{"id":162437,"date":"2026-06-07T17:32:58","date_gmt":"2026-06-07T15:32:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162437"},"modified":"2026-06-07T17:32:58","modified_gmt":"2026-06-07T15:32:58","slug":"34-mostre-cortona-on-the-move-2026-dal-16-giugno-candidature-aperte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162437","title":{"rendered":"34 mostre &#8211; Cortona On The Move 2026 dal 16 giugno &#8211; candidature aperte"},"content":{"rendered":"<p>Fotografia contemporanea internazionale a Cortona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coniugare lo spirito del Grand Tour con la profondit\u00e0 dell\u2019inchiesta contemporanea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_162444\" aria-describedby=\"caption-attachment-162444\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a02_Silvia_Camporesi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162444\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a02_Silvia_Camporesi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a02_Silvia_Camporesi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a02_Silvia_Camporesi-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a02_Silvia_Camporesi.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162444\" class=\"wp-caption-text\">_Silvia_Camporesi_The Submerged Village, 2020<br \/>Credit: Silvia Camporesi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cortona On The Move 2026 racconta l\u2019Italia contemporanea<\/p>\n<figure id=\"attachment_162441\" aria-describedby=\"caption-attachment-162441\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162441\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia-300x81.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"81\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia-300x81.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia-768x208.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia-650x176.jpg 650w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-A-LIDIPUT_Moira-Ricci-copia.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162441\" class=\"wp-caption-text\"><strong>cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/strong> &#8211; \u201cA Lidiput\u201d, 2003<br \/>print wallpaper<br \/>Courtesy of the artist\/Laveronica Arte Contemporanea<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 16 luglio al 1\u00b0 novembre,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">34 mostre per \u201cBeautiful Country\u201d, la nuova edizione diretta da Renata Ferri<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Opening: gioved\u00ec 16 luglio 2026, ore 18.00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peninsula. Dal progetto Laguna minore di Matteo de Mayda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da gioved\u00ec 16 luglio a domenica 1\u00b0 novembre 2026,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il borgo medievale di Cortona<\/strong> torna a essere un punto di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>riferimento internazionale per la fotografia contemporanea<\/strong> con Cortona On The Move, il festival che indaga l\u2019evoluzione del linguaggio fotografico, con una crescente attenzione alla produzione di contenuti originali e inediti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunto alla sua sedicesima edizione, il festival promosso dall\u2019Associazione culturale On The Move, quest\u2019anno compie una vera e propria rivoluzione con la direzione artistica di Renata Ferri che imprime<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un nuovo corso artistico per dare vita alle infinite possibilit\u00e0 della fotografia di emozionare, far conoscere e sorprendere.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/contatti\/\">https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/contatti\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Le candidature sono aperte fino a domenica 14 giugno e il vincitore verr\u00e0 annunciato durante l\u2019inaugurazione della 16\u00aa edizione del Festival.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sottolinea l\u2019Associazione culturale On The Move, il festival internazionale di fotografia \u201cCortona On The Move considera le immagini un linguaggio in continua trasformazione e il festival un\u2019occasione di condivisione attraverso un palinsesto di incontri, letture portfolio, talk ed eventi di intrattenimento.\u201d<\/p>\n<p><strong>Beautiful Country<\/strong><br \/>\nTema dell\u2019edizione 2026 \u00e8<\/p>\n<p><strong>Beautiful Country, progetto curatoriale firmato da Renata Ferri<\/strong> che invita a<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una riflessione sullo sguardo contemporaneo e sul rapporto tra immagine, memoria e identit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiega Renata Ferri: \u00abBeautiful Country nasce dal desiderio di tornare a guardare con attenzione ci\u00f2 che abbiamo intorno a noi. La fotografia diventa uno spazio condiviso di scoperta, capace di restituire complessit\u00e0, memoria e immaginazione al racconto del presente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il festival si sviluppa come<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un\u2019indagine sull\u2019Italia degli ultimi decenni:<\/strong> un atlante visivo aperto,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un \u201cviaggio di viaggi\u201d in cui la fotografia diventa strumento di esplorazione critica e poetic<\/strong>a.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Autrici e autori italiani e internazionali<\/strong> dialogano in una prospettiva che<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>coniuga lo spirito del Grand Tour con la profondit\u00e0 dell\u2019inchiesta contemporanea.