{"id":163354,"date":"2026-06-25T17:41:50","date_gmt":"2026-06-25T15:41:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163354"},"modified":"2026-06-26T17:13:18","modified_gmt":"2026-06-26T15:13:18","slug":"mostra-ed-evento-sul-monte-verita-4-luglio-ingresso-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163354","title":{"rendered":"Mostra ed evento sul Monte Verit\u00e0 &#8211; 4 luglio ingresso libero &#8211;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Fondazione Monte Verit\u00e0 &#8211; sopra ad Ascona &#8211; CH\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_163358\" aria-describedby=\"caption-attachment-163358\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Monte-verita-luglio-26-Lisa-Lurati.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-163358\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Monte-verita-luglio-26-Lisa-Lurati-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Monte-verita-luglio-26-Lisa-Lurati-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1a-Monte-verita-luglio-26-Lisa-Lurati.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-163358\" class=\"wp-caption-text\">Lisa-Lurati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>RADICI NOMADI NEL PARCO DI MONTE VERIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Sabato 4 luglio il parco di Monte Verit\u00e0 ospita due progetti artistici,<\/strong> che si intrecciano sulla tessitura delle radici profonde di questo luogo, diramate e intrecciate grazie al<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>passaggio di pensieri, talenti e personaggi che lo hanno attraversato nell\u2019arco della prima met\u00e0 del 1900.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La serata del 4 luglio si apre alle 18, 30<\/strong> con\u00a0La Rada\u00a0che presenta\u00a0Deep Roots, esposizione a cura di\u00a0Yimei Zhang.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Cinque artiste e artisti internazionali e intergenerazionali,<\/strong> provenienti da diverse aree linguistiche,<strong> alcuni con radici ticinesi,<\/strong> si confrontano con quell\u2019estetica primitiva e con la tensione spirituale che hanno reso il Monte Verit\u00e0 un luogo di ricerca, visione e trasformazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Attraverso<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>installazioni audiovisive, scultura e disegno,<\/strong> le opere intrecciano mito, memoria e paesaggio, entrando in dialogo con l\u2019eredit\u00e0 culturale della collina: dal pensiero di Ida Hofmann alle risonanze letterarie di Hermann Hesse, fino alle molteplici utopie che hanno valicato questo laboratorio permanente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In\u00a0Casa Selma,\u00a0Manuela Morales D\u00e9lano\u00a0e\u00a0Lisa Lurati\u00a0presenteranno<strong> due nuove produzioni site-specific dedicate alla dimensione del femminile,<\/strong> che per tradizione abita questa capanna aria-luce. Le opere evocano la figura della fondatrice del Monte Verit\u00e0, Ida Hofmann, muovendosi tra memoria e materia, tra le radici che lei ha lasciato sulla collina e lo spirito che ancora sembra abitarla.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In\u00a0Casa dei Russi,\u00a0Giorgio Zeno Graf\u00a0e\u00a0Kaspar Ludwig\u00a0indagano <strong>il rapporto tra memoria, materia e territorio<\/strong> attraverso approcci differenti ma complementari. Ludwig lavora sulla stratificazione del tempo e sulla trasformazione di forme archetipiche tra reperto e invenzione, mentre Graf esplora le qualit\u00e0 ecologiche, storiche e simboliche dei materiali e delle tradizioni artigianali, entrambi muovendosi lungo la linea passato \u2013 presente.\u00a0<strong>Carlos Casas\u00a0richiama invece la figura di Hermann Hesse con &#8221;Grotta&#8221;, un progetto realizzato durante la sua residenza ticinese del 2023.<\/strong> Il film collega suono e immagine in modo asincrono e imprevedibile, fondendo documentario e cinema sperimentale in un linguaggio post-strutturalista. L\u2019opera rende omaggio alla grotta e al persistente richiamo spirituale che questo spazio continua a custodire.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Deep Roots attraversa cos\u00ec il <strong>Monte Verit\u00e0 come un territorio ancora vivo, dove pratiche artistiche contemporanee e memorie sedimentate continuano a interrogarsi reciprocamente.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La mostra sar\u00e0 visitabile<\/strong> <strong>fino al 22 agosto.