{"id":162222,"date":"2026-05-30T19:26:50","date_gmt":"2026-05-30T17:26:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162222"},"modified":"2026-05-30T19:26:50","modified_gmt":"2026-05-30T17:26:50","slug":"mostre-a-torino-la-luce-del-vero-prima-di-caravaggio-lotto-e-savoldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162222","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; La luce del vero prima di Caravaggio &#8211; Lotto e Savoldo"},"content":{"rendered":"<p>MUSEI REALI DI TORINO<\/p>\n<p>30 MAGGIO \u2013 15 SETTEMBRE 2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ALLA GALLERIA SABAUDA\u00a0 &#8211; SPAZIO SCOPERTE<\/p>\n<figure id=\"attachment_162225\" aria-describedby=\"caption-attachment-162225\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1A-Lorenzo-Lotto-1533-Santa-Caterina-con-SantAlessandra-Findazione-Accademia-Carrara-bergamo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162225\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1A-Lorenzo-Lotto-1533-Santa-Caterina-con-SantAlessandra-Findazione-Accademia-Carrara-bergamo-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1A-Lorenzo-Lotto-1533-Santa-Caterina-con-SantAlessandra-Findazione-Accademia-Carrara-bergamo-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1A-Lorenzo-Lotto-1533-Santa-Caterina-con-SantAlessandra-Findazione-Accademia-Carrara-bergamo-441x300.jpg 441w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1A-Lorenzo-Lotto-1533-Santa-Caterina-con-SantAlessandra-Findazione-Accademia-Carrara-bergamo.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162225\" class=\"wp-caption-text\">Mostre a Torino &#8211; La luce del vero prima di Caravaggio<\/figcaption><\/figure>\n<p>LA LUCE DEL VERO PRIMA DI CARAVAGGIO:<\/p>\n<p>LOTTO E SAVOLDO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione propone<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d\u2019Alessandria di Lorenzo Lotto,<\/strong> proveniente dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>e due capolavori di Giovanni Girolamo Savoldo<\/strong> conservati nelle collezioni dei Musei Reali di Torino.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Lotto (Venezia 1480 \u2013 Loreto 1556\/1557)<\/strong>, Sacra famiglia con Santa Caterina d\u2019Alessandria,1533, olio su tela, Bergamo, Accademia Carrara; \u00a9Fondazione Accademia Carrara, Bergamo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 30 maggio al 15 settembre 2026, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo propone un<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo<\/strong>:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 \u2013 Loreto, 1556\/1557) e <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480\/1485 circa \u2013 Venezia, post 1548).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d\u2019Alessandria di Lorenzo Lotto,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>in prestito dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo, l\u2019Adorazione dei pastori (1522-1523) e l\u2019Adorazione del Bambino<\/strong> tra san Girolamo e san Francesco d\u2019Assisi (1525-1530) di Savoldo, appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda, l\u2019esposizione indaga le radici di quella \u201cluce del vero\u201d che anticipa la rivoluzione caravaggesca.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uniti da una comune sensibilit\u00e0<\/strong> verso la cultura figurativa nordica, evidente nell\u2019attenzione alla luce, al dato naturale e alla resa psicologica dei personaggi,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Lotto e Savoldo sviluppano una pittura capace di <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>coniugare intensa partecipazione emotiva e rigorosa osservazione del reale.<\/strong> Nei loro dipinti, il chiaroscuro assume una forte valenza espressiva, mentre la natura si anima di vibrazioni atmosferiche e interiori.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa linea interpretativa venne evidenziata da Roberto Longhi, tra i maggiori studiosi di Caravaggio<\/strong>, che nella celebre monografia <strong>del 1952<\/strong> individu\u00f2 in <strong>Lotto e Savoldo alcuni dei pi\u00f9 significativi precursori del maestro lombardo<\/strong>, riconoscendo nelle loro opere \u201cuna umanit\u00e0 pi\u00f9 accostante\u201d e un \u201ccolorito pi\u00f9 vero ed attento\u201d, capaci di rivelare una nuova comprensione della natura umana e della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Realizzata nelle Marche e firmata e datata 1533, la Sacra Famiglia con santa Caterina d\u2019Alessandria di Lorenzo Lotto entr\u00f2 nel 1866 nelle collezioni dell\u2019Accademia Carrara,<\/strong> museo che raccoglie uno dei corpus pi\u00f9 importanti al mondo di opere di Lorenzo Lotto. L\u2019opera si costruisce attorno al gesto di san Giuseppe che, sollevando il velo, mostra il Bambino addormentato a santa Caterina.