{"id":163652,"date":"2026-07-02T17:25:59","date_gmt":"2026-07-02T15:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163652"},"modified":"2026-07-03T17:48:20","modified_gmt":"2026-07-03T15:48:20","slug":"mostre-dautunno-a-roma-save-the-date-kandinsky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163652","title":{"rendered":"Mostre d&#8217;autunno a Roma &#8211; save the date &#8211; Kandinsky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #cc0000; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b><span style=\"font-size: xx-large;\"><span style=\"color: #000000;\"><u>SAVE THE DATE<\/u><\/span><\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b>&#8220;<i>KANDINSKY<\/i>&#8220;<span style=\"font-size: x-large;\"><br \/>\n<\/span><\/b><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b><span style=\"font-size: x-large;\"><br \/>\nDal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 <\/span><\/b><span style=\"font-size: x-large;\"><strong>Palazzo Bonaparte a Roma<\/strong> ospiter\u00e0 una <\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><strong>straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky<\/strong>, l\u2019artefice della pi\u00f9 radiosa rivoluzione del Novecento, colui che <\/span><\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><strong>liber\u00f2 il colore per farne emozione pura,<\/strong> tracciando i sentieri dell&#8217;astrattismo.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Da pi\u00f9 di 25 anni la Capitale attendeva il ritorno di Kandinsky: un&#8217;attesa che oggi finalmente si compie.<\/p>\n<p><strong>Oltre settanta capolavori,<\/strong> prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi,<\/p>\n<ul>\n<li><strong>raccontano tutta la storia umana e artistica di Kandinsky<\/strong>, in un percorso ricchissimo, con l\u2019inconfondibile firma di Arthemisia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per la prima volta saranno esposte anche alcune opere di Gabriele M\u00fcnter, artista straordinaria e compagna di vita di Kandinsky: una rivelazione di travolgente intensit\u00e0.<br \/>\n<i><u><\/u><\/i><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=7446a659c1&amp;attid=0.1.1&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;th=19f22c87dab7c3f8&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ_x2G1GB14jeOfL9aIpq_yX_gtRDitrgCmx1Rgq01EkGvcxTK6xYIXpa42wOGmle2fqtgFcgGmnb4dWXsaAgVE0WxxKd7VGFDxXWpSZJec15URN-iapkqXMCvY&amp;disp=emb&amp;zw\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"300\" align=\"middle\" border=\"3\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" data-image-whitelisted=\"\" data-bit=\"iit\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"CToWUd\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=7446a659c1&amp;attid=0.1.2&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;th=19f22c87dab7c3f8&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ97504PU7iRlaZSLIZHDhUVBjElGCF5olGIUxapxVK7IHZGwM98Ih3byNk_8M0jLV3UzWhoTtbIIrzvhEtOPMG4y2yrwjC98wrzQIdRwHRzTt23ZsQ7xu--uIo&amp;disp=emb&amp;zw\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" align=\"middle\" border=\"3\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" data-image-whitelisted=\"\" data-bit=\"iit\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=7446a659c1&amp;attid=0.1.3&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;th=19f22c87dab7c3f8&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1869605757313860600&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ_ZHQ7q2G_MCcbPkxmsbHdkZt3CaeQ8l5L31ls7wxJgUiEKHCECCouuRFD-c8o30SJSw0qVT2NVqX3eG2ln8pJMMoBPXIbltJ3wACeUAO1euAotNC82lwLqYu4&amp;disp=emb&amp;zw\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"300\" align=\"middle\" border=\"3\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" data-image-whitelisted=\"\" data-bit=\"iit\" \/><br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small;\">Vassily Kandinsky,\u00a0<i>Gelb-Rot-Blau (Jaune-rouge-bleu)<\/i>, 1925. Huile sur toile, 128&#215;201,5 cm. Donation Nina Kandinsky, 1976. Centre Pompidou, Parigi, Mus\u00e9e national d\u2019art moderne \u2013 Centre de cr\u00e9ation industrielle<br \/>\nVassily Kandinsky,\u00a0<i>Dunkle K\u00fchle (Fra\u00eecheur sombre)<\/i>, Janvier 1927. Huile sur toile maroufl\u00e9e sur bois, 26,1&#215;19,9&#215;1,2 cm. Legs de Nina Kandinsky, 1981. Centre Pompidou, Parigi, Mus\u00e9e national d\u2019art moderne \u2013 Centre de cr\u00e9ation industrielle<br \/>\nVassily Kandinsky,\u00a0<i>Park von Saint-Cloud, dunkle Allee (Le Parc de Saint-Cloud, all\u00e9e ombrag\u00e9e)<\/i>, 1906. Huile sur toile, 48&#215;65 cm. Legs de Nina Kandinsky, 1981. Centre Pompidou, Parigi, Mus\u00e9e national d\u2019art moderne \u2013 Centre de cr\u00e9ation industrielle<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><span style=\"color: #800000;\">KANDINSKY<\/span><br \/>\n15 settembre 2026 \u2013 14 febbraio 2027<br \/>\nPalazzo Bonaparte, Roma<\/span><\/span><\/p>\n<hr size=\"2\" width=\"100%\" \/>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><br \/>\n<span style=\"font-size: large;\">Dal prossimo\u00a015 settembre,\u00a0Palazzo Bonaparte\u00a0ospiter\u00e0 uno degli eventi culturali pi\u00f9 importanti dell&#8217;anno: la grande mostra dedicata a\u00a0Vassily Kandinsky\u00a0(1866-1944), l&#8217;artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.