{"id":160872,"date":"2026-05-06T12:48:41","date_gmt":"2026-05-06T10:48:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160872"},"modified":"2026-05-07T08:22:58","modified_gmt":"2026-05-07T06:22:58","slug":"biennale-venezia-2026-padiglione-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=160872","title":{"rendered":"Biennale Venezia 2026 &#8211; padiglione Italia"},"content":{"rendered":"<p>Padiglione Italia<\/p>\n<p><strong>Con te con tutto<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Cecilia Canziani | artista: Chiara Camoni<\/strong><\/p>\n<p>9 maggio &#8211; 22 novembre 2026<\/p>\n<p>Biennale Arte 2026 &#8211; Arsenale &#8211; Tese delle Vergini &#8211; Venezia<\/p>\n<figure id=\"attachment_160883\" aria-describedby=\"caption-attachment-160883\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1a-Biennale-Venezia-2026-padigl-Italia-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-160883\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1a-Biennale-Venezia-2026-padigl-Italia--300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1a-Biennale-Venezia-2026-padigl-Italia--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1a-Biennale-Venezia-2026-padigl-Italia--451x300.jpg 451w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1a-Biennale-Venezia-2026-padigl-Italia-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-160883\" class=\"wp-caption-text\">Installation view, CON TE CON TUTTO, Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ph Camilla Maria Santini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 Con te con tutto di Chiara Camoni anima gli spazi del Padiglione Italia alla 61. Esposizione Internazionale d\u2019Arte &#8211; La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura. La mostra, a cura di Cecilia Canziani, \u00e8 una chiamata a raduno, un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l\u2019incontro e la condivisione con le altre forme di vita, lasciando spazio alla meraviglia, al sentire, al dialogo, alla contemplazione, al fluire del tempo che tutto trasforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SITI WEB<br \/>\nwww.creativitacontemporanea.cultura.gov.it<br \/>\nwww.contecontutto.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">HASHTAG<br \/>\n#MiC #DGCC #BiennaleArte2026 #PadiglioneItalia2026 #ItalianPavilion2026 #Contecontutto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TAG<\/p>\n<p>Facebook: @ministerodellacultura @CreativitaContemporanea @Labiennaledivenezia<br \/>\nInstagram: @mic_italia @creativita_contemporanea @labiennale @contecontutto<br \/>\nYoutube: @MIC_Italia @direzionegeneralecreativitacontemporanea @BiennaleChannel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla pratica di studio di Camoni, basata sulla collaborazione la co-creazione, anche il progetto curatoriale si apre per includere altre voci, assumendo una dimensione corale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si compone di opere realizzate appositamente per la mostra e lavori esistenti, secondo una pratica combinatoria, di riutilizzo e risemantizzazione, gi\u00e0 utilizzata dall\u2019artista e suggerita dalla stessa natura delle sue opere. Ai materiali noti del lavoro dell\u2019artista se ne uniscono di inediti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>plastiche riciclate, scarti di lavorazioni industriali e oggetti trovati<\/strong> sono qui convocati a raccontare il paesaggio contemporaneo, invitandoci a riconoscere la bellezza anche nello scarto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima tesa ospita<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un silenzioso bosco di figure:<\/strong> ventiquattro sculture punteggiano l\u2019intero spazio lasciato in ombra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono Colonne, Sister e Daimon, figure antropomorfe che, per le loro dimensioni di poco maggiori alla scala umana, instaurano un dialogo diretto con il corpo dei visitatori e delle visitatrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolte verso l\u2019ingresso del Padiglione, esse appaiono parte di un medesimo consesso, un\u2019adunanza a cui chi accede pu\u00f2 prendere parte e di cui allo stesso tempo costituiscono l\u2019ideale oggetto. Modellate a colombino o composte di una miriade di piccoli elementi di terracotta che danno forma a corpi in potenziale metamorfosi, appaiono nella semioscurit\u00e0 come divinit\u00e0 minori arrivate da un passato molto lontano per interrogare il nostro presente. Sono tutte diverse le une dalle altre: alcune hanno lineamenti pi\u00f9 definiti, un volto, un corpo riconoscibile, mentre altre hanno una forma aperta. Sono fatte di argilla, adornate con arbusti, conchiglie e pietre, ma anche frammenti di plastica e rifiuti trovati negli immediati dintorni dello studio dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla sospensione del primo ambiente &#8211; un mondo ctonio vivificato dagli spiriti ancestrali chiamati a raccolta dall\u2019artista &#8211; si entra nel flusso del tempo umano:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la seconda tesa appare in luce, come un mondo in costruzione composto di elementi naturali, artefatti e oggetti riciclati<\/strong> che proseguono e ampliano la riflessione dell\u2019artista sulla materia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Installation view, CON TE CON TUTTO, Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ph Camilla Maria Santini<br \/>\nAi lati si sviluppano due grandi gruppi di lavori costituiti principalmente da pavimenti in marmo e sculture dalla forma domestica, ricavata da mobili ricombinati e dipinti con verderame, le Casette, al cui interno sono ospitate le opere della sezione Dialoghi: una punteggiatura di opere, affidata a Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, che mettono in relazione il lavoro di Camoni con altri linguaggi, cronologie e figure tra cui Fausto Melotti, Alberto Martini, Marisa Merz e che si aggiungono alle opere di Luca Bertolo, Lucia Leuci, Alessandra Spranzi, Bettina Buck, gi\u00e0 precedentemente incluse da Camoni in alcune delle sue opere. Particolarmente suggestiva \u00e8 l\u2019associazione tra Che cosa resta, video commissionato ad Alice Rohrwacher, e un\u2019anfora attica di fine