{"id":163071,"date":"2026-06-19T18:48:05","date_gmt":"2026-06-19T16:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163071"},"modified":"2026-06-19T19:01:16","modified_gmt":"2026-06-19T17:01:16","slug":"mostre-a-perugia-inaugura-19-giugno-donne-e-spiritualita-di-san-francesco-dassisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163071","title":{"rendered":"Mostre a Perugia &#8211; Inaugura 19 giugno Donne e spiritualit\u00e0 di San Francesco d\u2019Assisi"},"content":{"rendered":"<p>La mostra \u00e8 anche l&#8217;occasione per visitare la <strong>\u00a0rinascimentale Villa del Colle del Cardinale;\u00a0 che \u00e8 la pi\u00f9 nota tra i complessi residenziali umbri.<\/strong><\/p>\n<p>19 giugno 2026<\/p>\n<p>INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA<\/p>\n<figure id=\"attachment_163077\" aria-describedby=\"caption-attachment-163077\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ranchiccio-Eterna-Luce-1-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-163077\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ranchiccio-Eterna-Luce-1--225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ranchiccio-Eterna-Luce-1--225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Ranchiccio-Eterna-Luce-1-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-163077\" class=\"wp-caption-text\">Villa del Colle del Cardinale -Ranchiccio-Eterna-Luce-1-<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Francesco, mi taglierei i capelli per te?<\/strong><\/p>\n<p><strong>5 riflessioni sulle donne nella spiritualit\u00e0 di San Francesco d\u2019Assisi<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Roberta Tosi<\/strong><\/p>\n<p>20 giugno 2026 \u2013 7 gennaio 2027<\/p>\n<figure id=\"attachment_163076\" aria-describedby=\"caption-attachment-163076\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Busato_O-Visione-in-Sogno-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-163076\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Busato_O-Visione-in-Sogno--225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Busato_O-Visione-in-Sogno--225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Busato_O-Visione-in-Sogno-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-163076\" class=\"wp-caption-text\">Villa del Colle del Cardinale Perugia &#8211; Busato_O-Visione-in-Sogno-<\/figcaption><\/figure>\n<p>VILLA DEL COLLE DEL CARDINALE<\/p>\n<p>Perugia &#8211; Colle Umberto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso monumentale di Villa del Colle del Cardinale ospita, dal 20 giugno 2026, la mostra Francesco, mi taglierei i capelli per te?<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>5 riflessioni sulle donne nella spiritualit\u00e0 di San Francesco d\u2019Assisi,<\/strong> a cura di Roberta Tosi: uno sguardo al femminile sulla figura straordinariamente attuale del Santo di Assisi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione si inserisce nel calendario di iniziative del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell\u2019<strong>Ottavo Centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi<\/strong> e rientra in una progettualit\u00e0 ideata dai Musei Nazionali di Perugia-Direzione regionale Musei nazionali Umbria con Nestl\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere in mostra, la maggior parte inedite e site specific, delle artiste Daniela Alfarano, Roberta Busato, Silvia Ranchicchio, Elisa Zadi e Federica Zianni intendono<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>restituire uno sguardo tutto al femminile sulla figura straordinariamente attuale del Santo di Assisi,<\/strong> in un percorso di confronto ma anche di spoliazione e restituzione, accostandosi cos\u00ec a<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una delle figure pi\u00f9 radicali degli ultimi ottocento anni.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I linguaggi artistici differenti, messi in atto dalle artiste, tra pittura, disegno, scultura e installazioni, sono un\u2019immersione in una ricerca appassionante sul tema dell\u2019identit\u00e0, del riconoscimento, della natura, del corpo e dell\u2019anima alla luce della contemporaneit\u00e0 del messaggio francescano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento, curato dall\u2019architetto dei Musei Nazionali dell\u2019Umbria Emanuela Veschi, mira a valorizzare l\u2019intervento artistico, il quale si armonizza con<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il \u2018contenitore\u2019 rinascimentale,<\/strong> creando un ulteriore dialogo tra passato e presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 19 giugno 2026, alle ore 16.30<\/strong> le cinque artiste (Daniela Alfarano, Roberta Busato, Silvia Ranchicchio, Elisa Zadi e Federica Zianni) e Ilaria Batassa (direttore scientifico di Villa del Colle del Cardinale), introdotte e moderate dal Direttore dei Musei nazionali dell\u2019Umbria \u2013 Costantino D\u2019Orazio \u2013, si confronteranno sull\u2019importanza della prospettiva femminile per la comprensione della figura di San Francesco D\u2019Assisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, si svolger\u00e0<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019inaugurazione della mostra<\/strong>, alla quale interverranno Costantino D\u2019Orazio (Direttore dei Musei nazionali dell\u2019Umbria), Davide Rondoni (Presidente Comitato Nazionale per la Celebrazione dell\u2019Ottavo Centenario della morte di san Francesco d\u2019Assisi), Roberta Tosi (curatrice).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Villa del Colle del Cardinale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Villa del Colle del Cardinale \u00e8 la pi\u00f9 nota tra i complessi residenziali umbri;<\/strong> fu<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>edificata nel 1575 per volont\u00e0 del cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III<\/strong> del Monte, su <strong>probabile progetto di Galeazzo Alessi<\/strong>. La struttura del palazzo, di<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>grandi dimensioni,<\/strong> si presenta compatta nella sua<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>pianta rettangolare<\/strong>, sviluppandosi su <strong>cinque livelli:<\/strong> seminterrato, piano rialzato, primo piano nobile, secondo piano e sottotetto. Esternamente, sulle direttrici delle diagonali, sorgono quattro costruzioni angolari:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> il cosiddetto bagno del cardinale con <\/strong><strong>la biblioteca; <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019uccelliera del giardino d\u2019inverno con la selleria;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> lo studio; il soggiorno per ospiti.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla facciata del corpo centrale, con i<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>prospetti inquadrati da cornici e fasce marcapiano, con gli angoli definiti dal bugnato liscio<\/strong>, si apre il <strong>portale sovrastato dall\u2019elegante balcone.<\/strong> Nel prospetto posteriore ad ovest, la presenza di un torrino, aggiunto alla fine del sec. XIX per i servizi, altera la linearit\u00e0 originaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le grottesche, attribuite a Salvio Savini,<\/strong> decorano le sale interne, suggerendo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>narrazioni mitologiche, storiche e bibliche.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Cardinale \u00e8 ritratto nel Salone d\u2019Onore,<\/strong> affiancato da Fede e Carit\u00e0, tenendo tra le mani il progetto del giardino all\u2019italiana, di stampo tipicamente rinascimentale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La propriet\u00e0 della Villa pass\u00f2 nel 1645 alla famiglia Oddi, divenuta Oddi Baglioni nel 1782, che modific\u00f2 radicalmente gli spazi esterni, affidando al Capitano Andriani prima e a Vincenzo Ciofi poi i massicci interventi che ne cambiarono l\u2019aspetto. Per arricchire l\u2019apparato decorativo delle sale, inoltre, furono chiamati maestri quali Carlo Labruzzi e Marcello Leopardi, i quali intervennero prevalentemente nei locali del seminterrato. Cominci\u00f2 cos\u00ec a delinearsi la complessa stratificazione che caratterizza l\u2019interno, evidente nella simbologia araldica, ma soprattutto l\u2019esterno della Villa: dal giardino-orto all\u2019italiana, passando per il parterre de broderie, fino al giardino romantico all\u2019inglese (il parco \u00e8 ancora oggi disseminato di vestigia lapidee) si arriva all\u2019attuale conformazione, rispondente in parte a quella voluta da Ferdinando Cesaroni, proprietario dal 1892: \u00e8 in questo periodo che vengono piantati alcuni degli alberi monumentali \u2013 ancora presenti \u2013 tra cui l\u2019imponente Cedrus libani e il rarissimo esemplare di Cryptomeria japonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente suggestivo \u00e8 il Bagno del Cardinale, un complesso edificio che, secondo recenti studi condotti da una \u00e9quipe dell\u2019Universit\u00e0 della Tuscia, \u00e8 un annesso del giardino di matrice arcadica, costituito dalla