{"id":16349,"date":"2014-11-04T07:24:39","date_gmt":"2014-11-04T06:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=16349"},"modified":"2014-12-29T19:38:31","modified_gmt":"2014-12-29T18:38:31","slug":"ebola-conosciamola-per-non-averne-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=16349","title":{"rendered":"EBOLA: CONOSCIAMOLA PER NON AVERNE PAURA."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 2014 sar\u00e0 ricordato come un <strong>\u2018\u2018annus horribilis\u201cper il virus Ebola.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero di morti accertati \u00e8 di\u00a0oltre 7.700 su un totale di quasi 20mila casi di contagio nei Paesi dell\u2019Africa occidentale colpiti: Liberia, Sierra Leone e Guinea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre un miliardo di euro di aiuti sono stati impegnati \u00a0dall\u2019Unione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un dramma umanitario ma anche economico che alla fine del 2015 potrebbe costare secondo la Banca Mondiale oltre 800 milioni di dollari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRIMO: ATTENZIONE AI FACILI ALLARMISMI, NON CI SI AMMALA SE NON SI VIENE IN CONTATTO DIRETTO CON: MUCO, FECI, LACRIME, SALIVA, VOMITO, SANGUE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contatti sociali, \u00a0NON sono occasioni di trasmissione del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino a poco tempo fa i casi di contagio con il virus dell\u2019Ebola erano \u201csolo\u201d 1.400, per giunta limitati a zone africane molto arretrate e quindi economicamente non interessanti perch\u00e9 il marketing delle case farmaceutiche si muovesse con adeguati investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco il vero motivo per il quale oggi ci troviamo farmologicamente impreparati ad affrontare l\u2019Ebola.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Purtroppo la mente umana a volte gioca brutti scherzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Soprattutto quando dobbiamo affrontare qualcosa che non conosciamo bene, dentro l&#8217;animo umano si scatenano tutte le paure ancestrali<\/strong> che la parte razionale del nostro cervello non sempre riesce a dominare.<br \/>\nCon questo non si vuole sminuire il pericolo dell&#8217;Ebola, si vuole solo aiutare a considerarla per quello che \u00e8; uno dei tanti, gravi, rischi ai quali la vita ci sottopone.<br \/>\nOgni estate prendiamo allegramente la nostra auto per affrontare lunghi viaggi che ci porteranno ad una localit\u00e0 di vacanza.<br \/>\nOgni anno la televisione trasmette una serie di incidenti mortali lungo quelle vie, ma non per questo partiamo terrorizzati che possa capitare a noi.<br \/>\nSappiamo bene che il rischio esiste, ma ne conosciamo anche le misure e il nostro cervello rimane sereno perch\u00e9 ha deciso che \u00e8 veramente scarsa la probabilit\u00e0 che capiti proprio a noi. Ecco un esempio di reale pericolo del quale conosciamo i termini e le dimensioni; siamo abituati ad averci a che fare ogni volta che saliamo su di un&#8217;automobile e ci fa meno paura.<br \/>\nPer l&#8217;Ebola \u00e8 diverso, la maggioranza di noi non ha ancora ben capito i vari metodi di trasmissione, \u00e8 un male esotico, arriva dalla lontana Africa, da oscure foreste che non abbiamo mai visto, ma che spesso riteniamo pericolose.<br \/>\nEppure migliaia di uomini nascono e crescono nelle foreste pluviali e godono delle loro bellezze incomparabili.<br \/>\nAddirittura i pi\u00f9 temerari di noi vi si avventurano, pagando anche viaggi molto costosi, ma sono una minoranza che almeno in teoria le ha studiate o ne ha letto, visto filmati e fotografie, ne conosce i pericoli e ritiene che non siano inferiori a quelli delle nostre giungle d&#8217; asfalto.<br \/>\nOvviamente \u00e8 pure sbagliato, fatto realmente accaduto negli ultimi anni, ignorare il problema dell&#8217;Ebola.