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Alle 21, segue\u00a0<em>Wanderer,\u00a0<\/em>progetto creato da\u00a0Lisa Lurati\u00a0e da\u00a0Giordano Rush<\/strong>\u00a0e presentato in anteprima al LAC lo scorso maggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questa occasione, lo spettacolo viene proposto in una nuova configurazione, completamente immerso nel parco storico di Monte Verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Co- produzione dell&#8217;\u00a0Associazione Museika\u00a0e\u00a0LAC\u00a0&#8211; Lugano Arte e Cultura &#8211; e in collaborazione con la\u00a0Fondazione Monte Verit\u00e0, Wanderer \u00e8 un progetto interdisciplinare di arte totale che fonde musica, performance e<em>\u00a0<\/em>installazione in uno spazio immersivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Abbattendo le barriere tra pubblico e performer,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>il lavoro intende riflettere su nomadismo, identit\u00e0 e viaggio<\/strong>. Concepito con una scenografia per un teatro che evocava la natura, qui Wanderer si realizza in un bosco, dove il palco \u00e8 una radura che si apre nel mezzo della foresta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I parallelismi tra Wanderer e Monte Verit\u00e0 sono molteplici e sorprendenti: alcuni frutto di fortunate coincidenze, altri nati da un\u2019influenza diretta. Uno di questi riguarda la natura stessa di Wanderer, che opera come una micro-collettivit\u00e0 utopica animata da una duplice tensione poetica: da un lato<strong>, creare un contesto capace di sviluppare una propria vita autonoma<\/strong>; dall\u2019altro, favorire una possibile anamnesi, tanto nei performer quanto nel pubblico.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un\u2019esperienza che ci sottrae, anche solo temporaneamente, alle preoccupazioni del quotidiano<\/strong> e alla visione materialistica dell\u2019esistenza, per ricondurci alla memoria di una dimensione pi\u00f9 profonda e condivisa dell\u2019essere.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 evidente \u00e8 il fatto che proprio ad Ascona \u2014 dapprima nel parco della Fondazione Eranos e successivamente a Monte Verit\u00e0 \u2014 Giordano e Lisa sono entrati per la prima volta in contatto con<strong> l\u2019idea di Genius Loci, il genio del luogo.<\/strong> Come se fino a quel momento mancasse un tassello essenziale, quella scoperta si \u00e8 rivelata decisiva per comprendere e praticare la musica, la performance e la pittura secondo un paradigma differente: non pi\u00f9 come forme da governare o controllare, ma come linguaggi attraverso cui mettersi in ascolto e al servizio di forze, presenze e dinamiche invisibili, in larga parte ancora sconosciute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il progetto Wanderer favorisce la lettura della collina asconese come una soglia<\/strong>, anche per temporaneit\u00e0 delle presenze che l\u2019hanno animata lungo la sua storia: pochi sono restati a lungo, molti sono transitati. Ci si incontrava, si sperimentava, si falliva, si ripartiva.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Questo continuo movimento di persone \u00e8 stato uno degli elementi che hanno permesso a Monte Verit\u00e0 di continuare a irradiare senso, al di l\u00e0 del suo tempo storico,<\/strong> influenzando pratiche artistiche, pensiero ecologico, esperienze pedagogiche e spirituali anche a distanza di decenni.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Questo si trover\u00e0 il 4 luglio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La partecipazione alla serata \u00e8 gratuita<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In caso di maltempo, lo spettacolo Wanderer sar\u00e0 posticipato al 18 luglio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Monte Verit\u00e0 &#8211; sopra ad Ascona &#8211; CH\u00a0 RADICI NOMADI NEL PARCO DI MONTE VERIT\u00c0 Sabato 4 luglio il parco di Monte Verit\u00e0 ospita<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":163357,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358,15896],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163354"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163359,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163354\/revisions\/163359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/163357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}