<\/span><\/span>Prodotta e organizzata da\u00a0Arthemisia\u00a0in collaborazione con il\u00a0Centre Pompidou\u00a0e curata da\u00a0Angela Lampe, la mostra, di eccezionale rilievo internazionale, riunisce\u00a0oltre settanta opere\u00a0provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il pi\u00f9 completo e importante nucleo di lavori dell\u2019artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky.La mostra racconta l\u2019intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all&#8217;Universit\u00e0 di Mosca a maestro dell\u2019arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.<\/p>\n<p>Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perch\u00e9 ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione:\u00a0Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell\u2019ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e\u00a0Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.<br \/>\n\u00c8 stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l&#8217;immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un&#8217;occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l&#8217;istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell&#8217;opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare\u00a0capolavori che difficilmente lasciano Parigi.<\/p>\n<p>La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei pi\u00f9 grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell\u2019arte.<br \/>\nPer Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un&#8217;emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l&#8217;astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a\u00a0cambiare per sempre la storia dell\u2019arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.<\/p>\n<p>Attraverso\u00a0cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell&#8217;artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all\u2019esperienza fondamentale al Bauhaus e all\u2019ultima stagione parigina.<\/p>\n<p>Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come\u00a0<i>Gelb-Rot-Blau<\/i>\u00a0(1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un\u2019esperienza visiva intensa e coinvolgente.<\/p>\n<p>La mostra restituisce tutta la complessit\u00e0 della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e\u00a0protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla\u00a0Biblioth\u00e8que Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione pi\u00f9 intima e quotidiana dell&#8217;artista.<\/p>\n<p>Il percorso sar\u00e0 inoltre arricchito da approfondimenti\u00a0dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancher\u00e0, inoltre, la possibilit\u00e0 di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.<\/p>\n<p>Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti pi\u00f9 rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent&#8217;anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell&#8217;Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell&#8217;arte moderna.<\/p>\n<p>Due esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima \u00e8 l&#8217;incontro con i\u00a0<i>Covon<\/i>i di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto pu\u00f2 emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realt\u00e0. La seconda \u00e8 l&#8217;ascolto del\u00a0<i>Lohengrin<\/i>\u00a0di Richard Wagner al Teatro Bol&#8217;\u0161oj di Mosca: un&#8217;esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilit\u00e0 di un&#8217;arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori.<\/p>\n<p>Da questa intuizione nascer\u00e0 una delle rivoluzioni artistiche pi\u00f9 importanti del Novecento. Nel 1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele M\u00fcnter, il\u00a0<i>Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro)<\/i>, movimento che pone al centro dell&#8217;arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell&#8217;esperienza umana. Sono gli anni in cui il colore conquista progressivamente la propria autonomia e la pittura si avvicina, passo dopo passo, all&#8217;astrazione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914, a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. Opere fondamentali come\u00a0<i>L&#8217;Arco nero\u00a0<\/i>(1912), tra i capolavori pi\u00f9 celebri della collezione del Centre Pompidou, testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale.<\/p>\n<p>In questo contesto, in mostra verr\u00e0 dedicato ampio spazio anche alla figura\u00a0Gabriele M\u00fcnter, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell\u2019Espressionismo tedesco, tra le artiste pi\u00f9 significative del gruppo del\u00a0<i>Blaue Reiter<\/i>, con una selezione di opere di prim&#8217;ordine accompagnate da una documentazione che metter\u00e0 in luce il suo lavoro.<br \/>\nM\u00fcnter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecci\u00f2 dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un\u2019impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell\u2019astrazione.<\/p>\n<p>Lo scoppio della Prima guerra mondiale segna il ritorno dell\u2019artista in Russia, dove partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario.<br \/>\nNel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus, centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente la relazione tra forma, colore e struttura compositiva.<br \/>\nLa chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista lo costringe a trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944, lasciando un\u2019eredit\u00e0 decisiva per l\u2019arte moderna e contemporanea.