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">L<strong>a pietra su cui Cristo riposa richiama simbolicamente il sarcofago e prefigura la Passione,<\/strong> mentre<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Maria, immersa nella lettura, appare turbata dalle profezie sul destino del figlio.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Colori intensi, raffinati contrasti chiaroscurali e una straordinaria tensione narrativa<\/strong> contribuiscono a creare una scena sospesa tra quotidianit\u00e0 e dimensione simbolica,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>anticipando soluzioni che troveranno pieno sviluppo nella pittura giovanile di Caravaggio.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Savoldo, attivo tra Lombardia e Veneto,<\/strong> elabora invece una pittura pi\u00f9 raccolta e meditativa, <strong>nella quale la luce diventa strumento privilegiato per rivelare superfici, materiali e presenze umane<\/strong>. Nell\u2019Adorazione dei pastori, entrata nelle collezioni sabaude nel 1824 con l\u2019acquisizione di Palazzo Durazzo di Genova (ora Palazzo Reale) e delle sue raccolte, emergono la r<strong>icchezza cromatica e i bagliori dorati della tradizione veneziana,<\/strong> accanto a una costruzione luministica pi\u00f9 concreta e analitica, legata alla cultura lombarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d\u2019Assisi si distingue invece per il<strong> forte naturalismo delle figure e per il coinvolgimento diretto dello spettatore<\/strong>: il gesto di san Girolamo che alza il velo e mostra il Bambino <strong>invita a una partecipazione consapevole al mistero della Rivelazione,<\/strong> prefigurando al tempo stesso il destino della Passione di Cristo. Attraverso un linguaggio costruito su sottili passaggi di luce e ombra, Savoldo interpreta le esigenze di una spiritualit\u00e0 sempre pi\u00f9 intima, concreta e partecipata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riscoperta di questi due artisti \u00e8 avvenuta grazie al lavoro decennale di Giovan Battista Cavalcaselle (Legnago (VR), 1819 \u2013 Roma, 1897), pioniere della disciplina della storia dell\u2019arte, al quale \u00e8 dedicata la seconda sala della mostra. Qui sono riprodotti \u2013 per gentile concessione della Biblioteca Marciana di Venezia, dove sono confluite tutte le sue carte \u2013 i disegni di studio relativi alle tre opere esposte. Cavalcaselle, in un momento in cui la fotografia non \u00e8 ancora diventata uno strumento chiave per lo sviluppo della storia dell\u2019arte, usa la propria abilit\u00e0 di disegnatore per fissare, ora con tratto sommario, ora con dovizia di dettagli, la memoria delle opere d\u2019arte viste in collezioni pubbliche e private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dossier si completa con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un filmato, una breve \u201clezione immaginata\u201d di Roberto Longhi, che del Cavalcaselle<\/strong> <strong>fu in qualche modo continuatore,<\/strong> nella quale si leggono le tre opere esposte alla luce dei suoi fondamentali studi sui precedenti caravaggeschi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA LUCE DEL VERO PRIMA DI CARAVAGGIO: LOTTO E SAVOLDO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">30 maggio \u2013 15 settembre 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: dal gioved\u00ec al marted\u00ec, 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.00)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiuso il mercoled\u00ec<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dossier \u00e8 a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto allestitivo Stefania Dassi e Barbara Vinardi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto grafico Paolo Mamino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filmato prodotto da Stefano P. Testa per Lab80 Film su un testo di Alessandro Uccelli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Musei Reali di Torino ringraziano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accademia Carrara di Bergamo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biblioteca Marciana di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Roberto