<br \/>\nE&#8217; stato sbagliato avere considerato l&#8217;Ebola un affare che riguardasse una minoranza lontana da noi la quale, purtroppo, da molti occidentali non \u00e8 mai stata considerata degna di attenzione.<br \/>\nLe case farmaceutiche non vi avevano visto nessun buon investimento, data la ristrettezza della zona colpita.<br \/>\nIl mondo globalizzato ci ha portato di fronte anche a queste realt\u00e0.<br \/>\nNon possiamo pi\u00f9 permetterci di ignorare quello che accade lontano da noi e considerarlo qualcosa di assolutamente estraneo; da ignorare.<br \/>\nTutto questo accade, nonostante molti di noi si professino credenti in un Dio misericordioso che riconosce tutti gli uomini come eguali.<br \/>\nMa tornando alle paure esagerate, non dimentichiamo che tutto questo pu\u00f2 limitare la nostra libert\u00e0 di vita in una maniera sproporzionata.<br \/>\nIl pericolo reale \u00e8 che qualcuno prenda questa occasione per soffiare sul fuoco, innescando i pi\u00f9 perversi meccanismi di esclusione e razzismo; indotti da xenofobia.<br \/>\nRicordiamo sempre che con pi\u00f9 ne sappiamo del nostro nemico, in questo caso l&#8217;Ebola, meno ne avremo irrazionalmente paura.<br \/>\nCome spiegato negli articoli precedenti, il contagio avviene solo per contatto diretto, quindi non potremo ammalarci di Ebola anche se il nostro vicino di casa \u00e8 contagiato. A meno che non viviamo insieme e lo curiamo. Cosa, al momento, quasi impossibile nel calcolo delle probabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALTRE INFORMAZIONI SU EBOLA:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ora che il virus ha raggiunto l\u2019occidente \u00e8 partita la corsa, da parte delle grandi case farmaceutiche, per produrre un vaccino.<\/p>\n<p>Il virus Ebola si \u00e8 sviluppato pi\u00f9 velocemente di quanto le autorit\u00e0 avessero previsto ed \u00e8 fuori controllo.<\/p>\n<p>Al momento il paziente, negli USA, \u00e8 stato curato con un siero messo a punto dagli anticorpi dei sopravvissuti, il cosiddetto siero Zmapp, dall\u2019azienda californiana che lo produce.<\/p>\n<p>Purtroppo la medicina internazionale non ha ancora messo a punto studi clinici che chiariscano quali siano i possibili effetti a lungo termine.<\/p>\n<p>Comunque ci risulta che, al momento, le cure possibili, siano tutte derivate dagli anticorpi dei pazienti sopravvissuti.<\/p>\n<p>COME AVVIENE IL CONTAGIO?<\/p>\n<p>Per essere contagiati dall\u2019Ebola si deve entrare in contatto diretto con i fluidi corporei di una persona visibilmente infetta. I fluidi che contengono il virus sono: muco, sangue, lacrime, saliva, vomito e feci.<\/p>\n<p>QUANTO DURA L\u2019INCUBAZIONE DLE VIRUS?<\/p>\n<p>L\u2019incubazione che pu\u00f2 arrivare fino a 21 giorni tra il momento del contagio e la visibilit\u00e0 dei sintomi, min genere \u00e8 di molto inferiore.<\/p>\n<p>QUALI SONO I SINTOMI DELLA MALATTIA?<\/p>\n<p>Febbre, mal di testa, senso di debolezza, dolori alle ossa e ai muscoli.<\/p>\n<p>ATTENZIONE perch\u00e9 questi sintomi sono anche riscontrabili con altre malattie, molto meno pericolose dell\u2019Ebola; solo gli esami possono dare un risultato certo.<\/p>\n<p>SUCCESSIVAMENTE compaiono diarrea (talvolta con presenza di sangue), vomito, perdita di appetito e mal di stomaco.<\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p>PERCHE\u2019 IN AFRICA CONTINUANO I CONTAGI?<\/p>\n<p>-1a causa: la diffidenza da parte della popolazione locale verso la medicina occidentale<\/p>\n<p>-La gente preferisce affidarsi alla medicina tradizionale<\/p>\n<p>-Si cerca di nascondere i casi di persone infettate o si ricorre ai presidi medici solo quando il malato sta gi\u00e0 molto male ed \u00e8 ormai tardi per curarlo.<\/p>\n<p>-I malati vengono curati in famiglia, per tradizione e uso locale, ci\u00f2, purtroppo, aumenta il diffondersi dell\u2019epidemia\u201d.