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma espositivo comprende trentaquattro mostre \u2014 tra esposizioni personali e collettive, confronti generazionali, progetti inediti e committenze \u2014 restituendo un\u2019immagine complessa del Paese, in cui la meraviglia si intreccia al disincanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cortona On The Move si svolge dal 2011 a Cortona (Arezzo) ed \u00e8 oggi un riferimento internazionale per la fotografia contemporanea. Il festival nasce ed \u00e8 prodotto dalla Associazione Culturale On The Move ed \u00e8 realizzato con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e del Comune di Cortona, con la main partnership di Intesa Sanpaolo e Gallerie d\u2019Italia, il contributo di Fondazione CR Firenze, il supporto di at &#8211; autolinee toscane, mobility partner, con Eni partner, CEWE e Sony partner tecnici, Medici Senza Frontiere charity partner e in media partnership con Il Giornale dell\u2019Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mostre dell\u2019edizione 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peninsula, progetto originale ideato da Renata Ferri e prodotto in partnership con Intesa Sanpaolo, Gallerie d\u2019Italia e Fondazione CR Firenze, una committenza che coinvolge dieci artiste e artisti \u2013 Arianna Arcara, Fabio Barile, Marina Caneve, Federico Clavarino, Matteo De Mayda, Giorgio Di Noto, Alessandro Imbriaco, Rachele Maistrello, Giulia Parlato, Giovanna Silva, che si confrontano con territori fisici e simbolici del paesaggio contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Campagna Romana<br \/>\nCampagna Romana \u00e8 il lavoro che Joel Sternfeld ha sviluppato tra il 1989 e il 1991. Sulle orme dei pittori che partivano dall\u2019Europa e dagli Stati Uniti per vedere Roma, anche Sternfeld \u00e8 stato attratto dalla luce unica di questi luoghi ai margini della grande citt\u00e0, che conserva le vestigia del proprio passato imperiale aprendosi alle contaminazioni del presente. La campagna romana, che nei secoli \u00e8 stata palude, teatro di guerra e ambientazione di numerose opere d\u2019arte ci ricorda che, nonostante i segni visibili della contemporaneit\u00e0, esistono scorci che restano immutati nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Joel Sternfeld (1944, USA) \u00e8 un celebre fotografo statunitense, pioniere e maestro indiscusso della fotografia a colori di grande formato. Le sue opere si concentrano specialmente sulle possibilit\u00e0 utopiche e distopiche dell\u2019esperienza americana. Ha ricevuto due borse di studio Guggenheim. Vive a New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfetta bellezza<br \/>\nDal 2003 al 2012 Candida H\u00f6fer ha viaggiato in Italia portando il proprio modo di guardare anche sul vasto patrimonio architettonico del nostro paese. Specialmente interessata a ritrarre spazi pubblici \u2013 biblioteche, musei, teatri \u2013 con una precisione formale che li rende allo stesso tempo preziosi documenti e opere contemplative, nelle stampe di grande formato della fotografa tedesca vediamo ampie sale vuote, capaci non soltanto di descrivere specifici luoghi e stili architettonici, ma anche di parlare delle persone che attraversano quotidianamente quegli spazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Candida H\u00f6fer (1944, Germania) \u00e8 un\u2019artista di fama internazionale, nota per la sua esplorazione degli spazi pubblici e dell\u2019architettura e per il suo distintivo approccio formale. Vive a Colonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Failed Postcards from Napoli (Napoli, cartoline mancate)<br \/>\nLa canadese Kourtney Roy ha sviluppato questo progetto nel 2025, durante una residenza artistica presso la Spot Home Gallery di Napoli. Affidandosi all\u2019autoritratto, la fotografa mette in scena s\u00e9 stessa diventando di volta in volta l\u2019eccentrica protagonista di storie le cui trame sono lasciate alla nostra immaginazione.<br \/>\nKourtney Roy diventa in ogni scatto una figura esagerata, forzatamente fuori contesto, capace di creare una rottura con la citt\u00e0. I suoi doppi emergono dagli spazi per frizione, dando corpo a identit\u00e0 insieme forti e vulnerabili. Napoli \u00e8 viva anche se ci viene mostrata deserta. La fotografia performativa di Roy diventa la prova che Napoli \u00e8 uno spazio in grado di accogliere infinite provocazioni e letture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kourtney Roy \u00e8 un\u2019artista e regista canadese che vive e lavora a Parigi. Nelle sue opere costruisce mondi surreali, meticolosamente allestiti, che oscillano tra finzione, performance e tensione psicologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Songs of a Lost World (Canzoni di un mondo perduto)<br \/>\nAppositamente concepita per Cortona On The Move dal duo artistico torinese Botto&amp;Bruno, \u00e8 una grande installazione wallpaper realizzata con la tecnica del collage manuale, caratteristica della loro pratica. Per questo intervento site-specific, a cura di Carola Allemandi, sono state utilizzate circa 900 fotografie: i due artisti hanno ricreato un panorama immaginario mescolando frammenti di periferie urbane italiane prese da immagini del loro archivio e altri relativi alle archeologie industriali di Marghera, fotografate dagli artisti nel 1997, per dare forma a un mondo verosimile, ma carico di ricordi di epoche realmente passate.<br \/>\nBotto&amp;Bruno pongono un interrogativo al tempo che viviamo: riusciranno le architetture del presente a persistere nella memoria, o saranno soltanto facciate senza storia e senza vita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Botto&amp;Bruno vivono a Torino. Attivi dagli anni Novanta, la loro ricerca indaga specialmente il tema delle periferie urbane e il rapporto tra uomo e citt\u00e0, dando vita a grandi installazioni immersive realizzate con collage manuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosmogonie<br \/>\nPer Cortona On The Move, due cicli di lavori del fotografo italiano Antonio Biasiucci vengono esposti a Palazzo Baldelli: Museo delle Civilt\u00e0 (2022) come sequenza fotografica, e Corpo Cosmico (2017) presentato attraverso una installazione video su cinque schermi, pensata come esperienza immersiva e realizzata dall\u2019artista stesso.