VII secolo a.C. proveniente dalla Fondazione Rovati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul lato opposto si svolger\u00e0 la performance Canti fossili di Annamaria Ajmone, che, pur programmato in date specifiche, \u201cabita\u201d lo spazio tramite una pubblicazione realizzata per l\u2019occasione. L\u2019intervento \u00e8 parte di Dialoghi ed \u00e8 stato realizzato a partire dal lavoro dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corpo di sinistra figura l\u2019installazione Disco Tornio di Chiara Camoni in collaborazione con il Centro di Sperimentazione, che viene attivata attraverso il coinvolgimento del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte centrale della tesa sono posizionate quattro sculture reclinate \u2013 una Venere e tre Odalische \u2013 che paiono nascere dalla schiuma del mare o dalla riva di un fiume: poste ai lati di un grande pavimento di plastica riciclata la cui lucentezza replica quella di una superficie acquatica, esse accolgono, come le figure della prima tesa, piante o materiali artificiali come piccoli scarti di plastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro della tesa si apre invece uno spazio simile a una piccola agor\u00e0 dotata di sedute su cui \u00e8 possibile sostare per riposarsi, osservare le opere o rivolgersi al giardino e dove classi di liceo, accademie e universit\u00e0 possono vivere il Padiglione in occasione di lezioni o altre attivit\u00e0 e dove saranno ospitati gli appuntamenti del public program.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Installation view, CON TE CON TUTTO, Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ph Camilla Maria Santini<br \/>\nPer l\u2019intera durata della Biennale Arte 2026, un calendario di eventi anima il Padiglione Italia (v. infra), estendendosi oltre i confini della mostra e coinvolgendo realt\u00e0, luoghi e comunit\u00e0 della citt\u00e0 di Venezia, riverberando in citt\u00e0 le suggestioni e le riflessioni generate da Con te con tutto attraverso visite guidate, passeggiate, interventi performativi, seminari, incontri di approfondimento. Un public program affidato a Angelika Burtscher e Daniele Lupo (Lungomare) che si articola nel corso dei mesi di giugno, settembre e ottobre con iniziative progettate e sviluppate in collaborazione con istituzioni e associazioni veneziane &#8211; come Arcicoro (Circolo Arci Franca Trentin Baratto), Microclima, NABA \/ Nuova Accademia di Belle Arti Roma, NICHE Centre for Environmental Humanities (Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia), Spazio Punch &#8211; e con le istituzioni didattiche quali l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma e Venezia, Universit\u00e0 Iuav di Venezia &#8211; Corso di Arti Multimediali, Dottorato di ricerca in Architettura Citt\u00e0 Paesaggio &#8211; Universit\u00e0 Roma Tre e la Staatliche Hochschule f\u00fcr Gestaltung di Karlsruhe. Il programma delle attivit\u00e0 \u00e8 disponibile sul sito web del Padiglione Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri appuntamenti si affiancheranno al public program, alcuni dei quali parte de La Giusta Misura, il seminario itinerante ideato da Cecilia Canziani e Chiara Camoni che dal 2018 intreccia teoria e pratica, sapere manuale e riflessione teorica, alternando momenti di lettura e dialogo a laboratori di ceramica, tintura vegetale, disegno e molto altro. Il primo appuntamento del format si svolger\u00e0 il 27 settembre 2026 al Parco Internazionale di Scultura di Villa F\u00fcrstenberg di Banca Ifis, sponsor della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con te con tutto \u00e8 un progetto concepito per tutte e per tutti. L\u2019inclusione ha rivestito un ruolo essenziale nell\u2019ideazione della mostra con l\u2019obiettivo di ampliare le possibilit\u00e0 di accesso all\u2019esperienza artistica, tenendo conto delle diverse modalit\u00e0 percettive e dei differenti livelli di familiarit\u00e0 linguistica e culturale. Le scelte progettuali hanno riguardato: la comunicazione interna, con l\u2019elaborazione di testi in lingua facile; il sito web, con strumenti digitali pensati per facilitare l\u2019orientamento e la fruizione; l\u2019itinerario espositivo, con un percorso di visita arricchito da dispositivi di accompagnamento che offrono approfondimenti e presentano lo sguardo della curatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, la collaborazione con il progetto Ciao! di Fondazione Amplifon permette a 30.000 anziani residenti in 330 case di riposo di sette paesi (Italia, Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna, Svizzera) di visitare da remoto l\u2019esposizione e prenderne attivamente parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il team del progetto Con te con tutto si \u00e8 potuto avvalere della consulenza della Scuola Nazionale Patrimonio Attivit\u00e0 Culturali nell\u2019ambito di Personeper. Accessibilit\u00e0 nei luoghi della cultura, per la propria formazione e il monitoraggio delle azioni volte a implementare accessibilit\u00e0 e inclusione nel padiglione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo \u00e8 edito da NERO Editions con il progetto grafico di Lungomare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Padiglione Italia, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, \u00e8 realizzato anche grazie al sostegno del main sponsor ZEGNA e dello sponsor Banca Ifis, insieme al contributo di numerosi donor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padiglione Italia Con te con tutto a cura di Cecilia Canziani | artista: Chiara Camoni 9 maggio &#8211; 22 novembre 2026 Biennale Arte 2026 &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":160882,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[33388],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=160872"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":160887,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/160872\/revisions\/160887"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/160882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=160872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=160872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=160872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}