{"id":163899,"date":"2026-07-08T17:39:43","date_gmt":"2026-07-08T15:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163899"},"modified":"2026-07-08T17:39:43","modified_gmt":"2026-07-08T15:39:43","slug":"mostra-fotografica-al-forte-di-bard-mario-dondero-inediti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=163899","title":{"rendered":"Mostra fotografica al \u00a0Forte di Bard &#8211; Mario Dondero &#8211; Inediti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Scatti mai pubblicati n\u00e9 esposti\u00a0 &#8211; lontano dalle copertine patinate che illustrano pubblicit\u00e0 e lussuosi stili di vita &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Forte di Bard &#8211; Mario Dondero. Inediti. L\u2019archivio di un partigiano dell\u2019umano<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>MARIO DONDERO. INEDITI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>L&#8217;archivio di un partigiano dell&#8217;umano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em><strong>\u201cSe faccio il fotogiornalista<\/strong> \u00e8 perch\u00e9 credo nell<strong>a forza delle immagini come strumento di verit\u00e0,<\/strong> documento <strong>inoppugnabile<\/strong> laddove le parole non bastano.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Mario Dondero<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un nuovo ed inedito progetto fotografico al Forte di Bard.\u00a0<strong><em>Mario Dondero. Inediti. L\u2019archivio di un partigiano dell\u2019umano<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 il titolo della mostra a cura di Claudio Composti in programma nelle sale delle Cantine del Forte di Bard<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>dal 24 luglio al 18 ottobre 2026<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L&#8217;esposizione rivela per la prima volta un corpus di fotografie inedite tratte dall&#8217;archivio di<strong> Mario Dondero (Genova 1928 \u2013 Fermo 2015)<\/strong>,<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>grande fotoreporter e <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>testimone civile del Novecento. <\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Scatti mai pubblicati n\u00e9 esposti,<\/strong> riscoperti dal curatore durante una visita all&#8217;archivio due anni fa, restituiscono al pubblico uno sguardo radicale, antiretorico e profondamente umano che ha attraversato mezzo secolo di Storia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un partigiano dell&#8217;umano<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Mario Dondero non \u00e8 stato soltanto un fotoreporter:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00e8 stato un testimone<\/strong> <strong>che ha scelto da che parte stare.<\/strong><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Partigiano giovanissimo in Val d&#8217;Ossola,<\/strong> poi<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>cronista militante nella stampa politica italiana del dopoguerra<\/strong> \u2014 da \u201cLavoro Nuovo\u201d all&#8217;Avanti!, dall&#8217;Unit\u00e0 a \u201cLe Ore\u201d come cronista \u2014 e<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong> infine fotografo del mondo,<\/strong> Dondero ha sostituito la rotta nautica (da ragazzo sognava il mare) con una rotta etica,<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>percorrendo l&#8217;Europa, l&#8217;Africa, l&#8217;America Latina, il Medio Oriente, l&#8217;Asia. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il suo sguardo nasceva da<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>un amore profondo per l&#8217;essere umano:<\/strong> chi vive ai margini, chi attraversa la Storia senza scriverla, chi ne subisce le conseguenze pi\u00f9 che governarne le forme. \u00ab<em>Mi interesso a tutto quello che interviene nella nostra vita<\/em>\u00bb diceva.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un operaio sudamericano o un rifugiato asiatico avevano per lui lo stesso peso di Sartre<\/strong>, Beckett, Giacometti o Pasolini, intellettuali e artisti amici che ritrasse con la stessa misura: nessuno mai in posa, il potere sempre disarmato, l&#8217;eroismo mai esibito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Un archivio che torna a parlare<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L&#8217;archivio di Mario Dondero \u2014 conservato in larga parte dalla Fototeca Provinciale di Fermo ad Altidona \u2014 \u00e8 <strong>un patrimonio vastissimo e ancora in parte inesplorato:<\/strong> centinaia di migliaia di immagini tra negativi in bianco e nero, diapositive e stampe professionali, accompagnate da oltre duecento quaderni di appunti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Molte delle stampe vintage selezionate per questa mostra<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>recano sul retro, annotazioni a penna o a matita: descrizioni dell&#8217;evento, titoli, date, firme<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Documento fotografico e traccia letterari riflettono l&#8217;inseparabilit\u00e0, per Dondero, tra scrittura e immagine, due forme complementari di testimonianza, come i suoi oltre duecento quaderni di appunti, pieni di frasi interrotte, osservazioni sul presente, brevi racconti di ci\u00f2 che leggeva o di cui era testimone.