<br \/>\nLe Cosmogonie di Biasiucci sono i mondi che l\u2019autore crea a partire dai soggetti che sceglie di indagare: la necropoli astratta in cui ci portano i reperti del Museo delle Civilt\u00e0 di Roma, o l\u2019ideale viaggio nel cosmo in cui le mozzarelle di Corpo Cosmico diventano astri, pianeti, costellazioni. Biasiucci stimola l\u2019osservatore a vedere il mondo nella sua ricchezza di forme e rimandi per costruire un immaginario rinnovato in cui ritrovare una parte di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio Biasiucci (1961, Italia) \u00e8 un fotografo e docente italiano e fondatore di LAB\/per un laboratorio irregolare. La sua ricerca, inizialmente radicata nei temi della cultura del Sud, negli ultimi anni si \u00e8 trasformata in un viaggio dentro gli elementi primari dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano ai bordi<br \/>\nLa mostra Milano ai bordi, pensata per Cortona On The Move, \u00e8 un dialogo tra le immagini, realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta, di Gabriele Basilico e quelle di Angelo Leonardo, tratte dal progetto Le Monde Ou Rien (2019-2023). La mostra tesse una connessione inedita fra un grande autore della fotografia e una voce originale del panorama contemporaneo fornendo una chiave di lettura visiva nuova per interpretare l\u2019evoluzione delle zone pi\u00f9 marginali di Milano.<br \/>\nAttraverso le immagini in bianco e nero di Basilico e di Leonardo, a essere raccontata \u00e8 la grande trasformazione urbanistica e sociale che ha vissuto la periferia di Milano, ma anche il ruolo dei luoghi in questo processo: vere e proprie presenze attive, oltre che scenografie cariche di significato, di questi stessi cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gabriele Basilico (1944 \u2013 2013, Italia) \u00e8 considerato uno dei maestri della fotografia. Centrale nel suo lavoro il passaggio dall\u2019era industriale a quella postindustriale e la citt\u00e0 come prodotto dell\u2019economia e della storia.<br \/>\nAngelo Leonardo (1994, Italia) \u00e8 un fotografo italiano il cui lavoro esplora tematiche sociali e identitarie, con particolare attenzione alla marginalit\u00e0. \u00c8 attivo in progetti di ricerca documentaristica di ampio respiro e in progetti editoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italian Story (Una storia italiana)<br \/>\n\u00c8 il progetto in cui il lungo racconto italiano della fotografa Andrea Modica, italo-americana di terza generazione, prende forma attraverso i viaggi compiuti negli ultimi quarant\u2019anni nel nostro Paese. Momenti enigmatici, rituali e paesaggi tanto reali quanto aperti a letture pi\u00f9 profonde e simboliche. Italian Story riflette l\u2019intreccio di una narrazione suggestiva, una mappa personale e totalmente inedita del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Modica<br \/>\nI suoi genitori sono nati negli Stati Uniti, i nonni invece erano siciliani da parte di padre e napoletani da parte di madre. Nata a Manhattan e cresciuta a Brooklyn, Modica e\u0300 una fotografa americana che dalla meta\u0300 degli anni 80 lavora molti mesi all\u2019anno in Italia. Le sue opere sono state pubblicate in 17 monografie, tra cui quella presente in questa mostra, tratta da Italian Story e pubblicata da L\u2019Artiere Editions nel 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stella Inquieta<br \/>\nStella Inquieta \u00e8 il capitolo iniziale, in costante aggiornamento, di una vasta indagine visiva, giornalistica, archivistica e antropologica condotta dal fotografo Mattia Balsamini e dall\u2019autore Raffaele Panizza, volta alla comprensione del modo in cui i solar flares (tempeste solari) agiscono sull\u2019equilibrio vitale e cibernetico di tutte le cose. La potenza solare, in grado di alterare drasticamente il campo elettromagnetico che governa satelliti, infrastrutture, GPS, diventa strettamente correlata alla sopravvivenza biologica ed economica globali.<br \/>\nAttraverso ricerche sul campo, Stella Inquieta ci porta a considerare il Sole non soltanto come benefica fonte di vita, ma anche come potenziale portatore di distruzione e violenti cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mattia Balsamini, formatosi al Brooks Institute in California, dal 2011 sviluppa un percorso di ricerca dedicato al rapporto tra tecnologia, lavoro e identit\u00e0.<br \/>\nRaffaele Panizza \u00e8 un giornalista, autore, curatore e story-designer che scrive di attualit\u00e0, ambiente, tecnologia, cultura e avventura per i principali magazine italiani e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paparazzi<br \/>\nLa mostra, pensata per Cortona On The Move negli spazi open air del Parterre, \u00e8 un estratto coinvolgente del progetto editoriale Paparazzi, a cura di Francesco Piccolo e pubblicato da Einaudi nel 2025. Attraverso una selezione di immagini e di testi dello scrittore e sceneggiatore , la mostra \u00e8 un percorso in cui rivedere il mondo dei noti paparazzi che fra gli anni Cinquanta e Sessanta andavano a caccia di celebrit\u00e0 nelle indimenticabili notti romane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sonata<br \/>\nSonata \u00e8 un corpus di opere di Aaron Schuman realizzato in Italia nell\u2019arco di quattro anni. Sono immagini consapevolmente filtrate attraverso idee, fascinazioni e fantasie associate al Paese e a ci\u00f2 che esso ha rappresentato nell\u2019immaginario dei viaggiatori nel corso dei secoli. Curiose e intriganti, immerse in un\u2019atmosfera ammaliante, queste fotografie trasmettono la sensibilit\u00e0 di uno straniero per i dettagli e il mistero. Sonata ci invita a esplorare un\u2019Italia tanto della mente quanto del mondo, in costante rinnovamento, stimolante e risonante nelle sue suggestioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aaron Schuman \u00e8 fotografo, scrittore, curatore e docente. \u00c8 autore di Passac\u00f6r (Witty Books), Sonata (MACK), Slant (MACK) e Folk (NB). Le sue opere sono state esposte a livello internazionale e sono presenti in numerose collezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guilty Grounds (Terre colpevoli)<br \/>\nProgetto della fotografa olandese Steffi Reimers dedicato all\u2019indagine sui paesaggi della Calabria, che con le sue immagini rende taciti testimoni dei crimini della \u2019Ndrangheta.<br \/>\nUtilizzando un\u2019illuminazione mirata per rilevare segni e tracce, la memoria della violenza umana torna in superficie: cicatrici sul terreno e resti sono le tracce a cui quei luoghi hanno assistito. Il paesaggio non \u00e8 un soggetto passivo, ma protagonista nella preservazione della memoria del territorio e delle vite che l\u2019hanno attraversato.