Longhi di Firenze<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso alla Galleria Sabauda compreso nel biglietto dei Musei Reali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero \u20ac 15,00<\/strong>; Ridotto: \u20ac 2,00 (ragazzi di et\u00e0 dai 18 ai 25 anni). Gratuito: minori di 18 anni; persone con disabilit\u00e0 e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero della Cultura; Possessori di Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all\u2019Ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note biografiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Lotto (Venezia 1480 \u2013 Loreto 1556\/1557)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nasce a Venezia nel 1480<\/strong> e si forma probabilmente nella bottega di Alvise Vivarini. Dopo i primi anni trascorsi a Treviso, avvia una carriera itinerante tra Veneto, Marche e Lombardia orientale, in particolare nella Bergamasca. Nel 1509 soggiorna anche a Roma, forse su invito di Donato Bramante, entrando in contatto con Raffaello, senza tuttavia ottenere le committenze sperate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua attivit\u00e0 si svolge in continuo spostamento, condizionato dalla difficolt\u00e0 di affermarsi stabilmente nei principali centri artistici e di raggiungere il successo desiderato. Questa situazione favorisce una ricerca sempre pi\u00f9 personale, attenta alla dimensione psicologica dei soggetti e a una resa intensamente espressiva della realt\u00e0. Lotto sviluppa cos\u00ec un linguaggio autonomo, distante dagli esiti della tradizione dominante ma aperto a molteplici suggestioni, che riflettono una sensibilit\u00e0 inquieta e profondamente indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1554 si ritira come oblato presso il Santuario della Santa Casa di Loreto, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia (?), 1480\/1485 circa \u2013 Venezia, post 1548)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pittore originario di Brescia,<\/strong> le prime notizie lo attestano lontano dalla citt\u00e0 natale: nel 1506 \u00e8 a Parma e nel 1508 a Firenze, dove risulta iscritto all\u2019Arte dei medici e speziali. Dopo un pagamento attestato nel 1515 alla corte estense, la sua attivit\u00e0 \u00e8 scarsamente documentata fino ai primi anni Venti del Cinquecento, quando si stabilisce a Venezia. Qui sviluppa un linguaggio personale, in cui si intrecciano echi dell\u2019ambiente lombardo e suggestioni nordiche con il tonalismo veneziano di Giorgione e Tiziano, pur mantenendo una forte autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni Venti e Trenta la sua pittura si caratterizza per una crescente attenzione agli effetti di luce e sviluppa una progressiva specializzazione in ambientazioni notturne, che anticipano esiti della pittura lombarda del Seicento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1534 \u00e8 documentato a Milano al servizio di Francesco II Sforza, mentre dal 1537 \u00e8 nuovamente attestato a Venezia, dove rimane stabilmente. Da qui invia opere per importanti committenze ecclesiastiche e lavora per un collezionismo privato sempre pi\u00f9 esigente, privilegiando soggetti di forte intimit\u00e0 come le enigmatiche Maddalene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ultime testimonianze della sua attivit\u00e0 risalgono al 1548, quando viene menzionato in una lettera di Pietro Aretino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovan Battista Cavalcaselle, Legnago (Verona) 1819 \u2013 Roma, 1897.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu storico dell\u2019arte,<\/strong> conoscitore e ispettore italiano delle belle arti. Dopo aver frequentato l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia, viaggi\u00f2 in Italia e in Europa studiando direttamente dipinti e opere d\u2019arte in musei, chiese e collezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costretto all\u2019esilio in seguito alla partecipazione ai moti rivoluzionari del 1848, dal 1850 risiedette a Londra da dove continu\u00f2 i suoi viaggi, diventando uno dei pi\u00f9 importanti esperti d\u2019arte del suo tempo. Collabor\u00f2 con il giornalista e storico inglese Joseph Archer Crowe, con cui scrisse A New History of Painting in Italy pubblicata a Londra tra il 1864 e il 1866; dal 1871 venne poi edita A History of Painting in North Italy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, Cavalcaselle lavor\u00f2 alla tutela e al restauro del patrimonio artistico, diventando ispettore a Firenze e poi a Roma dove mor\u00ec nel 1897.