{"id":162143,"date":"2026-05-29T18:14:19","date_gmt":"2026-05-29T16:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162143"},"modified":"2026-05-29T18:15:14","modified_gmt":"2026-05-29T16:15:14","slug":"162143","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162143","title":{"rendered":"Podcast 28 maggio &#8211; ERA DI MAGGIO. Vite intorno alla strage di Brescia"},"content":{"rendered":"<p>BRESCIA | PIAZZA DELLA LOGGIA<\/p>\n<p><strong>PRESENTATO IL PODCAST<\/strong><\/p>\n<p><strong>ERA DI MAGGIO<\/strong><\/p>\n<p>VITE INTORNO ALLA STRAGE DI BRESCIA<\/p>\n<p>DI E CON BENEDETTA TOBAGI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il podcast diventa inoltre<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un walking tour tra le vie della citt\u00e0<\/strong> per ripercorrere le vite, i luoghi e il contesto storico della strage di piazza della Loggia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Progetto promosso da: Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Associazione Casa della Memoria<\/p>\n<p>Realizzato da:\u00a0 Chora Media<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eugenio Ferrari &#8211;\u00a0 28 maggio 1974 &#8211; Piazza della Loggia &#8211; Brescia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 28 maggio 2026, in Piazza della Loggia a Brescia, a cinquantadue anni esatti dalla Strage, \u00e8 stato presentato<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ERA DI MAGGIO. Vite intorno alla strage di Brescia, <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il podcast scritto e raccontato da Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e storica,<\/strong> promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Casa della Memoria e realizzato da Chora Media.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019incontro hanno partecipato Laura Castelletti, sindaca di Brescia, un rappresentante di Casa della Memoria, Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei e Benedetta Tobagi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il podcast \u00e8 fruibile in un doppio formato:<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>come serie audio in tre episodi, disponibile sulle principali piattaforme <\/strong>di streaming (Spotify, Apple Podcast, Youtube), e come<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">walking tour, una passeggiata sonora pensata per essere ascoltata attraversando fisicamente i luoghi della citt\u00e0. Il racconto conduce infatti in un itinerario a tappe nel centro di Brescia, dai luoghi della quotidianit\u00e0 delle persone coinvolte fino al centro simbolico della vicenda, piazza della Loggia, per poi ricongiungersi al tracciato del Memoriale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto rid\u00e0 vita a un frammento di questa storia, trasformando le pietre del ricordo in una narrazione viva che intreccia biografie spezzate e memoria civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del pomeriggio si \u00e8 tenuta la passeggiata sonora in compagnia di Benedetta Tobagi nei luoghi simbolici della Strage, un\u2019esperienza capace di trasformare l\u2019ascolto individuale in un momento collettivo di partecipazione. La dimensione sonora ha condotto il pubblico dentro uno spazio narrativo vivo &#8211; da San Faustino e dalla salita al Castello verso piazza Tebaldo Brusato, via Trieste, piazza del Mercato, piazza della Loggia e il Memoriale delle Vittime del Terrorismo e della violenza politica- in cui le parole, i luoghi e le memorie si intrecciano nel presente, dando forma a un \u201cqui e ora\u201d condiviso e attualizzato. Camminare e ascoltare insieme, attraversare la citt\u00e0 seguendo un\u2019unica traccia narrativa \u00e8 diventata cos\u00ec un\u2019esperienza che costruisce comunit\u00e0: un\u2019occasione di incontro e di relazione, in cui la memoria si fa esperienza comune e partecipata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL WALKING TOUR<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto ERA DI MAGGIO. Vite intorno alla strage di Brescia fa parte del percorso di valorizzazione del Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica, affidato a Fondazione Brescia Musei attraverso una convenzione siglata nel 2025 con Casa della Memoria. Composto da 441 formelle, il Memoriale \u00e8 un monumento diffuso, un itinerario nella memoria civile italiana che, nome dopo nome, ricorda le vittime delle stragi, del terrorismo e della violenza politica, restituendo alla citt\u00e0 una trama di storie, luoghi e consapevolezze civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era di maggio approfondisce una delle molte vicende custodite nel Memoriale: la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974, le vite delle otto persone uccise e, attraverso di loro, il quadro complesso degli anni Settanta, segnati da conflitti sociali, partecipazione politica, strategia della tensione, violenza e difficili percorsi di verit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Fondazione Brescia Musei il walking tour rappresenta oggi uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per valorizzare e trasmettere il patrimonio immateriale affidatole, finalizzata al definitivo riconoscimento del Memoriale come luogo fondamentale dell\u2019identit\u00e0 collettiva cittadina. Attraverso il racconto nello spazio urbano, l\u2019esperienza diretta dei luoghi e il coinvolgimento delle nuove generazioni, il walking tour rende la memoria un\u2019esperienza viva, partecipata e condivisa, capace di mettere in relazione cittadini, storia e territorio. Con Era di maggio, la memoria della strage diventa un\u2019esperienza di ascolto e attraversamento urbano: un modo per leggere la citt\u00e0 come archivio vivente e per accompagnare pubblici diversi dentro una storia che continua a interrogare il presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione di Fondazione Brescia Musei si inserisce pienamente nei principi della Convenzione di Faro, che riconosce l\u2019eredit\u00e0 