{"id":160479,"date":"2026-04-29T17:15:47","date_gmt":"2026-04-29T15:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160479"},"modified":"2026-04-30T17:55:55","modified_gmt":"2026-04-30T15:55:55","slug":"san-marino-alla-biennale-di-venezia-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160479","title":{"rendered":"San Marino alla Biennale di Venezia 2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Padiglione della Repubblica di San Marino alla<br \/>\n61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARK FRANCIS<br \/>\nSea of Sound<br \/>\nA cura di Luca Tommasi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tana Art Space, Venezia<br \/>\n9 maggio \u2013 22 novembre 2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aa-66.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-160482\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aa-66-300x221.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aa-66-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aa-66-408x300.jpg 408w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1aa-66.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mark Francis rappresenter\u00e0 la Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia con il progetto Sea of Sound, a cura di Luca Tommasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una nuova sede, tra Arsenale e Giardini,<\/strong> per il Padiglione progettato e realizzato da FR Istituto d\u2019Arte Contemporanea S.p.a., che si conferma nel ruolo di organizzatore.<\/p>\n<p><strong>Sede: Tana Art Space<\/strong><br \/>\nIndirizzo: Fondamenta de la Tana n. 2111, 30122 Venezia, Italia<br \/>\nDate: 9 maggio \u2013 22 novembre 2026<br \/>\nPreapertura: 7 maggio ore 13.00-19.30, 8 maggio ore 9.00-15.00<br \/>\n<strong>Inaugurazione su invito: 8 maggio, ore 18.00<\/strong><br \/>\nOrario estivo: 11.00-19.00 (dal 9 maggio al 27 settembre)<br \/>\nOrario autunnale: 10.00-18.00 (dal 29 settembre al 22 novembre)<br \/>\nChiuso il luned\u00ec ad eccezione di 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre.<br \/>\nEntrata libera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sar\u00e0 Mark Francis (Newtownards, Irlanda del Nord, 1962)<\/strong> a rappresentare la Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia. <strong>Curato da Luca Tommasi, il progetto Sea of Sound<\/strong> presenter\u00e0 un nuovo corpus di opere dell\u2019artista, da sempre interessato ad<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>approfondire i rapporti fisici e poetici che intercorrono fra arte, suono e scienza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2026, il Padiglione di San Marino sar\u00e0 ospitato in una nuova sede, collocata <strong>tra Arsenale e Giardini: Tana Art Space (Fondamenta de la Tana n. 2111), ex deposito di legna e carbone convertito all\u2019arte e alla cultura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Padiglione di San Marino \u00e8 progettato e realizzato da FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a., galleria d\u2019arte sammarinese che fa capo a Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini, con il supporto della Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e la supervisione di Valentina Garavini nel ruolo di commissario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon appena \u00e8 stato rivelato il tema della Biennale Arte 2026, In Minor Keys, di Koyo Kouoh, la scelta di Mark Francis mi \u00e8 apparsa immediatamente naturale e adeguata poich\u00e9 in piena consonanza semantica e metaforica con le pi\u00f9 recenti progettualit\u00e0 dell\u2019artista nordirlandese denominate Soundscapes, Acoustic Ocean, Harmonic Field\u00bb, dichiara il curatore Luca Tommasi. \u00ab<strong>In Minor Keys \u00e8 un\u2019espressione mutuata dalla musica che sta a significare una modalit\u00e0 di esecuzione in tono minore,<\/strong> e che mira ad estendere il concetto dal puro ambito musicale alla <strong>necessit\u00e0 per gli esseri umani di riconnettersi con le frequenze della propria anima,<\/strong> ad affinare e amplificare la capacit\u00e0 di ascolto dei sussurri e delle voci pi\u00f9 flebili rispetto alla narrativa dominante, agendo come un diapason in grado di riportare equilibrio e armonia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mark Francis ha sviluppato sin dagli anni \u201890 un lavoro prevalentemente incentrato sulla <strong>pittura astratta<\/strong>. Un\u2019esperienza <strong>sonora ed emotiva<\/strong> che si traduce in opere che <strong>evocano sensazioni uditive attraverso la rappresentazione visiva<\/strong>, in una dimensione sinestetica e plurisensoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo del Padiglione, <strong>Sea of Sound, allude alla vastit\u00e0 di suoni e frequenze in cui siamo immersi e alla capacit\u00e0 di intercettarle, selezionarle e declinarle<\/strong> in esperienze personali, anche attraverso il filtro dell\u2019emotivit\u00e0.<br \/>\nIl Padiglione si articoler\u00e0 in due stanze: nella sala d\u2019entrata <strong>una proiezione dal titolo Listening Field<\/strong> condurr\u00e0 lo spettatore <strong>nel mondo delle immagini dell\u2019artista;<\/strong> nella seconda sala una serrata selezione di <strong>dipinti inediti di grande formato, realizzati ad olio su tela o alluminio,<\/strong> consentir\u00e0 allo spettatore di approfondire la sua ricerca.<br \/>\n\u00abPur essendo il mio lavoro di natura astratta, esso \u00e8 concettualmente guidato da idee che traggono ispirazione dalla scienza, dal suono e dal colore. Invece di replicare queste idee, mi sono sempre concesso di perdermi nel processo creativo, dando vita a forme nuove e immaginate.