{"id":162314,"date":"2026-06-03T18:08:04","date_gmt":"2026-06-03T16:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162314"},"modified":"2026-06-03T18:09:28","modified_gmt":"2026-06-03T16:09:28","slug":"mostre-a-lodi-inaugura-il-4-giugno-guastafeste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162314","title":{"rendered":"Mostre a Lodi &#8211; inaugura il 4 giugno &#8211; Guastafeste"},"content":{"rendered":"<p>Federica Balconi<br \/>\nGuastafeste<\/p>\n<figure id=\"attachment_162319\" aria-describedby=\"caption-attachment-162319\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-Federica-Balconi-Elementi-finiti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162319\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-Federica-Balconi-Elementi-finiti-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-Federica-Balconi-Elementi-finiti-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-Federica-Balconi-Elementi-finiti-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-Federica-Balconi-Elementi-finiti.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162319\" class=\"wp-caption-text\">Federica-Balconi-Elementi-finiti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la seconda mostra di Fivefold Tuning, prosegue la nuova stagione espositiva a cura di Giovanna Manzotti. Un percorso che si costruisce nel tempo, tra installazione permanente e interventi progressivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 giugno 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/p>\n<p>Opening: gioved\u00ec 4 giugno, ore 19.00 \u2013 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea | Palazzo Galeano<br \/>\nLodi<\/p>\n<figure id=\"attachment_162318\" aria-describedby=\"caption-attachment-162318\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-26-Federica-Balconi-Elementi-finiti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162318\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-26-Federica-Balconi-Elementi-finiti-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-26-Federica-Balconi-Elementi-finiti-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-26-Federica-Balconi-Elementi-finiti-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-lodi-mostra-26-Federica-Balconi-Elementi-finiti.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162318\" class=\"wp-caption-text\">Federica Balconi, Custodi,2024,cartone vegetale,carta giapponese,smalto e legno. PhSimone Brambilla<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019apertura della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con | senza | soluzione di continuit\u00e0 di Liliana Moro \u2013 intervento architettonico e installativo che funge da asse portante dell\u2019intero palinsesto espositivo \u2013 la prima giovane artista a entrare in scena \u00e8 Federica Balconi (Monza, 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La curatela di quest\u2019anno, affidata a Giovanna Manzotti,<\/strong> introduce un cambio di paradigma nella scansione temporale della programmazione: non pi\u00f9 una successione di mostre personali autonome, ma un racconto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>La scultura di Federica Balconi concepita per Platea,<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>dal titolo Guastafeste,<\/strong> si configura come un\u2019opera che, nella sua comparsa nello spazio con<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019attitudine ironica e spiazzante \u2014 per colore, forma e postura<\/strong> \u2014, instaura una felice relazione con | senza | soluzione di continuit\u00e0, non senza interferire con il suo rigore formale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elemento quasi residuale, finito l\u00ec all\u2019improvviso dopo un qualche festeggiamento nella piazza antistante,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019opera \u00e8 la rivisitazione scultorea di un festone che si prende spazio di azione e riposo. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Moro, con le sue superfici riflettenti, apre la vetrina alla citt\u00e0, Guastafeste aggiunge alla natura permeabile e collettiva dell\u2019operazione un pizzico di gioco e di irriverenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca scultorea di Federica Balconi intreccia<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>progettazione, meccanica e riferimenti all\u2019architettura e al design<\/strong>, affrontati attraverso soluzioni compositive volutamente fragili e instabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere mettono in discussione la funzionalit\u00e0 dei materiali e le convenzioni costruttive, trasformando la logica progettuale in un esercizio di precariet\u00e0. Le strutture risultanti rivelano una dimensione ironica e disfunzionale, in cui la tensione tra razionalit\u00e0 tecnica e fallimento diventa elemento centrale del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Platea | Palazzo Galeano<\/strong><br \/>\nCorso Umberto I &#8211; 50- 26900 &#8211; <strong>Lodi<\/strong><br \/>\n<strong>Website:<\/strong> www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Liliana Moro<br \/>\n20 marzo 2026 \u2013 15 gennaio 2027<br \/>\n<strong>Liliana Moro (Milano, 1961) si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera<\/strong> e nel 1989 fonda lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano. Ha esposto in importanti contesti