<\/strong>a a vivere all&#8217;interno di immagini e simboli.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo comprende una selezione di opere a tecnica mista, tra cui <strong>sette ceramiche della serie Twilight Memories<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inoltre esposto <strong>il grande Atlante del mondo (2026), un alto rilevo circolare la cui composizione a spirale richiama l&#8217;obiettivo di una macchina fotografica analogica,<\/strong> che coinvolge lo spettatore con la sua superficie specchiante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completano la mostra <strong>nove opere ad olio su tela (realizzate con una tecnica particolare secondo la quale il pennello scava minuziosamente la materia pittorica<\/strong> mimando il punto di un arazzo), <strong>riproduzioni in bronzo di antiche monete dell&#8217;epoca di Costantino,<\/strong> alcuni lavori realizzati <strong>con tessuto ricamato e tre rilievi a parete<\/strong> che evocano la tradizione orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21Art Roma (viale della Repubblica, 3, Villorba)<\/strong> \u00e8 aperta al pubblico da luned\u00ec a sabato con orario 10.00-19.30;<strong> chiuso 25 aprile, 1\u00b0 maggio, 2 giugno e 29 giugno<\/strong> (San Pietro e Paolo). Per informazioni: T. +39 06 69923801, roma@21art.it, https:\/\/twentyoneart.com\/. Ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nato nel 1966 a Batman, in Turchia, Ahmet G\u00fcne\u015ftekin<\/strong> \u00e8 noto per la sua pratica artistica<strong> multidisciplinare, influenzata dalla cultura tramandata oralmente, dalla mitologia e dalla memoria collettiva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso la sua <strong>produzione pittorica, scultorea, installativa e video,<\/strong> le sue opere si concentrano su temi quali l&#8217;assenza, la memoria, la migrazione, l&#8217;identit\u00e0 e la contro-memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unendo immagini mitologiche a interpretazioni sociali e storiche contemporanee, G\u00fcne\u015ftekin affronta la memoria non solo come un aspetto del ricordo, ma anche <strong>come un luogo politico e spaziale di conflitto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua installazione del 2017 Yoktunuz (Eravate Assenti), G\u00fcne\u015ftekin ha sviluppato narrazioni spaziali della memoria, creando un potente linguaggio visivo per storie che sono andate perdute, soppresse o rese invisibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra del 2022 G\u00e2vur Mahallesi (Infidel Quarter), <strong>ha riunito sculture, installazioni e opere video incentrate su migrazione, esodi forzati e fratture culturali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2025, la sua mostra Kay\u0131p Alfabe (Alfabeto perduto), presentata all&#8217;Art\u0130stanbul Feshane di Istanbul, ha esplorato le tracce di linguaggi, simboli e racconti perduti attraverso materiali quali la pietra e il metallo, rivelando gli strati materiali e archeologici della memoria. Nello stesso anno, la mostra Yoktunuz ha aperto i battenti alla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma, rivisitando i temi dell&#8217;invisibilit\u00e0 e della memoria in un contesto internazionale e rafforzando ulteriormente il linguaggio universale e la profondit\u00e0 concettuale della sua pratica artistica. Ahmet G\u00fcne\u015ftekin ha presentato mostre in musei, gallerie, fiere d&#8217;arte e biennali in molte citt\u00e0 del mondo, tra cui Berlino, New York, Venezia e Vienna. Oggi le sue opere fanno parte di importanti collezioni istituzionali e private sia in Turchia che a livello internazionale. L&#8217;artista sta attualmente ultimando le opere per la mostra \u00abSessizlik\u00bb (Silenzio), che aprir\u00e0 i battenti il 6 maggio 2026 a Palazzo Gradenigo a Venezia, un edificio storico di propriet\u00e0 dell&#8217;artista e attualmente in fase di restauro. L&#8217;edificio funger\u00e0 da sede veneziana della Fondazione G\u00fcne\u015ftekin. Nei prossimi anni, si prevede di ospitare mostre internazionali ed eventi culturali, operando come una piattaforma artistica molto attiva. Questa iniziativa rappresenta un passo importante nell&#8217;espansione della pratica artistica di G\u00fcne\u015ftekin su scala globale e nel rafforzamento del dialogo interculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">21Art \u00e8 una societ\u00e0 benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell&#8217;imprenditore Davide Vanin. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente tre e hanno sede a Roma, Padova e Treviso. \u00c8 inoltre imminente l&#8217;apertura a Montecarlo e sono previste per il 2027 le inaugurazioni delle sedi Milano, Cortina d&#8217;Ampezzo e Jesolo. Ogni galleria crea la propria identit\u00e0 attraverso un intenso programma espositivo che prevede approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati a livello internazionale. Ad ogni sede di 21Art \u00e8 affiancato un Club &#8211; 21Art Club &#8211; ovvero un&#8217;innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di settore. La diffusione delle gallerie di 21Art sul territorio, unita alla presenza di una solida e fidelizzata community di collezionisti, consente di condividere un sostegno strutturato e duraturo agli artisti. Questo modello favorisce un dialogo virtuoso tra artista, collezionista e territorio, rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso. Le sedi di 21Art sono state oggetto di interventi ristrutturazione o riallestimento da parte del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AHMET G\u00dcNE\u015eTEKIN. 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