{"id":162626,"date":"2026-06-11T17:21:29","date_gmt":"2026-06-11T15:21:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162626"},"modified":"2026-06-11T17:28:32","modified_gmt":"2026-06-11T15:28:32","slug":"162626","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162626","title":{"rendered":"Mostre ad Ascona &#8211; 13 giugno inaugura Luisa Figini"},"content":{"rendered":"<p>ASCONA (SVIZZERA)<\/p>\n<p>MUSEO COMUNALE D&#8217;ARTE MODERNA<\/p>\n<figure id=\"attachment_162633\" aria-describedby=\"caption-attachment-162633\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-SONAR.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162633\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-SONAR-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-SONAR-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-SONAR-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-SONAR.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162633\" class=\"wp-caption-text\">SONAR video \u00a9 Luisa Figini<\/figcaption><\/figure>\n<p>DAL 14 GIUGNO AL 6 SETTEMBRE 2026<\/p>\n<p>LA MOSTRA<\/p>\n<p>LUISA FIGINI. ANTOLOGICA<\/p>\n<figure id=\"attachment_162631\" aria-describedby=\"caption-attachment-162631\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-ascona-mostra-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162631\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-ascona-mostra--300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-ascona-mostra--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-ascona-mostra--450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Luisa-Figini-ascona-mostra-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162631\" class=\"wp-caption-text\">Luisa Figini, Installazione,2000; Capelli,lacca acrilica, rete sintetica,mobili;dimensioni variabili;<br \/>installation view al Museo Comunale d\u2019Arte Moderna di Ascona;ph.Cosimo Filippini;\u00a9 Luisa Figini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta una selezione di opere fondamentali nella costruzione del suo lungo percorso creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dagli anni Ottanta, l\u2019artista ticinese ha guardato all\u2019arte contemporanea e ha assorbito linguaggi espressivi multimediali, poi rielaborati in una poetica personale ma di particolare rilievo nella ricerca artistica della sua generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Carla Burani e Paola Tedeschi-Pellanda<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inaugurazione si terr\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 13 giugno 2026, alle ore 17.00<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascona, Museo comunale d&#8217;arte moderna (via Borgo 34)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la pausa invernale, durante la quale il Museo Comunale d\u2019Arte Moderna di Ascona (Svizzera) si \u00e8 dotato di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un ascensore interno per servire tutti i piani della struttura,<\/strong> la programmazione riparte con<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una retrospettiva dedicata a Luisa Figini (Mendrisio, 1954), il cui lavoro \u2013 incentrato sull\u2019utilizzo di materiali insoliti<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> plasmato da contatti con ambienti artistici svizzeri ed europei<\/strong> \u2013 assimila e trasforma tendenze vicine all\u2019arte povera, al concettuale, alla videoarte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 14 giugno al 6 settembre 2026, l\u2019antologica, curata da Carla Burani e Paola Tedeschi-Pellanda, presenta otto grandi opere, tra le pi\u00f9 emblematiche di Luisa Figini \u2013 ciascuna distribuita in altrettante stanze del museo asconese -, che permettono l\u2019esplorazione del suo pensiero che si esplicita attraverso linguaggi e materiali sempre diversi, che interagiscono fra loro secondo dinamiche complesse e si declinano in un\u2019ampia variet\u00e0 di media e materiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalle prime esperienze con la ceramica<\/strong> \u2013 un intimo, passionale rapporto con la materia e con i limiti della sua potenzialit\u00e0 espressiva \u2013 l\u2019artista passa a <strong>installazioni realizzate con materiali naturali (cere, capelli, budelli, carta) e sintetici (reti metalliche), con video e con audio,<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per arrivare a lavori ibridi in cui la proiezione di immagini in movimento<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>si mescola alla pittura, all\u2019acquerello e al disegno.