sovrapposizione di costruzioni nuove e pre-esistenti, in diretta connessione con il bosco e con il giardino pensile: le stanze affrescate che lo compongono hanno un forte valore simbolico; il Bagno del Cardinale \u00e8 sovrastato da uno spazio, la Biblioteca, dipinto a statuaria a mo\u2019 di pantheon da Marcello Leopardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Artiste e le opere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Daniela Alfarano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vive e lavora a Modena, e attraverso il disegno indaga da sempre il rapporto fra luce e oscurit\u00e0. Da Rotterdam ad Amsterdam, da Francoforte a New York, e poi Pietrasanta, Bologna, Milano, Roma. Dal Premio Combat alla Fondazione Mudima, la sua opera giunge a Villa del Colle del Cardinale con un dittico e un trittico sulla sottile soglia dell\u2019essere e dello svanire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trittico Nel puro vero \u00e8 un attraversamento che risuona nelle viscere dell\u2019essere umano e lo connette col battito ancestrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mani in preghiera, Pentimento, appaiono come la prima e ultima invocazione sussurrata tra le dita quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 fiato nemmeno per respirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roberta Busato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavora e vive tra Mantova e Pietrasanta, la sua ricerca la spinge a guardare la materia come via d\u2019accesso alla storia dell\u2019umanit\u00e0, in cui si scoprono rituali antichi e la chiamata dell\u2019essere umano tra finito e infinito. Il suo lavoro, oltre alle innumerevoli esposizioni in Italia, \u00e8 stato esposto al Tokyo Metropolitan Art Museum, alla Fondazione Henraux di Querceta (Lucca,), e all&#8217;Oliver Gustav Studio di Copenaghen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Lettere sono un viaggio mistico al cuore della visione francescana. Una trascrizione narrativa di un colloquio di anime e speranze, di fatica e letizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In O visione in sogno la luce passa, accende il volto di riflessi e trasparenze, quasi irraggiungibili e incomprensibili. Di questi sogni, o dovremmo dire desideri, sono fatte anche le nostre vite. Visioni che ci tendono verso un orizzonte sempre di l\u00e0 da venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvia Ranchicchio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vive e lavora tra Milano e Todi, \u00e8 un\u2019artista poliedrica capace di esprimere la sua arte attraverso scultura, ceramica, installazione e pittura. Dopo le residenze artistiche internazionali (Egitto, Tunisia, Georgia e Turchia, Thailandia), e varie esposizioni, riceve il Premio CERP e nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia (sezione Umbria). \u00c8 tra i fondatori de La via degli Artisti a Todi, ed \u00e8 direttore artistico della First International Ceramic Art Residence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eterna luce arriva dopo un lungo percorso, dopo aver attraversato l\u2019abisso e il grido. Un\u2019opera che riveste e custodisce ci\u00f2 che di pi\u00f9 prezioso si \u00e8 riusciti a conquistare giorno dopo giorno: un bagliore tra le ferite del tempo, uno scudo divenuto invincibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atto di devozione \u00e8 una scrittura del corpo che cresce, un tragitto di vita, testimonianza silenziosa e fragile di ci\u00f2 che siamo stati. Un archivio dei giorni, un segno di rinuncia e consacrazione. Corpo, memoria e spiritualit\u00e0: quelli di Chiara e di ogni atto di sacrificio e devozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elisa Zadi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originaria di Arezzo, con la sua arte si addentra nelle questioni che riguardano la femminilit\u00e0 ma anche la ricerca costante del rapporto fra uomo e natura sia in senso introspettivo che antropologico e simbolico. Fra le principali partecipazioni artistiche si ricordano quelle presso il Mart, il Museo Novecento di Firenze, il Castello Visconteo e Palazzo Broletto di Pavia, il Container Door Art Festival, Mexico. Oltre a partecipare alla residenza internazionale DOM &amp; Extrartis, Barcellona-Sorrento, l\u2019artista riceve innumerevoli premi e riconoscimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio nel Cantico delle Creature del Santo di Assisi, alla ricerca di quel suo sguardo originario e creaturale. Un percorso per rivivere nell\u2019intimo l\u2019erompere di