<strong> La mia pratica si concentra principalmente sulla pittura, ma ho esplorato anche altri linguaggi, come la grafica d\u2019arte e la scultura<\/strong>. Ora che sto ampliando la mia ricerca verso l\u2019immagine in movimento, non vedo l\u2019ora di condividere questa nuova direzione alla Biennale Arte 2026\u00bb, dichiara l\u2019artista Mark Francis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine grafica del Padiglione trae origine da un dipinto, al quale sono <strong>sovrapposte le tre iconiche torri del Monte Titano, propagatrici di onde di libert\u00e0, indipendenza e creativit\u00e0.<\/strong> Punti di ascolto privilegiato e rifugi acustici al di sopra di quel \u201cmare dei suoni\u201d evocato dall\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni relative alla partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2026 sono disponibili all\u2019indirizzo www.biennaleveneziasanmarino.com, Facebook @biennaleveneziasanmarino, Instagram @biennalevenezia_sanmarino. Hashtag ufficiali: #biennaleveneziasanmarino &#8211; #markfrancis &#8211; #seaofsound.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mark Francis \u00e8 un pittore nordirlandese che vive e lavora a Londra. Nato nel 1962 a Newtownards,<\/strong> nella contea di Down, ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la St. Martin\u2019s School of Art tra il 1981 e il 1985, seguita da una specializzazione in Belle Arti presso la Chelsea School of Art nel 1986. Mark Francis ha sviluppato una vasta pratica prevalentemente incentrata sulla pittura astratta. Le sue influenze e i suoi interessi sono in continua evoluzione, focalizzando la propria indagine sul rapporto arte e scienza. Francis ha esposto in istituzioni e gallerie del Regno Unito e in tutto il mondo, tra cui alla Hugh Lane Municipal Gallery di Dublino, alla Milton Keynes Gallery, alla City Art Gallery di Manchester e alla Royal Academy nella celebre mostra di Saatchi, Sensation, nel 1997. Nel 2022 ha allestito la personale Re-Echo a Palazzo Collicola, una mostra curata da Marco Tonelli che ha rappresentato la sua prima esposizione personale in un museo pubblico italiano. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra cui la Tate Gallery, l\u2019IMMA Ireland e l\u2019Arts Council England.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca Tommasi nasce a Monza nel 1972 e inizia il suo viaggio pluriventennale nel mondo dell\u2019arte nel 2002 a Finarte Casa d\u2019aste<\/strong>, diventandone prima <strong>banditore e poi direttore,<\/strong> maturando una profonda esperienza del mercato e della scena artistica. Dal 2008 al 2012 assume la curatela delle mostre della Galleria civica di Seregno e nel frattempo apre una propria galleria prima a Monza e poi a Milano. Ha operato come curatore di mostre in spazi sia pubblici che privati e come personaggio televisivo, dedicandosi principalmente alla promozione di artisti britannici e internazionali, contribuendo attivamente alla diffusione della loro conoscenza in Italia. Ha all\u2019attivo 25 mostre curate presso istituzioni pubbliche in Italia e all\u2019estero (tra cui New York, Dubai e Sofia) e altrettanti titoli in catalogo con primarie case editrici nazionali. Si \u00e8 specializzato nella pittura inglese della fine del XX secolo e nel 2025 ha dato alle stampe il suo saggio Young British Artists: da Frieze a Sensation, edito da Silvana Editoriale.<br \/>\nFR Istituto d\u2019Arte Contemporanea S.p.a. \u00e8 una galleria d\u2019arte moderna e contemporanea fondata nel 2006 a San Marino da Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini. La scelta della sede \u00e8 stata valutata in funzione della centralit\u00e0 dello Stato di San Marino rispetto al territorio nazionale Italiano, oltre che per la riconosciuta attenzione a qualsiasi forma di creativit\u00e0, che in passato hanno attirato artisti e uomini illustri. L\u2019attivit\u00e0 si caratterizza sia per progetti di consulenza all\u2019interno del mercato dell\u2019arte italiana, sia per l\u2019organizzazione di mostre dedicate ai principali artisti del Novecento storico italiano e del panorama internazionale. Tra le esposizioni: Essere, Adesso, personale di Anne Cecile Surga (Galleria d\u2019Arte Luca Tommasi, Milano), Al di l\u00e0 della forma. Mostra sul novecento Storico Italiano (Palazzo Granieri della Roccia, Torino), La fine dell\u2019avanguardia da De Chirico a Guttuso, a cura di Vittorio Sgarbi (Galleria d\u2019Arte San Marino, Palazzo Arzilli), la personale di Pablo Atchugarry presso il Waterfront di Porto Cervo e Pablo Atchugarry e i principali Movimenti Artistici italiani del XX secolo (ex Chiesa della SS. Trinit\u00e0, Cuorgn\u00e8). FR Istituto d\u2019Arte Contemporanea S.p.a. si conferma nel ruolo di organizzatore del Padiglione di San Marino alla Biennale Arte 2026 dopo i positivi riscontri ottenuti in occasione della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte (Nomader, mostra personale di Eddie Martinez a cura di Alison Gingeras), della 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte (Postumano Metamorfico, Palazzo Don\u00e0 Dalle Rose, 2022) e della 18. Mostra Internazionale di Architettura (Ospite Ospitante, La Fucina del Futuro, 2023).<\/p>\n<p>Organizzato da:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il supporto di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sponsor:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCHEDA TECNICA:<br \/>\nPadiglione della Repubblica di San Marino alla<br \/>\n61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia<br \/>\nTitolo: Sea of Sound<br \/>\nCommissario: Valentina Garavini<br \/>\nCuratore: Luca Tommasi<br \/>\nArtista: Mark Francis<br \/>\nComitato scientifico: Vincenzo Rotondo, Roberto Felicetti, Alessandro Bianchini, Alessandro Gea<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padiglione della Repubblica di San Marino alla 61. 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