{"id":163803,"date":"2026-07-07T17:33:39","date_gmt":"2026-07-07T15:33:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163803"},"modified":"2026-07-08T16:34:53","modified_gmt":"2026-07-08T14:34:53","slug":"padova-al-femminile-9-luglio-donne-studiose-e-genio-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163803","title":{"rendered":"Padova al femminile 9 luglio &#8211; donne studiose e genio nella storia"},"content":{"rendered":"<p>Storie di studiose &#8211; note e meno note &#8211; scienziate rimaste relegate ai margini&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>GENIO &#8211; IL SOSTANTIVO MASCHILE DECLINATO AL FEMMINILE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Al-\u02bfIjliyya &#8211; Laura Bassi e \u00c9milie du Ch\u00e2telet: storie di donne al Museo Poleni<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 9 luglio<\/strong>\u00a0alle ore 18.00 \u00e8 previsto, al\u00a0<strong>Museo Giovanni Poleni dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova di via Loredan 10 a Padova,\u00a0<\/strong>un percorso tematico dedicato al contributo delle<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>donne nella storia della fisica, tra strumenti scientifici, memoria e riflessione sul presente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La storia della fisica \u00e8 da sempre un&#8217;epopea di grandi nomi, equazioni rivoluzionarie e intuizioni che hanno squarciato il velo dell&#8217;ignoto. Eppure, dietro la retta via dei manuali scolastici, si nasconde un cono d&#8217;ombra:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>quante donne sono state cancellate da questo racconto?<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Quante scienziate,<\/strong> dopo aver passato una vita a calcolare, osservare e sperimentare,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>sono rimaste relegate ai margini<\/strong> della memoria collettiva, ottenendo un riconoscimento tardivo o, peggio, il silenzio?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 per colmare questo vuoto che il Museo Giovanni Poleni ha ideato la visita tematica<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u201cTracce di genio al femminile: scienziate tra passato e presente\u201d<\/strong>. Un percorso che non si limita alla semplice celebrazione, ma che usa gli stessi strumenti scientifici custoditi nelle sale come veri e propri portali del tempo. L&#8217;obiettivo \u00e8<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>accompagnare il visitatore in un viaggio tra fisica e memoria<\/strong>,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>sollevando il velo sulle storie di studiose &#8211; note e meno note<\/strong> &#8211; che hanno sfidato i pregiudizi sociali, le barriere culturali e i rigidi steccati istituzionali delle loro epoche per spostare pi\u00f9 in l\u00e0 i confini della conoscenza. Gli ottoni e i quadranti del Museo smettono cos\u00ec di essere solo reperti per farsi testimoni di destini straordinari.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il viaggio comincia da lontano:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un astrolabio del Cinquecento<\/strong> diventa il pretesto per<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>rievocare la figura di Al-\u02bfIjliyya, straordinaria artigiana e costruttrice di astrolabi nella Baghdad del X secolo.<\/strong> Spostando l&#8217;orologio della storia in avanti, la raffinata strumentazione del Settecento apre invece il capitolo su due giganti dell&#8217;Illuminismo europeo:<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Laura Bassi, la prima donna a ottenere una cattedra universitaria di fisica a Bologna,<\/strong> ed<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00c9milie du Ch\u00e2telet, la mente brillante che non solo tradusse i Principia di Newton<\/strong>, ma vi integr\u00f2 le pi\u00f9 avanzate innovazioni matematiche del suo tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un&#8217;occasione quindi per ridefinire la geografia del genio scientifico, restituendo il giusto merito a chi, pur avendo la storia contro, ha guardato il futuro negli occhi. La visita propone inoltre una riflessione sull<strong>\u2019importanza di contributi\u00a0<\/strong>che, pur non coincidendo sempre con grandi scoperte, hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo della scienza oltre a essere anche l\u2019occasione per approfondire il caso delle accademie italiane, tra le poche in Europa ad accogliere donne tra Seicento e Settecento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il percorso non intende costruire una semplice galleria di figure eccezionali, ma invitare a\u00a0<strong>osservare la scienza da una prospettiva pi\u00f9 ampia<\/strong><strong>.\u00a0<\/strong>Dietro ogni strumento non c\u2019\u00e8 soltanto una storia tecnica: ci sono persone, istituzioni, possibilit\u00e0 offerte e occasioni negate. Interrogarsi su chi abbia potuto fare scienza significa anche riflettere su chi ne sia stato escluso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Tra passato e presente, la visita offre quindi un\u2019occasione per scoprire il patrimonio del Museo Poleni e, allo stesso tempo, per discutere del ruolo delle donne nella scienza: di ci\u00f2 che \u00e8 stato dimenticato, di ci\u00f2 che \u00e8 stato riconosciuto troppo tardi e delle questioni che restano ancora aperte oggi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il costo della visita guidata \u00e8 di 3 euro<\/strong>. I posti sono limitati e la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.venetobooking.online\/it\/booking\/search\/categoria\/1324\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.venetobooking.online\/it\/booking\/search\/categoria\/1324&amp;source=gmail&amp;ust=1783519918949000&amp;usg=AOvVaw0i5xYXW2OBYguNcxMEh79t\">prenotazione online<\/a>\u00a0\u00e8 obbligatoria (<a href=\"https:\/\/www.venetobooking.online\/it\/booking\/search\/categoria\/1324\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.venetobooking.online\/it\/booking\/search\/categoria\/1324&amp;source=gmail&amp;ust=1783519918949000&amp;usg=AOvVaw0i5xYXW2OBYguNcxMEh79t\">https:\/\/www.venetobooking.online\/it\/booking\/search\/categoria\/1324<\/a>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il\u00a0<strong>Museo Giovanni Poleni<\/strong>\u00a0ha origine dal Gabinetto di Fisica avviato a Padova nel 1739 da Giovanni Poleni, scienziato di fama europea. Le sue collezioni, che comprendono strumenti dal Cinquecento al Novecento, documentano lo sviluppo del pensiero scientifico e della tecnologia, spaziando dall\u2019astronomia alla meccanica, dalla pneumatica all\u2019elettricit\u00e0, fino alle prime radiografie e agli strumenti per lo studio dei raggi cosmici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 FOTO OPERTINA:<\/strong> Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie di studiose &#8211; note e meno note &#8211; scienziate rimaste relegate ai margini&#8230; GENIO &#8211; IL SOSTANTIVO MASCHILE DECLINATO AL FEMMINILE Al-\u02bfIjliyya &#8211; Laura<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78670,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,24,9411],"tags":[33693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163803"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163803"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163803\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163807,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163803\/revisions\/163807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}