internazionali tra cui Documenta IX Kassel, Biennale di Venezia, Castello di Rivoli, Moderna Museet Stoccolma, PS1 New York, MAXXI Roma e PAC Milano. La sua pratica combina suono, parola e oggetto in un linguaggio essenziale capace di trasformare l\u2019esperienza quotidiana in dispositivo critico e poetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Federica Balconi<\/strong><br \/>\n<strong>4 giugno 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Federica Balconi (Monza, 1999) s<\/strong>i forma tra Bergamo e Brera. Vincitrice del Premio Nocivelli 2022, sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione e instabilit\u00e0 strutturale, mettendo in discussione funzionalit\u00e0 e logiche costruttive attraverso dispositivi ironici e precari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorena Bucur<\/strong><br \/>\n<strong>25 giugno 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Lorena Bucur (Cremona, 1996)<\/strong> vive e lavora a Bologna. La sua pratica indaga memoria e dimensione sociale, costruendo narrazioni che mettono in relazione esperienza privata e spazio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Diana Lola Posani<\/strong><br \/>\n<strong>settembre 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Diana Lola Posani (Milano, 1994)<\/strong> \u00e8 artista del suono e curatrice. La sua ricerca esplora stati percettivi e configurazioni sonore come strumenti di trasformazione esperienziale, intrecciando ascolto, corpo e spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andrea Di Lorenzo<\/strong><br \/>\n<strong>novembre 2026 \u2013 15 gennaio 2027<\/strong><br \/>\n<strong>Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) si forma all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna.<\/strong> La sua ricerca indaga il rapporto tra materia, spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cFivefold Tuning\u201d | La curatrice<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanna Manzotti (Desio, 1988)<\/strong> \u00e8 curatrice indipendente e autrice. Collabora con istituzioni e gallerie internazionali e scrive per riviste di settore. Nel 2026 cura per ArtVerona la sezione STILL dedicata alla fotografia contemporanea. \u00c8 interpretation consultant per Fondazione Prada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea Educational<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bianca Basile \u2014 curatrice<br \/>\nRicercatrice e curatrice, sviluppa progetti educativi che indagano l\u2019arte come strumento relazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicola Biagetti \u2014 artista<br \/>\nArtista visivo e designer, lavora tra fotografia e intervento urbano esplorando dinamiche sociali dello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea | Palazzo Galeano \u00e8 un progetto dell\u2019Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., nata a Lodi nel 2020 con l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019arte contemporanea sul territorio con una prospettiva internazionale. Cuore del progetto \u00e8 una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano, sempre illuminata, visibile giorno e notte e inaccessibile dall\u2019esterno: un dispositivo che trasforma lo spazio urbano in esperienza visiva, offrendo l\u2019opera allo sguardo del passante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a Federica Balconi, la struttura temporale estesa di Fivefold Tuning concepita come un unico piano sequenza, vedr\u00e0 la partecipazione di Lorena Bucur (Cremona, 1996), Diana Lola Posani (Milano, 1994) e Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) che entreranno progressivamente in scena tra giugno e novembre 2026, intervenendo sempre all\u2019interno dell\u2019ambiente ideato da Liliana Moro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo del progetto evoca un\u2019accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimit\u00e0 e tensione condivisa. La voce iniziale \u2014 quella di Moro \u2014 stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilit\u00e0. In questo senso,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>la programmazione non si configura come una sequenza di eventi isolati, ma come un organismo in evoluzione,<\/strong> in cui ogni intervento modifica il contesto e viene a sua volta modificato da esso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconta la curatrice Giovanna Manzotti: \u00abMi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Il primo intervento di Liliana Moro, gesto forte e insieme misurato, ha messo la vetrina nella condizione di superare la propria natura di semplice contenitore, riconfigurandosi come presenza attiva nello spazio urbano. La superficie specchiante apre lo spazio, lo rende permeabile e partecipe, restituendo senza filtri ci\u00f2 che accade all\u2019esterno. In questo modo Platea diventa un luogo di relazione, un corpo che riflette e accoglie, capace di attivare un dialogo continuo con la citt\u00e0 e con chi la attraversa. Gli artisti invitati entrano in ascolto di questa condizione, confrontandosi con uno spazio che amplifica riverberi, forme e suoni, e che si costruisce nel tempo attraverso una dinamica condivisa. Federica Balconi, come prima artista emergente, rafforza questa attitudine, inaugurando la capacit\u00e0 dello spazio di ospitare episodi di diversa natura. \u201cGuastafeste\u201d, insieme a \u201c| senza | soluzione di continuit\u00e0\u201d, si pone cos\u00ec come elemento che si innesta nell\u2019ambiente, fungendo da punto di riferimento imprescindibile per gli interventi a seguire.