{"id":163418,"date":"2026-06-26T17:33:03","date_gmt":"2026-06-26T15:33:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163418"},"modified":"2026-06-27T16:01:10","modified_gmt":"2026-06-27T14:01:10","slug":"mostre-a-matera-inaugura-il-6-luglio-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163418","title":{"rendered":"Mostre a Matera &#8211; inaugura il 6 luglio &#8211; Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mimmo Jodice. Mediterraneo<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Carlo Sala<\/strong><\/p>\n<p>Musei Nazionali di Matera \u2013 Palazzo Lanfranchi<\/p>\n<figure id=\"attachment_163420\" aria-describedby=\"caption-attachment-163420\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-163420\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1-301x300.jpg 301w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-032_JO_1.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-163420\" class=\"wp-caption-text\">Mimmo Jodice, Atleti da Ercolano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 1986<br \/>\u00a9 Mimmo Jodice Studio<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>7 luglio \u2013 8 novembre 2026<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione: luned\u00ec 6 luglio 2026, ore 19.00<\/p>\n<figure id=\"attachment_163422\" aria-describedby=\"caption-attachment-163422\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-163422\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano-299x300.jpg 299w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1-A-A006p-Testa-di-bronzo-romano.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-163422\" class=\"wp-caption-text\">Mimmo Jodice, Bronzo romano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 1993<br \/>\u00a9 Mimmo Jodice Studio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno sguardo contemporaneo sull\u2019antico,<\/strong> capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l\u2019aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una immersione nella visione del passato attraverso immagini potenti, frutto di un\u2019arte fotografica trasformativa. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo e altro Mimmo Jodice. Mediterraneo, la mostra a cura di Carlo Sala che dal 7 luglio all\u20198 novembre 2026 accoglie il pubblico nella sede di Palazzo Lanfranchi dei Musei Nazionali di Matera, per poi approdare al Centre d\u2019Art Moderne di T\u00e9touan in Marocco dagli inizi di dicembre 2026 a met\u00e0 febbraio 2027.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra sono esposte ben <strong>83 opere fotografiche, di cui 68 sono stampe vintage ai sali d\u2019argento<\/strong> su carta baritata con viraggio al selenio realizzate dall\u2019artista stesso<strong> tra la fine degli anni Ottanta e l\u2019inizio degli anni Novanta<\/strong> e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo: provengono dalla Collezione privata \u201ci Cotroneo, Roma\u201d e sono state concesse in prestito a fini espositivi dal collezionista stesso e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ne conserva in deposito e ne espone una parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completano e integrano la mostra<strong> 5 opere di grande formato 140&#215;100 cm della serie Danzatrici e a un\u2019appendice di 10 opere vintage e moderne dedicata alle ricerche pi\u00f9 recenti di Mimmo Jodice sul Mediterraneo,<\/strong> provenienti dallo Studio Jodice. Insieme costituiscono il corpus della prima grande mostra monografica istituzionale dopo la scomparsa dell\u2019artista, indiscusso protagonista della storia della fotografia europea contemporanea, e una grande occasione per ripresentare al pubblico e aggiornare la serie ormai storica di Mediterraneo, dimostrando come l\u2019artista sia tornato su queste ricerche in maniera costante e dolcemente caparbia negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immagini sono il frutto di numerose <strong>ricognizioni dedicate alla cultura mediterranea e all\u2019archeologia,<\/strong> a partire dalla terra natale, a cui Jodice fu sempre legato,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>con le visioni di Paestum, Pompei, Cuma, Baia.