{"id":163387,"date":"2026-06-25T18:54:41","date_gmt":"2026-06-25T16:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163387"},"modified":"2026-06-25T18:54:41","modified_gmt":"2026-06-25T16:54:41","slug":"capolavori-del-rinascimento-cinque-anni-per-il-restauro-della-loggia-di-raffaello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163387","title":{"rendered":"Capolavori del Rinascimento &#8211; Cinque anni per il restauro della Loggia di Raffaello"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una delle pi\u00f9 alte espressioni dell\u2019arte rinascimentale &#8211; da sempre percorsa da cardinali &#8211; alti prelati e ambasciatori in visita al Papa\u00a0 &#8211; capolavoro raffaellesco<\/strong><\/p>\n<p>Ci vorranno cinque anni per il restauro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL RESTAURO DELLA<\/p>\n<p>LOGGIA DI RAFFAELLO<\/p>\n<p>Galleria Lapidaria &#8211; Musei Vaticani &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Progettata dall\u2019Urbinate e decorata tra il 1517 e il 1519<\/strong> dai suoi allievi<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>per papa Leone X de\u2019 Medici (1513-1521),<\/strong> fu da subito considerata<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>una delle pi\u00f9 alte espressioni dell\u2019arte rinascimentale<\/strong> applicata all\u2019architettura e costituisce ancora oggi una delle<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>testimonianze pi\u00f9 ra\ufb00inate del linguaggio figurativo del primo Cinquecento<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lunga 65 metri e larga 4, \u00e8 suddivisa in tredici campate,<\/strong> ciascuna decorata da quattro episodi biblici sulla volta.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prime dodici campate presentano episodi dell\u2019Antico Testamento,<\/strong> mentre<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019ultima \u00e8 dedicata al Nuov<\/strong>o. I capi decoratori furono<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Giulio Romano per le scene bibliche sulle volte e Giovanni da Udine<\/strong> per gli elementi botanici, parte delle grottesche<strong> (altre sono ascrivibili a Perin del Vaga)<\/strong> e gli stucchi all\u2019antica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>Da sempre percorsa da cardinali, alti prelati, e ambasciatori in visita al Papa<\/strong> &#8211; illustra il Direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ammirata e copiata dai pi\u00f9 grandi artisti italiani e stranieri e meta imprescindibile del Grand Tour,<\/strong> la Loggia \u00e8 situata <strong>negli ambienti della Santa Sede e della Segreteria di Stato<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento conservativo del <strong>capolavoro raffaellesco<\/strong> &#8211; grazie all\u2019accordo con il WMF, reso possibile dal prezioso supporto della Stephen A. Schwarzman Foundation &#8211; segner\u00e0 un momento determinante nella storia del restauro cos\u00ec come nella storia dell\u2019arte del Rinascimento italiano. Siamo grati al WMF e alla Stephen A. Schwarzman Foundation per il generoso sostegno di 5,5 milioni di dollari devoluto a questo progetto dei Musei Vaticani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di restauro si avvale anche del supporto dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums, da oltre 40 anni sostenitori dei Musei Vaticani\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per cinque anni &#8211;<\/strong> grazie al generoso contributo del World Monuments Fund (WMF), la principale organizzazione indipendente dedicata alla salvaguardia dei luoghi pi\u00f9 preziosi del mondo &#8211;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>un cantiere di restauro interesser\u00e0 l\u2019ala ovest della Loggia di Ra\ufb00aello,<\/strong> situata al secondo piano del Palazzo Apostolico e a\ufb00acciata sul cortile di San Damaso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa Loggia di Raffaello \u00e8 <strong>uno dei complessi artistici pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 delicati al mondo<\/strong>. \u00c8 un luogo in cui si pu\u00f2 ammirare, in magnifici dettagli, tutta l\u2019ambizione creativa del Rinascimento, il<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>genio di Raffaello e della sua bottega<\/strong>, dichiara B\u00e9n\u00e9dicte de Montlaur, Presidente e CEO del World Monuments Fund. Insieme al Governatorato dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano e alla Stephen A. Schwarzman Foundation, il WMF vuole condividere con il mondo questa straordinaria eredit\u00e0 attraverso un innovativo intervento di conservazione, una vasta attivit\u00e0 di documentazione per il grande pubblico e un programma formativo sulla conservazione delle pitture murali rivolto a professionisti del patrimonio culturale provenienti da tutto il mondo. Per questo progetto saranno destinati 5,5 milioni di dollari al restauro dell\u2019ala ovest della Seconda Loggia, la cosiddetta Loggia di Raffaello.