culturale come l\u2019insieme delle risorse ereditate dal passato che le comunit\u00e0 identificano come espressione dei propri valori, credenze e tradizioni in continua evoluzione. In questa prospettiva, il Memoriale diventa non soltanto uno spazio di conservazione della memoria, ma un autentico dispositivo civico e culturale: un ponte tra passato e presente, tra dimensione locale e valore universale. Le sue 441 formelle compongono infatti un itinerario della memoria permanente, che attraverso il walking tour si trasforma in un\u2019esperienza collettiva di conoscenza, consapevolezza e partecipazione civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La passeggiata sonora si chiude proprio lungo il percorso del Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica: cristallizzando la memoria come un\u2019eco della risposta civile, democratica e non violenta che la citt\u00e0 di Brescia ha saputo dare a partire dai funerali del 1974. Era di maggio sar\u00e0 sempre scaricabile dal sito di Fondazione Brescia Musei (bresciamusei.com) e si rivolge a tutti coloro che desiderano vivere un\u2019esperienza immersiva e coinvolgente, capace di trasformare il cammino urbano in un viaggio attraverso storie, suggestioni e memorie condivise.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PODCAST<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prende avvio dal 13 maggio 1974, nella casa di Alberto Trebeschi e Clementina Calzari Trebeschi, all\u2019inizio di via San Faustino, dove un gruppo di amici e compagni di impegno politico festeggia la vittoria del referendum sul divorzio. Da qui il racconto si apre alle storie di Luigi Pinto e Giulietta Banzi Bazoli, alla militanza sindacale e scolastica; al legame tra Manlio Milani e Livia Bottardi, alla passione condivisa per i libri, la politica e la cultura come strumenti di emancipazione, fino all\u2019impegno di Livia come volontaria nel primo consultorio per la contraccezione aperto a Brescia dall\u2019Aied (Associazione Italiana per l&#8217;Educazione Demografica). La narrazione attraversa poi i luoghi della presenza neofascista bresciana, ricostruendo il clima di tensione che precede la strage: i primi attentati, le reti eversive, la figura di Carlo Fumagalli, la morte di Silvio Ferrari in piazza del Mercato mentre trasportava dell\u2019esplosivo e l\u2019ambiente neofascista che lo circondava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si arriva quindi alla mattina del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia: qui si riprendono i personaggi gi\u00e0 introdotti in precedenza, ma anche le altre vittime (Euplo Natali, Vittorio Zambarda e Bartolomeo Talenti, tutti pensionati, ma presenti in piazza), si evocano i brani del comizio, il rumore della pioggia, la normalit\u00e0 di una manifestazione sindacale che sta per essere spezzata.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Poi l\u2019esplosione, il disastro, il caos. Il racconto prosegue con funerali e la citt\u00e0 che si stringe in lutto, fino alle prime indagini, ai depistaggi e agli esiti processuali.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Casa della Memoria e prodotto da Chora Media nell\u2019\u00e0mbito della valorizzazione del \u201cMemoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica\u201d, monumento commemorativo diffuso a Brescia, realizzato dall\u2019Associazione Casa della Memoria in accordo con Comune di Brescia e altre realt\u00e0 associative del territorio, su proposta e ideazione dell\u2019avvocato Piergiorgio Vittorini, progettazione dell\u2019ingegner Roberto Rezzola e successive modifiche dell\u2019architetto Marco Fasser.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni vita contiene un mondo, che pu\u00f2 essere salvato o distrutto, e in ogni vita riverbera un pezzo del mondo: vicende come la strage di piazza Loggia, a Brescia, ce lo fanno toccare con mano. La bomba neofascista del 28 maggio 1974 colpisce un gruppetto di giovani insegnanti che sono anche amici, impegnati in politica, nel sindacato, nei consultori; Alberto, Clem, Livia, Luigi, Giulietta e gli altri sono giovani, innamorati, lavorano come pazzi, ma si divertono moltissimo. Sentono di poter cambiare il mondo, almeno un po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono cristalli di un caleidoscopio in cui si ricompone il disegno variopinto, splendente e contraddittorio degli anni Settanta, oltre la retorica degli \u201canni di piombo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la strage di Brescia \u00e8 anche uno snodo cruciale per capire la \u201cstrategia della tensione\u201d, e pure l\u2019escalation del terrorismo rosso che prende il via subito dopo. Un crocevia di racconti che ci parla del mondo, della storia e, spesso, anche di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta Tobagi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 autrice di \u201cUna stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita\u201d (2013 e 2019), \u201cSegreti e lacune. Le stragi tra servizi segreti, magistratura e governo\u201d (2023) e, con Paola Agosti, \u201dCovando un mondo nuovo. Viaggio tra le donne degli anni Settanta\u201d (2024)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRESCIA | PIAZZA DELLA LOGGIA PRESENTATO IL PODCAST ERA DI MAGGIO VITE INTORNO ALLA STRAGE DI BRESCIA DI E CON BENEDETTA TOBAGI &nbsp; Il podcast<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":158825,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,9411],"tags":[33518],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162143"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162143"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162148,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162143\/revisions\/162148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/158825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=162143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=162143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}