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Lo sguardo poi si allarga a un Mediterraneo pi\u00f9 ampio, che va dalla Grecia alla Turchia, dalla Giordania alla Tunisia, dalla Francia alla Libia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le opere pi\u00f9 celebri ci sono <strong>gli Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano e Le Danzatrici, conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli,<\/strong> in cui le antiche sculture emergono da ombre che le rendono dinamiche, quasi animate da uno slancio vitale.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Si tratta di immagini dal forte pathos emotivo,<\/strong> cos\u00ec come tutte quelle in mostra ritraenti monumenti e statuaria, reso possibile dal sapiente uso tecnico della fotografia sia in fase di ripresa, che in camera oscura, dove l\u2019artista ha accentuato i contrasti e reso i neri profondi e i bianchi abbacinanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI AL PUBBLICO<\/strong><br \/>\nPalazzo Lanfranchi<br \/>\nPiazza G. Pascoli, 1 \u2013 Centro Storico &#8211; Matera<\/p>\n<p>Orari di apertura<br \/>\nDal Luned\u00ec alla Domenica, dalle ore 9.00 alle ore 20.00<br \/>\n<strong>Marted\u00ec, dalle ore 14.00 alle ore 20.0<\/strong>0<br \/>\nUltimo ingresso alle ore 19.00<\/p>\n<p>Luned\u00ec 6 luglio l\u2019ingresso \u00e8 gratuito dalle ore 20.00 alle ore 24.00, ultimo ingresso alle ore 23.00<\/p>\n<p>Costi di ingresso<br \/>\n<strong>Adulti: \u20ac 10,00<\/strong><br \/>\nIngresso cumulativo valido per 2 giorni per tutte le sedi del Museo Nazionale: \u20ac 15,00<br \/>\nAbbonamento annuale valido per tutte le sedi del Museo Nazionale: \u20ac 25,00<br \/>\nStudenti (per ogni sede del Museo Nazionale): \u20ac 2,00<br \/>\nMinorenni (sotto i 18 anni): Gratis<br \/>\nRagazzi (dai 18 ai 25 anni): \u20ac 2,00<br \/>\nMilitari, forze dell&#8217;ordine, giornalisti, accademici: Gratis<\/p>\n<p>IL LIBRO<br \/>\nMimmo Jodice. Mediterraneo<br \/>\na cura di Carlo Sala<br \/>\ntesti di Predrag Matvejevi\u0107, Salvatore Settis e Carlo Sala<br \/>\ndesign grafico Studio Sonnoli<br \/>\nITA \/ ENG \/ FRA<br \/>\nVenezia, Marsilio ed., 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dall\u2019Unit\u00e0 di Missione per la Cooperazione culturale con l\u2019Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019, il MUNAF \u2013 Museo Nazionale di Fotografia e lo Studio Jodice grazie alla disponibilit\u00e0 dei Musei nazionali di Matera presso Palazzo Lanfranchi, e con la consulenza scientifica della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, l\u2019esposizione rientra nell\u2019ambito di Matera e T\u00e9touan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, in un legame anche simbolico tra le due sponde del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 inoltre l\u2019occasione per la riedizione ampliata e aggiornata del libro Mediterraneo, dato alle stampe dalla casa editrice newyorchese Aperture, che accompagn\u00f2 una prima rilevante mostra delle immagini di Jodice al Philadelphia Museum of Art nel 1995 e che ora viene pubblicato da Marsilio con il design grafico di Studio Sonnoli e integrato con ulteriori opere legate alla celebre serie Mediterraneo. Il volume contiene il saggio curatoriale di Carlo Sala, ripropone il testo di Predrag Matvejevi\u0107 pubblicato nell\u2019edizione del 1995 e include un contributo di Salvatore Settis, gi\u00e0 apparso nel catalogo della mostra Attesa (Electa, 2016) e qui presentato nella sua versione definitiva.