{"id":162863,"date":"2026-06-15T18:54:24","date_gmt":"2026-06-15T16:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162863"},"modified":"2026-06-15T18:54:24","modified_gmt":"2026-06-15T16:54:24","slug":"mostre-a-torino-in-gioco-arte-e-gioco-dal-risorgimento-a-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162863","title":{"rendered":"Mostre a Torino &#8211; IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">Nei secoli che la mostra attraversa \u2014 dal Risorgimento all&#8217;Italia contemporanea \u2014<strong> il giocattolo ha svolto funzioni che la storia ha spesso trascurato: ha educato all&#8217;obbedienza e alla ribellione,<\/strong> ha trasmesso valori patriottici, ha consolato.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Una mostra che:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\"><strong>&#8211; mette in dialogo giochi storici e rari, bambole dell&#8217;Ottocento, reperti di antropologia criminale, libri animati, marionette, fotografie e opere di artisti contemporanei.<\/strong><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_162867\" aria-describedby=\"caption-attachment-162867\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162867\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt-300x278.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt-324x300.jpg 324w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162867\" class=\"wp-caption-text\">Ancilotto-_Ab-Ovo-Hen_-mis.-32-x-42-x8-cm.-edizione-speciale-limitata-con-brillante-G-color-12-ct-acciaio-inox-316-e-oro-24kt.<\/figcaption><\/figure>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">&#8220;IN GIOCO&#8221;: puzzle risorgimentali, bambole Lenci e arte contemporanea per raccontare l&#8217;Italia attraverso il gioco<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino presenta,<\/p>\n<ul>\n<li dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">dal 13 giugno al 5 ottobre 2026,<strong> IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi<\/strong>, mostra<\/li>\n<li dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><strong>a cura di Ermanno Tedeschi.<\/strong> Si tratta di un progetto espositivo interdisciplinare che affronta il gioco non come dimensione accessoria dell&#8217;esperienza umana, ma come uno dei suoi linguaggi fondamentali: dispositivo di formazione dell&#8217;identit\u00e0, strumento di memoria, territorio di sperimentazione artistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">Realizzata con il sostegno di Banca Patrimoni Sella &amp; c., main sponsor, e della Camera di commercio di Torino, la mostra nasce dalla collaborazione con la Fondazione Tancredi di Barolo MUSLI \u2013 Museo della Scuola e del Libro per l&#8217;Infanzia e in particolare con il professor Pompeo Vagliani, con il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso e il Museo di Anatomia umana Luigi Rolando dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino, con la Collezione Frediani di Lucca e con l&#8217;Archivio Storico della Citt\u00e0 di Torino. IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi ha inoltre il\u00a0 patrocinio della Citt\u00e0 di Torino, della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Fondazione CRT. Reale Mutua, Fondazione Tancredi di Barolo-Musli e Quercetti sono i partner dell\u2019esposizione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">Giocare non \u00e8 mai stato un semplice svago o un\u2019attivit\u00e0 ricreativa. Nei secoli che la mostra attraversa \u2014 dal Risorgimento all&#8217;Italia contemporanea \u2014 il giocattolo ha svolto funzioni che la storia ha spesso trascurato: ha educato all&#8217;obbedienza e alla ribellione, ha trasmesso valori patriottici, ha consolato. IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi\u00a0 si propone di restituire al pubblico questa complessit\u00e0 attraverso un percorso\u00a0 che <\/span><\/p>\n<ul>\n<li dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\"><strong>mette in dialogo giochi storici e rari, bambole dell&#8217;Ottocento, reperti di antropologia criminale, libri animati, marionette, fotografie e opere di artisti contemporanei.<\/strong> Una complessit\u00e0 che lo storico Johan Huizinga aveva intuito negli anni trenta del Novecento, quando in Homo Ludens sostenne che la cultura non nasce dalla ragione n\u00e9 dal lavoro, ma dal gioco\u00a0 e che quando lo dimentica, si irrigidisce e si svuota.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">Il progetto espositivo torinese nasce nell&#8217;ambito di Giocare a Regola d&#8217;Arte, iniziativa espositiva itinerante che ha gi\u00e0 toccato Palermo, il MANN di Napoli, il MOMUC di Mondov\u00ec, Tokyo e Be&#8217;er Sheva. A Torino assume una forma nuova e pi\u00f9 densa: la collocazione negli spazi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano consente di stabilire un dialogo inedito tra patrimonio storico e contemporaneit\u00e0, rivelando quanto il gioco abbia partecipato attivamente alla costruzione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale italiana.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">\u201cIN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi \u00e8 una mostra che esplora il gioco come atto fondativo dell&#8217;esperienza umana: un linguaggio universale che attraversa epoche, culture, generazioni e condizioni sociali. Il gioco \u00e8 vita perch\u00e9 educa alla relazione, arte perch\u00e9 attiva immaginazione e creazione, \u00e8 memoria perch\u00e9 custodisce storie, rituali e gesti del passato. Nel contesto italiano, in particolare tra la fine dell&#8217;Ottocento e il primo Novecento, il gioco assume un ruolo centrale nel processo di alfabetizzazione e di costruzione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale. In un Paese ancora in larga parte analfabeta e privo di una produzione culturale diffusa, giocattoli, libri animati e giochi didattici diventano veicoli privilegiati per avvicinare bambini e famiglie alla scuola e all&#8217;Italia unita\u201d, afferma Ermanno Tedeschi, curatore della mostra.\u00a0<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">E cos\u00ec i puzzle geografici raffigurano la penisola appena unificata; le tombole insegnano l&#8217;aritmetica; il gioco dell&#8217;oca diventa metafora del Risorgimento. A partire dalla Prima guerra mondiale, la produzione di giochi in Italia si lega ai carcerati e ai mutilati di guerra: l&#8217;oggetto ludico si trasforma in strumento di reinserimento, di dignit\u00e0, di lavoro. Il gioco diventa cos\u00ec testimonianza concreta di una societ\u00e0 che rielabora il trauma e ricostruisce il proprio tessuto civile.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman, serif;\">\u00a0&#8220;Il gioco \u00e8 una delle esperienze pi\u00f9 universali e trasversali della vita umana, eppure la storia lo ha spesso trascurato come fonte di conoscenza. La mostra IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento ad oggi si propone di colmare questa lacuna, restituendo al giocattolo la dignit\u00e0 di documento storico e culturale. Gli oggetti in mostra testimoniano come il gioco abbia svolto un ruolo attivo nella formazione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale italiana: strumento di educazione, di trasmissione di valori, di elaborazione del trauma collettivo. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano \u00e8 la sede naturale per raccontare questa storia: una storia fatta di oggetti quotidiani e di aneddoti sorprendenti, che restituisce al pubblico una prospettiva nuova e inaspettata sul nostro passato comune\u201d, dichiarano Luisa Papotti, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e il Direttore, Alessandro Bollo. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei secoli che la mostra attraversa \u2014 dal Risorgimento all&#8217;Italia contemporanea \u2014 il giocattolo ha svolto funzioni che la storia ha spesso trascurato: ha educato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":162866,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[33590],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162863"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162863"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162868,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162863\/revisions\/162868"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/162866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=162863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=162863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}