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la sua morte, la vedova don\u00f2 nel 1904 tutti i suoi taccuini, i suoi disegni e la sua biblioteca personale alla Biblioteca Marciana di Venezia, creando un archivio di enorme rilevanza, oggi interamente digitalizzato e accessibile online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia la Fondazione Roberto Longhi per la condivisione del progetto della \u201clezione immaginata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla collaborazione con l\u2019Accademia Carrara di Bergamo proponiamo al pubblico dei Musei Reali di Torino di (ri-) scoprire due pittori, ingiustamente meno noti di quanto meritino, per sapienza artistica e un uso della luce naturale particolarissimo e fondante per Caravaggio, come ha ben indagato Roberto Longhi, piemontese di nascita e di prima formazione universitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta \u2013 ha dichiarato Paola D\u2019Agostino, Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino \u2013 proponiamo al nostro pubblico una mostra dossier che invita a guardare lentamente (slow-looking), a fermarsi per scoprire dettagli, a cambiare il passo di visite ai musei fatte sempre pi\u00f9 in velocit\u00e0. Ringrazio Annamaria Bava e Alessandro Uccelli, che hanno curato la mostra con un taglio inedito, molto riuscito, nell\u2019evocare anche il modo di studiare l\u2019arte di due grandi conoscitori del passato. Ringrazio anche tutto il personale dei Musei Reali di Torino, che ogni giorno lavora con dedizione e professionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esprimo la mia gratitudine, infine, anche ai colleghi a guida di altre istituzioni museali e agli studiosi che terranno alcune conferenze per il nostro pubblico, all\u2019interno del nostro public program.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prestito della Sacra Famiglia con santa Caterina d\u2019Alessandria ai Musei Reali di Torino &#8211; ha dichiarato Maria Luisa Pacelli, Direttrice dell\u2019Accademia Carrara di Bergamo &#8211; rappresenta per l\u2019Accademia Carrara un\u2019occasione particolarmente significativa per condividere con un nuovo pubblico uno dei dipinti pi\u00f9 poetici della maturit\u00e0 di Lorenzo Lotto. Datata 1533, l\u2019opera rivela la capacit\u00e0 dell\u2019artista di intrecciare intensit\u00e0 emotiva, luce e profondit\u00e0 spirituale in una visione del sacro profondamente umana e moderna. Allo stesso tempo, il confronto con un diverso contesto museale offre la possibilit\u00e0 di far emergere nuove risonanze e prospettive di lettura, valorizzando la forza narrativa e la sottile tensione psicologica della sua pittura. In questo senso, il dialogo con i dipinti di Savoldo mette in luce la ricchezza della cultura figurativa lombardo-veneta del primo Cinquecento, accomunata da una sensibilit\u00e0 nuova verso il dato naturale, la dimensione interiore e la resa atmosferica della luce. Questo progetto testimonia infine la collaborazione particolarmente feconda tra Accademia Carrara e Musei Reali di Torino, fondata sulla condivisione di ricerca, visioni e patrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Web<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"83mshn7dyF\"><p><a href=\"https:\/\/museireali.beniculturali.it\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Musei Reali Torino\" src=\"https:\/\/museireali.beniculturali.it\/embed\/#?secret=SaHGd6iYf7#?secret=83mshn7dyF\" data-secret=\"83mshn7dyF\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB museirealitorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IG museirealitorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">X MuseiRealiTo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">YouTube Musei Reali Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSEI REALI DI TORINO 30 MAGGIO \u2013 15 SETTEMBRE 2026 &nbsp; ALLA GALLERIA SABAUDA\u00a0 &#8211; SPAZIO SCOPERTE LA LUCE DEL VERO PRIMA DI CARAVAGGIO: LOTTO<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":162224,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[33528],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162222"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162229,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162222\/revisions\/162229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/162224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=162222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=162222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}