<br \/>\nGuilty Grounds mette gli spettatori di fronte alla tensione tra bellezza naturale e atrocit\u00e0 umana, indicando l\u2019ambigua coesistenza dell\u2019una con l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Steffi Reimers (1995, Paesi Bassi) \u00e8 una fotografa che vive e lavora a Hoorn. Il suo lavoro esplora i temi della transitoriet\u00e0, della storia e della perdita, concentrandosi sulle narrazioni nascoste e sul rapporto tra persone, memoria e paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diorami<br \/>\nIl Po e Diorama Map Venice, opere rispettivamente del 2018 e del 2026, racchiudono il racconto delle esperienze che l\u2019artista giapponese Sohei Nishino ha vissuto durante i suoi viaggi in Italia, non vere e proprie mappe accurate dei territori visitati, ma l\u2019espressione dei ricordi e della connessione fisica dell\u2019artista con i paesaggi e le persone incontrate nel tragitto.<br \/>\nSulle sponde del fiume pi\u00f9 lungo d\u2019Italia o nel dedalo dei canali della laguna veneziana, Nishino ha infatti riempito centinaia di rullini: dalle stampe a contatto ha poi ritagliato quelli che sono diventati i piccoli frammenti delle sue opere.<br \/>\nLa rappresentazione geografica abbandona ogni intento di corrispondenza con il reale per restituire il processo umano con cui \u00e8 stata percepita da chi l\u2019ha vissuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sohei Nishino (1982, Giappone) \u00e8 un artista che crea opere basate su esperienze e ricordi acquisiti attraverso il cammino e il viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rave<br \/>\nLa mostra presentata a Cortona On The Move rende omaggio al fenomeno dei raduni techno,<br \/>\nesperienze libere e autogestite che rivivono attraverso lo sguardo di Mattia Zoppellaro e Chiara Fossati.Il patrimonio visivo della sottocultura rave prende vita a Cortona per interrogare il presente e trasmettere le radici di un immaginario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mattia Zoppellaro \u00e8 un fotografo italiano. Ha realizzato vari progetti di reportage antropologico, di costume e dedicati ai movimenti giovanili. \u00c8 autore dei libri Appleby (Contrasto, 2017) e Dirty Dancing (Klasse Wrecks, 2021).<br \/>\nChiara Fossati (1984, Italia) \u00e8 membro ufficiale del collettivo Cesura. Dal 2017 insegna Storia della Fotografia Contemporanea allo IED di Milano. Nel 2021 ha pubblicato con Cesura Publish il suo primo libro, Whatever, sui rave party old school in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stromboli<br \/>\nA Cortona On The Move, l\u2019isola di Stromboli viene presentata attraverso un doppio sguardo: quello delle immagini di Federico Patellani, che nel 1949 documentava quanto accadeva sull&#8217;isola e sul set di Stromboli (Terra di Dio) del regista Roberto Rossellini \u2013 di cui in mostra verranno proiettate alcune scene \u2013 e di Chiara Indelicato, autrice contemporanea del progetto Pelle di Lava e abitante dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stromboli (Terra di Dio)<br \/>\nIn collaborazione con il MUNAF &#8211; Museo Nazionale di Fotografia, courtesy Eredi Federico Patellani e Regione Lombardia<br \/>\nPatellani realizza un racconto stratificato in cui si scorgono allo stesso tempo un pezzo di storia del cinema, l\u2019incontro tra la troupe del film e la gente del luogo, e ancora la potente natura dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Federico Patellani (1911\u20131977, Italia) \u00e8 stato un indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano. Fotografo di riferimento del settimanale \u201cTempo\u201d e autore del manifesto \u201cIl giornalista nuova formula\u201d (1943), \u00e8 stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la societ\u00e0 italiana dal dopoguerra fino alla sua scomparsa (1977).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pelle di Lava<br \/>\nIl progetto fotografico di Chiara Indelicato si inserisce all\u2019incrocio tra arte plastica e impegno politico, interrogando l\u2019equilibrio fragile tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente. Realizzate sull\u2019isola di Stromboli, dove l\u2019autrice vive, le immagini sono frutto di un\u2019osservazione minuziosa del territorio e sono realizzate interamente (sia per lo sviluppo sia per la stampa) con una tecnica che impiega sostanze non tossiche: caff\u00e8, vitamina C e acqua di mare. Il lavoro intende esplorare il modo moderno, in costante evoluzione, di abitare l\u2019isola vulcanica per comprendere e trasmettere la sofferenza della natura e il suo linguaggio misterioso. Stromboli \u00e8 un\u2019isola, un vulcano, un microcosmo nel cuore del Mediterraneo che incarna la sfida mondiale dell\u2019urgenza climatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara Indelicato (1987, Italia) \u00e8 un\u2019artista indipendente. La sua pratica esplora procedimenti fotografici analogici alternativi, in dialogo con le sue ricerche sulla memoria dei territori isolati e sui racconti marginalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paparazzi, Sophia Loren alla Mostra del cinema di Venezia, 26 agosto 1955. Foto Archivi Farabola<br \/>\nSettimana Santa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto ideato e realizzato in partnership con at &#8211; autolinee toscane.<br \/>\nUna fotografa e uno scrittore partono per un viaggio nelle province della Toscana nei giorni di Pasqua. Niente Tuscany e vignaioli influencer. A Pasqua incontrano un buffo culo di marmo che calamita l\u2019obiettivo di Giulia. Siedono in un monastero davanti a un\u2019artista che diede nome a un brano dei Pink Floyd. A Bibbiena incontrano i custodi di un computer Olivetti. Si godono il sole a Levigliani, pranzano a Macchiascandona e poi incrociano localit\u00e0 che non avevano mai sentito nominare: Il Cristo, Nomadelfia, Piscialembita, Rigomagno. Sette giorni benedetti dal sole di aprile: una settimana santa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ivan Carozzi \u00e8 scrittore, giornalista culturale, autore di programmi televisivi, podcast, audiodocumentari e vodcast.