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>\u00ab<\/strong><em><strong>I fotografi di solito non scrivono e neppure parlano. Sono come i pesci<\/strong>, muti anch&#8217;essi nel vasto mare silente\u00bb<\/em>\u00a0annotava in uno di essi. Lui era l&#8217;eccezione: un fotografo che non smetteva mai di pensare per iscritto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il curatore Claudio Composti ha selezionato e organizzato il materiale inedito in tre macro-sezioni tematiche:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Memorie del presente<\/strong>\u00a0\u2014 dedicata a manifestazioni e movimenti sociali collettivi;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Sguardi politici<\/strong>\u00a0\u2014 sui protagonisti della storia politica del Novecento;<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Verso il mondo<\/strong>\u00a0\u2014 omaggio al quotidiano, ai gesti e alle vite degli ultimi, della<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>gente semplice, incontrata in ogni angolo del pianeta.<\/strong> Un percorso che attraversa decenni e geografie ma rivela una linea coerente: la fotografia come scelta morale, come impossibilit\u00e0 di restare neutrali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>La fotografia come atto politico e umano<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In un&#8217;epoca in cui la fotografia politica tendeva a costruire mitologie visive, Dondero comp\u00ec un gesto controcorrente:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>riportare i protagonisti alla loro dimensione umana. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dal ritratto collettivo degli scrittori del Nouveau Roman davanti alle \u00c9ditions de Minuit (1959) \u2014 Robbe-Grillet, Sarraute, Butor, Beckett, Simon \u2014 alla Grecia dei Colonnelli, dalla Spagna franchista ai movimenti di liberazione africana, dal muro di Berlino alla Russia post-sovietica, il suo sguardo non cedette mai al sensazionalismo. \u00ab<em>La fotografia \u00e8 un&#8217;arma formidabile nella ricerca della verit\u00e0<\/em>\u00bb ripeteva, ma anche un&#8217;arma che pu\u00f2 essere manipolata: per questo sentiva il mestiere come una responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Il valore degli inediti e dell&#8217;archivio<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Portare alla luce fotografie rimaste ai margini della circolazione pubblica non significa semplicemente aggiungere nuove immagini alla storia di Dondero: significa riattivare il loro potenziale di senso. Come scriveva Walter Benjamin, l&#8217;immagine non \u00e8 mai soltanto ci\u00f2 che mostra, ma ci\u00f2 che accade quando viene guardata di nuovo in un altro tempo. L&#8217;archivio si rivela cos\u00ec uno spazio critico, un luogo in cui le fotografie continuano a produrre significato, riaprendo il dialogo tra immagine, memoria e storia. La recente attivit\u00e0 di riordino promossa dalla Fototeca Provinciale di Fermo, grazie al direttore Pacifico D\u2019Ercoli e all&#8217;ultima compagna di vita di Dondero, Laura Strappa, rappresenta non solo un intervento conservativo, ma un passaggio critico decisivo: l&#8217;istituzionalizzazione dell&#8217;archivio consente di riconsiderare l&#8217;opera nel quadro della storia europea del fotogiornalismo politico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>\u00abMi auguro che le mie fotografie, mosse dalla simpatia, colgano nel segno lo spirito dei luoghi e l&#8217;umanit\u00e0 intensa delle persone<\/em>\u00bb scriveva Dondero. In questa frase \u00e8 contenuta tutta la sua poetica. In un tempo che tende a trasformare tutto in icona e consumo visivo, i suoi inediti riaffermano la fotografia come tempo lento e come responsabilit\u00e0: non semplice memoria visiva, ma esercizio critico. L&#8217;archivio politico di un partigiano dell&#8217;umano che continua a parlare di uomini agli uomini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Orari<\/strong><br \/>\nDa marted\u00ec a venerd\u00ec 10.00 \/ 18.00<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Sabato, domenica e festivi 10.00 \/ 19.00<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Tariffe*<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Intero: 15,00 euro. Ridotto 12.00 (over 65, 19-25 anni)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">*Includono altri due spazi espositivi a scelta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Gratuit\u00e0:\u00a0possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d\u2019Aosta e Abbonamento\u00a0Musei Lombardia Valle d\u2019Aosta; Membership Card Forte di Bard, minori di 18 anni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><strong>Info<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Associazione Forte di Bard<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Bard. Valle d\u2019Aosta<\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">+ 39 0125 833811 |<a href=\"mailto:info@fortedibard.it\">info@fortedibard.it<\/a>|\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fortedibard.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.fortedibard.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783607522326000&amp;usg=AOvVaw0SUWsxBGR3I6bO4voXQvqK\">fortedibard.it<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scatti mai pubblicati n\u00e9 esposti\u00a0 &#8211; lontano dalle copertine patinate che illustrano pubblicit\u00e0 e lussuosi stili di vita &#8230; Forte di Bard &#8211; Mario Dondero.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":163904,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[33702],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=163899"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163912,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/163899\/revisions\/163912"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/163904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=163899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=163899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=163899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}