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Fivefold Tuning, Platea rafforza la propria identit\u00e0 come luogo di ricerca curatoriale, capace di concepire lo spazio espositivo come dispositivo attivo e la programmazione come un processo aperto, costruito nel tempo e nella relazione con il pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome, donato dall\u2019artista Marcello Maloberti, sottolinea la centralit\u00e0 del pubblico e la dimensione collettiva dell\u2019arte. In questa tensione tra display e citt\u00e0, Platea sviluppa un programma orientato a opere capaci di generare un \u201cincidente di sguardo\u201d e di inserirsi nel ritmo quotidiano dello spazio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Platea Educational<br \/>\nParallelamente alla programmazione espositiva, torna Buon Compleanno Platea!,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">progetto educativo a cura di Bianca Basile, giunto alla quinta edizione. L\u2019artista Nicola Biagetti guider\u00e0<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> un workshop con gli studenti<\/strong> del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, rinnovando il dialogo tra pratica artistica e formazione. Il progetto coinvolge i giovani in un processo creativo che riflette sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuit\u00e0 con l\u2019impianto curatoriale della stagione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto grafico di Fivefold Tuning \u00e8 a cura di Carolina Incerti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PLATEA | PALAZZO GALEANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Platea | Palazzo Galeano \u00e8 realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Governance: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere.<br \/>\nMain partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.<br \/>\nSostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea.<br \/>\nPartner tecnici: Solux Led Lighting Technology, Verspieren Broker di Assicurazione e Legal Studio Legale.<br \/>\nCon il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.<br \/>\nSi ringrazia per la collaborazione la Galleria Raffaella Cortese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.<br \/>\nPlatea | Palazzo Galeano \u00e8 un\u2019associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l\u2019arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d\u2019arte di primaria importanza. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione prevede la presentazione di progetti d\u2019arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall\u2019esterno. Platea deve il suo nome &#8211; che contiene un preciso intento programmatico &#8211; a una generosa concessione dell\u2019artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all\u2019Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: \u201cPlatea \u00e8 l\u2019omaggio alla citt\u00e0. Il nome dello spazio sottolinea l\u2019importanza del pubblico, disposto in una grande \u2018platea\u2019, che poi \u00e8 la citt\u00e0 di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la \u2018platea\u2019 dell\u2019umanit\u00e0. E per me, il pubblico \u00e8 il mio corpo.\u201d Il progetto si basa sul concetto di \u201cplatea\u201d, intesa anche come modalit\u00e0 molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l\u2019opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacit\u00e0 di suscitare \u201cun incidente di sguardo\u201d, come annunciato nel Manifesto composto dall\u2019associazione. Nel 2023, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i \u201c100 Luoghi del Contemporaneo in Italia\u201d, pubblicazione curata dal critico d\u2019arte e divulgatore Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei pi\u00f9 interessanti spazi dedicati all\u2019arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno esposto da Platea<br \/>\nMarcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, R\u00e4 di Martino, Valerio D\u2019Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini, Ulyana Nevzerova, Rebeca Pak, Vashish Soobah, Linda Carrara, Extragarbo, Marvin Gabriele Nwachukwu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno curato mostre e progetti per Platea<br \/>\nFrancesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccol\u00f2 Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicol\u00f2 Colciago, Gabriella Rebello Kolandra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federica Balconi Guastafeste Con la seconda mostra di Fivefold Tuning, prosegue la nuova stagione espositiva a cura di Giovanna Manzotti. Un percorso che si costruisce<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":162322,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[33539],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162314"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162314"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162320,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162314\/revisions\/162320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/162322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=162314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=162314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}