<br \/>\nGiulia Mangione (1987, Italia) vive e lavora a Oslo. Nel suo lavoro utilizza fotografia, video e scrittura per esplorare il concetto di identit\u00e0 e appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oasi di sosta. L\u2019Italia nelle immagini dell\u2019archivio Eni<br \/>\nL\u2019archivio fotografico di Eni, con oltre mezzo milione di scatti, racconta la storia dell\u2019energia e dell\u2019Italia dagli anni Venti a oggi, durante i cento anni che prima Agip e poi Eni tracciano i nostri viaggi, dalle prime colonnine di benzina alle stazioni di servizio volute da Enrico Mattei nel 1952 e disegnate dall\u2019architetto Mario Bacciocchi con bar, market e motel, emerge il ritratto di un Paese che cambia. Al bianco e nero e all\u2019austerit\u00e0 degli scatti pi\u00f9 datati si sostituisce con il tempo il colore, specchio di nuove tecniche nella fotografia, ma soprattutto segno del prepotente ingresso della modernit\u00e0 in Italia. La stazione di servizio diventa cos\u00ec un punto di vista sull\u2019Italia che cambia il suo stile di vita, da nord a sud, nelle grandi citt\u00e0 e nei piccoli borghi. Punto di vista che viene colto dai fotografi che lavorano negli anni prima per Agip e poi per Eni, tra loro Aldo Ballo, Federico Patellani, Luigi Ghirri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Battaglia Reale<br \/>\nLa ricerca dell\u2019artista visiva Federica Sasso viene presentata a Cortona On The Move in un intervento immersivo a cura di Emanuele Amighetti. Il lavoro si presenta come momento di riflessione multidisciplinare sull\u2019adolescenza, la cultura digitale e i nuovi media attraverso la relazione tra individualit\u00e0 e tecnologia, autorappresentazione e avatar digitali.<br \/>\nUn ambiente in cui lo spettatore potr\u00e0 vivere in prima persona la sottile linea di confine tra realt\u00e0 e finzione attraverso fotografie di grande formato e proiezioni digitali attinenti alla cultura del gaming e di Internet. Identit\u00e0, desiderio e rappresentazione non risultano pi\u00f9 distinguibili, e mentre centrale risulta essere il tema del corpo: visto non soltanto come presenza fisica, ma soprattutto come superficie di proiezione, interfaccia, identit\u00e0 in continua trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Federica Sasso (1992, Italia) \u00e8 un\u2019artista visiva e ricercatrice. La sua pratica indaga la percezione del corpo, l\u2019interazione tra virtuale e reale e l\u2019impatto della tecnologia sulla vita contemporanea. Collabora con centri di ricerca internazionali tra cui l\u2019Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Insieme al sound artist Luca Pagan ha fondato lo studio 4E, pratica interdisciplinare sul design dell\u2019esperienza mediata dalla tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando scende la notte<br \/>\nEsplorata attraverso lo sguardo di uno degli autori italiani pi\u00f9 rappresentativi della fotografia di paesaggio, l\u2019Italia di Luca Campigotto, esposta lungo il percorso open air della Via Crucis di Cortona, restituisce panorami inediti anche dei luoghi pi\u00f9 noti.<br \/>\nNel suo viaggio dal Nord al Sud Italia, il fotografo incontra la vasta eredit\u00e0 storica e artistica del nostro Paese, con la quale entra in dialogo, privilegiando la luce della sera, per dare forma a una fotografia meditata, lenta e riflessiva.<br \/>\nLe vedute di Campigotto sono il risultato del perfetto equilibrio tra tensione compositiva e forza della luce: la scrupolosa impostazione formale e l\u2019accurato lavoro in postproduzione rendono le sue visioni senza tempo, da decifrare nei dettagli delle stampe di grande formato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Campigotto (1962, Italia) vive tra Milano e New York. Si dedica alla fotografia di paesaggio e architettura realizzando progetti in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sono confine<br \/>\ncon Medici Senza Frontiere tra viaggio, attesa e cura<br \/>\nUn\u2019esplorazione che segue le tracce di chi arriva in Italia dalla frontiera slovena, dopo il lungo cammino della rotta balcanica. Il Carso, la pietra, i magazzini del porto di Trieste diventano luoghi segnati dal passaggio e dall\u2019attesa, dove il confine sembra continuare a esistere anche dopo l\u2019arrivo, nei corpi stanchi, nelle ferite e nell\u2019incertezza. Dentro questo vuoto, prende forma una rete di societ\u00e0 civile fatta di volontari, associazioni e realt\u00e0 umanitarie che ogni giorno costruiscono risposte concrete e solidali, trasformando luoghi di transito in spazi di ascolto, cura e relazione. In questo contesto opera anche Medici Senza Frontiere con lo sportello socio-sanitario HOPE che, attraverso orientamento e accompagnamento ai servizi sanitari per chi vive condizioni di estrema precariet\u00e0, riafferma il principio che il diritto alla salute debba esistere anche nei luoghi di confine.<br \/>\nIl progetto mette cos\u00ec insieme il viaggio e la frontiera con le relazioni umane che nascono fatte di gesti di cura, presenza e solidariet\u00e0 capaci, almeno per un momento, di dissolvere il confine stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Anselmi (1984) vive a Torino. Dal 2016 il suo lavoro si concentra sui cambiamenti che coinvolgono le aree di confine nella societ\u00e0 occidentale, dall\u2019Europa agli Stati Uniti d\u2019America. Nel 2024 ha pubblicato Borderlands con l\u2019editore tedesco Kehrer Verlag.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carrara, il crepuscolo della montagna<br \/>\nJulie Hasco\u0451t si \u00e8 messa sulle tracce del volto meno conosciuto della citt\u00e0 toscana nota internazionalmente per le sue cave di marmo. Meno nota, infatti, \u00e8 la sua storia politica, che ha visto nascere un forte movimento anarchico fin dalla fine del XIX secolo. Circondata dalle Alpi Apuane, Carrara \u00e8 teatro di una vorace attivit\u00e0 di estrazione. Un paesaggio eroso da ogni lato, ceduto all\u2019appetito di una miriade di macchine sempre pi\u00f9 efficienti. Con sguardo lucido, la fotografa francese raccoglie i dati e le tracce visive di un paesaggio che non \u00e8 soltanto splendore naturale, ma \u00e8 segnato dalla pesantezza delle ruspe e dalla loro attivit\u00e0 sulle pareti squadrate di pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Julie Hasco\u0451t (1989, Francia) \u00e8 un\u2019artista francese il cui lavoro, oltre alla fotografia, abbraccia i settori dell&#8217;editoria, delle installazioni e delle pratiche curatoriali.