quel canto e ritrovarlo in elementi che si oppongono ma che nella loro opposizione, aspirano al tutto e alla Creazione stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aria e Fuoco: la libert\u00e0, la passione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ellebori e Saturnia: la natura che sfida l\u2019inverno, il gigante dell\u2019estate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nespolo e Martagon: i frutti, i fiori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Radura e Bucaneve: uno spazio infinito, il fiore che si fa spazio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruscello e Gigli: acque umili e preziose, i fiori della purezza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cespugli e Iris: la durezza, la tenerezza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fioriscono Prati \u00e8 un\u2019installazione quanto mai suggestiva e delicata ma ci\u00f2 che rappresenta \u00e8 un cammino in cui poter percepire uno spazio naturale che nell\u2019intimo possa trasformarsi in un giardino simbolico e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Federica Zianni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originaria di Roma, con la sua arte s\u2019interroga e riflette sulla natura culturale dell\u2019essere umano e le sue infinite sfaccettature, attraverso il recupero dei miti classici e reinterpretando immagini archetipiche di nascita, morte, creazione e distruzione. Vincitrice del Dottorato di ricerca artistica in Cultural Heritage and Creativity, Patrimonio culturale e Arte Contemporanea, presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce, \u00e8 finalista di innumerevoli premi tra cui Premio Combat, Cramum, Exibart Prize, Artkeys, Premio Arte, inoltre prende parte al GIFA di D\u00fcsseldorf, ed \u00e8 vincitrice del Premio Arte Laguna Prize. Espone al GASC di Milano e vince la 7\u00b0 edizione di Arcipelago. Partecipa come lecturer al 2023 International Sculpture Camp presso la Huafan University di Taiwan, e in Cina partecipa alla residenza artistica presso il Taoxichuan International Studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shadow and Halo: due specchi, un faccia a faccia spiazzante con noi stessi. Shadow and Halo \u00e8 un\u2019installazione che vuole riflettere su ci\u00f2 che ci rende davvero umani, su quanto la forza dell\u2019essere umano arrivi a sfidare i confini fisici, gli impedimenti del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fast &amp; Sacred: una sedia, molti vestiti. Si procede per spoliazione. Davanti all\u2019Altissimo, Francesco riconosce finalmente s\u00e9 stesso e non occorre altro. Gli abiti rivestono i nostri corpi, ma le nostre anime, di cosa si rivestono? L\u2019eccesso, di cui ci circondiamo quotidianamente, ci libera o ci nasconde?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco, mi taglierei i capelli per te? 5 riflessioni sulle donne nella spiritualit\u00e0 di San Francesco d\u2019Assisi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perugia, Villa del Colle del Cardinale (Colle Umberto, Strada per Sant\u2019Antonio 47)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 GIUGNO 2026 \u2013 10 GENNAIO 2027<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni e acquisto dei biglietti<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"uPMSK92fBb\"><p><a href=\"https:\/\/www.musei.umbria.beniculturali.it\/musei\/villa-del-colle-del-cardinale\/\">Villa del Colle del Cardinale<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Villa del Colle del Cardinale&#8221; &#8212; Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria\" src=\"https:\/\/www.musei.umbria.beniculturali.it\/musei\/villa-del-colle-del-cardinale\/embed\/#?secret=wAsmVDhcPh#?secret=uPMSK92fBb\" data-secret=\"uPMSK92fBb\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">App Musei Italiani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra \u00e8 anche l&#8217;occasione per visitare la \u00a0rinascimentale Villa del Colle del Cardinale;\u00a0 che \u00e8 la pi\u00f9 nota tra i complessi residenziali umbri. 19<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":163075,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896,17619],"tags":[33612],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163071"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163071"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163078,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163071\/revisions\/163078"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/163075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}