{"id":162923,"date":"2026-06-17T15:42:35","date_gmt":"2026-06-17T13:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162923"},"modified":"2026-06-17T15:44:28","modified_gmt":"2026-06-17T13:44:28","slug":"libro-da-leggere-questa-estate-perche-loccidente-odia-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162923","title":{"rendered":"Libro da leggere questa estate &#8211; Perch\u00e9 l&#8217;Occidente odia la Russia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Europa non deve tornare alle sue radici storiche<\/strong>, deve continuare ad essere dipendente dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non deve ricordare di avere una propria cultura antica e <strong>non deve allontanarsi dall&#8217;egemonia culturale americana<\/strong> del post Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cina, Russia e Iran, sono Paesi che hanno un&#8217;autonomia economica per scegliere una via diversa dalla cultura americana; si tratta di<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">civilt\u00e0 molto antiche che non accettano il soft-power americano.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono quindi Paesi che possono proporre all&#8217;Europa un rinascimento, culturale ed economico, ma questo non pu\u00f2 piacere agli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le due guerre mondiali hanno fatto in modo che l&#8217;Impero della Grande Bretagna fosse trasferito negli Stati Uniti<\/strong>&#8230; nacque cos\u00ec una relazione speciale tra Gran Bretagna e USA; che\u00a0 ne hanno copiato i gangli e i segreti del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il capitalismo si trasform\u00f2 e si adatt\u00f2 ad un capitalismo che nascondeva la sua crudelt\u00e0 mostrando un volto democratico&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i lati oscuri c&#8217;erano, vedi: Vietnam, Afghanistan ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La caduta del comunismo russo aiut\u00f2 a dimostrare il volto pi\u00f9 umano e democratico del capitalismo,<\/strong> ma oggi i consumi sono diminuiti,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il costo della vita \u00e8 aumentato di molto, le paghe medie sono sempre pi\u00f9 basse,<\/strong> il potere economico \u00e8 sempre pi\u00f9 accentrato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il continente europeo ha infatti mancato l&#8217;occasione storica per emanciparsi<\/strong> &#8211; abbracciando invece l&#8217;egemonia unipolare americana e l&#8217;ostilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;Crisi spirituale e storica dell\u2019Europa e la sua colonizzazione \u2013 non solo economica e politica &#8211;\u00a0 ma soprattutto culturale e psicologica&#8221;<\/i><\/p>\n<p>Il filosofo tedesco Hauke Ritz ci presenta<strong> un&#8217;analisi approfondita e che ci dovrebbe fare pensare<\/strong> &#8211; <strong>a meno che non crediamo di essere una civilt\u00e0 superiore &#8211; investita Dio<\/strong> come superiore a ogni altra civilt\u00e0; pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 dotati in generale&#8230; rispetto a ogni altra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;Occidente odia la Russia Hauke Ritz<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00abUn libro che disintossica dalla cieca russofobia che ci porta al disastro. E auspica tutt\u2019altra Europa, con l\u2019ottimismo della volont\u00e0\u00bb.<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0<i>Luciano Canfora<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abRitz ha fatto ci\u00f2 che pochi pensatori occidentali osano fare: rintracciare le vere radici dell\u2019irrazionale ostilit\u00e0 dell\u2019Occidente nei confronti della Russia, ovvero la crisi spirituale e storica dell\u2019Europa e la sua colonizzazione \u2013 non solo economica e politica, ma soprattutto culturale e psicologica \u2013 da parte degli Stati Uniti\u00bb.<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Emmanuel Todd<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abGrazie al bellissimo libro di Ritz, sappiamo che l\u2019Occidente provoca Mosca sin da quando ha allargato la NATO a Est, e che la russofobia acceca i soliti sospetti d\u2019Europa\u00bb.<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Barbara Spinelli<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abCon una scrittura scorrevole e con argomentazioni di largo respiro il libro di Ritz offre solidi argomenti culturali, storici e politici perch\u00e9 la discussione sui rapporti tra Europa, USA e Russia si svolga finalmente su basi scientifiche e documentate\u00bb.<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Carlo Galli<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abRitz ci porta a riflettere su un processo in corso da tempo, ma che oggi ci spaventa pi\u00f9 che mai perch\u00e9 lo sentiamo vicino: la fine della cosiddetta civilt\u00e0 europea e il nichilismo guerrafondaio che ne consegue\u00bb.<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Fabio Mini<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 l&#8217;Occidente teme e odia cos\u00ec tanto la Russia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un&#8217;acuta analisi del<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>rapporto conflittuale tra l&#8217;Occidente &#8211; inteso come entit\u00e0 politico-militare dominata dagli USA &#8211; e la Russia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l&#8217;impoverimento dell&#8217;Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l&#8217;occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l&#8217;egemonia unipolare americana e l&#8217;ostilit\u00e0 verso la Federazione Russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l&#8217;autore, tale atteggiamento deriva dall&#8217;alterit\u00e0 irriducibile del mondo russo rispetto all&#8217;identit\u00e0 occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d&#8217;ottobre e l&#8217;Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un capitolo centrale \u00e8 dedicato alla<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cguerra fredda culturale\u201d, condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa (esempio: l&#8217;arte contemporanea):<\/strong> <strong>un intervento sistematico<\/strong> che ha contribuito a plasmare l&#8217;identit\u00e0 europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ad3b3b;\"><strong>Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine:<\/strong><\/span> l&#8217;Occidente non tollera la sopravvivenza di una civilt\u00e0 concorrente.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale,<\/strong> diventa lo specchio rimosso della civilt\u00e0 europea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questa deriva, l&#8217;autore immagina una rinascita:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un&#8217;Europa capace di recuperare la propria identit\u00e0 storica e culturale,<\/strong> sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>superando la lunga \u201cguerra civile europea\u201d iniziata nel 1914<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia<\/strong>.<\/li>\n<li>Solo cos\u00ec, sostiene Ritz, sar\u00e0 possibile <strong>invertire il declino e riconquistare una piena sovranit\u00e0<\/strong> politica ed economica.<strong> Prefazione di Luciano Canfora.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Perch\u00e9 l&#8217;Occidente odia la Russia,<\/em> Hauke Ritz, Fazi, pp. 336, 20 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Europa non deve tornare alle sue radici storiche, deve continuare ad essere dipendente dagli Stati Uniti. 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