<\/p>\n<p>-Momento di contagio \u00e8 anche il funerale: per tradizione, il lavaggio del cadavere \u00e8 un aspetto importante, purtroppo ci\u00f2 causa un contatto diretto con i fluidi corporei.<\/p>\n<p>A PROPOSITO DI EBOLA ABBIAMO RICEVUTO QUESTO MESSAGGIO, MOLTO INTERESSANTE, DA PARTE DI UNA SERISSIMA ASSOCIAZIONE FRANCESE CHE SI OCCUPA DELLA DIFESA DEI DIRITTI DIE CITTADINI.<\/p>\n<p>Un invito ad aiutare l\u2019umanit\u00e0, accettando di assumere rischi per gli altri esseri umani.<\/p>\n<p>Cari amici, cari amici di Avaaz,<\/p>\n<p>L\u2019Ebola potrebbe presto minacciare tutti noi.<\/p>\n<p>Per fermare l\u2019epidemia, abbiamo urgente bisogno di volontari.<\/p>\n<p>Se solo si trovassero 120 medici tra noi come volontari, questo raddoppierebbe il numero di medici attualmente in Sierra Leone.<\/p>\n<p>Altre giurisdizioni \u2013 in materia di salute, igiene e la logistica \u2013 potrebbero anche aiutarci.<\/p>\n<p>Questo messaggio \u00e8 un invito ad aiutare l\u2019umanit\u00e0, accettando di assumere rischi per gli altri esseri umani.<\/p>\n<p>In tre settimane abbiamo avuto mail da centinaia di migliaia di persone che hanno dimostrato quanto gli stia a cuore la lotta contro il cambiamento climatico offline. L\u2019azione offline \u00e8 un\u2019altra volta il metodo che useremo questa settimana per frenare Ebola.<\/p>\n<p>Ogni 2 o 3 settimane, il numero di casi di contaminazione \u00e8 doppio nell\u2019Africa occidentale, e secondo le ultime stime, 1,4 milioni di persone potrebbero aver contratto il virus da met\u00e0 gennaio. A questo ritmo, questo mostro minaccia il mondo intero.<\/p>\n<p>I precedenti focolai di Ebola sono stati tutti contenuti e limitati ad un piccolo numero di casi, ma i sistemi sanitari dei paesi dell\u2019Africa occidentale sono stati sopraffatti dalla virulenza e ampiezza dell\u2019epidemia.<\/p>\n<p>La Liberia ha meno di un medico per 100.000 persone.<\/p>\n<p>I governi potrebbero fornire fondi, MA mancano ancora i professionisti sanitari adeguatamente formati per affrontare il flagello.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 dove operiamo.<\/p>\n<p>39 milioni di persone riceveranno questo messaggio.<\/p>\n<p>I nostri sondaggi mostrano che il 6% di noi sono operatori sanitari \u2013 medici o infermiere (s) \u2013 2 milioni di membri di Avaaz.<\/p>\n<p>Se solo 120 medici si offrissero volontari, raddoppierebbero il numero di medici in Sierra Leone.<\/p>\n<p>Altri volontari possono anche aiutarci \u2013 tecnici di laboratorio, logisti, esperti di igiene e professionisti del trasporto.<\/p>\n<p>Volontariato, questo significa ovviamente tempo che donate all\u2019umanit\u00e0..<\/p>\n<p>Ci sono rischi. Il virus Ebola \u00e8 altamente contagioso. Molti operatori sanitari sono gi\u00e0 morti dopo aver lottato contro il virus.<\/p>\n<p>Ma se c\u2019\u00e8 un gruppo di persone che possono prendere il rischio per gli altri esseri umani, \u00e8 la nostra comunit\u00e0. Io e alcuni membri del team di Avaaz, siamo disposti a condividere il rischio con voi e vi accompagneremo in prima linea di questa crisi.<\/p>\n<p>Se sei un operatore sanitario, o hai altre abilit\u00e0 per intervenire in Africa occidentale, ti chiedo di dedicarci un momento per ascoltare dentro te stesso e seguire la tua ispirazione.<\/p>\n<p>Il link sottostante ti serve se vuoi impegnarti come volontariato, visualizzazione di messaggi da altri volontari o semplicemente lasciare loro una nota di incoraggiamento:<\/p>\n<p>https:\/\/secure.avaaz.org\/fr\/ebola_volunteers_thank_you_3\/?bLTjkib&#038;v=47389<\/p>\n<p>Per essere volontario dovrai padroneggiare la lingua inglese o francese, e dovrai ricevere e fornire un sacco di informazioni, PER SVOLGERE AL MEGLIO il lavoro.<\/p>\n<p>Probabilmente avrai bisogno di discutere la tua decisione con la famiglia SAPPI CHE CI SI PUO\u2019 RITIRARE dal processo di selezione in qualsiasi momento.