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019argilla, il filo metallico, le garze, la fibra di vetro<\/strong> danno origine a forme concave, convesse o spaccate da crepe e da fessure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Racconti di un traghettatore (1991), le grandi canoe rovesciate \u2013 le cui superfici ricordano la pelle di una balena \u2013 scandiscono e racchiudono lo spazio come gusci o bozzoli protettivi primordiali, in tensione fra pieno e vuoto, dentro e fuori, buio e luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Porta di vento (1993), la cui forma ricorda tumuli sepolcrali preistorici o esiti contemporanei prossimi all\u2019arte povera (si pensi agli igloo di Mario Merz o agli ambienti densi di memoria di Jannis Kounellis), rovescia l\u2019idea di casa come luogo primigenio di intimit\u00e0 e di protezione per l\u2019uomo. La grande fenditura che attraversa la superficie dell\u2019opera diventa soglia, passaggio fra \u201cfuori\u201d e \u201cdentro\u201d, fra luce e oscurit\u00e0, fra il mondo familiare e un universo inesplorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Installazione (2000) presenta una stanza arredata da una poltrona e un tavolino, interamente tappezzata di capelli umani come reperti archeologici che segnano una presenza permanente oltre la morte. I capelli, per secoli simbolo di forza, di potere, di bellezza femminile e di seduzione, rimandano anche a tragedie epocali nella storia dell\u2019uomo. L\u2019habitat primordiale assume in questa opera installativa complessa e multisensoriale una valenza metaforica e fortemente narrativa, diventando spazio di una memoria privata e collettiva. Il rapporto con l\u2019oggetto si esprime nella presenza di mobili d\u2019arredo che recano tracce di vite passate e di corpi che li hanno utilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tematiche della morte, della traccia e della memoria si esplicitano attraverso l\u2019installazione Casa (2004-2025) che gioca sul concetto di focolare protettivo che si rivela per\u00f2, al tempo stesso, urna funeraria suggestiva di antiche sepolture, e s\u2019interroga sulla fragilit\u00e0 e sulla transitoriet\u00e0 della vita. Bagaglio a mano (2013-2014) propone un possibile corredo funerario contemporaneo, composto da oggetti appartenuti a chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u2013 camicia, scarpe, radio, tazzina \u2013 realizzati in carta pergamina di un bianco diafano, etereo, quasi trasparente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca dell\u2019artista nell\u2019ambito della videoarte, sviluppata a partire dal suo periodo di formazione alla Haute \u00e9cole d&#8217;art et de design (HEAD) di Ginevra, si manifesta in videoinstallazioni quali Fiorire (2002) \u2013 tre autoritratti floreali che appaiono e svaniscono tra i petali rossi-rosa di garofani \u2013 o Sonar (2006\/2007), realizzata nella piscina fisioterapica dell\u2019ospedale psichiatrico di Ginevra, in cui corpi in tensione o in abbandono fluttuano nell\u2019acqua in una visione incerta e portano in una dimensione intermedia fra dentro e fuori, fra astrattismo e figurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il recente lavoro Con passo d\u2019infanzia (2025) si articola in una serie di acquerelli che, prendendo spunto da un album di fotografie di famiglia, riproduce atmosfere domestiche e luoghi dell\u2019infanzia: il giardino di casa, i vestiti a pois, gite domenicali e l\u2019auto di famiglia, la Opel Rekord del 1959. La relazione tra vita personale e pratica artistica assume un significato singolare e invita il visitatore a entrare nella stanza di una memoria condivisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da una guida all\u2019esposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima ampia monografia dedicata all\u2019opera completa di Luisa Figini, a cura di Carla Burani e Paola Tedeschi-Pellanda, \u00e8 in preparazione e uscir\u00e0 nell\u2019autunno del 2026 per i tipi di Scheidegger&amp;Spiess (Zurigo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luisa Figini. Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nata a Mendrisio nel 1954,<\/strong> Luisa Figini espone con regolarit\u00e0 in Svizzera e all\u2019estero sin dal 1985. Dal 1981 al 1983 frequenta l&#8217;\u00c9cole des Beaux-Arts di Bourges sotto la guida dell&#8217;artista-ceramista Jacqueline Lerat; prosegue poi la sua formazione alla Haute \u00e9cole d&#8217;art et de design (HEAD) di Ginevra fra il 1998 e il 2002. Qui collabora, fra l&#8217;altro, con la scultrice Carmen Perrin e per il 2004-2007 le viene attribuito un mandato di artista invitata. Nel 2008\u25002009 consegue un master di secondo livello in \u201cMetodologia della ricerca in educazione\u201d all&#8217;Universit\u00e0 di Trento-Rovereto. Dal 2002 al 2014 \u00e8 docente presso l&#8217;Alta scuola pedagogica (poi DFA-SUPSI) di Locarno e dal 2012 al 2019 insegna al Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) di Lugano. Dal 2019 si dedica esclusivamente alla sua attivit\u00e0 artistica ed espositiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUISA FIGINI. Antologica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascona (Svizzera), Museo Comunale d\u2019Arte Moderna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14 giugno \u2013 6 settembre 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari: marted\u00ec \u2013 sabato, 10.00-12.00; 14.00-17.00; domenica, 10.30-12.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso: intero 10.- chf<\/strong>\/eur; ridotto 7.- chf\/eur<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito internet: www.museoascona.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canali social:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook @museoascona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram @museocomunaleascona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TikTok museocomunaleascona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASCONA (SVIZZERA) MUSEO COMUNALE D&#8217;ARTE MODERNA DAL 14 GIUGNO AL 6 SETTEMBRE 2026 LA MOSTRA LUISA FIGINI. 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