{"id":162983,"date":"2026-06-17T18:25:17","date_gmt":"2026-06-17T16:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162983"},"modified":"2026-06-17T20:05:35","modified_gmt":"2026-06-17T18:05:35","slug":"ricerca-che-migliora-la-nostra-vita-estrazione-del-litio-da-batterie-esauste-con-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=162983","title":{"rendered":"Ricerca che migliora la nostra vita &#8211; estrazione del litio da batterie esauste con acqua"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Ridurre fino al 90% l\u2019impatto ambientale &#8230;<\/strong><\/h3>\n<p>Sviluppato un modello circolare &#8220;Chemical-Free&#8221; per l\u2019estrazione del litio da materie prime, partendo dalle batterie esauste<\/p>\n<figure id=\"attachment_162986\" aria-describedby=\"caption-attachment-162986\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-immagine-LITIO-circolare-recupero-batterie-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162986\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-immagine-LITIO-circolare-recupero-batterie--300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-immagine-LITIO-circolare-recupero-batterie--300x171.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-immagine-LITIO-circolare-recupero-batterie--526x300.jpg 526w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-immagine-LITIO-circolare-recupero-batterie-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162986\" class=\"wp-caption-text\">Infografica del modello per estrazione del litio (fonte: UniBs)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiuso il ciclo del litio, senza impiego di reagenti commerciali,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ma usando solo acqua.<\/strong> Una ricerca guidata dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Brescia<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_162987\" aria-describedby=\"caption-attachment-162987\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Litio-recupero-batterie-econ-circolare-i.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-162987\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Litio-recupero-batterie-econ-circolare-i-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Litio-recupero-batterie-econ-circolare-i-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Litio-recupero-batterie-econ-circolare-i-418x300.jpg 418w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Litio-recupero-batterie-econ-circolare-i.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-162987\" class=\"wp-caption-text\">Immagine al microscopio del Layered Double Hydroxide (fonte: UniBs)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo internazionale di ricercatori, guidato dall&#8217;Universit\u00e0 di Brescia in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 di Porto, ha presentato e brevettato un\u2019innovativa soluzione per il recupero del litio dalle batterie esauste agli ioni di litio. Lo studio, pubblicato sulla rivista Battery Energy, propone un modello circolare integrato che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>elimina l\u2019uso di qualsiasi tipologia di reagente,<\/strong> trasformando i rifiuti delle batterie direttamente in nuovi materiali funzionali per l&#8217;estrazione del litio. Tutto questo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>usando semplicemente acqua<\/strong> e<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>riducendo fino al 90% l\u2019impatto ambientale<\/strong> di questi processi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La transizione globale verso la mobilit\u00e0 elettrica ha fatto esplodere la domanda di litio, con una proiezione di crescita fino a 12 volte entro il 2035. Tuttavia,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>i processi di estrazione tradizionale e le attuali metodologie di riciclo presentano spesso costi ambientali elevati<\/strong> a causa dell&#8217;uso di acidi minerali e trattamenti termici prolungati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca coordinata da Elza Bontempi dell\u2019Universit\u00e0 di Brescia affronta questa sfida proponendo un approccio innovativo e sostenibile per il recupero del litio dalle batterie esauste agli ioni di litio, contribuendo in modo concreto allo sviluppo di un&#8217;economia circolare per le materie prime critiche<strong>. <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIl cuore dell&#8217;innovazione risiede in una nuova tecnica per la produzione dei cosiddetti Layered Double Hydroxide (LDH) a base di litio, che abbiamo brevettato\u201d,<\/strong> spiegano Alberto Mannu e Francesca Bianchi. \u201cSi tratta di un materiale \u2018adsorbente\u2019, una sorta di spugna, molto promettente nell\u2019estrazione diretta del litio dalle salamoie, ossia la fonte pi\u00f9 usata oggi per estrarre litio in natura, che noi abbiamo ottenuto senza utilizzare alcun reagente, se non acqua. A differenza di altri adsorbenti,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il litio catturato dagli LDH pu\u00f2 poi essere poi estratto e impiegato per realizzare nuove batterie<\/strong>\u201d, aggiunge Alessandra Zanoletti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo metodo permette infatti di produrre in modo semplice e a basso impatto degli LDH a base di litio da cui \u00e8 possibile estrarre il litio dalle batterie esauste. Il primo passo del processo consiste in<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un trattamento termico di appena 5 minuti, usando microonde<\/strong>, che permette di \u2018destabilizzare\u2019 e rompere alcuni legami chimici presenti nella black mass cos\u00ec da facilitare il rilascio di litio e alluminio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente, il materiale viene sottoposto a un lavaggio in sola acqua (leaching), portando alla formazione spontanea di cristalli di Li\/Al-LDH senza l\u2019aggiunta di alcun reagente. il nuovo processo riduce l&#8217;impronta di carbonio e l&#8217;energia incorporata (embodied energy) in una misura compresa tra il 60% e il 90% rispetto ai metodi di sintesi convenzionali degli LDH. Questa drastica riduzione \u00e8 dovuta principalmente alla velocit\u00e0 del trattamento termico e all&#8217;assenza di sostanze chimiche commerciali addizionate nel processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;In un contesto di crescente domanda globale di litio per batterie e sistemi di accumulo energetico<\/strong> \u2013 aggiunge Antonella Cornelio \u2013 questa ricerca rappresenta un esempio concreto di come i rifiuti possano essere trasformati in risorse, con benefici sia ambientali sia economici&#8221;. Una ricerca sostenuta dal Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca (MUR) tramite il progetto CARAMEL e dalla Fondazione Cariplo attraverso il progetto Tech4Lib. Lo studio \u201cAn Integrated Chemicals-Free Circular Model for Lithium Recovery From Spent Batteries to Direct Lithium Extraction From Brines\u201d ha visto la partecipazione di Alberto Mannu, Alesandra Zanoletti, Antonella Cornelio, Annalisa Zacco e Francesca Bianchi di INSTM e Universit\u00e0 di Brescia, Bruno Valentim, Alexandra Guedes, dell\u2019Universit\u00e0 di Porto, ed \u00e8 consultabile al seguente link https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/bte2.70126<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ridurre fino al 90% l\u2019impatto ambientale &#8230; Sviluppato un modello circolare &#8220;Chemical-Free&#8221; per l\u2019estrazione del litio da materie prime, partendo dalle batterie esauste Chiuso il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":162985,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,64],"tags":[33604],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162983"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162990,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/162983\/revisions\/162990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/162985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=162983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=162983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}