<\/p>\n<p>\u201cNelle immagini del fotografo \u2013 si legge nel testo di Carlo Sala che introduce il volume realizzato in occasione della mostra \u2013 sono le statue i soggetti connotati dal maggiore pathos espressivo perch\u00e9 i loro volti si caricano di una umanit\u00e0 palpitante dove il bronzo e il marmo perdono l\u2019algida perfezione formale voluta dai loro anonimi autori e si fanno materia emotiva capace di trasmettere una variet\u00e0 di sentimenti che dall\u2019uomo antico risuona nelle coscienze di quello contemporaneo.\u201d<\/p>\n<p>Queste fotografie dialogano a loro volta con immagini nate dal percorso dell\u2019artista nell\u2019indagine di un paesaggio mediterraneo quasi metafisico, con visioni di un mare privo di ogni segno antropico del presente, verso cui Jodice \u2013 in un\u2019atmosfera silenziosa e sospesa \u2013 cerca di assumere lo stesso sguardo degli abitanti dell\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mimmo Jodice, Peristilio romano, Bulla Regia Tunisia 1993 \u00a9 Mimmo Jodice Studio<br \/>\n\u201cIl mare \u00e8 vissuto da Mimmo Jodice come uno sbocco a una specie di saluto \u2013 scrive Predrag Matvejevi\u0107 nel suo contributo scritto all\u2019epoca e ora riproposto nella riedizione da parte di Marsilio \u2013 un\u2019isola al largo, un porto di pace, in grado di accoglierci alla fine di un periplo. La speranza l\u00e0 \u00e8 ancora ammessa. L\u00e0 termina il malessere, si dissolve l\u2019angoscia. La luce \u00e8 a volte intensa, a volte fragile, delicata. Il sole viene osservato con piet\u00e0 [\u2026]. La geometria \u00e8 figlia del Mediterraneo. Anche le distruzioni continuano a conservarne le tracce. In ciascuna delle sue fotografie Jodice ricerca almeno un frammento di superficie dove sia rimasta una disposizione ordinata o regolare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl suo sguardo sulle onde dello Ionio e del Tirreno, sulle cadenti murature di Ostia o di Pergamo, sui volti di pietra e di bronzo di Pompei e di Ercolano \u2013 ricorda Salvatore Settis nello scritto dedicato a Mimmo Jodice nel 2016 e nel 2020 e anch\u2019esso presente nella riedizione \u2013 ha un respiro di ampiezza inconsueta. [\u2026] Pochi fotografi hanno saputo mostrare quanto lui che la fotografia non \u00e8 registrazione, ma interpretazione e ri-creazione della realt\u00e0 che ci circonda; che l\u2019istante in cui l\u2019obiettivo scatta pu\u00f2 essere moltiplicato e scomposto, in una sorta di fissione dell\u2019atomo che \u00e8 materia dell\u2019esperienza e dell\u2019immaginazione.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Direttore Generale dell\u2019Unit\u00e0 di Missione per la Cooperazione culturale con l\u2019Africa e il Mediterraneo allargato, Angelo Piero Cappello: \u201cLe immagini di Mimmo Jodice ci ricordano che il Mediterraneo non \u00e8 una frontiera che divide, ma uno spazio che unisce: un mosaico straordinario di identit\u00e0, culture, colori, odori, sensibilit\u00e0 e memorie differenti che trovano, proprio nella loro pluralit\u00e0, una comune radice. Una radice antica e vitale, splendidamente ramificata nel tempo e nello spazio\u201d.<\/p>\n<p>Commenta Davide Rondoni, Presidente del Museo Nazionale di Fotografia: \u201cLa mostra e il libro, a cui il Munaf collabora con piacere ed emozione, vedono capitali del Mediterraneo dialogare, e Mimmo Jodice \u00e8 l&#8217;artista pi\u00f9 indicato per mettere a fuoco questa doppia chance, della Storia e della Fotografia. Un gesto composto e unico di un grande artista che fotografia e Mediterraneo aveva nelle vene. E ancora ce ne fa dono\u201d.<\/p>\n<p>Dice Angela Jodice: \u201cNel 1993 Micheal Hoffman ed una giovane Melissa Harris, facendo una ricerca sulla fotografia europea, vennero a trovarci in studio. Mimmo mostr\u00f2 loro il lavoro sull\u2019archeologia e sul Mediterraneo che aveva iniziato. Hoffman rimase entusiasta del progetto, delle stampe e della nuova visione di racconto. Ci chiesero di completare il lavoro per poterlo proporre negli Stati Uniti. Lavorammo intensamente spinti da quel riconoscimento, da un mare all\u2019altro, da una costa all\u2019altra, sempre affascinati da luoghi straordinari.