{"id":16174,"date":"2014-10-26T19:11:22","date_gmt":"2014-10-26T18:11:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=16174"},"modified":"2014-10-28T08:02:42","modified_gmt":"2014-10-28T07:02:42","slug":"iran-reyhaneh-e-stata-impiccata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=16174","title":{"rendered":"IRAN: Reyhaneh \u00e8 stata impiccata."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\nNON HA ACCETTATO DI RITIRARE LA SUA ACCUSA DI ESSERE STATA MINACCIATA DI STUPRO DALL&#8217;UOMO CHE HA UCCISO.<br \/>\nUNA DONNA CORAGGIOSA SINO ALLA MORTE.<br \/>\nUNA MARTIRE PER IL PROGRESSO DELLA DONNA NEL BUIO DELL&#8217;ATTUALE IRAN.<br \/>\nUNA DONNA CONTRO LE LEGGI VIOLENTE DELL&#8217;ISLAM IRANIANO.<br \/>\nda CORRIERE DEL TICINO ON LINE:<br \/>\nhttp:\/\/www.cdt.ch\/<br \/>\nhttp:\/\/www.cdt.ch\/mondo\/cronaca\/117120\/iran-la-forca-si-avvicina-per-reyhaneh.html<br \/>\nNonostante gli appelli internazionali la 26.enne \u00e8 stata giustiziata a Teheran<br \/>\n\ufffc<br \/>\nTEHERAN &#8211; L&#8217;Iran ha giustiziato Reyhaneh Jabbari, la ragazza condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore. Nonostante gli appelli internazionali rivolti alle autorit\u00e0, la 26.enne \u00e8 stata impiccata in una prigione di Teheran dove era rinchiusa. Lo ha reso noto la madre della donna, secondo quanto scrive la BBC online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212; ECCO I FATTI PRECEDENTI L&#8217;IMPICCAGIONE:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iran, la forca si avvicina per Reyhaneh<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\ufffc<br \/>\nTEHERAN &#8211; Appesa ad un filo pi\u00f9 che mai la vita di Reyhaneh Jabbari, la giovane iraniana condannata all&#8217;impiccagione per aver ucciso un uomo che avrebbe tentato di violentarla. In un ultimo incontro con i familiari della vittima, le \u00e8 stato infatti negato il perdono richiesto, necessario per commutare la pena in detenzione.<br \/>\nA riferire dell&#8217;incontro odierno la versione in persiano del sito &#8220;notonemoreexecution.org&#8221;. Era l&#8217;ultima possibilit\u00e0 per la giovane donna, per la quale l&#8217;esecuzione \u00e8 stata rinviata pi\u00f9 volte, in aprile ed a fine settembre. Il perdono \u00e8 parte integrante del diritto iraniano, che prevede che il condannato paghi alla famiglia della vittima &#8220;un prezzo del sangue&#8221; (&#8220;diyeh&#8221;) se questa acconsente alla revoca della pena capitale. Ma il figlio della vittima ha negato il perdono perch\u00e9 vuole che la ragazza smentisca il tentativo di violenza, restituendo cos\u00ec l&#8217;onore alla memoria del padre. Una smentita che per\u00f2 la ragazza non ha voluto dare.<br \/>\nIl presidente dell&#8217;europarlamento Martin Schulz ha scritto nei giorni scorsi una lettera al presidente del parlamento iraniano Ali Larijani, esprimendo la &#8220;grave preoccupazione&#8221; dell&#8217;assemblea. Nella missiva emersa nelle ultime ore Schulz ha chiesto per la giovane &#8220;un trattamento umano nel rispetto del diritto internazionale&#8221;.<br \/>\nSecondo l&#8217;autorevole quotidiano moderato Hamshari, quello reso noto mercoled\u00ec \u00e8 il secondo di due incontri tra i familiari della vittima e quelli di Reyhaneh, e stavolta era presente anche la stessa giovane. Ma il giudice interpellato dal quotidiano ha riferito che proseguono ancora i tentativi per ottenere il perdono. La vicenda della giovane \u00e8 stata complicata, emerge ancora dal quotidiano, da una serie di falsit\u00e0 che sarebbero state pubblicate sul caso e da un clima antigovernativo alimentato da alcuni siti.<br \/>\nAll&#8217;incontro, ha confermato al sito di Radio Vaticana Taher Djafarizad, portavoce dell&#8217;organizzazione &#8220;Neda Day&#8221;, erano presenti due esponenti del governo iraniano, i genitori e l&#8217;avvocato di Reyhaneh, e il figlio maggiore della vittima. La madre di Reyhaneh ha supplicato l&#8217;uomo di perdonare la figlia, ma questa, ha sottolineato Djafarizad, &#8220;preferisce essere impiccata che dire una bugia&#8221;.<br \/>\nReyhaneh era stata arrestata nel luglio 2007, quando aveva 19 anni, per aver ucciso con una coltellata alla schiena l&#8217;ex funzionario dell&#8217;intelligence Morteza Sarbandi, che l&#8217;avrebbe condotta in un appartamento disabitato. Per la sua salvezza \u00e8 partita una campagna su Facebook che ha raccolto 200 mila adesioni, si sono mobilitate organizzazioni come Amnesty International e vi \u00e8 anche l&#8217;attenzione dell&#8217;Onu e della Ue.<br \/>\nIn un ultimo tentativo di convincere la famiglia dell&#8217;ucciso al perdono, i parenti di Reyhaneh &#8211; la cui madre \u00e8 una nota attrice di teatro &#8211; avevano promesso di istituire una fondazione intitolata alla vittima e di radunare i personaggi dell&#8217;arte e dello spettacolo in un evento pubblico in sua memoria. La stessa ragazza aveva scritto una lettera alla famiglia di Sarbandi, chiedendo perdono per il dolore arrecato a ciascuno di loro. Ma la contropartita richiesta dai familiari, evidentemente, \u00e8 per lei troppo alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sopra \u00e8 on line sul sito del Corriere del Ticino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON HA ACCETTATO DI RITIRARE LA SUA ACCUSA DI ESSERE STATA MINACCIATA DI STUPRO DALL&#8217;UOMO CHE HA UCCISO. UNA DONNA CORAGGIOSA SINO ALLA MORTE. 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