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019intera iniziativa del WMF, \u201cLegacy of Raphael: The Vatican and Beyond\u201d, che comprende il restauro, attivit\u00e0 di formazione, documentazione digitale, divulgazione e ulteriori progetti in corso in Vaticano, \u00e8 resa possibile grazie a una generosa donazione di 14,275 milioni di dollari della Stephen A. Schwarzman Foundation\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiunge Stephen Schwarzman, Presidente della Stephen A. Schwarzman Foundation: \u00abL\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 duratura di questo progetto non sar\u00e0 costituita soltanto dai capolavori restaurati, ma anche dai restauratori che verranno formati lungo il percorso. La Loggia di Raffaello appartiene all&#8217;intera umanit\u00e0 e, investendo nelle persone che apprenderanno presso il Vaticano e la Villa Imperiale di Pesaro le metodologie scientifiche di conservazione, contribuiamo a tutelare non solo quest&#8217;opera, ma anche innumerevoli altri tesori artistici nel mondo per le generazioni future. La formazione di queste competenze rappresenta uno degli investimenti pi\u00f9 duraturi che possiamo compiere per il nostro patrimonio culturale comune\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1813-1814 le arcate del lato est della Loggia furono chiuse da vetrate, con un lavoro supervisionato da Antonio Canova. La chiusura, modificando il microclima della Loggia, ha impedito nel corso degli anni il ricambio d\u2019aria e provocato la stagnazione dell\u2019umidit\u00e0 proveniente dal piano superiore. La pluralit\u00e0 e particolarit\u00e0 delle tecniche pittoriche esecutive impiegate (delicate stesure a secco su stucco romano per le grottesche, finiture a tempera o a calce applicate su basi ad a\ufb00resco per i festoni e i fondi in azzurrite), unitamente al microclima tipico di un ambiente esposto per secoli all\u2019azione diretta degli agenti atmosferici, hanno determinato uno stato di conservazione estremamente precario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo circa mezzo secolo dall\u2019ultimo parziale restauro \u00e8 stato intrapreso, sulla VI campata della Loggia, un cantiere \u201cpilota\u201d di studio. Suddiviso in due fasi, da gennaio 2019 a settembre 2020 e da gennaio 2023 a dicembre 2024, esso ha consentito di mettere a punto un\u2019idonea metodologia di intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019osservazione della superficie &#8211; spiega Paolo Violini, Capo Restauratore del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani &#8211; ha evidenziato la necessit\u00e0 di adottare una metodologia di pulitura \u201ca secco\u201d, in modo da preservare le delicate stesure originali e i loro labili resti, oltremodo sensibili all\u2019azione di procedure per via chimica. A questa esigenza ha risposto egregiamente la tecnologia laser. Dopo una serie di test con varie tipologie e con diverse modalit\u00e0, si \u00e8 scelto un modello \u201ca fibra attiva\u201d, molto versatile nella gestione del livello di pulitura, consentendo un controllo accurato e dettagliato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizzando questa metodologia, un\u2019\u00e9quipe di oltre venti restauratori dei Musei Vaticani &#8211; grazie all\u2019accordo con il World Monuments Fund, reso possibile dal prezioso supporto della Stephen A. Schwarzman Foundation &#8211; interverr\u00e0 sulla delicata e mirabile superficie decorata (circa 1.300 metri quadri) della Loggia ra\ufb00aellesca: un lavoro corale in stretta sinergia con la Direzione dei Musei Vaticani, il Reparto per l\u2019Arte dei secoli XV-XVI, il Gabinetto di Ricerche Scientifiche e l\u2019U\ufb00icio del Conservatore dei Musei Vaticani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completamento del restauro \u00e8 prevista &#8211; grazie al prezioso supporto dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums &#8211; la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, e l\u2019installazione di nuove vetrate che garantiranno un\u2019adeguata conservazione degli spazi, filtrando i raggi ultravioletti e assicurando l\u2019abbattimento del calore in ingresso, garantendo al contempo un\u2019ottima qualit\u00e0 sotto il profilo ottico ed estetico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle pi\u00f9 alte espressioni dell\u2019arte rinascimentale &#8211; da sempre percorsa da cardinali &#8211; alti prelati e ambasciatori in visita al Papa\u00a0 &#8211; capolavoro raffaellesco<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":95166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,2730],"tags":[33646],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163387"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163394,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163387\/revisions\/163394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/95166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}