<\/p>\n<p>Con il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia, della\u00a0Regione Lazio\u00a0e del\u00a0Comune di Roma \u2013 Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative<br \/>\nriconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da\u00a0Arthemisia\u00a0in collaborazione con il\u00a0Centre Pompidou di Parigi, \u00e8 ed \u00e8 curata da\u00a0Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Mus\u00e9e national d\u2019art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di\u00a0Francesca Villanti.<\/p>\n<p><i>Main partner<\/i>\u00a0dell\u2019esposizione \u00e8<i>\u00a0<\/i>la\u00a0Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale, con\u00a0Fondazione Cultura e Arte\u00a0e\u00a0Poema.<\/p>\n<p>La mostra vede come\u00a0<i>sponsor\u00a0<\/i>Generali Valore Cultura,<i>\u00a0mobility partner<\/i>\u00a0Atac\u00a0e\u00a0Frecciarossa Treno Ufficiale,\u00a0<i>media partner<\/i>\u00a0Urban Vison\u00a0e\u00a0la Repubblica,\u00a0<i>radio partner<\/i>\u00a0Dimensione Suono Soft\u00a0e\u00a0<i>sponsor tecnico<\/i>\u00a0Ferrari Trento.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 edito da\u00a0Moebius.<\/p>\n<p>IL CENTRE POMPIDOU<br \/>\nDal 1977, il Centre Pompidou non ha mai smesso di essere il luogo di una cultura viva e impegnata \u2013 un centro multidisciplinare profondamente radicato nella societ\u00e0 e aperto sul mondo. Nel 2025 ha avviato una vera e propria metamorfosi che gli consente di rimanere in movimento per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, fino alla sua riapertura nel 2030. Grazie all&#8217;ambizioso programma culturale\u00a0<i>Constellation<\/i>, l&#8217;intero spirito del Centre Pompidou prende vita in numerose istituzioni partner, sia in Francia che a livello internazionale \u2013 a partire dal Centre Pompidou-Metz, dal Grand Palais e, prossimamente, dal Centre Pompidou Francilien.<br \/>\nDa circa quindici anni, il Centre Pompidou rafforza la sua presenza internazionale attraverso mostre itineranti, prestiti eccezionali e collaborazioni a lungo termine. Questo sistema mira a diffondere le collezioni, condividere le competenze e creare dialoghi tra le diverse scene artistiche, contribuendo al contempo alla diplomazia culturale fran\u00e7aise. L&#8217;apertura di sedi del Centre Pompidou in tutto il mondo gioca un ruolo chiave in questa strategia. Dopo Malaga nel 2015 e Shanghai nel 2019, e in parallelo con l&#8217;attesa inaugurazione del Centre Pompidou Francilien a Massy, apriranno successivamente due nuovi spazi internazionali, a Seul e poi a Bruxelles, segnando una tappa importante nella storia dell&#8217;istituzione. In queste sedi, il Centre Pompidou privilegia collaborazioni su misura ed evolutive, confermando il suo ruolo di attore chiave nella circolazione globale dell&#8217;arte e delle pratiche museali.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"color: #800000;\">MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LINK &gt;\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/ANTICIPAZIONE_KANDINSKY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/bit.ly\/ANTICIPAZIONE_KANDINSKY&amp;source=gmail&amp;ust=1783089723341000&amp;usg=AOvVaw02WFKimnEqEsAoDIpkfYLK\">https:\/\/bit.ly\/ANTICIPAZIONE_<wbr \/>KANDINSKY<\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<hr size=\"2\" width=\"100%\" \/>\n<p>Sede<br \/>\nPalazzo Bonaparte<br \/>\nPiazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso)<br \/>\n00186 \u2013 Roma<\/p>\n<p>Date al pubblico<br \/>\n15 settembre 2026 \u201314 febbraio 2027<\/p>\n<p>Orari di apertura<br \/>\nDal luned\u00ec al gioved\u00ec 9.00 \u2013 19.30<br \/>\nvenerd\u00ec, sabato e domenica 9.00 \u2013 21.00<br \/>\n(la biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni<br \/>\nT +39 06 87 15 111<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.arthemisia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.arthemisia.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783089723341000&amp;usg=AOvVaw35BeBsc7_UY57dIKJ7f9ty\">www.arthemisia.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.mostrepalazzobonaparte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.mostrepalazzobonaparte.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783089723341000&amp;usg=AOvVaw3c3tebe_t-E1PvS8TFxOdw\">www.mostrepalazzobonaparte.it<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:info@arthemisia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@arthemisia.it<\/a><\/p>\n<p>Hashtag ufficiale<br \/>\n#KandinskyBonaparte<br \/>\n@arthemisiaarte<br \/>\n@mostrepalazzobonaparte<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAVE THE DATE &#8220;KANDINSKY&#8220; Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma ospiter\u00e0 una straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky, l\u2019artefice<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":163655,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,4418,358,15896],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163652"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163652"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163652\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163657,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163652\/revisions\/163657"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/163655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}