<\/p>\n<p>Avaaz sta lavorando con Partners in Health, Save the Children e la International Medical Corps, tre organizzazioni in prima linea nella lotta contro questa malattia mortale. Siamo anche in contatto con i governi di Liberia, Sierra Leone e la Guinea e l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il virus Ebola si trasmette attraverso il contatto fisico, il che significa che se questi contatti sono gestiti con grande meticolosit\u00e0, il rischio di contaminazione pu\u00f2 essere minimizzato.<\/p>\n<p>Ad oggi, pi\u00f9 di 94 operatori sanitari sono morti dopo aver contratto il virus in Liberia, ma era per quasi tutti i lavoratori locali.<\/p>\n<p>Purtroppo, essi sono meno attrezzati dei volontari internazionali. Le probabilit\u00e0 di sopravvivenza di un paziente infetto sono il 50% con il trattamento adeguato.<\/p>\n<p>Molti di noi fanno un lavoro che ci fa rischiare la nostra vita per il nostro Paese: la polizia, attivisti, militare \u2026<\/p>\n<p>E \u2018l\u2019espressione pi\u00f9 sincera di ci\u00f2 per cui vale la pena vivere. Rischiare la sua vita per combattere contro Ebola, \u00e8 la stessa cosa: questo equivale a dire che gli altri esseri umani come sono, meritano IL TUO IMPEGNO<\/p>\n<p>https:\/\/secure.avaaz.org\/fr\/ebola_volunteers_thank_you_3\/?bLTjkib&#038;v=47389<\/p>\n<p>Se il virus Ebola continua a crescere fuori controllo, potremmo presto essere tutti minacciati.<\/p>\n<p>A causa del sistema sanitario fragile di un paese povero, questo mostro \u00e8 stato in grado di espandersi per minacciare il mondo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 dimostra come siamo tutti interdipendenti.<\/p>\n<p>Ma questa interdipendenza va ben oltre gli interessi solo privati\u200b\u200b.<\/p>\n<p>Siamo tutti collegati all\u2019interno di una comunit\u00e0 di esseri viventi.<\/p>\n<p>Tutte le bugie che ci dividono \u2013 sulla nazionalit\u00e0, la religione o la sessualit\u00e0 \u2013 vengono ridimensionate, e noi a poco a poco ci rendiamo conto che tutti siamo veramente un unico popolo.,<\/p>\n<p>Una giovane madre e sua figlia in Liberia hanno paura e amano le stesse cose che una giovane madre e sua figlia in Brasile o nei Paesi Bassi.<\/p>\n<p>Dal buio pi\u00f9 profondo scaturisce la luce pi\u00f9 luminosa.<\/p>\n<p>Con speranza e determinazione,<\/p>\n<p>Ricken, John, Alice, Danny e tutto il team Avaaz<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie Infettive, 1,4 milioni di persone avrebbero potuto essere infettati con il virus Ebola entro gennaio (The Guardian, inglese)<\/p>\n<p>http:\/\/www.theguardian.com\/society\/2014\/sep\/23\/ebola-cdc-millions-infected-quarantine-africa-epidemic<\/p>\n<p>Cronologia di nota e crescente epidemia di casi di Ebola (Centro di controllo e prevenzione delle malattie infettive, in inglese)<\/p>\n<p>http:\/\/www.cdc.gov\/vhf\/ebola\/outbreaks\/history\/chronology.html<\/p>\n<p>Ebola divora tutto sul suo cammino \u2018(Al Jazeera English)<\/p>\n<p>http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/africa\/2014\/09\/ebola-divora-tutto-percorso-201499161646914388.html<\/p>\n<p>Il tasso di mortalit\u00e0 di Ebola \u00e8 stato del 70% \u2013 studio dell\u2019OMS (BBC \u2013 English)<\/p>\n<p>http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-29327741<\/p>\n<p>Il numero di operatori sanitari infettati con il virus Ebola ha raggiunto il picco (OMS, in inglese)<\/p>\n<p>http:\/\/www.who.int\/mediacentre\/news\/ebola\/25-agosto-2014\/en\/<\/p>\n<p>Il mondo intensifica gli sforzi contro Ebola (BBC)<br \/>\nhttp:\/\/sante.lefigaro.fr\/actualite\/2014\/10\/08\/22882 loro-sforzi-contro-ebola mondo-intensifica-<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2014 sar\u00e0 ricordato come un \u2018\u2018annus horribilis\u201cper il virus Ebola. 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