<br \/>\nDal 2013 \u00e8 co-fondatrice e co-responsabile del progetto Zines of the Zone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per grazia ricevuta<br \/>\nG. R. G R A Z I A R I C E V U T A \u00e8 un progetto dell\u2019artista Paolo Ventura nato dal fascino per le rappresentazioni degli Ex Voto, illustrazioni realizzate tra il 1300 e gli anni Settanta del secolo scorso per ringraziare santi e protettori dopo aver superato eventi tragici. In queste immagini, Ventura ha ritrovato una fertile commistione tra fede, magia e paganesimo, nonch\u00e9 un immaginario che dal reale guarda spesso all\u2019assurdo e all\u2019ironico. Su questa ispirazione, l\u2019artista ha voluto inscenare miracoli dall\u2019impronta ancora pi\u00f9 surreale, cercando allo stesso tempo di rievocare la medesima potenza narrativa degli Ex Voto originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo Ventura \u00e8 uno dei fotografi italiani pi\u00f9 originali. Ha esposto in gallerie e musei in tutto il mondo e da qualche anno predilige la pittura. Tra i suoi ultimi libri pubblicati compaiono Autobiografia di un Impostore (2021) e Milano Proiezioni Astratte (2024).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paesaggio inverso<br \/>\nSilvia Camporesi esplora il confine tra realt\u00e0 e finzione ricreando fotograficamente luoghi inaccessibili. Non potendo riprendere Fabbriche di Careggine, paese sommerso nel Lago di Vagli, lo ha ricostruito in scala 1:25 fotografandolo in tre fasi: sommerso, in emersione ed emerso. Per la citt\u00e0 romana sommersa di Baia ha invece ricreato i fondali in un acquario usando statue in miniatura. In entrambi i casi assistiamo a una forzatura del paesaggio e a una manipolazione che guida la nostra percezione. Questa alterazione si intreccia con i limiti della fotografia: l\u2019artista ne mette in discussione la fedelt\u00e0 al reale, svelando l&#8217;ambiguit\u00e0 attraverso dettagli minimi e una messa in scena consapevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvia Camporesi (1973, Italia), laureata in filosofia, dedica la sua ricerca al paesaggio italiano. Ha esposto in numerose mostre in Italia e all\u2019estero. Nel 2026 ha pubblicato con Einaudi Una foto \u00e8 una foto \u00e8 una foto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Isolani (The Islanders)<br \/>\nNell\u2019arco di due anni, la fotografa britannica Alys Tomlinson ha documentato i costumi e le maschere tradizionali indossati durante le feste e le celebrazioni annuali nelle isole della laguna di Venezia, della Sicilia e della Sardegna. Scattate su pellicola analogica con una macchina fotografica a lastre di grande formato, le immagini ci invitano a entrare in un mondo misterioso diviso tra sacro e profano, catturando parte del mistero e dell\u2019atavismo di questi rituali e credenze culturali profondamente radicati. In questo lavoro, le immagini abitano una terra di confine tra finzione e realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alys Tomlinson (1975, Regno Unito) \u00e8 un\u2019artista fotografa. Esplora temi come la fede, il rituale e l\u2019identit\u00e0 lavorando principalmente in bianco e nero e in grande formato.<br \/>\n\u00c8 autrice dei progetti Ex-Voto, Lost Summer, e Gli Isolani (The Islanders).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tombola<br \/>\nIn un allestimento pensato appositamente per Cortona On The Move, le caselle di una vecchia tombola di paese ospiteranno le immagini del fotografo Jason Fulford, realizzate in Italia nel corso di quasi dieci anni e tratte da alcuni dei suoi pi\u00f9 importanti progetti editoriali \u2013 The Heart Is a Sandwich, Picture Summer on Kodak Film, Raising Frogs for $$$ \u2013 insieme ad alcune immagini inedite.<br \/>\nLe opere di Fulford sembrano metafore aperte. Il fotografo racconta piccoli dettagli, incontri, scorci che, accostati attraverso un meticoloso processo di editing \u2013 parte integrante della sua ricerca \u2013, indicano il potere dell\u2019associazione nella ricerca di nuovi significati e nuove storie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jason Fulford \u00e8 un artista, co-fondatore di J&amp;L Books. Un punto focale del suo lavoro \u00e8 il tema di come il significato venga generato attraverso l\u2019associazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realpolitik<br \/>\nMarco P. Valli e Luca Santese, membri del collettivo fotografico italiano Cesura, hanno documentato i principali eventi legati ai cambiamenti politici avvenuti in Italia nel 2018 a seguito delle elezioni del 4 marzo e della nascita della coalizione dei partiti Movimento 5 Stelle e Lega.<br \/>\nRealpolitik \u00e8 un progetto suddiviso in cinque volumi: Boys Boys Boys (I e II edizione), Popolopopolo, Lega Nord Party e MoVimento Lento.<br \/>\nCon uno sguardo brutale e impietoso, i volti e le scene riprese dai due autori risultano quasi deformati dalla luce del flash, che ne rivela i tratti inquietanti e caricaturali.<br \/>\nCon un approccio che va oltre la semplice documentazione dei fatti, Valli e Santese rappresentano in chiave satirica la loro critica alla faccia della politica italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Santese (1985, Italia) ha lavorato come assistente nello studio di Alex Majoli e ha co-fondato Cesura nel 2008. Il suo lavoro \u00e8 stato pubblicato su diverse testate ed esposto in Europa, Russia e Stati Uniti.<br \/>\nMarco P. Valli (1989, Italia) \u00e8 un fotografo italiano. Le sue opere sono state pubblicate da riviste nazionali e internazionali ed esposte in Italia. Realizza progetti individuali e collettivi concentrati sulla fotografia documentaristica e sulla ricerca in ambito artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cerca del lupo e del santo<br \/>\nIn collaborazione con Institut d\u2019Estudis Bale\u00e0rics.<br \/>\n\u00c8 il progetto del fotografo spagnolo Yago Soria D\u00edaz nato dalla collaborazione che dal 2019 Cortona On The Move intrattiene con l\u2019Institut d\u2019Estudis Bale\u00e0rics.