<br \/>\nQuando il Direttore del Philadelphia Museum of Art vide il lavoro rimase senza fiato e lo eravamo anche noi per l\u2019opportunit\u00e0 e per il riconoscimento alla grande arte di Mimmo\u201d.<\/p>\n<p>Dichiara Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera: \u201cL\u2019arte della fotografia ha un profondo legame con Matera, non solo perch\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8 stata nel mirino di grandi autori del Novecento. \u00c8, forse, il rapporto della \u201ccitt\u00e0 di pietra\u201d con il tempo a costituire il legame pi\u00f9 forte con quell\u2019arte che, dal tempo, estrae un momento, fissandolo nella verit\u00e0 di un\u2019immagine.<br \/>\nNell\u2019arte di Mimmo Jodice questo rapporto col tempo si moltiplica e si arricchisce di significati. Aveva lavorato a Matera, e oggi il ruolo di \u201ccapitale mediterranea\u201d rende questo legame attuale, fino a rendere questa esposizione un\u2019occasione di valorizzazione del patrimonio culturale che accomuna i popoli delle due sponde del Mediterraneo. La mostra propone una riflessione sul rapporto tra memoria, archeologia, paesaggio e civilt\u00e0 mediterranea, offrendo al pubblico una lettura profonda di un patrimonio storico e culturale condiviso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa mostra di Mimmo Jodice \u00e8 un\u2019espressione immediata e necessaria delle intuizioni che hanno fondato la candidatura di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. \u2013 dichiara la Direttrice Generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando \u2013 La sua ricerca per immagini restituisce un Mediterraneo senza tempo, una condizione culturale che non si esaurisce nella costa ma si sedimenta nella pietra, nel paesaggio, nella memoria dei territori interni: c&#8217;\u00e8 un legame profondo con la visione che abbiamo posto a fondamento di Matera 2026. Quello sguardo entra oggi a pieno titolo nel programma &#8220;Terre Immerse&#8221; e ne costituisce una soglia interpretativa autentica per accedere alla lettura del Mediterraneo di cui Matera intende farsi voce.\u201d<\/p>\n<p>Aggiunge Raffaella Bonaudo, Dirigente dei Musei nazionali di Matera &#8211; Direzione regionale Musei nazionali Basilicata: \u201cPalazzo Lanfranchi accoglie con grande soddisfazione la mostra di Mimmo Jodice, maestro della fotografia contemporanea, offrendo al pubblico l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontarsi con una delle pi\u00f9 significative esperienze artistiche del nostro tempo. L&#8217;esposizione si inserisce pienamente nel percorso culturale del Museo: come Carlo Levi e Luigi Guerricchio, Jodice compie un viaggio nella memoria, trasformando l&#8217;immagine in uno strumento di conoscenza e partecipazione. Le sue fotografie superano la semplice rappresentazione della realt\u00e0 e invitano ciascuno a riconoscere s\u00e9 stesso, la propria storia e il proprio rapporto con la comunit\u00e0. Questo fa di Jodice potenzialmente una parte integrante del patrimonio culturale di Palazzo Lanfranchi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mimmo Jodice. Mediterraneo a cura di Carlo Sala Musei Nazionali di Matera \u2013 Palazzo Lanfranchi 7 luglio \u2013 8 novembre 2026 Inaugurazione: luned\u00ec 6 luglio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":163421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,9411,15896],"tags":[33649],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163418"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163418"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163424,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163418\/revisions\/163424"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/163421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}