<br \/>\nAll&#8217;inizio del XIII secolo Francesco d&#8217;Assisi si rec\u00f2 a piedi a Gubbio e mise fine al conflitto fra un lupo e gli abitanti del luogo chiamando l\u2019animale \u201cfratello\u201d. Ispirandosi a questa vicenda, Yago Soria D\u00edaz ritrova una tensione simile all\u2019interno delle comunit\u00e0 del Casentino, in provincia di Arezzo, dove pi\u00f9 di una dozzina di branchi stabili di lupi vagano per le foreste. In cerca del lupo e del santo riflette su questi attriti: pastori in allerta, tecnici del parco che monitorano i movimenti dei branchi, ambientalisti che vivono questo ritorno come importante segno della conservazione della fauna selvatica italiana e istituzioni che mediano tra mondi che faticano a capirsi. Il lupo, ancora una volta, divide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yago Soria D\u00edaz (1996, Spagna) \u00e8 fotografo e docente. I suoi progetti nascono da una stretta relazione con il contesto e spesso si collocano in uno spazio tra l\u2019osservazione documentaristica e l\u2019intervento deliberato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A casa di Italo. Una collezione italiana<br \/>\nFotoromanzo italiano<br \/>\nA casa di Italo nasce dall\u2019esperienza di Fotoromanzo Italiano e presenta un parziale riallestimento della casa di Italo Manzo, collezionista, mecenate e appassionato di cultura popolare italiana. In mostra saranno allestiti mobili, oggetti e memorabilia che abbracciano gli anni Settanta e arrivano fino ad oggi, assemblando un caustico e stratificato minestrone con il quale Fotoromanzo Italiano ricostruisce e restituisce l\u2019estetica del \u201cneoreality\u201d. Attraverso questa nuova azione, lo spazio domestico viene trasformato in un dispositivo visuale che intreccia memoria, finzione e immaginario collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondato nel 2011 da Giorgio Barrera, Andrea Botto e Michele Apicella, Fotoromanzo Italiano indaga la cultura visuale italiana tra fotografia, video, archivio, film, installazione, creando un immaginario neoreality, sospeso tra reale e finzione. Ha esposto in istituzioni e festival internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OverTourism<br \/>\nIl progetto di Alessandro Toscano solleva la questione sempre pi\u00f9 rilevante del fenomeno del turismo di massa nelle citt\u00e0 d\u2019arte italiane, in cui ogni anno si contano pi\u00f9 di 50 milioni di visitatori.<br \/>\nLe immagini di Toscano, elaborate digitalmente, ci mostrano localit\u00e0 sovraffollate \u2013 Roma, Pisa, Firenze \u2013 e sottolineano la capacit\u00e0 delle dinamiche dell\u2019overtourism di alterare la percezione e la morfologia dei paesaggi.Grandi scenografie mediatiche, le citt\u00e0 prese d\u2019assalto dai turisti sono spesso quelle pi\u00f9 fotografate: Toscano porta in superficie la relazione tra grandi fenomeni sociali e il mondo dei media, stimolando l\u2019osservatore a formulare un nuovo modo di interpretare le complesse dinamiche sociali che attraversano questi luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Toscano \u00e8 un artista visivo e docente italiano la cui ricerca abbraccia video, fotografia e installazione in un approccio multidisciplinare tra documentazione, ricerca etnoantropologica e pratiche partecipative a livello comunitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Video-Stadio<br \/>\nSpesso la cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 vedere ci\u00f2 che abbiamo sotto gli occhi, come i luoghi che dimentichiamo semplicemente perch\u00e9 li abbiamo visti troppo spesso.<br \/>\nL\u2019opera Video-Stadio, realizzata nel 1997 dall\u2019artista Paola Di Bello, \u00e8 un\u2019inquadratura fissa su uno dei piloni del terzo anello dello Stadio San Siro di Milano. Alla fine della partita gli spettatori scendono dalle rampe a spirale e, per un effetto ottico-percettivo, le fanno letteralmente \u201cgirare\u201d su s\u00e9 stesse, tanto da sembrare avvitarsi al terreno.<br \/>\nLe torri dello Stadio San Siro senza i tifosi che escono dallo stadio a fine partita non girano, non danzano, non prendono vita. La questione del vedere \u00e8 portata dall\u2019artista al suo massimo potenziale inventivo, in cui l\u2019architettura delle colonne dello stadio attiva una nuova interpretazione visiva della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paola Di Bello \u00e8 un\u2019artista visiva italiana e docente di Fotografia dal 2006.<br \/>\nLa sua ricerca si impegna a esplorare le problematiche socio-politiche della citt\u00e0 contemporanea attraverso un\u2019indagine sull\u2019atto stesso del fotografare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Lidiput<br \/>\nL\u2019opera nasce da un\u2019esperienza personale di Moira Ricci. Durante le stagioni estive tra il 2002 e il 2004, infatti, l\u2019artista fu ingaggiata come fotografa sulla spiaggia di Lido di Savio, in provincia di Ravenna. La frustrazione di essere spesso respinta o ignorata dalle persone a cui offriva di posare per un ritratto viene rielaborata da Ricci, che decide di fotografare da lontano le persone sul lido, ritagliando successivamente le sagome e collocando sul proprio corpo sprofondato nella sabbia. Il disagio provato si traduce in un autoritratto in cui l\u2019autrice \u00e8 calpestata da una moltitudine di persone che non si accorgono della sua presenza e continuano a passeggiare incuranti su di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moira Ricci (1977, Italia) \u00e8 un\u2019artista la cui ricerca, spesso autobiografica, indaga i temi dell\u2019identit\u00e0 individuale e sociale, della storia familiare e del legame originario con il territorio, intrecciando invenzione tecnologica e riscoperta dell\u2019immagine vernacolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gino Severini, da vicino<br \/>\nIn collaborazione con Accademia Etrusca di Cortona e MAEC<br \/>\nFabrizio Vatieri<br \/>\nIn corso di realizzazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Groundswell Project<br \/>\nGroundswell \u00e8 un progetto cofinanziato dall\u2019Unione Europea che riunisce quattro importanti istituzioni internazionali dedicate alla fotografia contemporanea \u2013 Photo Museum Ireland, FOTOHOF, Imago Lisboa e Cortona On The Move \u2013 con l\u2019obiettivo di riflettere, attraverso il linguaggio visivo, sulle pratiche e le azioni concrete legate alla crisi climatica.<br \/>\nIl progetto nasce per sostenere artiste e artisti europei nello sviluppo di lavori fotografici e audiovisivi dedicati al tema della climate action, intendendo la fotografia come uno strumento capace non solo di sensibilizzare, ma anche di rendere visibili risposte, pratiche e possibilit\u00e0 di cambiamento. Attraverso open call internazionali, mostre itineranti, pubblicazioni, workshop e programmi pubblici, il progetto Groundswell costruisce uno spazio di confronto tra arte contemporanea, sostenibilit\u00e0 e partecipazione culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gabriele Basilico, Via Nervesa &#8211; via Longanesi, 1979.<br \/>\nOTM Academy, il progetto dedicato alle scuole di fotografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dell\u2019edizione 2026, Cortona On The Move rilancia OTM Academy, il progetto dedicato alle scuole di fotografia, giunto alla sua seconda edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa nasce con l\u2019obiettivo di rafforzare il dialogo tra formazione e professione, offrendo agli studenti l\u2019opportunit\u00e0 di entrare in contatto diretto con il contesto del festival \u2014 artisti, curatori, photo editor e professionisti del settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani fotografi selezionati potranno esporre i propri lavori nello spazio dedicato per l\u2019opening del festival e accedere a condizioni agevolate per attivit\u00e0, workshop e letture portfolio.<br \/>\nI progetti dovranno dialogare con il tema Beautiful Country, contribuendo alla riflessione curatoriale dell\u2019edizione. Tra le novit\u00e0 di quest\u2019anno, la borsa di studio Peninsula \u2013 nuovi autori italiani, che prevede una residenza d\u2019artista, realizzata in collaborazione con l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Parigi, assegnata al miglior studente.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Da venerd\u00ec 24 a domenica 26 luglio 2026 \u00e8 possibile partecipare a \u201cLa Velocit\u00e0 della Luce\u201d, il workshop immersivo guidato dal fotografo Paolo Verzone e realizzato in collaborazione con Scuola della Luce.<\/strong> Un percorso intensivo che intreccia sperimentazione visiva e riflessione teorica per approfondire il ruolo della luce nella fotografia di ritratto. Attraverso sessioni pratiche e momenti di confronto critico, i partecipanti lavoreranno sulla costruzione di un linguaggio visivo personale, affinando le competenze necessarie per progettare set coerenti, dirigere pose efficaci e realizzare ritratti solidi dal punto di vista tecnico ed espressivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le candidature e il regolamento completo sono disponibili sul sito Cortona On The Move<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Silvia Camporesi, Il paese sommerso, 2020<\/strong><br \/>\n<strong>Il Premio Vittoria Castagna<\/strong><br \/>\n<strong>Nell\u2019ambito del festival Cortona On The Move, torna il Premio Vittoria Castagna, indetto dall\u2019Associazione Culturale On The Move.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premio, nato nel 2023, \u00e8 dedicato alla memoria di Vittoria Castagna, figura centrale per lo sviluppo del Festival e punto di riferimento umano e professionale per l\u2019associazione, che ha contribuito alla crescita delle relazioni con partner e alla definizione delle strategie di comunicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Premio nasce con l\u2019obiettivo di trasmettere l\u2019eredit\u00e0 professionale e umana di Vittoria Castagna<\/strong>: una visione della comunicazione fondata sulle relazioni, sull\u2019interdisciplinarit\u00e0 e sulla capacit\u00e0 della cultura di interpretare il presente e immaginare il futuro. Il bando si rivolge a giovani fino ai 30 anni, in formazione o gi\u00e0 laureati, interessati a intraprendere un percorso professionale nel marketing e nella comunicazione per la produzione culturale. Ai candidati \u00e8 richiesto di presentare un progetto di comunicazione volto a rafforzare la sostenibilit\u00e0 del festival attraverso lo sviluppo di relazioni con il mondo corporate.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le candidature sono aperte fino a domenica 14 giugno e il vincitore verr\u00e0 annunciato durante l\u2019inaugurazione della 16\u00aa edizione del Festival.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le proposte dovranno offrire alle aziende opportunit\u00e0 di storytelling attraverso il linguaggio visivo,<\/strong> valorizzando contenuti socialmente rilevanti e sfruttando la rete nazionale e internazionale del Festival. I progetti potranno tradursi in mostre, installazioni, libri fotografici o campagne di comunicazione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le candidature e il bando completo sono disponibili sul sito Cortona On The Move<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il festival<br \/>\nCortona On The Move si svolge dal 2011 a Cortona (Arezzo) ed \u00e8 oggi un riferimento internazionale per la fotografia contemporanea. Il festival nasce ed \u00e8 prodotto dalla Associazione Culturale On The Move ed \u00e8 realizzato con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e del Comune di Cortona, con la main partnership di Intesa Sanpaolo e Gallerie d\u2019Italia, il contributo di Fondazione CR Firenze, il supporto di at &#8211; autolinee toscane, mobility partner, con Eni partner, Medici Senza Frontiere charity partner, CEWE e Sony partner tecnici e in media partnership con Il Giornale dell\u2019Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sito <a href=\"https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/contatti\/\">https:\/\/www.cortonaonthemove.com\/contatti\/<\/a><\/strong><br \/>\nInstagram https:\/\/www.instagram.com\/cortonaonthemove\/<br \/>\nFacebook https:\/\/www.facebook.com\/festivalcortonaonthemove\/?locale=it_IT<br \/>\nLinkedIn https:\/\/it.linkedin.com\/company\/cortona-on-the-move<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fotografia contemporanea internazionale a Cortona Coniugare lo spirito del Grand Tour con la profondit\u00e0 dell\u2019inchiesta contemporanea. 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